Archives

image_pdfimage_print

È un viaggio tra le «ombre» la nuova edizione di Riflessi Magazine

«Non cercare di afferrarmi (non c’è riuscito nemmeno Peter Pan…) né di scacciarmi come una mosca: sto qui per ricordarti da che parte sta la luce». Con l’ombra – titolo e tema dell’edizione online da venerdì su www.riflessimag.it – Riflessi Magazine apre un dialogo. Tra le storie, le immagini gli articoli del numero trentaquattro, il mensile diocesano non cerca nascondiglio o riparo, non fugge di … Continue reading »

condividi su

Nuovo altare della Cattedrale, presentata alla stampa la dedicazione del 6 novembre

È stata annunciata in una conferenza stampa convocata presso la Curia Vescovile di Cremona la dedicazione del nuovo altare della Cattedrale che avverrà durante la solenne concelebrazione che sarà presieduta dal vescovo Napolioni il 6 novembre alle 16. Nell’occasione sarà svelato l’intero progetto di adeguamento liturgico del presbiterio, realizzato grazie alla partecipazione della Diocesi di Cremona al bando dedicato con cui la Conferenza Episcopale Italiana, … Continue reading »

condividi su

Don Davide Ferretti da Salvador de Bahia: «Teniamo viva l’attenzione missionaria»

«La prima cosa è non perdere l’attenzione missionaria. Quando un prete o un giovane parte per la missione all’inizio tutti se lo ricordano, poi passano due o tre mesi la vita va avanti e nessuno se ne ricorda più». Don Davide non alza il tono della voce, le sue labbra disegnano un sorriso bonario. Eppure dalle sue parole trapela come uno strattone alla vocazione missionaria … Continue reading »

condividi su

Movimento Cristiano Lavoratori, aperte a Caravaggio le celebrazioni per i primi 50 anni di storia

Intendono portare la testimonianza dei valori cristiani nel mondo del lavoro e del vivere civile. Vogliono farlo con la stessa convinzione di ieri, ma con la capacità di restare al passo con i tempi di oggi per affrontare le sfide di domani. I primi associati del Movimento Cristiano Lavoratori di Crema, Cremona e Lodi, sono arrivati puntuali al Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio per la messa che apriva le celebrazioni «per i nostri primi 50 anni». Era infatti l’8 dicembre 1972 quando Santo Papa Paolo VI benedisse la nascita del movimento.

«In questi 50 anni abbiamo camminato accanto alla Chiesa e accanto alle chiese particolari del nostro territorio. A Crema siamo storici, siamo presenti sin dal 1972. Più di recente abbiamo avuto modo di diffondere il nostro impegno ed il nostro messaggio anche nelle vicine diocesi di Cremona e di Lodi, grazie al sostegno dei vescovi Antonio Napolioni e Maurizio Malvestiti», ha spiegato il presidente Michele Fusari. L’associazione oggi riunisce oltre seimila soci ed offre importanti servizi alla cittadinanza: dall’ambito formativo spirituale, a quello dei servizi alla persona (caf, patronato, sostegno a badanti, colf e immigrati) fino ad importanti proposte aggregative per giovani ed anziani.

 

«Nel tempo – aggiunge – siamo diventati vere e proprie antenne di quartiere nelle comunità di riferimento». Durante la celebrazione, presieduta dall’assistente ecclesiastico centrale don Angelo Frassi e concelebrata dagli assistenti dei circoli e delle comunità che il Movimento cristiano lavoratori serve sul territorio, il sacerdote ha ricordato «la necessità di ripartire proprio da qui con la speranza e l’ottimismo tipici dei cristiani anche in momenti di incertezza». Nell’omelia il sacerdote ha sottolineato come Gesù «ci invita alla cura. A quella cura che va condivisa sul territorio perché solo insieme possiamo divulgare il suo messaggio. Nel nostro impegno di testimonianza credente abbiamo bisogno di ascoltare e di fermarci alla scuola di Gesù. Ci esorta ad ascoltare il cuore per scoprire dentro a ciascuno di noi una fonte inesauribile di gesti buoni. Cerchiamo di essere sempre uomini e donne che sanno guardare il mondo e vivere con ottimismo. Buona strada».

