Archivi della categoria: La vita della Chiesa

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Sinodo, dall’incontro dei referenti diocesani all’Assemblea generale della CEI in un clima di ascolto

Un clima positivo e propositivo, caratterizzato dal desiderio di raccontare e condividere la creatività dei territori, ha contraddistinto il secondo incontro dei referenti diocesani del Cammino sinodale che si è concluso domenica 15 maggio a Roma. All’appuntamento, aperto il 13 maggio, hanno preso parte 242 referenti (laici, presbiteri e diaconi, consacrate e consacrati) e 12 Vescovi delegati dalle Conferenze Episcopali Regionali. Tra loro anche i due rappresentanti della Diocesi di Cremona: il diacono permanente Walter Cipolleschi e Diana Afman, entrambi dell’équipe diocesana per il Sinodo. Continua a leggere »

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Sinodo, a Roma il secondo incontro nazionale dei referenti diocesani. Presente anche la delegazione cremonese

Nuovo appuntamento per i referenti diocesani del Cammino sinodale che, a distanza di due mesi, si ritrovano a Roma per il loro secondo incontro nazionale. Si è aperta ieri sera, 13 maggio, la riunione alla quale partecipano 242 referenti (laici, presbiteri e diaconi, consacrate e consacrati) e 12 Vescovi delegati dalle Conferenze Episcopali Regionali. Tra loro anche Walter Cipolleschi e Diana Afman, delegati della diocesi … Continua a leggere »

Rete mondiale di preghiera del Papa, ritiro interregionale il 28 e il 29 maggio a Caravaggio

Ritiro sul cammino del cuore": due giorni di preghiera e riflessione presso il Santuario di S. Maria del Fonte

Sabato 28 e domenica 29 maggio, il Santuario di Santa Maria del Fonte, a Caravaggio, ospiterà il “Ritiro sul cammino del cuore”, una due giorni di riflessione organizzata dalla “Rete mondiale di preghiera del Papa” delle regioni Lombardia, Piemonte e Liguria.
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“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più”: al via la nuova campagna 8xmille della CEI

La campagna, on air da domenica 8 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose

“Non è mai solo una firma. È di più, molto di più”. Questo il claim della nuova campagna di comunicazione 8xmille della Conferenza Episcopale Italiana, che mette in evidenza il significato profondo della firma: un semplice gesto che vale migliaia di opere. La campagna, on air da domenica 8 maggio, racconta come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Così un dormitorio, un condominio solidale, un orto sociale diventano molto di più e si traducono luoghi di ascolto e condivisione, in mani tese verso altre mani, in occasioni di riscatto. Continua a leggere »

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Charles de Foucauld sarà santo: il tesoro del “fratello universale”

Domenica 13 maggio 2022, Papa Francesco proclamerà santi nove beati: Tito Brandsma, Devasahayam (Lazare) Pillai, Cesare de Bus, Luigi Maria Palazzolo, Giustino Maria Russolillo, Charles de Foucauld, Marie Rivier, Maria Francesca di Gesù Rubatto, Maria di Gesù Santocanale e Maria Domenica Mantovani.

Quando un beato è proclamato Santo il suo culto da locale passa ad universale ed è proposto come modello per tutta la Chiesa nel mondo.

La ragione per la quale propongo una breve riflessione su P. Charles di Foucauld non è perché sia il migliore o il più conosciuto, ma perché ha avuto ed ha un significato profondo nella mia vita e posso scriverne con maggior competenza.

Nato da famiglia nobile, intraprese la carriera militare, poi quando si convertì si mise al seguito di Cristo-Carità in una lunga e laboriosa ricerca.

Fu un uomo nel deserto del Sahara che divenne noto perché  custodiva da solo un “tesoro”. Alcuni predoni di quella regione furono colpiti da questa notizia  e per rubarglielo lo uccisero. No, non è lo spunto per un romanzo, ma una storia vera accaduta nel 1916 ai confini nella profonda Algeria. Ed è la storia dell’uccisione di Charles de Foucauld, il “fratello universale”, che domenica 13 maggio sarà santo. Il Papa ha infatti autorizzato la Congregazione per le cause dei Santi a promulgare il decreto sul miracolo attribuito al beato Carlo di Gesù (questo il suo nome religioso) e questo svela definitivamente qual era il “tesoro” che egli custodiva, al punto da non temere nemmeno per la sua vita: Gesù Cristo nel tabernacolo.

La vicenda umana e religiosa di Charles de Foucauld ha affascinato e attratto moltissime persone, religiose e laiche, che hanno seguito e seguono ancor oggi la sua spiritualità e il suo modo di vivere il Vangelo Carlo di Gesù (questo è il suo nome da religioso) è un uomo “che ha dato una testimonianza che ha fatto bene alla Chiesa” (Papa Francesco)e la sua vita è “un invito ad aspirare alla fraternità universale” (Benedetto XVI). Lui ha mostrato che questa fraternità non è un sogno, un’utopia, ma è un compito realistico fondato sull’amore di Cristo.

E Cristo – Eucaristia, custodito nella povera abitazione di Carlo di Gesù a Tamanrasset (Algeria) è il tesoro e non l’oro che i predoni – assassini cercavano.

Questo nuovo santo, che visse inquieto e sempre alla ricerca dell’amore di Cristo, è il testimone che la Chiesa genera sempre autentici seguaci di Cristo».

Ma nel solco dell’enciclica “Fratelli tutti” possiamo dire che  Charles de Foucauld visse da fratello universale, cercando di portare ai popoli in tutta umiltà, predicando con la vita non con le parole, facendosi semplice portatore dell’amore di Cristo, nella certezza che quanto più si è fedeli alla propria identità religiosa tanto più si fa urgente l’incontro con uomini che vivono al di là di frontiere pericolose o mai liberate.

