Category Archives: News

Il 25 aprile in via Milano la tradizionale giornata di “Rosarianti” e “Fortes in fide” con il vescovo Antonio: «Il Seminario siete anche voi»

A chiudere il pomeriggio il musical “Anche Pinocchio vuole la sua parte” proposto dai seminaristi insieme a una trentina di studenti del liceo Vida

Si è svolta come consuetudine nel pomeriggio del 25 aprile in Seminario la giornata di festa per i membri delle associazioni “Rosario perpetuo” e “Fortes in fide”. L’occasione in cui la comunità del Seminario intende esprimere il proprio “grazie” alle tante persone che offrono la loro preghiera per le vocazioni al sacerdozio. Dopo la recita del Rosario e l’Eucaristia presieduta dal vescovo Antonio, il pomeriggio si è concluso con il musical “Anche Pinocchio vuole la sua parte”. Continue reading »

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Presentazione del Grest 2016: la carica dei 1.200 animatori al Palasport di Cremona

Presente il vescovo Napolioni che al termine della frizzante serata proposta dalla F.O.Cr. ha invitato gli adolescenti a vivere sul serio questo servizio ai più piccoli

A stento, domenica 17 aprile, il palazzetto dello Sport di Cremona è riuscito a contenere l’entusiasmo di oltre 1200 adolescenti delle zone pastorali cremonesi e casalasco-mantovane che nella prossima estate presteranno servizio come animatori nel Grest dal titolo “Perdiqua. E si misero in cammino”. L’occasione è stata la presentazione del tema e della storia dell’edizione 2016 che  coinvolgerà migliaia di bambini e di ragazzi nei mesi caldi dell’anno. Continue reading »

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Trasferta dei preti cremonesi nelle Marche: l’incontro con il fidei donum don Francesco Miti

In mattinata il gruppo col vescovo Napolioni ha visitato il santuario di Macereto e a seguire Tolentino. Poi tappa a Porto Potenza Picena

Molto intensa e ricca di incontri l’ultima delle tre giornate marchigiane dei giovani preti cremonesi accompagnati dal vescovo Napolioni e dal loro responsabile don Giambattista Piacentini. La mattinata è iniziata con la visita al santuario di Macereto, situato nell’omonimo altopiano, sui Monti Sibillini, ad un’altezza di circa 1000 metri sul livello del mare. Il complesso mariano è considerato la massima espressione dell’architettura rinascimentale del ‘500 nelle Marche.

Secondo la tradizione il 12 agosto 1359, nel trasportare una statua lignea della Madonna con Bambino da Loreto al Regno di Napoli, i muli facenti parte della carovana si fermarono in ginocchio sul sito attualmente occupato dal santuario, e da lì non vollero più ripartire, nonostante i calci e le frustate. I popolani accorsi in aiuto videro nell’accaduto un segno divino, e pretesero che la statua rimanesse lì, così nel giro di pochi anni venne costruita sul luogo una primitiva chiesetta dedicata alla Madonna. Nel secondo ‘400 la statua originale venne sostituita da un’altra, attualmente conservata nel Museo pinacoteca di Visso. Nel 1528 cominciarono invece i lavori per la costruzione del santuario (che ingloberà la primitiva edicola), con l’architetto Giovan Battista da Lugano, il quale riprese un precedente progetto del Bramante. Dopo la morte del Lugano, avvenuta probabilmente durante i lavori di edificazione, questi terminarono nel 1556 sotto la direzione di Filippo Salvi da Bissone. La basilica è a pianta ottagonale con tre ingressi e al suo centro si trova un tempietto in cui è incisa in latino la storia del miracolo di Macereto. La conca absidale attorno all’altare maggiore è decorata con affreschi di Simone De Magistris.