Gli associati si sono poi radunati per un momento conviviale. Per festeggiare questo importante traguardo anche la delegazione di Cremona e Crema parteciperà alle celebrazioni nazionali in programma a Roma in occasione dell’Immacolata Concezione, giorno dell’anniversario di fondazione.

Gloria Giavaldi
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Anche Sant’Agostino e il Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore aperti per le Giornate FAI d’autunno

Il 15 e 16 ottobre l'iniziativa del Fondo Ambiente Italiano sul territorio

Il weekend del 15 e 16 ottobre 2022 tornano le Giornate FAI d’Autunno per raccontare alcuni luoghi poco noti ma di grande importanza storico-artistica sia a Cremona che in provincia. Anche per questa edizione tra i tesori artistici e architettonici eccezionalmente visitabili ci sono anche spazi e opere diocesani e in particolare la Chiesa di Sant’Agostino a Cremona, con il capolavoro della pala del Perugino inserito nel percorso di visita di Palazzo Roncadelli Manna, e il palazzo Abbaziale di Casalmaggiore con le sue magnifiche sale affrescate. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

“Nuove voci in Museo”, domenica 9 visite inclusive tra i capolavori al Museo Diocesano

Nella Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo le guide del progetto "Ci sei nei Musei" di Ventaglioblu e Anffas accompagneranno i visitatori tra le sale. Per i bambini laboratorio artistico per creare il proprio mosaico

Anche il Museo Diocesano partecipa alle iniziative promosse dal sistema museale cremonese per la Giornata Nazionale delle Famiglie di domenica 9 ottobre 2022.

Per l’occasione infatti i capolavori esposti nelle nuove sale del Palazzo vescovile saranno svelati e raccontati dal gruppo di persone con disabilità intellettiva coinvolto nel progetto di accessibilità cognitiva “Ci sei nei Musei” che accompagnerà i visitatori del Museo Diocesano di Cremona alle 16.30 alla scoperta del lavoro che da qualche mese stanno realizzando per rendere le informazioni più facilmente comprensibili da parte di tutti. L’evento intitolato “Nuove voci in museo” si aggiunge al percorso di resa accessibile del Sistema Museale di Cremona che la cooperativa Ventaglioblu e Anffas Cremona Onlus stanno portando avanti, grazie al quale sono state create delle guide in linguaggio facile da leggere e da capire messe poi a disposizione dei visitatori di alcune mostre temporanee realizzate in città.

«Le barriere invisibili – ha spiegato Darío Garzarón Calderero in un’intervista pubblicata dal mensile digitale diocesano Riflessi Magazine – sono le più difficili da abbattere. Un gradino si vede, è un ostacolo che, se abbiamo qualche difficoltà motoria, possiamo superare in modo abbastanza semplice realizzando una piccola rampa».

LEGGI QUI IL SERVIZIO DI RIFLESSI MAGAZINE DEDICATO AL PROGETTO

Così nasce il progetto di Ventaglioblu e Anffas che ha debuttato nel 2016 in occasione della mostra “Janello Torriani. Genio del Rinascimento” ospitata dal Museo del Violino, quando per la prima volta è stata svolta un’opera di traduzione delle informazioni relative alle singole opere esposte in un linguaggio facile da leggere e da capire. «A scanso di equivoci – prosegue Garzarón Calderero nel servizio di Riflessi – specifico che il nostro lavoro facilita, ma non semplifica, cioè non ci limitiamo a eliminare qualche parola difficile dalle didascalie forniteci dai musei, anzi spesso l’opera di traduzione implica aggiungere delle informazioni per rendere chiaro un concetto».

Dopo quella prima esperienza il progetto ha accompagnato la mostra monografica sul Genovesino, poi “Il Regime dell’arte” e  “Monteverdi e Caravaggio, sonar strumenti e figurar la musica”. A queste mostre si affiancano ulteriori collaborazioni sia a Cremona, con il Museo Civico Ala Ponzone, il Museo Archeologico S. Lorenzo e il Museo del Violino, che fuori città come con il Museo Archeologico di Milano e il Museo Popoli e Culture del Pontificio Istituto Missioni Estere e il Museo Diocesano Tridentino. Per ogni visita i partecipanti al progetto hanno affiancato guide professionali e si sono impegnati in un meticoloso lavoro di traduzione svolto in team. Prima su poche opere, poi via via aggiungendo dettagli e nuove traduzioni.

