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Da sinistra: Macchi, Calvi, Napolioni, Gaiardi e Bianchi

 

Tre anni di intervento e un costo di oltre di 565mila euro: sono questi i principali numeri del restauro del Grande Organo della basilica del Santuario di Santa Maria del Fonte, a Caravaggio (Bg). L’importante progetto garantirà di preservare uno strumento – tra gli organi più grandi e prestigiosi del Nord Italia – che è vero capolavoro storico, culturale e musicale, e nello stesso tempo tornare ad impreziosire, con la ricchezza sonora che lo ha reso celebre, le celebrazioni del Santuario Regionale della Lombardia, meta ogni anno di centinaia di migliaia pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il lavoro è stato affidato alla ditta Pietro Corna – Costruzione e restauro organi a canne, specializzata nel restauro di strumenti storici di grande complessità, e sarà realizzato secondo i criteri moderni del restauro organario, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, utilizzando materiali e tecniche specializzate per il tipo di strumento.

Il cronoprogramma dei lavori e le iniziative promosse a sostegno dell’iniziativa sono stati presentati nel corso della conferenza stampa organizzata nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio presso la Sala Giannetta del Centro di spiritualità del Santuario.

Aprendo l’incontro, il rettore del Santuario, don Massimo Calvi, ha richiamato la necessità di un intervento radicale: «La manutenzione ordinaria non basta più – ha affermato – e lo strumento funziona solo parzialmente, limitando così la sua capacità di accompagnare le celebrazioni liturgiche e far risuonare la sua potenza sonora. Il restauro permetterà non solo di preservare lo straordinario patrimonio che questo strumento rappresenta, ma di restituirgli anche quella pienezza sonora che lo ha reso celebre. E lo facciamo in vista del sesto centenario dell’Apparizione della Madonna a Giannetta, che celebreremo nel 2032».

Il Grande Organo del Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio – ha rilevato l’organista Marco Bianchi – è tra i più importanti nel patrimonio organario sia a livello lombardo che nazionale. È uno dei più grandi e prestigiosi del Nord Italia: con oltre 6.100 canne distribuite in quattro corpi sonori e una maestosa cassa lignea, rappresenta uno strumento imponente e di straordinaria bellezza.

La cassa, realizzata tra il 1739 e il 1747 dai Fratelli Carminati, è una delle più grandi d’Italia e testimonia l’eccellenza artigianale del periodo. Nel 1955 la ditta Balbiani Vegezzi Bossi lo ha modernizzato trasformandolo in uno strumento di stile sinfonico, ampliandone le possibilità espressive e perfezionando le qualità foniche.

Il progetto di restauro dell’organo prevede un investimento di 567.200 euro. Di questi, 510.000 euro sono destinati ai lavori veri e propri di restauro dello strumento, mentre 57.200 euro coprono i costi accessori, tra cui l’installazione dei ponteggi, il rifacimento degli impianti elettrici e gli interventi di risanamento e restauro della cella organaria e della sala mantici.

I lavori, che si svilupperanno nell’arco di tre anni attraverso altrettanti lotti funzionali, hanno trovato un decisivo sostegno nella Conferenza Episcopale Italiana, che contribuirà attraverso i fondi dell’8xmille destinati all’Articolo 5 (Restauro organi a canne storici, con più di 70 anni o dichiarati di particolare interesse culturale).

«Per l’organo del Santuario di Caravaggio, considerato strumento monumentale, – ha precisato mons. Gianluca Gaiardi, incaricato per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Cremona – sarà possibile suddividere il progetto in tre annualità, cui saranno destinati contributi distinti, per affrontare la spesa complessiva. Sul primo lotto, di importo lavori complessivi previsti pari a 209.350 euro, l’Ufficio nazionale CEI per i Beni ecclesiastici e l’Edilizia di culto contribuirà con 146.545 euro. La somma restante, pari a 62.805 euro, sarà a carico del Santuario. I contributi CEI destinati al restauro degli organi a canne coprono fino al 70% della spesa totale, con un tetto massimo di 150mila euro per ciascuna annualità».

Questo contributo garantisce l’avvio del restauro, ma per portare a termine l’intervento sarà essenziale il supporto di tutti. Proprio per aiutare il Santuario a sostenere le spese per il Grande Organo della Basilica è stata avviata una raccolta fondi, dal titolo “6000 note per il Santuario. Ridai voce all’organo della Basilica”, pensata per coinvolgere fedeli e pellegrini. Quanti giungono in Santuario per devozione a Maria avranno, infatti, la possibilità di ascoltare la musica che l’organo regala, sostenendo i momenti liturgici e di preghiera.