Qui mons. Napolioni ha presieduto la celebrazione eucaristica concelebrata da tutti i giovani sacerdoti.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla graziosa cittadina di Tolentino, in modo particolare alla basilica di San Nicola, nella quale è conservato il corpo del famoso santo taumaturgo. Un religioso della comunità agostiniana che presta servizio nel tempio sacro ha illustrato alla comitiva il famoso Cappellone di San Nicola, un grande ambiente che conserva un importante ciclo di affreschi trecenteschi recentemente attribuito a Pietro da Rimini, vista una certa somiglianza con i suoi affreschi nell’Abbazia di Pomposa e quelli di Santa Chiara a Ravenna, anche se il grado tecnico di rappresentazione di questi ultimi è notevolmente inferiore agli affreschi del Cappellone. La tradizione vuole invece che l’opera sia stata eseguita da un ignoto pittore, il Maestro di Tolentino. Un vero e proprio scrigno d’arte che narra le vicende più importanti della storia della salvezza.

Lasciata Tolentino i giovani sacerdoti si sono diretti a Porto Potenza Picena per incontrare don Francesco Miti che dal 2010 guida la comunità di Sant’Anna composta da circa 8000 fedeli. Nell’incontro con il sacerdote fidei donum cremonese, originario di Calvatone, i giovani preti hanno potuto conoscere un interessante spaccato della vita di una parrocchia del Centro Italia. In modo particolare don Francesco ha raccontato la vita comune dei preti (con lui abitano il vicario e il parroco emerito), una realtà abbastanza diffusa nelle Marche. Poi il gruppo ha visitato il complesso del centro parrocchiale con il cine-teatro e l’oratorio. Non è mancata una graditissima puntata al mare.

Nel tardo pomeriggio la partenza verso Ravenna dove ci sarà un incontro con don Arienzo Colombo, sacerdote cremonese da poco tempo incardinato in diocesi di Ravenna, e attualmente parroco della Cattedrale. Anche con lui ci sarà la possibilità di un confronto sul diverso approccio pastorale in quelle zone.

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Cronaca e foto dei giorni precedenti

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Dall’accudimento alla prossimità: nuove prospettive di trasmissione della fede dagli adulti ai giovani

Lunedì 18 aprile al Centro Pastorale un incontro dedicato alla religiosità delle nuove generazioni. Presente anche il vescovo Antonio

Sfuggenti, individualisti, religiosamente solitari, avulsi da ogni struttura gerarchica ma affascinati dalla testimonianza verace di papa Francesco e comunque sempre aperti al trascendente. È questo lo spaccato sulle nuove generazioni emerso lunedì 18 aprile durante l’incontro «Dio a modo mio. I giovani e la fede» promosso da Azione Cattolica, ufficio di pastorale giovanile e Centro Italiano Femminile al Centro pastorale diocesano. In prima fila il vescovo Antonio Napolioni, l’assistente diocesano di Ac don Giambattista Piacentini e moltissimi giovani educatori nonchè genitori, catechisti e insegnanti. «È la prima volta – ha commentato soddisfatto un papà impegnato in parrocchia – che ad un incontro vedo confrontarsi diverse generazioni su temi così importanti». Continue reading »

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Il segretario della CEI, mons. Nunzio Galantino, a Bozzolo per il 57° della morte di don Mazzolari

Dopo la Messa, concelebrata dai vescovi Napolioni e Lafranconi, la vista alla Fondazione "Don Primo Mazzolari"

Un «pellegrinaggio sui luoghi e nel nome» del servo di Dio don Primo Mazzolari. Così il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Nunzio Galantino, ha vissuto la giornata di domenica 17 aprile a Bozzolo, dove nel pomeriggio, nella chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo, ha presieduto l’Eucaristia nel 57° anniversario della morte di don Mazzolari. Presenti anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, e l’emerito, mons. Dante Lafranconi. Continue reading »

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Anche il vescovo Antonio alla Festa di primavera di Cremona con oltre 300 lupetti della zona Cremona-Crema-Lodi

Mons. Napolioni ha aiutato i piccoli scout a riscoprire le origini e la storia della Branca che in questi giorni festeggia il proprio centenario

Riscoprire le origini e la storia del lupettismo in Italia. È stata caratterizzata così la tradizionale Festa di Primavera, l’evento annuale dei Lupetti Agesci della zona Cremona-Crema-Lodi che quest’anno si è tenuto a Cremona nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 aprile. Continue reading »