Questo santo, rimasto orfano a 6 anni, che perse la fede visse per un buon periodo una vita immorale, un bel giorno nella Chiesa parigina di Sant’Agostino fu colto dalla grazia di Dio. A lui che Lo cercava e si domandava: “Ma Dio esiste ? ” e cercando la verità prega così: “ Mio Dio, se esisti, fa’ che io ti riconosca”, Cristo gli si fece incontro e la frasi evangeliche che più lo colpirono sono: “Questo è il mio corpo, Questo è… il mio sangue” (Mt 26,26.28),“Quello che avete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. (Mt 25,40).

Questo nuovo Santo. guidato dal sacerdote Don Huvelin, nel mese di ottobre del 1886 trovò per sempre Dio e scrisse: “Come credetti che c’era Dio compresi che non potevo fare altro che vivere per Lui”. S. Charles di Gesù, al secolo de Foucauld, mostra che essere santi non vuol dire essere dei superuomini. Più che avere una grande forza di volontà occorre volere Cristo e vivere umilmente con Lui e per Lui.

mons. Francesco Follo
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No a lavoro nero, morti bianche, caporalato e sfruttamento degli immigrati nel messaggio della Cei per il 1° maggio

“Un Paese che cerca di risalire positivamente la china della crisi non può fondare la propria crescita economica sul quotidiano sacrificio di vite umane”. È il monito contenuto nel Messaggio della Cei per il 1° maggio, in cui si fa presente che “lo scenario che abbiamo davanti è drammatico: nel 2021 sono stati 1.221 i morti (dati Inail), cui si aggiungono quelli ignoti perché avvenuti nelle pieghe del lavoro in nero, un ambito sommerso in cui si moltiplicano inaccettabili tragedie”. Continua a leggere »

AgenSir
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Primo maggio, don Bignami: «La sicurezza sul lavoro fa bene anche al Pil»

 “L’attenzione alla sicurezza sul lavoro è veramente un investimento che garantisce anche il miglioramento stesso del Pil”. Lo afferma don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, in una videointervista realizzata in occasione del 1° maggio, festa di san Giuseppe lavoratore. LEGGI ANCHE: I paradossi del lavoro e la centralità della persona Commentando i contenuti del sussidio diffuso … Continua a leggere »

#Seguimi, trecento adolescenti cremonesi il 18 aprile dal Papa

Due giorni a Roma per incontrare il Santo Padre con oltre 50mila ragazzi provenienti da tutta Italia

Fervono allora i preparativi per #Seguimi, il Pellegrinaggio degli adolescenti a Roma e il loro incontro con Papa Francesco, in programma il 18 aprile. Più di cinquantamila ragazzi da tutta Italia, accompagnati da educatori, sacerdoti, religiosi e religiose, per vivere un’esperienza di comunione fraterna e di fede. Continua a leggere »

Matteo Cattaneo
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Via Crucis al Colosseo, dalle famiglie una preghiera di pace per Russia e Ucraina. Il testo della preghiera

Le storie, le gioie e le difficoltà di tanti nuclei familiari nelle 14 stazioni per il rito del Venerdì Santo con Papa Francesco. Nell’Anno famiglia “Amoris laetitia”, le meditazioni raccontano spaccati di vita quotidiana ma anche la guerra nell'est Europa e la durezza di vita dei migranti nei Paesi di accoglienza

Ci sono le famiglie nella loro quotidianità, le gioie dell’amore condiviso, i problemi di coppia, le preoccupazioni per i figli, la sofferenza delle malattie, il dolore per la perdita del coniuge nelle meditazioni della Via Crucis. E c’è chi vive la guerra, come i popoli ucraino e russo da oltre un mese protagonisti di un conflitto che continua a registrare morti atroci, o chi ha dovuto affrontare il distacco dal proprio Paese per cercare un futuro altrove e soffre d’esser chiamato solo migrante. Storie vere, concrete. La Passione che sarà raccontata al Colosseo, nel Venerdì Santo, è quella di Cristo, ma incarnata nella vita di ogni giorno di tanti focolari domestici. E vibrano di vissuto i testi scritti da una coppia di giovani sposi (I stazione), una famiglia in missione (II), da sposi anziani senza figli (III), una famiglia numerosa (IV), una famiglia con un figlio con disabilità (V), una famiglia che gestisce una casa famiglia (VI), una famiglia con un genitore malato (VII), una coppia di nonni (VIII), una famiglia adottiva (IX), una vedova con figli (X), una famiglia con un figlio consacrato (XI), una famiglia che ha perso una figlia (XII), una famiglia ucraina e una famiglia russa (XIII) e una famiglia di migranti (XIV). Continua a leggere »

VaticanNews
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Cammino in preparazione alla Pasqua per bambini e le persone con bisogni comunicativi complessi: scarica il sussidio

Un percorso per aiutare a vivere il Triduo attraverso il linguaggio della comunicazione aumentativa alternativa

Un cammino di preparazione al tempo di Pasqua per aiutare nella partecipazione attiva i bambini e le persone con bisogni comunicativi complessi attraverso il linguaggio della comunicazione aumentativa alternativa (CAA). È il sussidio messo a disposizione delle parrocchie dal Servizio nazionale della CEI per la Pastorale delle persone con disabilità, riprendendo l’iniziativa degli uffici diocesani di pastorale alle persone con disabilità e catechistici dell’arcidiocesi di Rossano-Cariati e della diocesi di Cassano all’Jonio al fine di proporre. Continua a leggere »

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