Archives

image_pdfimage_print

Il mio presepe 2021: i like premiano Castelverde e la famiglia Mura di Pandino

Sono la parrocchia di Castelverde e la famiglia Mura di Pandino i vincitori della quarta edizione del contest fotografico “Il mio presepe” promosso dal portale internet della Diocesi di Cremona e dedicato ai presepi. Le votazioni, arrivate attraverso i like sulla pagina facebook ufficiale della diocesi, hanno decretato il podio, ufficializzato nella mattinata di lunedì 3 gennaio. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

condividi su

Tenda di cristo, Battesimi speciali a Casa Paola

In tempi abbastanza brevi sono approdate a Casa Paola (Rivarolo del Re) nuove persone e nuovi nuclei con minori.  Tra questi una famiglia nigeriana con tre figli piccoli, cattolici,  una famiglia di cinque componenti mussulmani e altre mamme con figli di circa tre anni. Ad oggi sono 60 le persone presenti in comunità.

Il dottoe Gabriel, medico, poliglotta del Sud Sudan, ha preparato i genitori nigeriani nella loro lingua (l’inglese), per una adeguata preparazione al Battesimo dei figli, sette bambini tutti nigeriani. Alla Messa di mezzanotte di Natale padre Francesco, fondatore della Tenda di Cristo, ha celebrato i Battesimi alla presenza di volontari, della direttrice della struttura Pierangela Cattaneo, i padrini e le madrine.

Una Santa Messa a tratti tradotta in inglese per una comprensione adeguata per chi non poteva comprendere l’Italiano.

 

 

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Annullata la tradizionale Marcia nazionale della pace: in diretta tv la veglia di Savona

A partire dalle 19.30 nel Duomo di Savona una veglia con testimonianze e la celebrazione eucaristica che saranno proposti in diretta su Tv2000

Non si svolgerà la tradizionale Marcia della Pace, prevista il 31 dicembre e ospitata quest’anno a Savona. L’aumento esponenziale dei contagi di Covid-19 in questi ultimi giorni e le ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia previste dal decreto legge 24 dicembre 2021 hanno portato organizzatori a decidere per l’annullamento di questo evento che normalmente richiama centinaia di persone e che avrebbe potuto causare assembramenti. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Vicinanza al vescovo emerito Dante Lafranconi per la morte del fratello Giancarlo

Il vescovo Napolioni porterà il cordoglio e la preghiera della Chiesa cremonese ai funerali previsti mercoledì 29 dicembre a Mandello del Lario

Un lutto familiare, nella luce della fede, ha colpito il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, la sorella June e il fratello Ermes: a Mandello del Lario, nel Lecchese (diocesi di Como), martedì 28 dicembre è venuto a mancare, all’età di 95 anni, il fratello Giancarlo.

La comunità diocesana abbraccia il vescovo Dante e i suoi familiari, in particolare la moglie e il figlio del defunto Giancarlo. Il vescovo Antonio porterà il cordoglio e la preghiera di tutti i fedeli della Chiesa cremonese alla celebrazione dei funerali, prevista per mercoledì 29 dicembre alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, a Mandello del Lario.

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Progetto Bahia, dopo l’Avvento di fraternità la vicinanza si consolida nell’estate brasiliana

I giorni successivi alle festività natalizie diventano tempo propizio per sacerdoti e diaconi che desiderano partire per un'esperienza di missione breve

La Diocesi di Cremona ha scelto di continuare a sostenere il Progetto Bahia, in Brasile, durante il tempo dell’Avvento che si è appena concluso, con la raccolta di offerte nelle parrocchie. L’obiettivo di questo progetto, però, non consiste solo nella raccolta di fondi. Infatti desidera incontrare anche la sensibilità della nostra Chiesa locale al fine di incrementare le relazioni tra persone, la conoscenza delle esperienze e delle fatiche che spesso accomunano tutte le comunità credenti. Per questo il Centro missionario diocesano, in accordo con la parrocchia di Jesus Cristo Ressuscitado in Salvador de Bahia, vuole dedicare uno spazio specifico ai sacerdoti e ai diaconi della nostra diocesi. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Cremona, mostra diffusa di presepi artigianali nei negozi del centro