Come precisato da Marco Macchi, segretario amministrativo del Santuario di Caravaggio, tutti coloro che effettueranno una donazione pari o superiore a 50 euro entreranno a far parte dei donatori del Santuario.

Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e sui benefici fiscali derivanti dalla donazione è possibile rivolgersi direttamente alla Cancelleria del Santuario.

«Partecipare a questo progetto – ha evidenziato il rettore, don Massimo Calvi – è un’occasione unica per diventare parte attiva nella conservazione della nostra storia e della nostra identità culturale. Ogni contributo aiuterà a ridare vita a uno strumento che ha incantato generazioni e che da secoli accompagna la preghiera e le celebrazioni, permettendo a tutti i pellegrini di continuare a vivere momenti di elevazione e comunione nella lode a Dio».

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, che, guardando alla ricorrenza dei seicento anni dall’Apparizione (26 maggio 1432 – 26 maggio 2032), ha auspicato che questa iniziativa sia stimolo per far «risuonare sempre di più il Magnificat, canto di lode di Maria, nella vita della comunità diocesana e di quanti frequentano e sono legati al Santuario. Con “Maria, speranza nostra” l’Anno Santo da poco concluso porta a indirizzare lo sguardo già al sesto centenario dell’Apparizione, riscoprendo l’essenziale dell’annuncio di Maria, che sa ancora parlare agli uomini di oggi e al loro cuore. Un invito alla conversione che troverà una nuova fonte anche nel Giubileo della Redenzione del 2033».

 

SCHEDA TECNICA DELL’ORGANO

L’organo del Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio (Bg) rappresenta uno degli strumenti più imponenti e significativi della Lombardia, sia per dimensioni sia per valore storico e musicale.

L’organo attuale, realizzato da Balbiani Vegezzi Bossi, è datato 1955, ma è frutto di una stratificazione di interventi che attraversa quasi tre secoli di storia organaria.

Tutto ha inizio nel 1742, quando Giuseppe e Andrea Luigi Serassi realizzano lo strumento originale insieme alla monumentale cassa lignea che ancora oggi lo custodisce. Quarant’anni dopo, nel 1781, Giuseppe Serassi amplia lo strumento, seguito nel 1835 dai Fratelli Serassi, che aggiungono una seconda tastiera e portano l’organo a 54 registri, dotandolo degli accessori caratteristici dell’epoca: Timballi, Banda turca, Rollante e Campanelli.

Il 1906 segna una svolta radicale: Carlo Vegezzi-Bossi di Torino trasforma completamente l’organo, sostituendo la trasmissione meccanica con quella pneumatica tubolare e portandolo a tre tastiere con una pedaliera estesa a 27 note.

Vent’anni dopo, nel 1926, la Fabbriceria del Santuario affida a Giovanni Tamburini di Crema un’ulteriore risistemazione. Con una scelta molto audace, l’intero organo Positivo fu spostato sulla cantoria di fronte, per migliorarne l’accessibilità e l’espansione sonora. Tamburini costruì anche un corpo d’organo “Solo” nella cupola, dotato di tre registri ad alta pressione.

L’ultima grande riforma risale al 1955, quando i Fratelli Balbiani Vegezzi Bossi di Milano riportarono il Positivo nella cassa monumentale, installando una nuova consolle a 4 manuali. Sono aggiunti anche un Coro Viole a 6 file e le campane tubolari, ampliando notevolmente le possibilità foniche dello strumento, che oggi però risulta essere estremamente compresso all’interno della cassa originale.

L’organo è dotato di 6.100 canne, distribuite in più corpi sonori collocati all’interno della grande cassa monumentale e in altri spazi del santuario. La trasmissione è di tipo elettrico-pneumatico, con consolle storica e una seconda consolle aggiunta nel 2017 per agevolare l’uso liturgico e concertistico.

Per dimensioni, complessità e ricchezza timbrica, il Grande Organo del Santuario di Caravaggio è considerato uno degli strumenti più importanti della regione e svolge un ruolo centrale nella vita liturgica, musicale e culturale del Santuario.

