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Don Michele Martinelli nominato assistente ecclesiastico centrale del settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana

Il nuovo incarico del sacerdote soncinese è stato ufficializzato il 25 gennaio nel comunicato finale del Consiglio episcopale permanente della Cei

È don Michele Martinelli, soncinese classe 1983, il nuovo assistente ecclesiastico centrale del settore Giovani dell’Azione Cattolica Italiana. La nomina è stata ratificata nel corso dei lavori del Consiglio episcopale permanente della CEI, che si è tenuto a Roma dal 23 al 25 gennaio, ed è stata ufficializzata nel comunicato finale diffuso nel pomeriggio di mercoledì 25 gennaio. Continue reading »

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Opera Pia Ss. Redentore, a Castelverde un percorso sulle figure dei Pontefici. Si inizia il 2 febbraio con Papa Pacelli

Il nuovo spazio culturale (aperto anche agli esterni) ospiterà la serie di eventi: relatore il presidente e giornalista don Claudio Rasoli

Con il mese di febbraio la Fondazione Opera Pia Ss. Redentore di Castelverde inaugurerà uno spazio culturale dedicato principalmente agli ospiti, ma aperto anche alle persone esterne (per le quali permane l’obbligo della mascherina). Si inizierà con una serie di incontri dedicati ad alcune figure di Pontefici che hanno fortemente caratterizzato il Novecento: da Eugenio Pacelli, salito al soglio di Pietro nel 1939 con il nome di Pio XII a San Giovanni Paolo II, che iniziò il suo ministero di Pastore universale della Chiesa nel 1978. Continue reading »

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Anche Radio del Rey tra i media partners del World Radio Day

L'evento, aperto al pubblico, si terrà lunedì 13 febbraio al Talent Garden Isola di Milano in occasione della Giornata mondiale della radio istituita dall’Unesco

Anche Radio del Rey, la web radio nata un anno fa a Rivarolo del Re, fra i media partners del World Radio Day 2023, che lunedì 13 febbraio si celebra al Talent Garden Isola di Milano (in Piazza Città della Lombardia) in occasione della Giornata mondiale della radio istituita dall’Unesco. Una giornata aperta al pubblico per incontrare dal vivo i più grandi protagonisti delle radio italiane, che si avvicenderanno sul palco dalle 10 alle 18. Continue reading »

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Addio a Giovanni Borsella, germanista e uomo di cultura

Collaborò con il settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e il quotidiano "La Cronaca": tra i suoi temi di interesse anche l'informazione religiosa

Il mondo della cultura e dell’informazione piange a Cremona la scomparsa di Giovanni Borsella, deceduto venerdì 27 gennaio all’età di 87 anni. Personalità nota a Cremona: tante generazioni l’hanno conosciuto come professore di Tedesco; gli addetti ai lavori come germanista, traduttore e interprete. Era uomo di cultura e che amava scrivere. Parecchie le sue collaborazioni con gli organi di stampa locali.

Storico collabatore del settimanale diocesano “La Vita Cattolica” sin dai tempi di don Alberto Franzini, con il quale ebbe un forte legame di amicizia e di stima. Insieme andarono in auto a Praga e nella Germania dell’Est dopo la caduta del muro per toccare con mano i disastri del comunismo e i segni della speranza che arrivavano dall’est Europa. In diversi dibattiti pubblici parlò dell’esperienza di Solidarnosc o della Chiesa del silenzio.

Il suo impegno giornalistico proseguì con il quotidiano “La Cronaca” e poi con il giornale online “Il Vascello” di Antonio Leoni. Tra i suoi temi di interesse anche l’informazione religiosa raccontando la vita e le iniziative della Chiesa cremonese. Costante anche la sua presenza ai tanti momenti di formazione e approfondimento organizzati a livello diocesano in occasione della festa patronale dei giornalisti.

Vicino al Movimento per la vita di Cremona, si impegnò anche nell’ambito politico, iniziato a fianco del senatore Ernesto Vercesi e proseguito sino all’esperienza con la maggioranza di DC-PCI con il sindaco Alfeo Garini.