L'iniziativa si inserisce nel ricco programma Incontriamoci a Cremona – Natale 2021

Grazie alla rinnovata collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Cremona e l’Associazione italiana amici del presepio (Aiap) di Cremona, sono in mostra nei negozi del centro storico cittadino i presepi realizzati dai volontari dell’associazione stessa. Una mostra diffusa che si inserisce tra nel programma Incontriamoci a Cremona – Natale 2021 che racchiude le numerose iniziative realizzate per il periodo natalizio. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il Vescovo nel giorno di Natale: «Cominciamo dal Bambino a ricostruire un mondo più umano»

« “A chi è stato dato molto, molto verrà chiesto”. Credo che a noiitaliani, anzi, noi cremonesi verrà chiesto conto di come avremo goduto di tanta arte, nella vita. Ci abbiamo fatto l’abitudine, forse, a questo scrigno: la cattedrale, le altre chiese, le pitture, le sculture» Inizia guardando all’arte l’omelia che il vescovoAntonio Napolioni ha proposto durante la Messa nella solennità del Santo Natale, presieduta nella … Continue reading »

condividi su

Il Natale d’estate tra i vicoli della favela

Nell'edizione natalizia di Riflessi Magazine don Emilio Bellani racconta come si trascorrono le feste a Salvador de Bahia, dove è stato missionario per più di 10 anni

Nell’edizione natalizia di Riflessi Magazine, sul tema “Dono”, trova spazio anche il racconto di don Emilio Bellani, il sacerdote cremonese che per oltre dieci anni è stato missionario “fidei donum” in Brasile, a Salvador de Bahia. Da poche settimane rientrato in Italia, dopo aver lasciato il testimone a don Davide Ferretti, sulle pagine di Riflessi don Bellani racconta il senso del Natale cristiano in Brasile tra celebrazioni, scambi di doni, renne in spiaggia e regolamenti di conti. Di seguito il testo dell’articolo.

I ragazzi della parrocchia di Gesù Cristo Risorto a Salvador de Bahia durante la “Folia de Reis”

Nella povera favela di Salvador, la città che fu la prima capitale del Brasile e che ora è soltanto capitale di uno Stato (la Bahia, quasi due volte l’Italia), uno dei 26 che compongono l’immenso territorio brasiliano, il Natale non è la festa più importante dell’anno. Superato alla grande dal Carnevale (quello di Salvador è il primo carnevale di strada al mondo con 14 giorni di festa), e dalla Festa della Mamma (sì, proprio cosi!), da qualche anno deve fare i conti anche con altro evento, atteso con frenesia, il Capodanno (che chiamano “virada”), con l’arrivo di diverse navi da crociera da ogni parte del mondo (specie dai Paesi più freddi), per quattro o cinque notti consecutive di musica e, di giorno, la frequentazione di spiagge belle ed assolate.
Si. Perché ai tropici la solennità del Natale si celebra nel bel mezzo dell’estate.

Per me fu uno choc, il primo anno di missione, non ritrovare il clima invernale, la neve sui monti, il grigio umido della nostra bella pianura, la nebbia che avvolge gli alberi spogli.
Eppure, anche in questo mutato contesto, notavo elementi che ci sono familiari: le luminarie, le vetrine addobbate, lo scambio di doni, le musiche, il babbo natale richiesto per una foto nei centri commerciali e nelle strade del centro, le grandi composizioni tematiche nei luminosi shopping center (si tratta, per lo più, di personaggi tratti dal mondo delle fiabe)…
Insomma, tutti gli ingredienti delle feste di fine anno. Anche quando, tale travaso di un mondo nell’altro, porta a forme che strappano il sorriso: ve lo immaginate il bagnino, a passeggiare sulla battigia, con la cuffia di babbo natale … e la renna di stoffa imbottita sulla spiaggia con la colonnina di mercurio che segna 35 gradi?