 

SCHEDA SINTETICA DELL’INTERVENTO DI RESTAURO

L’intervento previsto riguarda un restauro radicale e complessivo dell’organo del Santuario che si svolgerà in tre lotti per la durata di 3 anni, reso necessario dalle condizioni di usura e dalle criticità accumulate nel tempo a seguito dei numerosi interventi storici.

L’obiettivo principale del progetto è il pieno recupero della funzionalità dello strumento, migliorandone l’affidabilità, la resa sonora e la possibilità di manutenzione futura, nel pieno rispetto della sua storia e delle sue caratteristiche artistiche.

Il restauro comprenderà lo smontaggio, la pulitura e il risanamento delle componenti foniche e meccaniche, il restauro della manticeria e delle condutture dell’aria, la revisione e l’ottimizzazione dei sistemi di trasmissione, una riorganizzazione interna degli spazi dell’organo per migliorare l’emissione sonora e l’accessibilità per la manutenzione, l’accordatura finale e la regolazione complessiva dello strumento.

L’intervento sarà articolato in tre lotti, distribuiti nell’arco temporale che va dal 2026 al 2029.

 

Il primo lotto (2026/2027) riguarderà le fasi preliminari e strutturali: lo smontaggio dell’organo principale, il censimento e il restauro del canneggio, la predisposizione dell’interno della cassa con il restauro della manticeria e la preparazione della cassa del Recitativo espressivo.

Prenderà avvio nel mese di febbraio 2026 e si articolerà in diverse fasi precise: tra il 3 e il 6 febbraio sarà installata la struttura dei ponteggi necessari per il restauro; dal 9 al 13 febbraio è previsto lo smontaggio dell’organo; a partire dal 23 febbraio inizieranno i lavori di pulizia della Basilica in preparazione alle festività pasquali e alla stagione dei pellegrinaggi.

Nei giorni feriali, dal 3 febbraio e fino indicativamente al 13 febbraio, tutte le celebrazioni si terranno presso il Centro di Spiritualità, con l’eccezione del sabato, della domenica e in ogni caso del Mercoledì delle Ceneri che continueranno a svolgersi in Basilica pur con qualche piccolo disagio dovuto ai lavori in corso.

Il secondo lotto (2027/2028) sarà invece dedicato agli aspetti meccanici ed elettronici dello strumento. Sono previsti il restauro dei somieri, della storica consolle Balbiani, il rifacimento completo dell’impianto elettronico su entrambe le consolle e l’implementazione di un nuovo sistema di trasmissione elettronico con il relativo cablaggio dei centralini.

Infine, il terzo lotto (2028/2029) porterà a compimento l’intervento con il montaggio generale dell’organo, seguito dalle delicate operazioni di intonazione e accordatura, fondamentali per restituire allo strumento la piena funzionalità e qualità sonora.

Al termine dei lavori, l’organo potrà tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo liturgico e concertistico, restituendo al Santuario un patrimonio sonoro di straordinario valore.

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Visita pastorale, il Vescovo incontra la comunità di Bonemerse e Bosco ex Parmigiano

Da venerdì 16 gennaio fino a domenica 18 gennaio monsignor Napolioni fa tappa nelle due realtà della zona pastorale 4 a confine con la città di Cremona

Un programma caratterizzato dall’incontro continuo tra le diverse generazioni e dimensioni quotidiane della parrocchia. Da venerdì 16 gennaio fino a domenica 18 gennaio il vescovo Antonio Napolioni prosegue la visita pastorale nel territorio diocesano incontrando, nella zona pastorale 4, le parrocchie di Bonemerse e Bosco ex Parmigiano. Due realtà indipendenti, ma accomunate dalla vicinanza geografica alla città di Cremona e dall’auspicio a intensificare un cammino fatto di sinergie. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Unità dei cristiani: domenica alle 21 in Seminario la veglia ecumenica

Nel cuore del percorso ecumenico che vedrà cristiani di diverse tradizioni spirituali pregare insieme dal 18 al 25 gennaio 2026, la Diocesi di Cremona si prepara a vivere un momento particolarmente significativo: la Veglia ecumenica di apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si svolgerà domenica 18 gennaio alle 21 nella chiesa del Seminario vescovile di Cremona. Continue reading »

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“Terra in pace”: il 25 gennaio a Cremona Festa della Pace con iniziative per bambini, ragazzi e giovani

