Category Archives: Immagine

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Grande raccoglimento durante la tradizionale celebrazione in Cattedrale per la 27esima Giornata mondiale per la vita consacrata, giovedì 2 febbraio alle 18. «La Chiesa di Cremona vi ringrazia ed incoraggia», ha detto il vescovo Antonio Napolioni rivolgendosi all’assemblea rappresentativa dei diversi ordini e istituti religiosi presenti in diocesi. «Viviamo la gratitudine della comunità per la vita consacrata, motivo di preghiera e testimonianza», ha continuato durante la celebrazione che ha visto il rinnovo delle promesse e un particolare riconoscimento a quei religiosi che hanno festeggiato una ricorrenza significativa. Continue reading »

Maria Chiara Gamba
TeleRadio Cremona Cittanova
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Una ventina di sacerdoti e un diacono permanente hanno preso parte da domenica 26 febbraio a venerdì 3 marzo alla settimana di esercizi spirituali organizzati dalla Diocesi di Cremona a  Villa Cagnola di Gazzada, nel Varesotto, per gli ordinati dal 1998. A guidare il ritiro è stato il vescovo ausiliare di Milano, mons. Luca Raimondi, che ha aiutato a riflettere sui primi capitoli degli Atti degli Apostoli: “Quelli della stanza superiore: comunione per la missione nell’esperienza sorgiva degli Atti degli Apostoli”. Continue reading »

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Non importa a quale zona o parrocchia si appartenza: guardando queste fotografie di sicuro si riconosce qualcuno. Sono 35 famiglie, vengono da tutte le zone della nostra diocesi, hanno età diverse, figli piccoli e grandicelli, vivacemente presenti, o adolescenti e adulti (anch’essi presenti, anche se solo nel pensiero) e nel fine settimana dal 27 al 29 gennaio hanno partecipato a Tonfano alla due giorni organizzata dall’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi. Guidati da Nicoletta e Davide Oreglia hanno dedicato tempo e cuore alla cura delle relazioni nella coppia e nella famiglia. Continue reading »

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In occasione del mese della pace, dal titolo “Allenati alla Pace”, domenica 22 gennaio, presso l’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si è svolta la Festa della Pace ACR, una splendida occasione per riflettere sull’importanza di essere testimoni e protagonisti di un messaggio di fratellanza e accoglienza nelle comunità e nel mondo. Alla giornata hanno partecipato circa ottanta bambini provenienti dai gruppi ACR di tutta la diocesi e dai gruppi Scout di Cremona, con i quali si è creata una collaborazione che ci si auspica possa riproporsi molto presto. Continue reading »

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Nella celebrazione che il vescovo Antonio Napolioni presiederà domenica 29 gennaio alle 18 in Cattedrale (con diretta sui canali web diocesani) saranno conferiti i ministeri dell’Accolitato e del Lettorato a cinque seminaristi. Continue reading »

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Ascoltare e parlare. Normalità per ciascuno, ma atteggiamenti che diventano vera e propria missione di annuncio per il cristiano e di impegno professionale per quanti operano nel campo della comunicazione. Su questi due termini si è in particolare soffermato il vescovo Antonio Napolioni durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta nel pomeriggio di martedì 24 gennaio a Soresina, nella chiesa del monastero di clausura della Visitazione. L’occasione è stata la festa del fondatore, san Francesco di Sales, che è anche patrono dei giornalisti. Per questo a gremire la chiesa di via Cairoli, insieme a tanti soresinesi e sacerdoti della zona, c’erano anche giornalisti e direttori di testate locali che hanno risposto all’invito dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi e della Comunità claustrale a vivere questo anniversario che è coinciso con la chiusura dell’Anno giubilare dedicato a san Francesco di Sales in occasione del quarto centenario della morte (28 dicembre 1622).

Proprio per questa significativa circostanza al Monastero di Soresina, come a tutte le comunità Visitandine del mondo, è stato fatto dono di una reliquia del fondatore: un pezzo del cuore del vescovo e dottore della Chiesa, esposto per l’occasione alla devozione dei fedeli nell’altare laterale della chiesa in cui si trova la statua del santo.

