Archivi della categoria: La vita della Chiesa

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Accogliere, proteggere, promuovere e integrare. La CEI sulla scia delle parole di Papa Francesco

Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori … Continua a leggere »

49ª Settimana sociale dei cattolici italiani: da Taranto, un impegno che continua

Con la Messa celebrata dal Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della CEI, domenica 24 ottobre si è conclusa a Taranto la 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che ha riunito oltre 700 delegate e delegati provenienti da tutta Italia insieme ad un centinaio di vescovi, sacerdoti e religiosi, laici, rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della politica e della cultura per riflettere sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”. Presente anche la Diocesi di Cremona con una delegazione formata da Eugenio Bignardi, incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, insieme a Diana Afman ed Ester Tolomini. Continua a leggere »

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Festival della Missione: tra testimonianze e anticipazioni, presentata l’edizione del 2022

«Non sono il numero di anni di una vita che contano, ma la vita che c’è in quegli anni – ha detto Zakia Seddiki durante la presentazione del Festival della Missione 2022, in programma a Milano dal 29 settembre a 2 ottobre prossimo -. Luca ha dato senso alla sua vita e anche alla sua morte. Siamo tutti di passaggio, meglio rendere quello che ci … Continua a leggere »

“Vivere per dono”, verso il 2° Festival della Missione

Che si terrà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022

“Vivere per dono” è il tema dato al 2° Festival della Missione, che si terrà a Milano dal 29 settembre al 2 ottobre 2022. Lunedì 25 ottobre la conferenza stampa, che si terrà nel palazzo arcivescovile di Milano, aprirà ufficialmente il percorso che conduce al Festival. Si è aperto anche un sito internet dedicato in modo specifico a queste evento: www.festivaldellamissione.it. Continua a leggere »

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Settimana sociale: “Visioni di futuro e buone pratiche”

La seconda giornata della Settimana sociale è dedicata alle "visioni di futuro" e alle 274 "buone pratiche" censite nel percorso verso Taranto. L'intervento del ministro Enrico Giovannini

Sostenibilità, resilienza, sviluppo, riscaldamento globale, disparità di genere. Sono alcuni temi emersi durante la seconda giornata della Settimana sociale, dedicata alle “visioni di futuro” del nostro pianeta e alle 274 “buone pratiche” censite nel percorso verso Taranto, alcune delle quali già visionate e raccontate dal Sir nei giorni precedenti all’appuntamento presso il PalaMazzola, dove sono riunite circa un migliaio di persone – tra vescovi, delegati e ospiti – in rappresentanza di 220 diocesi di 224.

Ai lavori ha partecipato anche la delegazione cremonese guidata da Eugenio Bignardi, incaricato diocesano per la pastorale Sociale e del Lavoro, con Diana Afman ed Ester Tolomini, che durante il pomeriggio di oggi hanno preso parte anche alla visita delle delegazioni alla riserva di Torre Guaceto, una delle buone prassi indicate dalla Cei per questa Settimana, come modello virtuoso per le pratiche di conservazione della biodiversità.

Serve una “ecologia ecclesiale”, la proposta della biblista Rosanna Virgili nella sua meditazione. “Passare dall’io al noi”, il suggerimento di mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, durante la messa celebrata nella concattedrale di Taranto a inizio mattinata, insieme a quella di mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, a Castellaneta.

