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Per un avvento di pace: sui social diocesani in cammino verso il Natale con cinque testimoni di pace

Omobono, Mazzolari, Barosi e Zanardi, il vescovo Cazzani e suor Dulce di Salvador de Bahia accompagneranno il cammino con alcune frasi con il commento dei sacerdoti cremonesi che ne hanno studiato la vita e il messaggio

«Per un Avvento di pace» è il titolo dell’iniziativa social promossa sui canali social della Diocesi (Facebook e Instagram) in preparazione al Natale. Un itinerario che sarà accompagnato da alcune figure significative per la Chiesa cremonese e che nella propria vita sono state a fianco degli ultimi, a contatto con povertà e violenze, nel contesti anche da conflitti e guerre.

Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, sarà proposta una loro frase che sarà approfondita nelle brevi riflessioni proposte in voce da alcuni sacerdoti cremonesi.

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Tra i costruttori di pace c’è anzitutto il patrono della città e della diocesi di Cremona, Omobono Tucenghi, padre dei poveri e pacificatore nelle turbolente vicende della Cremona comunale del XII secolo, divisa anche religiosamente dalle correnti ereticali. Ad aiutare la riflessione sarà il liturgista don Daniele Piazzi.

Altro protagonista sarà l’arcivescovo Giovanni Cazzani, di cui quest’anno si è ricordato il 70° della morte e per il quale è in corso il processo di beatificazione. Fu vescovo di Cremona dal 1914 al 1952, nel difficile contesto delle due guerre mondiali. A sviluppare il suo pensiero sarà il vicerettore del Seminario di Cremona, don Francesco Cortellini.

Altro testimone di pace sarà don Primo Mazzolari che, dopo l’esperienza di cappellano militare nella prima guerra mondiale, per le proprie idee dovette vivere nella clandestinità durante il regime fascista. Ad aiutare ad approfondire il pensiero del parroco di Bozzolo sarà don Umberto Zanaboni, vicepostulatore della sua causa di beatificazione.

Il percorso proporrà anche le figure di mons. Antonio Barosi, amministratore apostolico di Kaifeng e originario di Solarolo Rainerio, e del soncinese padre Mario Zanardi (missionario del Pontificio istituto missioni estere), che con altri due religiosi nel 1941, negli anni dell’invasione giapponese della Cina, furono uccisi a Dingcun, nella provincia di Henan. Di loro parlerà don Mario Binotto, sacerdote cremonese che nel 2011 si è recato sul luogo del martirio recuperandone le reliquie.

Ulteriori spunti di riflessioni arriveranno da oltreoceano grazie alla figura di Irmã Dulce (suor Dulce) religiosa di Salvador de Bahia che tanto si spese nell’assistenza ai poveri e ai bisognosi. A presentare la figura di questa santa (innalzata alla gloria degli altari da Papa Francesco nel 2019) sarà don Davide Ferretti, sacerdote cremonese fidei donum in Brasile, dove è parroco proprio a Salvador de Bahia.

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Gmg, da Salvador de Bahia a Lisbona con tappa a Cremona

Nei giorni precedenti l'incontro mondiale dei giovani alcuni giovani brasiliani saranno ospitati in diocesi di Cremona

Nelle parrocchie comincia a diffondersi il clima di attesa ed entusiasmo per la 37a Giornata mondiale della gioventù, che si terrà a livello internazionale dal 1° al 6 agosto 2023 a Lisbona. Dalla città di Cremona, però, insieme ai ragazzi della diocesi, partiranno anche alcuni giovani brasiliani. Si tratta di una decina di ragazzi della parrocchia di Gesù Cristo Risorto, a Salvador de Bahia, che saranno ospitati da famiglie cremonesi, proprio nella settimana precedente la Gmg, per poi raggiungere Lisbona. Continua a leggere »

Matilde Gilardi
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Veglia missionaria. Le “vite che parlano” sono chiamata ad essere missione

«Non abbiate paura della bontà, e neanche della tenerezza». Le parole di papa Francesco fanno da cornice alla Veglia Diocesana per la giornata missionaria mondiale che si è celebrata al Seminario Vescovile di Cremona, nella serata di sabato 22 ottobre: un momento di preghiera e testimonianza, ma anche di impegno e di richiamo a vivere nel concreto l’identità missionaria, vocazione essenziale per ogni comunità cristiana.  … Continua a leggere »

Don Davide Ferretti da Salvador de Bahia: «Teniamo viva l’attenzione missionaria»

«La prima cosa è non perdere l’attenzione missionaria. Quando un prete o un giovane parte per la missione all’inizio tutti se lo ricordano, poi passano due o tre mesi la vita va avanti e nessuno se ne ricorda più». Don Davide non alza il tono della voce, le sue labbra disegnano un sorriso bonario. Eppure dalle sue parole trapela come uno strattone alla vocazione missionaria … Continua a leggere »

Padre Bongiovanni, il linguaggio dell’amore nell’Africa dei bambini soldato

Fino a che punto può arrivare la crudeltà dell’uomo? Fino a che punto ci si può spingere a ferire un’altra persona? A certe domande è quasi impossibile dare una risposta, ma c’è qualcuno che per tutta la vita ha donato la sua libertà e il suo cuore per difendere e aiutare chi ha sperimentato sulla propria pelle alcune le crudeltà più indicibili. Come padre Vittorio … Continua a leggere »