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Installato sul palazzo vescovile lo stemma episcopale di mons. Napolioni

Sotto lo scudo di foggia “inglese”, in omaggio alla terra del fondatore degli Scout, il motto "Servite Domino in laetitia"

Sulla facciata di Palazzo vescovile, proprio sopra il portone d’ingresso, sono tornate a campeggiare le insegne episcopali. Lo stemma di mons. Lafranconi, infatti, ha lasciato il posto, dopo il tempo necessario per la preparazione, a quello del nuovo Vescovo di Cremona. “Servite Domino in laetitia” (servite il Signore nella gioia) è il motto che si legge nel cartiglio posto sotto lo scudo, di foggia “inglese”, in omaggio alla terra di Sir Baden-Powell, fondatore dello “scautismo” cui mons. Napolioni è molto legato. Sullo sfondo una croce astile a un braccio traverso, in oro, posta in palo verticalmente dietro lo scudo. Al di sopra il cappello prelatizio con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato, in colore verde. Continue reading »

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Per i 200 anni della Visitazione il 15 aprile veglia per le vocazioni col Vescovo

Domenica 24 alle 21 serata su Francesco di Sales con don Foglia. Lunedì 25 aprile alle 18 la Messa presieduta da mons. Mario Delpini e concelebrata dai preti della Zona.

Il 24 aprile ricorre il bicentenario del Monastero della Visitazione di Soresina. L’importante anniversario sarà celebrato con diversi appuntamenti in programma nella chiesa monastica di  viale Cairoli, alla presenza della piccola comunità claustrale guidata da madre Rosa Maria e formata in tutto da sei religiose. In questo contesto la sera di venerdì 15 aprile (ore 21) si svolgerà anche la veglia diocesana per le vocazioni presieduta dal vescovo Napolioni. Continue reading »

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Don Piacentini nominato economo diocesano “fino a nuovo provvedimento”. Don Ntedika Ngimbi sarà collaboratore a Gadesco Pieve Delmona

Prime nomine del vescovo di Cremona. mons. Antonio Napolioni

Prime nomine di mons. Antonio Napolioni. Il presule, in sostituzione di mons. Carlo Abbiati deceduto lo scorso 21 marzo, ha nominato economo diocesano “fino a nuovo provvedimento” don Giambattista Piacentini, segretario dell’ufficio amministrativo della Curia vescovile. In data 13 aprile ha nominato don Alois Ntedika Ngimbi collaboratore delle parrocchie di “San Marino”, “Ss. Pietro e Paolo” e “Ss. Gervasio e Protasio martiri” nel comune di Gadesco Pieve Delmona, guidate da don Cristino Cazzulani. Don Ntedika Ngimbi è sacerdote della diocesi di Boma nella Repubblica Democratica del Congo ed è cappellano della comunità cattolica africana francofona.

 

Biografia di don Piacentini

Don Giambattista Piacentini è nato a Fontanella – provincia di Bergamo, ma diocesi di Cremona – il 27 luglio 1960 ed è stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1984. E’ stato vicario in città prima a San Bernardo (1984-1990) e poi a San Francesco (1990-1994). Dal 1986 al 1994 è stato anche addetto dell’ufficio ragioneria della Curia vescovile. Sempre come vicario ha servito la comunità bergamasca di Antegnate (1994-1997). Nel 1997 è stato nominato assistente giovani di Azione Cattolica e contemporaneamente vice rettore del Seminario. Per quatto anni – dal 1999 al 2003 – è stato parroco di Calvatone e dal 2002 al 2012 membro della Commissione presbiterale regionale. Dal 2007 al 2008 è stato cassiere della Società di Mutuo Soccorso fra i Sacerdoti della diocesi. Attualmente ricopre questi incarichi: segretario dell’ufficio amministrativo della Curia (dal 2003), assistente diocesano di Azione Cattolica (dal 2003), membro del Collegio dei Consultori (dal 2007), responsabile dell’istituto “Pio X” (dal 2007), incaricato diocesano della Federazione Nazionale del Clero Italiano (dal 2008), Presidente della Società di Mutuo Soccorso fra i Sacerdoti della diocesi (dal 2008).

