Archivi della categoria: Dalle associazioni

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«Che la famiglia sia un lieto annunzio». Tre coppie di coniugi entrano nella Fraternità Famiglia Buona Novella

La promessa delle famiglie nella Messa presieduta dal Vescovo Napolioni al Santuario di Caravaggio

«In questa domenica in cui il Papa ci invita a lodare il Signore per il dono delle sacre scritture, tre coppie legheranno la loro vita al Signore presente nella Parola di Dio». Così il Vescovo Antonio Napolioni ha iniziato la Messa, celebrata il 24 gennaio al Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio, durante la quale tre coppie di sposi hanno aderito ufficialmente alla Fraternità di Famiglia Buona Novella con la promessa pubblica di abbracciarne la “Regola di Vita”. Continua a leggere »

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Ban the bomb: con Pax Christi un corso di formazione sul disarmo nucleare

Le iscrizioni entro il 31 gennaio: una proposta per insegnanti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado, educatori e persone interessate a promuovere nei contesti giovanili la comprensione della questione nucleare

Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace, sollecitato dalla leadership di Papa Francesco che ha ripetutamente dichiarato “illegale e immorale la produzione e il possesso di armi nucleari”, in collaborazione con la Diocesi di Cremona organizza un percorso online per insegnanti, educatori e persone interessate a promuovere nei contesti giovanili la comprensione della rilevante questione nucleare in un mondo globalizzato e interdipendente. Il percorso di 4 incontri, si terrà tra marzo e aprile e per iscriversi occorre inviare entro il 31 gennaio la scheda di adesione a paxcremona@gmail.com. Continua a leggere »

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Il Vescovo alla nuova unità pastorale “don Primo Mazzolari”: «Vi auguro di essere una super parrocchia»

Guarda la photogallery completa   La visita pastorale alle parrocchie di S. Ambrogio, S. Giuseppe (Cambonino), S. Maria Annunciata (Boschetto) e S. Maria Nascente (Migliaro) a Cremona si è conclusa nella mattina di domenica 16 gennaio con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni a S. Ambrogio e con l’ufficializzazione della costituzione dell’unità pastorale “Don Primo Mazzolari”. La nuova unità sarà guidata da don Paolo Arienti, nominato … Continua a leggere »

«I conflitti devono essere risolti con il confronto tra le differenze»: don Pisani ricorda Mazzolari nell’anniversario della nascita

L'incontro presso la cascina natale di San Colombano al Boschetto nel pomeriggio di giovedì 13 gennaio

“Né barriere né guerre” con queste parole si è voluto ricordare don Primo Mazzolari nel 132° anniversario della sua nascita presso la cascina di San Colombano, poco distante dalla chiesa parrocchiale del Boschetto (Cremona), nel pomeriggio di giovedì 13 gennaio.

L’incontro, organizzato dalla Tavola della Pace di Cremona, il coordinamento di associazioni che si impegna per promuovere i temi legati alla pace, ha visto l’intervento di don Luigi Pisani, parroco di Bozzolo, che ha introdotto la figura di Mazzolari: «La vita di don Primo si può dividere in due parti, separate dall’esperienza della Prima Guerra Mondiale, esperienza che cambiò profondamente gli ideali patriottici del sacerdote, particolarmente colpito dalla morte del fratello».

«Nel mondo c’è ancora l’idea che una Nazione è rispettata grazie alla sua potenza: don Primo ha scardinato questa idea – ha quindi proseguito don Pisani – un popolo non può essere orgoglioso della potenza dell’esercito e delle armi, ma la capacità di distribuire il benessere e l’attenzione alle differenze: un popolo non dev’essere omologato perché bisogna fare in modo che i diversi vivano insieme».

Da queste premesse del pensiero mazzolariano, quindi la conclusione contro l’utilizzo della guerra: «Le differenze e le disparità devono essere risolte, non con le armi, ma con il confronto e con la politica. Noi dobbiamo essere consapevoli delle decisioni dei nostri: ad esempio noi sappiamo cosa vuol dire usare le armi atomiche? Sarebbe la distruzione del mondo». Ha quindi concluso don Pisani: «Questo è il grande messaggio di pace che don Primo ha iniziato e che tanti suoi contemporanei hanno poi proseguito a sviluppare: abbiamo anche il suo carteggio con don Milani per esempio. Mazzolari fa parte di una bella fetta di mondo cattolico da cui, non solo la Chiesa, ma tutto il mondo può prendere esempio: dobbiamo imparare che non esiste una guerra santa, perché la guerra porta solo a morti e distruzione mentre i conflitti devono essere risolti con il confronto tra le differenze».