Grazie a loro ciò che nelle sale di un museo è sotto gli occhi del pubblico diventa accessibile per tutti, indipendentemente dal livello di istruzione, grazie ad un linguaggio “facile da leggere e da capire”. Un’operazione che permette non solo a persone con disabilità, ma anche a visitatori molto giovani o con una modesta preparazione, di avere accesso completo alle opere esposte e godere quindi delle emozioni suscitate dal mondo dell’arte. Senza barriere.

Un valore aggiunto a cui sin dalla sua inaugurazione avvenuta nel novembre dello scorso anno, il Museo Diocesano ha aperto le porte con entusiasmo. Così sarà dunque anche per la Giornata Nazionale delle Famiglie: le guide di #easytovisit spiegheranno a voce alcune delle opere custodite nelle sale a grandi e piccini, che saranno poi coinvolti anche in un laboratorio artistico pensato per i bambini che potranno cimentarsi con la realizzazione il proprio mosaico pavimentale utilizzando materiali di riciclo.

Il costo del biglietto è di 2€ (gratis per i minorenni) ed è necessaria la prenotazione all’indirizzo info@museidiocesicremona.it

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il Concilio compie sessant’anni. Come accorgersi oggi di un compleanno così lontano?

Una riflessione di don Paolo Arienti sull'eredità e la attualità di un evento di cui la nostra epoca è figlia

Ormai ne hanno memoria diretta solo i più anziani: sono trascorsi sessant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II, l’ultimo evento ecclesiale che ha raccolto nella basilica di S. Pietro più di 2000 vescovi da tutto il mondo, per un arco di lavoro che si sarebbe chiuso nel 1965, con due macro-sessioni, la morte di Giovanni XXIII e l’elezione di Paolo VI. Numeri ben diversi rispetto al precedente concilio Vaticano, sospeso frettolosamente in occasione della presa di Roma da parte dell’esercito sabaudo. Due mondi diversi, quasi opposti che hanno generato una lettura del mistero della Chiesa, le sue strutture e le sue dimensioni, fatalmente differenti. L’epoca che noi viviamo, attraversata dall’istanza sinodale e interpellata da così grandi e profonde trasformazioni, è figlia (o nipote) di quell’evento. Tecnicamente si direbbe: stiamo abitando la “recezione” conciliare (che nel caso del celebre concilio di Trento ha avuto a “disposizione” secoli!).

Alcuni processi ed eventi, ora quasi familiari, sono frutto del Vaticano II, delle sue scelte anche faticose, e di quei percorsi che da fine 800 hanno consentito di superare resistenze e chiusure, segni di maturazione e sviluppo di un corpo vivo che cammina nella storia: la liturgia “in lingua”, il ripristino del diaconato, qualche precisazione decisiva nella teologia dei ministeri, la “riscoperta” dell’identità dei laici, l’ecumenismo, il “patto delle catacombe” siglato da tanti vescovi impegnati a vivere in spirito evangelico, il rapporto tra la Chiesa e il mondo contemporaneo… e se guardiamo con onesta libertà, gesti come le dimissioni di Benedetto XVI (possibili dentro una visione di Chiesa che non appiattisce il ministero sulla persona), il pontificato “globale” di Giovanni Paolo II, la stessa sinodalità che Francesco chiede a tutte le chiese, a tutti i livelli e che si cerca di assumere come forma vivente della comunità ecclesiale.

Il Vaticano II è stato, anche e soprattutto, un gesto di coraggiosa fraternità: papa Roncalli lo aveva voluto suscitando perplessità e resistenze; e il Concilio si è svolto tenendo insieme l’unità della fede ed il valore liberante della dialettica, anche quella dura e difficile, che inquina i rapporti ecclesiali se resta imbottigliata.

