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Autorità e fraternità, la relazione di don Paolo Carrara all’incontro del clero

L’incontro plenario del clero di giovedì 2 febbraio, cui sono stati invitati anche le suore e i religiosi data la coincidenza con la Giornata mondiale della vita consacrata, è stata caratterizzata dalla relazione di don Paolo Carrara, docente di Teologia pastorale a Bergamo, sul tema “autorità e fraternità, nelle dinamiche della corresponsabilità ecclesiale”. Di seguito una scheda relativa al suo intervento e l’audio della relazione proposta.

Fraternità e autorità: la traccia della riflessione

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Canti della Merla, un pomeriggio di festa alla Fondazione La Pace

Mercoledì 1° febbraio con il coro folk “I Giorni Cantati”. Ulteriori iniziative aperte all'intera cittadinanza l'8, 13 e 23 febbraio

Pomeriggio festoso mercoledì 1° febbraio alla Fondazione La Pace Onlus, la casa di riposo di via Massarotti, a Cremona, con la partecipazione del coro folk “I Giorni Cantati”. L’evento è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione dell’Auser provinciale. Continue reading »

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Ascoltare le fragilità: il 7 febbraio con il Masci si parla di dispersione scolastica

Alle 21 presso la parrocchia di San Bernardo, a Cremona, con l'intervento dello psicologo ed educatore Luca Gabbioneta

Prosegue a cremona il percorso sull’accoglienza delle fragilità promosso dalla Comunità MASCI Cremona 1. Dopo l’incontro sula Casa dell’accoglienza di Cremona con l’intervento del direttore della Caritas diocesana, don Pierluigi Codazzi, martedì 7 febbraio alle ore 21 presso i locali della parrocchia di San Bernardo, a Cremona, sarà affrontato il problema della dispersione scolastica di tanti ragazzi provenienti da realtà di povertà economica, culturale, affettiva. Interverrà lo psicologo ed educatore Luca Gabbioneta. Continue reading »

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Non importa a quale zona o parrocchia si appartenza: guardando queste fotografie di sicuro si riconosce qualcuno. Sono 35 famiglie, vengono da tutte le zone della nostra diocesi, hanno età diverse, figli piccoli e grandicelli, vivacemente presenti, o adolescenti e adulti (anch’essi presenti, anche se solo nel pensiero) e nel fine settimana dal 27 al 29 gennaio hanno partecipato a Tonfano alla due giorni organizzata dall’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi. Guidati da Nicoletta e Davide Oreglia hanno dedicato tempo e cuore alla cura delle relazioni nella coppia e nella famiglia. Continue reading »

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Visita Pastorale, il Vescovo nell’unità pastorale Santa Maria della Pace

Da venerdì 27 a domenica 29 gennaio monsignor Napolioni incontra le comunità di Ca’ de’ Soresini, Castelponzone, Cingia de’ Botti, Motta Baluffi, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Monasterolo e Vidiceto

Prosegue la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni: dal 27 al 29 gennaio un’altra tappa nella zona pastorale 4, incontrando l’unità pastorale “Santa Maria della Pace”, formata dalle parrocchie di Ca’ de’ Soresini, Castelponzone, Cingia de’ Botti, Motta Baluffi, San Martino del Lago, Scandolara Ravara, Solarolo Monasterolo e Vidiceto, guidate dal parroco don Ettore Conti, affiancato dai collaboratori don Luigi Carrai e don Paolo Tonghini. Continue reading »

Luca Marca
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Solidarietà e condivisione. Appello per una soluzione rapida e sostenibile della crisi “Grandi Pastai Italiani” di Sesto Cremonese

 

La Commissione di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Cremona, venuta a conoscenza della decisione repentina di chiudere lo stabilimento del raviolificio “Grandi Pastai Italiani” (ex Bertarini) di Sesto Cremonese, esprime la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti e a tutta la comunità di Sesto, depauperata di quello che per mezzo secolo è stato un importante patrimonio del tessuto produttivo cremonese. Continue reading »

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Conferiti i Ministeri, il Vescovo: «Ora entrate in maniera attiva nella Chiesa delle Beatitudini»