“Un’estate per gli altri”: a Chiesa di Casa si parla di giovani e missione

Nell’approfondimento pastorale di questa settimana Chiesa di Casa torna a parlare di missioni. Tre gli ospiti in studio, intervistati da Riccardo Mancabelli: don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la pastorale missionaria; Tommaso Grasselli, volontario del progetto Bahia; e infine Nicola Graziani, vicepresidente dell’associazione Drum Bun, associazione che da oltre vent’anni spende le proprie estati all’estero, per momenti di servizio. L’occasione per affrontare questo argomento è … Continua a leggere »

«Il pieno di Spirito Santo»: il mandato ai giovani che si preparano ad un’estate di missione

  «Vogliamo fare il pieno di Spirito Santo per essere capaci di intenderci al di là delle lingue umane» l’augurio del vescovo Napolioni ai sei giovani che quest’estate partiranno per la missione nella parrocchia di Cristo Risorto di Salvador de Bahia (Brasile) durante l’intimo e raccolto incontro tenutosi nel pomeriggio di domenica 5 giugno presso la chiesa di S. Ambrogio a Cremona. Insieme al vescovo … Continua a leggere »

Brasile, emergenza inondazioni nello stato di Bahia. Il messaggio dai missionari Cremonesi: stiamo bene, alluvioni distanti da Salvador

Il messaggio di Gloria Manfredini rassicura sulla situazione nella capitale, mentre in altre zone dello stato le inondazioni hanno causato vittime e sfollati

Giungono in queste ore dal Brasile e in particolare dalla stato di Bahia, notizie delle gravi inondazioni causate dalle piogge torrenziali che stanno cadendo sulla zona già dal mese di novembre e che in queste settimane hanno già causato decine di vittime e decine di migliaia di sfollati.

Da Cremona l’evolversi della situazione è seguito con particolare attenzione, perché proprio nella capitale dello stato di Bahia, a Salvador, operano don Davide Ferretti e Gloria Manfredini, missionari cremonesi nella parrocchia di Gesù Cristo Risorto, nella favela della grande città brasiliana. È proprio Gloria Manfredini però, con un messaggio giunto nella mattinata di martedì 28 dicembre, a rassicurare circa la situazione del quartiere. Salvador, infatti, pur interessata dall’ondata di maltempo, non è tra le città colpite dall’emergenza alluvioni, che hanno interessato un’area situata nell’interno della parte più meridionale dello Stato, ad alcune ore di automobile dalla capitale: «Vi scrivo – sono le parole della missionaria laica – per rassicurare sul fatto che qui dove siamo noi le forti piogge non hanno provocato alluvioni. Noi stiamo bene e anche il nostro bairro (il quartiere in cui si trova la parrocchi, ndr) non è stato coinvolto. Certo, la pioggia torrenziale tra la sera del 25 e il 26 dicembre è stata veramente forte e non usuale, le “solite” strade si sono allagate come ogni volta che piove forte, ma poi tutto è rientrato nella normalità. I disastri si sono verificati a sud dello stato di Bahia a causa della rottura di 2 dighe che hanno provocato l’allagamento di molte città e l’evacuazione degli abitanti».

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“Chiesa di Casa”. Una missione che ci chiama tutti, la Chiesa cremonese accompagna Gloria e Marco

È la missione il tema della seconda puntata della trasmissione di approfondimento “Chiesa di Casa”. Ospiti nello studio della Casa della Comunicazione sono stati infatti don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la pastorale missionaria, Gloria Manfredini e Marco Allegri che il prossimo sabato 16 ottobre riceveranno dal vescovo Napolioni in Cattedrale il mandato missionario e nelle prossime settimane partiranno come missionari laici per Salvador de … Continua a leggere »

Il pellegrinaggio di inizio anno pastorale a Caravaggio, è stata l’occasione per presentare ufficialmente alla diocesi i due giovani laici che nei prossimi mesi partiranno come missionari per Salvador de Bahia, in Brasile.

Si tratta di Gloria Manfredini, insegnante di scuola dell’infanzia dell’Unità pastorale cittadina di Sant’Omobono, e Marco Allegri, ingegnere dell’Unità pastorale cittadina Cittanova.

È stato il vescovo Napolioni a presentarli al termine del momento introduttivo nella Basilica di Santa Maria del Fonte, rivolgendo ai due giovani alcune domande sulle motivazioni e sulle attese che preparano il loro servizio missionario nella parrocchia di Gesù Cristo Risorto a Salvador de Bahia in Brasile, dove saranno al fianco di don Davide Ferretti, fidei donum cremonese che ha appena fatto il suo ingresso come parroco, succedendo a don Emilio Bellani, che per 11 anni ha guidato la comunità brasiliana.

In dialogo con il vescovo i due giovani hanno spiegato le ragioni della loro scelta: Gloria Manfredini ha voluto spiegare il motivo alla base di questo percorso: «Per me è stato un percorso, mettersi prima in ascolto e poi in viaggio: lo stile sarà quello dello stare in mezzo: in mezzo alle persone e alle situazioni e nel mondo dell’educazione non mancano certamente le sfide».
Anche Marco Allegri, l’altro giovane missionario in procinto di partire, ha voluto esprimere le motivazioni che lo hanno portato a scegliere questo percorso: «Questa è stata una scelta mia ma che è cresciuta nella fede: dopo l’esperienza di gennaio scorso in Brasile ho sentito il desiderio di condividere parte della mia vita con quella comunità cristiana, senza voler imporre nulla, rimanendo in ascolto e donando quello che potrò».

«Le nostre assemblee non possono escludere chi è di passaggio»: in dialogo con il Vescovo nella Giornata Mondiale dei migranti e dei rifugiati

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