Circostanze significative ricordate, all’inizio della celebrazione, dal parroco di Soresina, don Angelo Piccinelli, che nel proprio saluto ha tracciato il profilo umano e spirituale di san Francesco di Sales, sottolineando anche il suo essere in qualche modo pioniere dell’ecumenismo (la ricorrenza di san Francesco di Sales si colloca nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) per la sua attività di evangelizzatore, attraverso foglietti che distribuiva porta a porta, in un territorio a forte presenza calvinista.

Una gratitudine per la sua «genialità pastorale» sottolineata subito dopo anche dal Vescovo, che ha auspicato che i suoi frutti possano continuare per altri 400 anni, ma nella consapevolezza che «dipende da come passiamo il testimone».

L’attenzione quindi è andata alle monache della Visitazione, alla famiglia Salesiana (cui monsignor Napolioni è legato a motivo della propria formazione) e a chi è impegnato nel campo della comunicazione e «vuole essere servitore della verità». Compito non facile in un contesto segnato da una comunicazione spesso aggressiva e opportunista. Come anche Papa Francesco ha in questi anni denunciato, invitando a «buona comunicazione», per la quale è necessario «andare e vedere» e «ascoltare», come ha ricordato il Papa nei messaggi per le Giornate della comunicazione sociale degli anni scorsi. Solo così si può poi «parlare con il cuore», come invita a fare nel messaggio per la Giornata mondiale del prossimo 21 maggio nel messaggio come tradizione diffuso proprio nella festa di san Francesco di Sales.

Nell’omelia in particolare il Vescovo ha preso spunto dal testo Filotea. Introduzione alla vita devota, don san Francesco di Sales, per porre alcune sottolineature, rivolte alla Chiesa, ai comunicatori, ma valide anche per l’intera società, invitando a una preziosa sosta di riflessione, in un mondo caratterizzato da tempi frenetici, anche dal punto di vista comunicativo, mettendo a freno reazioni istintive , dandosi il metodo della cautela e il tempo dell’approfondimento. Dunque «ascoltando e parlando con il cuore – ha detto il Vescovo rifacendosi ai messaggi del Papa – comunicando la verità».

Riprendendo l’invito di san Francesco di Sales a essere devoti alla Parola di Dio, monsignor Napolioni ha invitato a un ascolto capace di «accogliere nel cuore» per «trarne profitto». Un vero e proprio dono da accogliere, per poi trafficarlo con «umiltà e dolcezza» ha detto riprendendo l’immagine del sacro crisma, con l’olio di olivo e il balsamo che rappresentano le due virtù di Cristo: la mitezza e l’umiltà di cuore.

Il terzo stimolo il Vescovo l’ha voluto offrire per rispondere alla domanda: come parlare? E come parlare di Dio? E riprendendo ancora un passo di Filotea ha sottolineato come «se sei molto innamorato di Dio parlerai molto di lui», richiamando anche l’immagine di san Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione era solito passare la lingua sulle labbra dopo aver pronunciato il nome di Dio, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Da qui l’invito a un tono comunicativo che deve avere il tono della dolcezza, carità e umiltà.

La celebrazione, concelebrata dal parroco e dal vicario zonale don Gianbattista Piacentini, dal coordinatore dell’area pastorale “Comunicazione e cultura” della Curia don Federico Celini e dal direttore di TeleRadio Cremona Cittanova mons. Attilio Cibolini insieme a diversi sacerdoti della zona, è stata accompagna con il canto dal coro Psallentes di Soresina.