Allontanandosi dal cuore della città ed inoltrandosi nelle aree popolatissime del suburbio, si apre un altro mondo. Eppure anche nelle favelas come la mia, in forme certo più povere, si respirava la medesima aria di Natale, data da qualche decorazione luminosa sulla via centrale, da qualche albero addobbato, improbabile neve finta, ghirlande di abete, panettoni.
Simulazioni di un mondo lontano e forse sognato, quello occidentale? Oppure retaggio di un passato coloniale? O semplice espressione di un consumismo che oggi vince e stravince a tutte le latitudini? Probabilmente un poco di tutto questo…

Ma ho sempre cercato di convincere la mia gente, specie i più impegnati, a non lagnarsi troppo della corsa ai regali lanciando anatemi sul Natale d’immagine e consumistico: in fondo il primo Natale dei regali è stato quello di duemila anni fa: sono stati i pastori e i Magi a viverlo cosi, quale umile risposta ad un immenso dono!

A questo del resto serve il tempo dell’Avvento. A riscoprire tutto il nostro bisogno e darsi le ragioni di quanto necessitiamo del dono di quel Bambino. In preparazione alla solennità anche a Salvador il tempo volava: la Novena nelle case, a piccoli gruppi, il ritiro di Avvento con tutta la comunità (in un luogo che ridestasse anche la comune sete di Dio). E poi un grande gesto pubblico, a metà tra il religioso e il profano, espressione di una pietà popolare nata soprattutto nelle regioni dell’interno (sono molti i favelados che provengono da quelle aree), mai sopita ed anzi sostenuta con intelligenza da gran parte della chiesa brasiliana. Mi ci vorrebbero quattro pagine a descrivere l’evento che unisce, una volta l’anno, uomini e donne, ragazzi, giovani ed adulti, bianchi e neri, e , lo scrivo con un brivido di commozione, le varie aree della favela divise per fazioni ed in lotta tra loro. Si chiama “Folia dos Reis”, con centinaia di persone ai margini delle strade e dei vicoli della favela, o affacciati alle finestre di casa, ad ammirare il lungo corteo composto da musici, cantori, percussionisti, lettori, cantori , persino pagliacci … e i tre re magi preceduti dalla stella. Un modo festoso e popolare che rimette al centro il grande avvenimento, il fatto storico della nascita di Gesù e l’adorazione dei Magi (tre ragazzini che, accompagnati da musiche e balli, si staccano momentaneamente dalla marea di persone al seguito per recarsi in alcune abitazioni private ed omaggiare il Bambino, ottenendo in cambio dolci e bevande).
Per l’occasione, in un misto di curiositù e nostalgia, metton fuori la testa dalla propria finestra anche coloro che hanno abbandonato la nostra fede o sono passati ad altri mondi religiosi.

 

Scopri e leggi l’edizione natalizia di Riflessi Magazine 

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il vescovo nella notte di Natale: «Sono stato testimone del Nascente in una mappa di luoghi delicati ma traboccanti di speranza»

Guarda la photogallery completa «Festeggiamo un Natale di meraviglia per la riscoperta del bene nascosto che il Signore edifica, e che cresce nella notte». Questo il cuore dell’omelia del vescovo Antonio Napolioni che a mezzanotte di venerdì 24 dicembre ha presieduto in Cattedrale la Messa della notte di Natale. Dopo il “rito anticipato” dell’anno scorso – legato ai vincoli normativi allora in vigore – la solenne … Continue reading »

condividi su

A Ca’ del Ferro la Messa di Natale con il Vescovo

Guarda la photogallery completa Nella mattina di Natale, prima di presiedere il solenne pontificale in Cattedrale, il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto l’Eucaristia per i detenuti della Casa circondariale di Cremona all’interno del carcere di Ca’ del Ferro. L’incontro ha fatto seguito alla visita dello scorso 13 dicembre quando il Vescovo ha avuto un momento di confronto e ascolto con gli operatori penitenziali e quelli … Continue reading »

condividi su