A seguire hanno preso la parola altri esponenti in rappresentanza di diverse associazioni: nella differenza degli interventi è stato comune il ricordo degli ideali profetici di pace, amicizia e progresso sociale che caratterizzano il pensiero di don Primo Mazzolari, anche oltre i confini ecclesiali.

Due le sfide principali per il 2022 rilanciate durante il pomeriggio: il disarmo ambientale per riconvertire l’industria militare che è tra i principali fattori di inquinamento e l’adesione al Trattato di abolizione delle armi nucleari dell’Onu entrato in vigore il 22 gennaio 2021, non ha ancora sottoscritto dal governo italiano.

Matteo Lodigiani
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«Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare», Coldiretti Cremona con le scuole per un futuro… buono

  Il futuro della casa comune è in mano ai più giovani. Questo il messaggio che Coldiretti Cremona intende sostenere e promuovere concretamente con il progetto scolastico «Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare», che grazie al contributo del Ministero dell’Istruzione prosegue idealmente il progetto di sensibilizzazione ambientale che l’anno scorso ha coinvolto 70 classi e 1265 alunni nella provincia di Cremona. La presentazione del progetto … Continua a leggere »

“Né barriere né guerre” l’incontro annuale nell’anniversario della nascita di don Mazzolari

L'incontro presso la cascina natale di San Colombano al Boschetto giovedì 13 gennaio alle ore 16.30

“Né barriere né guerre” è il tema scelto per il tradizionale appuntamento nell’anniversario della nascita di don Primo Mazzolari che torna anche quest’anno giovedì 13 gennaio alle 16.30 presso la cascina San Colombano (Boschetto, Cremona) dove il sacerdote nacque 132 anni fa. Il ritrovo è previsto alle 16 presso il sagrato della chiesa parrocchiale del Boschetto. Ad intervenire saranno don Luigi Pisani, parroco di Bozzolo, e alcuni esponenti della Tavola della Pace di Cremona, il coordinamento di associazioni che si impegna per promuovere i temi legati alla pace.

Questo incontro è l’occasione per rilanciare una cultura della pace e della nonviolenza tesa a fermare la corsa al riarmo e delegittimare ogni tipo di guerra, per rilanciare la campagna “Italia ripensaci” affinché anche l’Italia ratifichi il Trattato di messa al bando delle armi nucleari dell’Onu, entrato in vigore nel gennaio del 2021, per un’Europa dell’accoglienza e della fraternità che riveda il Trattato di Dublino e proponga il riconoscimento dei profughi ambientali nella Convenzione di Ginevra e per una riforma dell’Onu che superi il diritto di veto delle grandi potenze e sappia rappresentare in modo più ampio Stati e popoli della terra.

Proprio le parole pronunciate da don Primo Mazzolari nell’omelia di Natale del 1931 sono prese come ispirazione per riflettere sul tema della pace: «Non ascoltate chi vuole dimostrarvi che le barriere sono necessarie e che senza una guerra non si rimette a posto nulla». Parole che suonano di urgente attualità anche a 90 anni di distanza.

Matteo Lodigiani
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Sinodo, Comunione e Liberazione a confronto con il Vescovo

«È un tempo di grande fantasia spirituale quello che siamo chiamati a vivere». Con queste parole il vescovo Antonio Napolioni ha concluso l’assemblea con gli aderenti al Movimento di Comunione e Liberazione di Cremona che, nell’ambito del cammino sinodale che la Chiesa diocesana sta vivendo, si è svolta nel pomeriggio di domenica 9 gennaio presso la chiesa di San Pietro al Po. A tema c’era il Sinodo e tutto è ruotato attorno a due domande che il vescovo ha rivolto ai presenti: «Come siamo in cammino con la Chiesa cremonese? E verso chi è in debito di ascolto la nostra Chiesa particolare?». Continua a leggere »

Maria Acqua Simi
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Tenda di cristo, Battesimi speciali a Casa Paola

In tempi abbastanza brevi sono approdate a Casa Paola (Rivarolo del Re) nuove persone e nuovi nuclei con minori.  Tra questi una famiglia nigeriana con tre figli piccoli, cattolici,  una famiglia di cinque componenti mussulmani e altre mamme con figli di circa tre anni. Ad oggi sono 60 le persone presenti in comunità.