Lascia la moglie Olga, i figli e i nipoti. I funerali martedì 31 gennaio alle 11 nella Cattedrale di Cremona, che Giovanni Borsella ha sempre frequentato assiduamente.

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“Dove incontrare Gesù”: dal 10 al 12 marzo a Caravaggio tre giorni di esercizi spirituali per la Quaresima

Tre giorni di meditazione e preghiera guidati da don Umberto Zanaboni e dall'équipe del Santuario

Da quasi 600 anni il Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio è meta di pellegrinaggio per molti credenti che lo raggiungono per ringraziare, affidare, chiedere l’intercessione di Maria e sentirne la vicinanza materna nel cammino della fede e della vita. Le celebrazioni eucaristiche, il sacramento della Riconciliazione e la preghiera comunitaria del Rosario sono da sempre occasioni privilegiate di incontro con la presenza e la misericordia di Dio. Continue reading »

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Azione Cattolica e Parrocchie, in Seminario una mattinata di confronto con il Clero

Sono circa 1.400 gli associati all’Azione cattolica in diocesi, divisi in dieci gruppi Acr, un gruppo Giovanissimi e alcuni gruppi di Adulti, che rappresentano la maggior parte dei tesserati. Numeri importanti, seppur in netto calo rispetto al passato. Di questa tematica e delle sfide dell’Azione cattolica per l’oggi e il domani si è parlato giovedì 26 gennaio in Seminario. A caratterizzare l’incontro con i sacerdoti è … Continue reading »

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In occasione del mese della pace, dal titolo “Allenati alla Pace”, domenica 22 gennaio, presso l’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si è svolta la Festa della Pace ACR, una splendida occasione per riflettere sull’importanza di essere testimoni e protagonisti di un messaggio di fratellanza e accoglienza nelle comunità e nel mondo. Alla giornata hanno partecipato circa ottanta bambini provenienti dai gruppi ACR di tutta la diocesi e dai gruppi Scout di Cremona, con i quali si è creata una collaborazione che ci si auspica possa riproporsi molto presto. Continue reading »

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Infermieristica, Fisioterapia e Assistenza sanitaria: inaugurato a Cremona l’anno accademico

Nell'aula magna dell'Ospedale i futuri professionisti della cura che hanno scelto di studiare a Cremona

Imparare ed insegnare a prendersi cura è il compito che unisce il mondo della sanità e quello accademico. Il punto d’incontro sono le persone: specialisti, operatori, studenti e docenti, che nell’ASST di Cremona trovano il luogo per costruire il proprio futuro e quello della sanità di domani. Questo è lo spirito con cui si apre l’attività didattica 2022/2023 della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Brescia, sede di Cremona. La cerimonia dedicata ai Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, che comprendono Infermieristica e Fisioterapia (ASST di Cremona) e Assistenza sanitaria (ATS della Val Padana), si è tenuta giovedì 26 gennaio nell’Aula Magna dell’Ospedale di Cremona, rispettando una tradizione di grande importanza.
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Ascoltare e parlare. Normalità per ciascuno, ma atteggiamenti che diventano vera e propria missione di annuncio per il cristiano e di impegno professionale per quanti operano nel campo della comunicazione. Su questi due termini si è in particolare soffermato il vescovo Antonio Napolioni durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta nel pomeriggio di martedì 24 gennaio a Soresina, nella chiesa del monastero di clausura della Visitazione. L’occasione è stata la festa del fondatore, san Francesco di Sales, che è anche patrono dei giornalisti. Per questo a gremire la chiesa di via Cairoli, insieme a tanti soresinesi e sacerdoti della zona, c’erano anche giornalisti e direttori di testate locali che hanno risposto all’invito dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi e della Comunità claustrale a vivere questo anniversario che è coinciso con la chiusura dell’Anno giubilare dedicato a san Francesco di Sales in occasione del quarto centenario della morte (28 dicembre 1622).

Proprio per questa significativa circostanza al Monastero di Soresina, come a tutte le comunità Visitandine del mondo, è stato fatto dono di una reliquia del fondatore: un pezzo del cuore del vescovo e dottore della Chiesa, esposto per l’occasione alla devozione dei fedeli nell’altare laterale della chiesa in cui si trova la statua del santo.