Guarda la gallery completa della celebrazione   La comunità diocesana si è stretta domenica 29 pomeriggio intorno a cinque seminaristi che in Cattedrale hanno ricevuto i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato. Una celebrazione essenziale, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni, fatta di segni e preghiera raccolta, apertasi con una lunga processione di seminaristi, vicari, parroci e rappresentanti del Capitolo della Cattedrale. Il libro delle Sacre scritture e … Continue reading »

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Religione a scuola, ecco perché dire «sì» fa il bene dei ragazzi

La partecipazione alle ore di IRC risponde a un bisogno di conoscenza e di senso che caratterizza la crescita culturale e identitaria di ogni studente come persona

“Prof. posso rimanere?”. Non poche volte all’insegnante di religione viene rivolta questa domanda da parte dei ragazzi che “non fanno religione”.

È curiosità? È voler stare con i propri compagni? È la scoperta che l’ora di religione non è poi così inutile?

Forse un po’ di tutto questo e, probabilmente, altro ancora. Ma la cosa importante è che IRC può segnare positivamente e profondamente il percorso di formazione dei ragazzi. Una formazione che tocca la dimensione culturale e umana, che aiuta, non solo a capire la nostra cultura, ma ad avere dei punti di riferimento per scelte di vita più consapevoli, che aiuta a vedere i tanti dati che la scuola offre anche da prospettive diverse.  Allora si capisce che:

    • la scelta dell’IRC non è una dichiarazione di appartenenza religiosa, e nemmeno vuole influenzare la coscienza e la vita di nessuno;
    • l’IRC, che rientra a pieno titolo tra le discipline scolastiche, offre contenuti di tipo culturale, si rivolge a tutti, anche agli studenti di altre culture, etnie o religioni;
    • l’IRC è un’occasione per valorizzare, scoprire, maturare il senso dell’identità di ciascuno studente come persona, aiutandolo a rispondere alla domanda su chi sia veramente l’uomo.

Ci ha ricordato Papa Francesco, e non lo possiamo dimenticare: «E poi amo la scuola perché ci educa al vero, al bene e al bello. Vanno insieme tutti e tre. L’educazione non può essere neutra. O è positiva o è negativa; o arricchisce o impoverisce; o fa crescere la persona o la deprime…».

Qualcuno vorrebbe non solo abolire IRC nella scuola, ma non considerare la dimensione religiosa della persona. Questo è, perlomeno, superficiale, perché, soprattutto in questo tempo, è sempre più necessario conoscere i valori che la religione propone.

La domanda di partenza, “Prof. posso rimanere?” risponde a tutti questi bisogni. I ragazzi hanno voglia di capire, di andare oltre, di cercare e scoprire che, al di là del voto, del giudizio, della pagella, la scuola può diventare davvero maestra di vita, guida per il futuro e sicuro riferimento per entrare nel mondo adulto con tutti gli strumenti per affrontarlo.

 


Per approfondire:

Messaggio della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana in vista della scelta di avvalersi dell’Insegnamento della religione cattolica (IRC) nell’anno scolastico 2023/24 (avvenire.it)


 

COME AVVALERSI DELL’IRC

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica è esercitata dai genitori degli alunni che si iscrivono alla prima classe della scuola primaria o secondaria di primo grado al momento dell’iscrizione (dal 9 al 30 gennaio 2023), mediante la compilazione dell’apposita sezione on line.

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica per studenti della scuola secondaria di secondo grado è esercitata dagli stessi all’atto dell’iscrizione da parte dei genitori e degli esercenti la responsabilità genitoriale mediante la compilazione del modello on line ovvero, per le iscrizioni che non siano presentate on line (ad esempio per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia), attraverso la compilazione del modello nazionale di cui all’allegato B alla nota del 30 novembre.

Quindi non deve essere ripetuta ogni anno ma solo per il primo anno di ogni ciclo scolastico

La scelta infatti ha valore per l’intero corso di studi e in tutti i casi in cui sia prevista l’iscrizione d’ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l’anno successivo entro il termine delle iscrizioni, esclusivamente su iniziativa degli interessati.

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