Dalle 15 in piazza del Comune giochi e attività per bambini e ragazzi; per adolescenti e giovani la testimonianza di Gianpietro Seghezzi sul Mean. Conclusione alle 17 con la preghiera in Cattedrale e una merenda condivisa

Cremona si appresta a vivere una nuova giornata dedicata alla riflessione, alla condivisione e all’impegno per la pace. Domenica 25 gennaio torna, infatti, la Festa della Pace, appuntamento ormai consolidato nel calendario delle iniziative educative e sociali promosse da Azione Cattolica Cremona, Diocesi di Cremona, Federazione Oratori Cremonesi, CSI Cremona, Pax Christi, Comunione e Liberazione, Gruppi Scout Agisci Cremona 2 e Cremona 3 e CNGEI Cremona 1 e Libera Contro le mafie. Continue reading »

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“Oratorio: un tempo per crescere”. Il 31 gennaio convegno regionale Odielle a Bergamo

“Oratorio: un tempo per crescere”. È questo lo slogan del convegno regionale promosso da Odielle (Oratori Diocesi Lombarde) nella mattinata di sabato 31 gennaio, memoria liturgica di san Giovanni Bosco, l’inventore dell’oratorio, patrono dei giovani e degli educatori. L’appuntamento è a partire dalle 9.30 presso il Teatro Qoelet di Bergamo (via Leone XIII). Continue reading »

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Istituto superiore di Scienze religiose: da metà febbraio un corso online sulla Teologia del laicato. Aperte le iscrizioni per le lezioni (per tutti) tenute da don Paolo Arienti

Un corso online di dodici lezioni sulla Teologia del laicato. È la proposta formativa dell’Istituto superiore di Scienze religiose “S. Agostino” delle Diocesi di Cremona, Crema, Lodi, Pavia e Vigevano estesa anche ai non iscritti all’anno accademico. Le lezioni, tenute da don Paolo Arienti, sacerdote cremonese laureato in Teologia dogmatica, si terranno a partire dal 18 febbraio (e sino a fine maggio) il mercoledì dalle 18.45 alle 20.15. Continue reading »

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Visita pastorale, le giornate nell’unità pastorale di Casalmorano hanno aperto l’ultimo anno di incontri

Guarda la photogallery completa   «In questi giorni ci siamo riconosciuti cellule di quell’organismo vivente che è il corpo di Cristo». Così il vescovo Antonio Napolioni nell’omelia della Messa solenne con cui, nella domenica mattina di domenica 11 gennaio, nella chiesa parrocchiale di Casalmorano, ha ufficialmente concluso i tre giorni di visita pastorale nell’unità pastorale formata dalle parrocchie di Azzanello, Casalmorano, Castelvisconti e Mirabello Ciria. … Continue reading »

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Aperto il Centenario del Transito di San Francesco: indulgenza nelle chiese e nei santuari francescani

Il 10 gennaio, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, la Famiglia francescana ha dato inizio all’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, ultima tappa del cammino intrapreso nel 2023 e che ha fatto rivivere gli ultimi anni di vita terrena del Poverello. Continue reading »

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Issr S. Agostino, il 2026 inizia con un percorso storico, spirituale ed artistico online su san Francesco

L'iniziativa promossa dall'Istituto superiore di Scienze religiose delle diocesi di Crema, Cremona, Lodi, Pavia e Vigevano per gli 800 anni dalla morte del santo di Assisi

A 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, l’Istituto superiore di Scienze religiose Sant’Agostino delle diocesi di Crema, Cremona, Lodi, Pavia e Vigevano propone un itinerario storico, spirituale ed artistico sulla figura del Santo di Assisi. L’itinerario è aperto a tutti (studenti, ex studenti ed amici) e si articolerà in sei incontri online nei lunedì pomeriggio (dalle ore 18.45 alle 20.00) dal 12 gennaio al 23 febbraio. Continue reading »

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“La parola di Cristo abiti tra voi”: il 25 gennaio è la Domenica della Parola di Dio. Scarica qui il sussidio

Il 25 gennaio sarà la Domenica della Parola di Dio. Quest’anno il tema è tratto da un versetto della Lettera ai Colossesi “La parola di Cristo abiti tra voi” (3,16). L’espressione è parte di una esortazione (3,5-17) in cui san Paolo invita i credenti a una vita di fede limpida, dove emerga tutta la bellezza della propria identità di “scelti da Dio, santi e amati”. Continue reading »

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