 

Comunicazioni, Papa Francesco: «Non temere di proclamare la verità anche scomoda»

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«Dopo averlo servito come presbitero e testimoniato come cristiano, don Sergio si è unito a Dio». Con queste parole il vescovo Antonio Napolioni ha iniziato la celebrazione delle esequie di don Sergio Maffioli, sacerdote vailatese deceduto sabato 31 dicembre, all’età di 82 anni, all’ospedale Caimi di Vailate, della cui Rsa era ospite da circa tre anni. I funerali sono stati celebrati nella mattinata di martedì 3 gennaio nella chiesa parrocchiale di Vailate. Continue reading »

Luca Maestri
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©Cristian Gennari / Agensir

È giunta in ogni parte del mondo, nella mattinata di sabato 31 dicembre 2022, la notizia diffusa dalla Sala Stampa Vaticana della morte del Papa emerito Joseph Ratzinger, deceduto all’età di 95 anni, alle 9.34, nella sua residenza nel monastero Mater Ecclesiae. Così il vescovo Antonio Napolioni esprime il suo cordoglio, nel ricordo del Papa emerito, invitando le comunità della Diocesi ad unirsi al coro di preghiera della Chiesa universale:

«Una lunga vita spesa per la Chiesa e, attraverso di essa, per il nostro mondo, non può che essere motivo di gratitudine e lode al Signore. È un sentimento cristiano ispirato da quella stessa fede che Papa Benedetto XVI ha testimoniato da discepolo innamorato del suo Signore, da profondo cultore della verità e del mistero di Dio, da pastore delicato e libero nelle scelte che hanno caratterizzato il suo ministero, in particolare negli ultimi anni dedicati al servizio della Chiesa universale.

Dopo la preghiera per la sua salute e la sua serenità degli ultimi giorni, oggi invito le comunità a unirsi al Magnificat per un “umile servitore nella vigna del Signore” che riceve ora il premio riservato a tutti gli amici di Dio. Siamo certi che egli continuerà a intercedere per la Chiesa universale, come ha fatto dal monastero Mater Ecclesiae in questa ultima tappa del suo cammino terreno».

Su indicazione del Vicario generale è stabilito che in Diocesi di Cremona da sabato 31 dicembre, a mezzogiorno si suonino le campane a morto con il concerto solenne, sino al giorno dei funerali del Papa emerito Benedetto XVI, che si terranno il 5 gennaio, alle 9.30, in piazza San Pietro e saranno presieduti da Papa Francesco.

Addio a Benedetto XVI, umile lavoratore nella vigna del Signore

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Benedetto XVI è tornato alla Casa del Padre. La Sala Stampa vaticana ha annunciato pochi minuti fa che la morte è sopravvenuta alle 9.34 nella residenza del Monastero Mater Ecclesiae, che il Papa emerito, 95.enne, aveva scelto come sua residenza dopo la rinuncia al ministero petrino avvenuta nel 2013.

“Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano. Non appena possibile seguiranno ulteriori informazioni”, si legge nella nota del direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, diffusa in mattinata.

Già dai giorni scorsi le condizioni di salute del Papa emerito si erano aggravate per l’avanzare dell’età, come la Sala stampa aveva riferito aggiornando sull’evolversi della situazione.

Lo stesso Papa Francesco aveva voluto condividere pubblicamente la notizia sul peggioramento dello stato di salute del suo predecessore al termine dell’ultima udienza generale dell’anno, lo scorso 28 dicembre, quando aveva invitato a pregare per il Papa emerito, “molto ammalato”, perché il Signore potesse consolarlo e sostenerlo “in questa testimonianza di amore alla Chiesa fino alla fine”. E in tutti i continenti si erano subito moltiplicate le iniziative di preghiera con messaggi di solidarietà e vicinanza anche dal mondo non ecclesiale.

Dalla mattina di lunedì prossimo, 2 gennaio, il corpo del Papa emerito sarà nella Basilica di San Pietro in Vaticano per il saluto dei fedeli, mentre le esequie saranno celebrate da Papa Francesco il 5 gennaio, alle 9.30, in piazza San Pietro.

 

Di seguito il messaggio della Presidenza della CEI per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Nel testo vengono riportate anche alcune indicazioni liturgiche.


La Chiesa in Italia esprime profondo cordoglio per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Ritornano le parole della “declaratio” del 10 febbraio 2013, quando rinunciò al ministero petrino: «Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Anche nel momento della debolezza umana, ha dimostrato la forza che viene dalla fede in Cristo (2Cor 12,10) e l’importanza di una relazione profonda che nasce dalla preghiera nello Spirito (Gd 20).