Sostenibilità. “La sostenibilità non è soltanto una questione ambientale, ma anche economica, sociale e istituzionale”. Ne è convinto il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, che ha esordito affermando che “la conversione ecologica, non solo la transizione ecologica, a cui ci richiama Papa Francesco è possibile. Siamo in un kairòs, siamo chiamati a dare il nostro contributo in maniera straordinaria. Dobbiamo balzare in avanti”. In questo senso, per il Ministro, il titolo della Settimana sociale “è un invito a sperare nel futuro, ma non in un futuro lontano, in un futuro che noi oggi abbiamo la possibilità di realizzare”. “Tra qualche mese – ha annunciato Giovannini – il Paese deciderà di cambiare la propria Costituzione per inserirvi il principio della giustizia tra le generazioni, che non c’è ancora. Il Senato e la Camera hanno già dato l’ok in prima lettura”. “L’attività economica non può andare a discapito della salute e dell’ambiente”, il principio innovativo che verrà inserito nella nostra Carta costituzionale, e che ha a che fare sia con l’art. 41 che con l’art. 9. “Se l’avessero inserito un pò di tempo fa, tutta una serie di scelte sarebbero state dichiarate incostituzionali”, il commento di Giovannini. “Lavorare insieme per cambiare, perché tutto è connesso”, l’invito alla platea di Taranto: “Al centro del Pnrr e del Next Generation Eu c’è il tema di non danneggiare l’ambiente. Nei prossimi giorni, con la legge di bilancio, approveremo gli investimenti in un’ottica decennale”. “Il concetto di resilienza ha a che fare con l’accettare che il futuro sarà fatto di choc, sanitari, economici, sociali, ma gli choc hanno anche una valenza positiva”, ha concluso il Ministro esortando a “trasformare i problemi in una soluzione”. “Proteggere, preparare, prevenire, promuovere, trasformare”, i verbi con cui deve avere a che fare la politica: “Viviamo un tempo difficile ma interessantissimo. È’ il momento giusto per la trasformazione verso il pianeta, la società e le persone che speriamo”.

Sviluppo. “Il lavoro che si fa sul sociale non è cosa diversa dal lavoro per lo sviluppo”. A testimoniarlo è stato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud. “Chi fa assistenza domiciliare agli anziani, che gestisce i beni confiscati alla mafia, deve essere consapevole che in quel momento sta facendo due operazioni: non sta compiendo solo un atto di solidarietà e di lotta alle disuguaglianze, ma sta costruendo lo sviluppo”. E proprio di “organizzare percorsi di inclusione sociale” si occupa la Fondazione con il Sud, soprattutto per l’inclusione dei soggetti più fragili. Il tema ambientale è il versante cui si stanno concentrando le iniziative più recenti.

Riscaldamento globale. “Se le emissioni di Co2 continueranno con i livelli attuali, ci stiamo dirigendo verso un riscaldamento globale del pianeta di quattro gradi”. A lanciare il grido d’allarme è stato Gaël Giraud, gesuita, economista, direttore della Center for Environmental Justice della Georgetown University. “A causa del riscaldamento globale – la previsione dello studioso – il 50% della massa terrestre vivrà ondate di calore estremo e tre quarti della popolazione umana mondiale avrà più di 20 giorni di calore estremo entro la fine del secolo, e non potrà difendersi con l’aria condizionata perché inquina troppo. Questo significa che le popolazioni migreranno”. “Se continueremo con i livelli di emissioni di carbonio che abbiamo oggi – ha fatto notare inoltre Giraud – entro la fine del secolo il bacino dell’Amazzonia sarà completamente disabitato, così come l’America Latina, il bacino del Congo in Africa e l’intera costa orientale, l’India e tutto il Sud est asiatico”.

Disparità di genere. “Non è una colpa essere madri e lavorare”. Lo ha detto Giovanna Iannantuoni, economista e rettrice dell’Università Bicocca di Milano. “In Italia non solo la percentuale di donne lavoratrici è la più bassa d’Europa – ha denunciato la relatrice – ma le mamme che hanno figli in età scolare passano al lavoro part-time. Questo vuol dire che qualcuno ha commesso un errore”. “Non è una colpa essere madri e lavorare, anzi, è una ricchezza”, ha assicurato: il problema è che “viviamo in un mondo disegnato dai maschi per i maschi”.

Buone pratiche. Diocesi e comune insieme per aiutare a trovare lavoro per tutti coloro che sono rimasti esclusi a seguito della crisi del 2008. È il progetto “Insieme per il lavoro”, nato nel 2017 per iniziativa del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, e del sindaco della città. “Si tratta di un processo innovativo per lavoratori fragili – ha spiegato don Paolo Dall’Olio – quelli che non riescono a trovare lavoro e non rientrano nell’assistenza”. Dopo quattro anni, “Insieme per il lavoro” sta per firmare un nuovo protocollo che permette l’ingresso anche della Regione Emilia Romagna nel progetto. Per accedere al progetto, basta un’iscrizione on line, a cui segue un colloquio: in 4 anni, hanno fatto richiesta più di 5mila persone. Solo nell’ultimo anno, sono state collocate 542 persone, di cui la metà delle quali donne e giovani under 30.