I cammini sinodali messi a tema in questi anni sono il legittimo ed urgente sviluppo di una visione di Chiesa (come popolo di Dio) che il Vaticano II ha generato, consegnando tra l’altro per la prima volta un documento autorevole e complessivo proprio sul mistero ecclesiale (la celebre Lumen gentium), ma lavorando anche sulla comprensione teologica della rivelazione, sullo spirito della liturgia, sulla storia e su decine di questioni solo in apparenza collaterali o minori. Un ventaglio di questioni che nel loro complesso hanno consentito alla Chiesa, per la prima volta, di non porsi in chiave negativa o di condanna, quanto piuttosto di coltivare la bellezza del Vangelo come esperienza di salvezza da donare ad un mondo spesso inquieto.

Forse il modo migliore di spegnere sessanta candeline per un compleanno così singolare è tornare a rileggere il vastissimo materiale prodotto dal Concilio che insieme al Papa costituisce il luogo più autorevole di discernimento e decisione nella Chiesa. Sfogliare già solo l’indice di Lumen gentium varrebbe un grande guadagno circa il modo di vedere la Chiesa e vedersi – preti, laici e religiosi – dentro questo corpo così complesso; rileggere alcuni numeri centrali di Dei Verbum sarebbe un valido sostegno anche al nostrano giorno dell’ascolto; sostare sugli snodi di Sacrosantum concilium (liturgia) e Gaudium et Spes (la Chiesa nel mondo contemporaneo) o i messaggi conclusivi (ai giovani… ai governanti…) aiuterebbe non poco a prendere coscienza della capitalità delle azioni celebrative, nel loro significato ecclesiale più pieno, ma anche della voce che la Chiesa può e deve essere nelle vicende così dolorose anche di questi giorni.

Paolo Arienti
(Docente di teologia Seminari riuniti e ISSR S. Agostino)


La letteratura sul Vaticano II è davvero sterminata. Qui solo alcune indicazioni di massima, di facile e utile lettura:

  • Alla scoperta del Vaticano II, DVD pubblicato da Focr per i n50 anni del Concilio
  • Vaticano II show, DVD pubblicato da Focr e destinato ai ragazzi
  • MILITELLO C., Alla scoperta del Concilio Vaticano II, Milano 2010
  • AA.VV., L’eredità viva del Concilio, Roma 2012
  • ROUTHIER G., La Chiesa dopo il Concilio, Comunità di Bose 2007
  • O’MALLEY J. W., Che cosa è successo nel Vaticano II, Milano 2008
  • CAMARA H., Roma, due del mattino. Lettere dal Concilio Vaticano II, Milano 2008
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

foto copertina di Giulia Barbieri / ©riflessimag.it

Dopo la pausa estiva è tornato online con una nuova edizione il mensile digitale diocesano Riflessi Magazine (riflessimag.it). Il tema scelto per il numero 33 è «Cuore» e presenta una raccolta di storie, immagini, riflessioni e contenuti multimediali che attraverso le tante declinazioni che il titolo può suggerire, raccontano persone, luoghi ed esperienze del territorio (e non solo).

«C’è un cuore, là sotto – si legge nell’introduzione –. C’è un cuore di cui prendersi cura, e un cuore da sparpagliare in giro per la vita come fosse la pagina facebook del nostro cantante preferito. Solo che in casa, per strada, al lavoro o davanti a una pizza, non fa nemmeno “clic”: costa poco, vale tutto. Vale il ricordo di Dante e Giuseppina, ospiti di una rsa, che spiegano l’amore a chi allora non c’era, vale la promessa di Filippo e dei suoi figli per la onlus “Occhi Azzurri”, il naso rosso dei clown in corsia, la maglia di una squadra di calcio che era stata del papà ed ora veste il petto di Mirco; vale la volata di Sonny, campione sui pedali, testa a testa con un difetto cardiaco che lo ha rallentato, gli interventi del dottor Loffi, cardiologo, volontario in Africa e quasi papà. E poi l’impegno di Giulio per il Quartiere, quello del Fai per salvare le cose belle di cui rischiamo di dimenticarci. Vale la cicatrice sul cuoricino di Leonardo, il coraggio di mamma e papà».

SCOPRI QUI L’EDIZIONE

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su