Circostanze significative ricordate, all’inizio della celebrazione, dal parroco di Soresina, don Angelo Piccinelli, che nel proprio saluto ha tracciato il profilo umano e spirituale di san Francesco di Sales, sottolineando anche il suo essere in qualche modo pioniere dell’ecumenismo (la ricorrenza di san Francesco di Sales si colloca nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) per la sua attività di evangelizzatore, attraverso foglietti che distribuiva porta a porta, in un territorio a forte presenza calvinista.

Una gratitudine per la sua «genialità pastorale» sottolineata subito dopo anche dal Vescovo, che ha auspicato che i suoi frutti possano continuare per altri 400 anni, ma nella consapevolezza che «dipende da come passiamo il testimone».

L’attenzione quindi è andata alle monache della Visitazione, alla famiglia Salesiana (cui monsignor Napolioni è legato a motivo della propria formazione) e a chi è impegnato nel campo della comunicazione e «vuole essere servitore della verità». Compito non facile in un contesto segnato da una comunicazione spesso aggressiva e opportunista. Come anche Papa Francesco ha in questi anni denunciato, invitando a «buona comunicazione», per la quale è necessario «andare e vedere» e «ascoltare», come ha ricordato il Papa nei messaggi per le Giornate della comunicazione sociale degli anni scorsi. Solo così si può poi «parlare con il cuore», come invita a fare nel messaggio per la Giornata mondiale del prossimo 21 maggio nel messaggio come tradizione diffuso proprio nella festa di san Francesco di Sales.

Nell’omelia in particolare il Vescovo ha preso spunto dal testo Filotea. Introduzione alla vita devota, don san Francesco di Sales, per porre alcune sottolineature, rivolte alla Chiesa, ai comunicatori, ma valide anche per l’intera società, invitando a una preziosa sosta di riflessione, in un mondo caratterizzato da tempi frenetici, anche dal punto di vista comunicativo, mettendo a freno reazioni istintive , dandosi il metodo della cautela e il tempo dell’approfondimento. Dunque «ascoltando e parlando con il cuore – ha detto il Vescovo rifacendosi ai messaggi del Papa – comunicando la verità».

Riprendendo l’invito di san Francesco di Sales a essere devoti alla Parola di Dio, monsignor Napolioni ha invitato a un ascolto capace di «accogliere nel cuore» per «trarne profitto». Un vero e proprio dono da accogliere, per poi trafficarlo con «umiltà e dolcezza» ha detto riprendendo l’immagine del sacro crisma, con l’olio di olivo e il balsamo che rappresentano le due virtù di Cristo: la mitezza e l’umiltà di cuore.

Il terzo stimolo il Vescovo l’ha voluto offrire per rispondere alla domanda: come parlare? E come parlare di Dio? E riprendendo ancora un passo di Filotea ha sottolineato come «se sei molto innamorato di Dio parlerai molto di lui», richiamando anche l’immagine di san Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione era solito passare la lingua sulle labbra dopo aver pronunciato il nome di Dio, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Da qui l’invito a un tono comunicativo che deve avere il tono della dolcezza, carità e umiltà.

La celebrazione, concelebrata dal parroco e dal vicario zonale don Gianbattista Piacentini, dal coordinatore dell’area pastorale “Comunicazione e cultura” della Curia don Federico Celini e dal direttore di TeleRadio Cremona Cittanova mons. Attilio Cibolini insieme a diversi sacerdoti della zona, è stata accompagna con il canto dal coro Psallentes di Soresina.

 

Comunicazioni, Papa Francesco: «Non temere di proclamare la verità anche scomoda»

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Veglia ecumenica, una serata di partecipazione, condivisione, unità

Guarda la photogallery completa   Partecipazione, condivisione, unità. La veglia di preghiera ecumenica, che si è tenuta la sera di lunedì 23 gennaio a Cremona nella chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, è stata caratterizzata da un clima di intensa spiritualità, di apertura e di consapevolezza in merito alla bellezza e all’urgenza di quanto la comune fede nella Trinità chiede di rendere attuale e credibile. … Continue reading »

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