M. Michela Nicolais
AgenSir
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Settimana sociale, Papa Francesco: “Ai cattolici italiani è richiesto un po’ più di coraggio”

Il Papa ha aperto la prima giornata della Settimana sociale di Taranto con un messaggio e un videomessaggio. L'introduzione del card. Bassetti e l'intervento di mons. Santoro, davanti a circa un migliaio di partecipanti

“Non possiamo rassegnarci e stare alla finestra a guardare, non possiamo restare indifferenti o apatici senza assumerci la responsabilità verso gli altri e verso la società”. È il monito di Papa Francesco, nel messaggio inviato alla 49ma Settimana sociale, che si è aperta oggi a Taranto sul tema: “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. Tutto è connesso”. Per uscire dalla crisi generata dal Covid, “crisi insieme sanitaria e sociale” – l’appello di Francesco ai circa mille tra vescovi, delegati e ospiti radunati al Palamazzola –

“è richiesto un di più di coraggio anche ai cattolici italiani”.

A fargli eco è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, introducendo i lavori.

“Occorre un balzo in avanti”,

la proposta: “Serve uno sguardo lungo sulle sorti dell’Europa e soprattutto dell’Italia. Mai come oggi è necessario un nuovo patto sociale tra tutti gli uomini e le donne italiane di buona volontà per mettere a tema l’Italia e il suo futuro facendo proposte concrete e non solo belle parole sul nostro Paese”. “Accanto a un piano di sviluppo per l’Italia c’è bisogno anche di altro”, ha sottolineato il presidente della Cei: “Qualcosa di più profondo. Serve una profezia sull’Italia. È necessaria una voce alta e autorevole che sappia leggere i segni dei tempi: ovvero sappia comprendere e interpretare questo scorcio di XXI secolo”. Al termine della prima parte dei lavori è arrivato a sorpresa anche un videomessaggio del Santo Padre, in cui rivolge “un pensiero particolare e un incoraggiamento ai giovani” e offre “una carezza a tutte le mamme e a tutti i papà di Taranto che hanno pianto o piangono per la morte e le sofferenze dei propri figli”.

Per fare della Settimana un’esperienza sinodale, raccomanda il Papa nel messaggio,

“occorre ascoltare le sofferenze dei poveri, degli ultimi, dei disperati, delle famiglie stanche di vivere in luoghi inquinati, sfruttati, bruciati, devastati dalla corruzione e dal degrado”.

“Abbiamo bisogno di speranza”, la tesi di Francesco, che ha indicato tre “cartelli” per camminare con audacia su questa strada. Il primo è “l’attenzione agli attraversamenti”: “Troppe persone – la denuncia – incrociano le nostre esistenze mentre si trovano nella disperazione: giovani costretti a lasciare i loro Paesi di origine per emigrare altrove, disoccupati o sfruttati in un infinito precariato; donne che hanno perso il lavoro in periodo di pandemia o sono costrette a scegliere tra maternità e professione; lavoratori lasciati a casa senza opportunità; poveri e migranti non accolti e non integrati; anziani abbandonati alla loro solitudine; famiglie vittime dell’usura, del gioco d’azzardo e della corruzione; imprenditori in difficoltà e soggetti ai soprusi delle mafie; comunità distrutte dai roghi… Ma vi sono anche tante persone ammalate, adulti e bambini, operai costretti a lavori usuranti o immorali, spesso in condizioni di sicurezza precarie”.

Il secondo cartello da rispettare sulla strada della speranza è il divieto di sosta.

“Non sostiamo nelle sacrestie, non formiamo gruppi elitari che si isolano e si chiudono”,

l’indicazione di rotta del Papa.

“Quanto sarebbe bello che nei territori maggiormente segnati dall’inquinamento e dal degrado i cristiani non si limitino a denunciare, ma assumano la responsabilità di creare reti di riscatto”,

il sogno di Francesco. Non ci sono via di mezzo, “si tratta di ridefinire il progresso”, propone il Papa rilanciando uno dei temi di fondo della Laudato sì: “Uno sviluppo tecnologico ed economico che non lascia un mondo migliore e una qualità di vita integralmente superiore non può considerarsi progresso. Talvolta prevalgono la paura e il silenzio, che finiscono per favorire l’agire dei lupi del malaffare e dell’interesse individuale. Non abbiamo paura di denunciare e contrastare l’illegalità, ma non abbiamo timore soprattutto di seminare il bene!”. Il terzo cartello stradale è l’obbligo di svolta. “Lo invocano il grido dei poveri e quello della Terra”, scrive il Papa, che cita

don Tonino Bello, “profeta in terra di Puglia”, il quale amava ripetere: “Non possiamo limitarci a sperare. Dobbiamo organizzare la speranza!”.