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Il Vescovo nella sua terra d’origine con i preti dei primi sette anni di ordinazione

Dal 19 al 21 aprile mons. Napolioni accompagnerà i giovani sacerdoti alla scoperta della diocesi di Camerino-San Severino Marche

Da martedì 19 a giovedì 21 aprile i sacerdoti dei primi setti anni di Messa vivranno un’intensa esperienza di fraternità e spiritualità insieme al vescovo Antonio e al loro responsabile don Giambattista Piacentini. «Ogni anno – spiega Piacentini – si propone ai preti giovani una particolare trasferta dove rinsaldare le relazioni, riposare, pregare con più tranquillità, arricchirsi dal punto di vista culturale, ma anche pastorale. Qualche anno fa siamo stati in Svizzera per conoscere due preti cremonesi cappellani degli italiani: don Francesco Migliorati e don Giuseppe Bressani. Successivamente siamo stati in Emilia e Toscana per incontrare due nostri fidei donum: don Fabrizio Martelli parroco a Vignola e don Carlo Bergamaschi in servizio nella diocesi di Prato. Quest’anno abbiamo pensato di incontrare don Arienzo Colombo che si trova a Ravenna e don Francesco Miti parroco a Porto Potenza Picena. Naturalmente abbiamo invitato il vescovo Antonio che subito ha accettato e ci ha proposto anche di visitare i luoghi dove è nato, cresciuto e dove si è sviluppata la sua vocazione: Camerino e San Severino Marche».

I preti giovani, dunque, saranno ospitati nelle casa di famiglia del vescovo Napolioni a Pievebovigliana, un piccolo comune della provincia di Macerata, incastonato in un suggestivo paesaggio naturale a metà tra la fertile pianura marchigiana e i primi pascoli montani, preludio del peculiare paesaggio dei Monti Sibillini. Un territorio ricco di testimonianze storiche anche perchè luogo di incontro e di scontro di diversi popoli. «Tra martedì e mercoledì – spiega don Piacentini – mons. Napolioni ci guiderà alla scoperta della sua terra, con un’attenzione particolare alla cultura, alla storia e alle opere d’arte più significative, ma anche agli aspetti pastorali ed ecclesiali. Sono previsti, infatti, degli incontri con alcune comunità religiose che in diocesi di Camerino sono numerose, in modo particolare con le clarisse di San Severino Marche».

Mercoledì mattina, poi, la visita a don Francesco Miti, classe 1951, sacerdote originario di Calvatone, che dal 2000 è fidei donum nelle Marche. Dal 2000 al 2010 è stato parroco della Sacra Famiglia a Porto San Giorgio e attualmente è guida della comunità di Sant’Anna a Porto Potenza Picena. Nel pomeriggio, nel viaggio di ritorno verso Cremona, il gruppo si fermerà a Ravenna per salutare don Arienzo Colombo, classe 1950, originario di Casirate d’Adda, in servizio nell’arcidiocesi romagnola dal 1986. Attualmente don Colombo è direttore dell’Ufficio Pastorale Viaggi e Pellegrinaggi, direttore del Centro Missionario diocesano e parroco di San Giovanni in Fonte nella Cattedrale. «

«Sarà certamente un’esperienza significativa per i nostri giovani preti – conclude don Piacentini – anche perchè avranno modo di conoscere più approfonditamente il nostro Vescovo, oltre che naturalmente ricaricare le pile per i prossimi appuntamenti, quelli estivi, che saranno certamente impegnativi».

Don Giambattista Piacentini, insieme a don Paolo Arienti, è responsabile dell’istituto “Pio X”, una realtà che si occupa dell’accompagnamento dei preti dei primi sette anni di ordinazione. Solitamente vengono promossi degli incontri periodici dove si sviluppano dei temi pastorali di particolare rilevanza, gli esercizi spirituali annuali nel mese di gennaio e un’uscita in primavera per rinsaldare i rapporti fraterni e conoscere altre realtà ecclesiali.

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