Il dottoe Gabriel, medico, poliglotta del Sud Sudan, ha preparato i genitori nigeriani nella loro lingua (l’inglese), per una adeguata preparazione al Battesimo dei figli, sette bambini tutti nigeriani. Alla Messa di mezzanotte di Natale padre Francesco, fondatore della Tenda di Cristo, ha celebrato i Battesimi alla presenza di volontari, della direttrice della struttura Pierangela Cattaneo, i padrini e le madrine.

Una Santa Messa a tratti tradotta in inglese per una comprensione adeguata per chi non poteva comprendere l’Italiano.

 

 

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L’imprenditore nuovo personaggio del Presepe. La statuina consegnata al Vescovo da Coldiretti e Confartigianato

L’imprenditore che usa la tecnologia, a significare la centralità dell’impresa che affronta nuove sfide per la crescita economica e sociale del Paese, è il nuovo personaggio per il Presepe 2021 promosso dalla Fondazione Symbola, Coldiretti e Confartigianato, nell’ambito del Manifesto di Assisi. Lo rende noto Coldiretti Cremona nel sottolineare che, nella Diocesi di Cremona, la statuina è stata affidata stamattina al Vescovo mons. Antonio Napolioni. A consegnare il prezioso dono sono stati Coldiretti Cremona, con la Vicepresidente Serena Antonioli e il Direttore Paola Bono, e Confartigianato Cremona, con il Presidente Massimo Rivoltini e il Direttore Roberto Maffezzoni.

Il Presepe è una delle tradizioni che trasmette speranza e serenità anche nei momenti difficili che stiamo attraversando. Con la spinta delle energie vere e buone raccolte sotto l’egida del Manifesto di Assisi, Fondazione Symbola, Confartigianato, Coldiretti hanno così voluto portare il loro contributo, volto a diffondere la straordinaria attualità e forza di questa narrazione gentile.

Obiettivo dell’iniziativa è aggiungere ogni anno al presepe figure che ci parlino del presente, ma anche del futuro. L’anno scorso fu un’infermiera a ricordare il debito che ci lega in tempo di Covid a tutti coloro che operano nella sanità. Quest’anno è l’imprenditore che ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown. In questi giorni le statuine vengono consegnate ai Vescovi delle varie diocesi, su tutto il territorio nazionale.

«La tradizione del presepe – dichiara Ermete Realacci, Presidente della Fondazione Symbola – nata nel 1223 a Greccio ad opera di San Francesco, è importantissima per le nostre comunità. Nel piccolo abbiamo voluto aggiungere nuove attività, nuovi mestieri legati al vivere di tutti i giorni, per dare forza al presepe come chiave anche del futuro».

«Quest’anno – sottolineano Coldiretti e Confartigianato – portiamo nel Presepe il simbolo dei milioni di artigiani e piccoli imprenditori italiani che hanno saputo reagire alla crisi e oggi sono pronti a contribuire alla ripartenza del Paese. La statuina, realizzata in cartapesta dal maestro artigiano leccese Claudio Riso, è l’emblema degli uomini e delle donne di buona volontà impegnati, con le loro aziende, a costruire un futuro nuovo, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità».

«Per l’agricoltura si chiude un anno complesso, denso di impegni e difficoltà. Un anno che abbiamo saputo affrontare e superare, con risultati importanti, raggiunti a difesa delle aziende agricole – sottolinea Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Cremona –. L’agroalimentare italiano è uscito dalla crisi generata dalla pandemia Covid più forte di prima grazie ad un esercito di agricoltori e allevatori che non hanno mai smesso di lavorare, per garantire le forniture alimentari ai cittadini anche con iniziative di sostegno sociale e di straordinaria solidarietà che l’agricoltura moderna è oggi in grado di offrire nonostante le difficoltà determinate dall’emergenza».

 

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Pax Christi, il 28 dicembre al Maristella incontro di preghiera per la Giornata della pace

In occasione della Giornata della pace, in programma come di consueto il 1° gennaio, Pax Christi Cremona organizza, nel pomeriggio di martedì 28 dicembre, l’incontro di preghiera intitolato “Educazione, lavoro dialogo tra le generazioni. Strumenti per edificare una pace duratura”. L’evento avrà luogo alle 17.30 presso la parrocchia del Maristella, a Cremona.

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