Per Francesco, “la svolta verrà solo se sapremo formare le coscienze a non cercare soluzioni facili a tutela di chi è già garantito, ma a proporre processi di cambiamento duraturi, a beneficio delle giovani generazioni”.

Nella parte finale della sua introduzione, il card. Bassetti si è rivolto direttamente ai giovani, chiamati ad essere i nuovi protagonisti del cambiamento d’epoca che stiamo vivendo.

“L’epoca dei pifferai magici è passata e non deve tornare più”.

“La vostra numerosa presenza qui a Taranto, oggi, mi rincuora e mi consola”, le parole di Bassetti: “Non rassegniamoci!”. “Come vorrei che da qui noi dessimo un segnale di apertura che racconti un futuro possibile”, il sogno del “padrone” di casa, mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto: “qui la speranza è precaria come il lavoro, qui l’inquinamento ha intossicato le coscienze prima ancora che l’aria, la terra e il mare”.

“La Chiesa italiana ha la responsabilità di tracciare una parabola che non fronteggi l’emergenza della salute, dell’ambiente, del lavoro, con rattoppi dell’ultima ora come siamo abituati a subire da decenni, ma che sia lungimirante, che ponga le basi di una crescita per le nuove generazioni, che esprima la cura dell’educare e della gratuità”,

l’appello del vescovo, che ha auspicato “un percorso virtuoso di ‘bonifica’ lungo la strada del concetto che il Papa ci ha offerto: quello dell’ecologia integrale”, ripartendo “dai volti delle persone morte e ferite per causa dell’inquinamento ambientale, dal volto ferito di tutta la Casa comune, e dalle vittime del lavoro”.

M. Michela Nicolais
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Ancelle della Carità in festa per la beatificazione di suor Lucia Ripamonti

Le Ancelle della Carità – presenti in diocesi di Cremona dal 1841, conosciute e stimate a Cremona per la clinica in via Aselli – sono  in festa per la beatificazione di suor Lucia Ripamonti: il rito si terrà sabato 23 ottobre, alle 10, nella Cattedrale di Brescia e sarà presieduto dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, in rappresentanza del Papa. Continua a leggere »

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49ª Settimana sociale, don Bruno Bignami: «Coniugare ambiente, lavoro e futuro per la transizione ecologica»

  La 49ª Settimana sociale dei cattolici italiani si svolge a Taranto, «città simbolica di un modello di sviluppo e di economia», offrendo in tal senso «l’occasione per riflettere sui temi ambientali. Una sorta di attualizzazione della Laudato si’ nel contesto italiano». Lo afferma al Sir don Bruno Bignami, il sacerdote cremonese direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, alla … Continua a leggere »

Incontro regionale “Giovani e Vescovi” sui sentieri del dialogo

Il dialogo tra i Vescovi lombardi e i giovani metterà al centro il loro vissuto, secondo i sentieri individuati da 5 macro-aree tematiche

È la giovinezza il periodo in cui si orientano in modo più significativo i grandi sentieri della vita. Attraverso di essi i giovani si interrogano sul loro essere nel mondo, ricercandone il senso. In un momento della vita in cui si cominciano ad assumere diverse responsabilità, l’amicizia con Gesù può guidarli nelle scelte e nelle decisioni che sono chiamati a prendere nella costruzione del proprio progetto di vita, dall’ambito professionale, sociale e politico, a quelle più radicali per la propria esistenza. Continua a leggere »

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“Vivremo un decennio interamente sinodale”, proposta CEI di far redigere gli Orientamenti pastorali “all’intero popolo di Dio”

Il Consiglio permanente della Cei invia un Messaggio e una Lettera per il Cammino sinodale della Chiesa in Italia che, come in tutte le altre diocesi del mondo, comincerà il 17 ottobre

 

Un Messaggio ai presbiteri, ai diaconi, alle consacrate e consacrati e a tutti gli operatori pastorali e una Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà: sono i due testi approvati dal Consiglio Episcopale Permanente e resi noti martedì 12 ottobre. Continua a leggere »

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