In queste ore risuona nel cuore di ciascuno di noi il suo invito a «sentire la gioia di essere cristiano, perché Dio ci ama e attende che anche noi lo amiamo». La sua vita fondata sull’amore è stata un riflesso della sua relazione con Dio e, nell’ultimo tratto della sua esistenza, ha reso visibile questa relazione con il Signore, custodendo il silenzio.
Ringraziamo il Signore per il dono della sua vita e del suo servizio alla Chiesa: testimonianza esemplare di quella ricerca incessante del volto del Signore (Sal 27,8), che oggi può finalmente contemplare faccia a faccia (1Cor 13,12).

La Chiesa in Italia, in particolare, gli è riconoscente per l’impulso dato alla nuova evangelizzazione: ricordiamo l’esortazione, rivolta in occasione del Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona, a portare «con rinnovato slancio a questa amata Nazione, e in ogni angolo della terra, la gioiosa testimonianza di Gesù risorto, speranza dell’Italia e del mondo».

In questo momento, facciamo nostra la sua preghiera alla Vergine di Loreto, a cui affidiamo la sua anima: «Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente; perché la fede ci doni l’amore e la speranza che ci indica la strada dall’oggi verso il domani. Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte».

Invitiamo le comunità locali a riunirsi in preghiera e a celebrare la messa in suffragio del Papa emerito Benedetto XVI. È opportuno utilizzare uno dei formulari proposti dal Messale Romano per le Messe dei defunti «Per il Papa» (pp. 976-977). Nei testi si dovrà aggiungere la dicitura «il Papa emerito Benedetto XVI». Precisiamo, inoltre, che nella colletta dello schema B e nell’orazione sulle offerte dello schema A si dovrà dire «il tuo servo, il Papa emerito Benedetto XVI».

La Presidenza
della Conferenza Episcopale Italiana

VaticanNews
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L’ultima edizione del 2022 di Riflessi Magazine, online dal 23 dicembre, a pochi giorni dal Natale e dal passaggio al nuovo anno, è «un’immersione senza bombole nelle profondità del tempo che passa». “Età” è il titolo del numero 36 del mensile digitale che affronta il tema come sempre attraverso il racconto di storie dal territorio e la raccolta di interviste e interventi di esperti

Il tempo – si legge nell’introduzione all’edizione – «è un tema che torna perché è il brodo in cui inzuppiamo le nostre esistenze. Ci riguarda. Oggi lo chiamiamo “età” ed immediatamente diventa un po’ più familiare: non uno scorrere lineare, frenetico o millenario, punteggiato degli eventi della storia che ci procede attorno facendosi qualche volta interpretare, più spesso inseguire».

«Non possiamo scegliere ciò che ci accade, ma possiamo decidere come rispondere» sentirete dire con un sorriso che increspa «raggi di rughe» a Luisa, 71 anni, in uno dei passaggi sempre sorprendenti della video-rubrica “Riflessi Incontra”.
In questo numero che arriva online alla vigilia del Natale incontriamo anziani innamorati come adolescenti, giovani sorpresi dalla domanda su loro stessi “osata” da un professore capace di ascoltare, un santo che uccide draghi con la felpa annodata sulle spalle, bambini che crescono giocando con i sensi, maestri di judo, portieri con i capelli grigi, orchestre fatte di ragazzi. Che sono figli, che sono papà e mamme, nonni, amici. Che sono – tutti – pagine di una storia che è fatta di speranze e nostalgia, giorni stanchi e lampi di luce. Età che si toccano, sfumano l’una dentro l’altra. Tempo che non si misura. Si vive.
Un Natale dopo l’altro.

Natale speciale, questo, per Riflessi Magazine che da qualche giorno ha pubblicato il suo primo volume cartaceo con una raccolta di storie, ritratti e pensieri che è possibile prenotare al seguente LINK

La raccolta di Riflessi. Le storie del magazine in un volume con l’introduzione del Vescovo: «C’è tanta bellezza intorno e dentro di noi»

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