Category Archives: Immagine

«È stato un incontro davvero cordiale e fraterno». Con queste parole don Enrico Trevisi, vescovo eletto di Trieste, commenta l’incontro avuto, nella mattinata di giovedì 9 febbraio, con mons. Giampaolo Crepaldi, diventato (dal momento dell’annuncio ufficiale dell’elezione di don Trevisi) amministratore apostolico e vescovo emerito di Trieste. Continue reading »

Maria Chiara Gamba
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Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento in festa, nella giornata di lunedì 6 febbraio, per la ricorrenza del loro fondatore, san Francesco Spinelli. «Un uomo semplice che, infuocato dalla Spirito, ha saputo e saprà coinvolgere tanti». Così, in un passaggio dell’omelia del vescovo Antonio Napolioni nell’Eucaristia celebrata nel pomeriggio nella chiesa della Casa madre dell’Istituto. Continue reading »

Luca Maestri
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La chiesa di Sant’Agata in Villastrada, nell’unità pastorale “Servo di Dio Serafino Ghidini” (Cavallara – Correggioverde – Dosolo – Sabbioni di San Matteo – San Matteo delle Chiaviche – Villastrada) domenica 5 febbraio, nel giorno della santa patrona, ha iniziato il percorso celebrativo del tricentenario dalla fondazione: 1723- 2023. Sono previsti, nel corso dell’anno, diversi momenti liturgici e commemorativi dell’arte e della storia di una chiesa fra le più belle del territorio sulla sponda sinistra del Po. Continue reading »

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Per i fedeli della parrocchia di Cristo Re, nel quartiere Po di Cremona, quella del 5 febbraio è stata una mattina carica di emozioni e gioia per una notizia che da qualche giorno ha cambiato la vita di don Enrico Trevisi, l’elezione a vescovo della diocesi di Trieste. Quella di domenica è stata la sua prima celebrazione festiva in parrocchia dopo la notizia della nomina e i festeggiamenti non sono certo mancati. Continue reading »

Luca Marca
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Grande raccoglimento durante la tradizionale celebrazione in Cattedrale per la 27esima Giornata mondiale per la vita consacrata, giovedì 2 febbraio alle 18. «La Chiesa di Cremona vi ringrazia ed incoraggia», ha detto il vescovo Antonio Napolioni rivolgendosi all’assemblea rappresentativa dei diversi ordini e istituti religiosi presenti in diocesi. «Viviamo la gratitudine della comunità per la vita consacrata, motivo di preghiera e testimonianza», ha continuato durante la celebrazione che ha visto il rinnovo delle promesse e un particolare riconoscimento a quei religiosi che hanno festeggiato una ricorrenza significativa. Continue reading »

Maria Chiara Gamba
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Una ventina di sacerdoti e un diacono permanente hanno preso parte da domenica 26 febbraio a venerdì 3 marzo alla settimana di esercizi spirituali organizzati dalla Diocesi di Cremona a  Villa Cagnola di Gazzada, nel Varesotto, per gli ordinati dal 1998. A guidare il ritiro è stato il vescovo ausiliare di Milano, mons. Luca Raimondi, che ha aiutato a riflettere sui primi capitoli degli Atti degli Apostoli: “Quelli della stanza superiore: comunione per la missione nell’esperienza sorgiva degli Atti degli Apostoli”. Continue reading »

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Non importa a quale zona o parrocchia si appartenza: guardando queste fotografie di sicuro si riconosce qualcuno. Sono 35 famiglie, vengono da tutte le zone della nostra diocesi, hanno età diverse, figli piccoli e grandicelli, vivacemente presenti, o adolescenti e adulti (anch’essi presenti, anche se solo nel pensiero) e nel fine settimana dal 27 al 29 gennaio hanno partecipato a Tonfano alla due giorni organizzata dall’Ufficio per la pastorale familiare della diocesi. Guidati da Nicoletta e Davide Oreglia hanno dedicato tempo e cuore alla cura delle relazioni nella coppia e nella famiglia. Continue reading »

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In occasione del mese della pace, dal titolo “Allenati alla Pace”, domenica 22 gennaio, presso l’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, si è svolta la Festa della Pace ACR, una splendida occasione per riflettere sull’importanza di essere testimoni e protagonisti di un messaggio di fratellanza e accoglienza nelle comunità e nel mondo. Alla giornata hanno partecipato circa ottanta bambini provenienti dai gruppi ACR di tutta la diocesi e dai gruppi Scout di Cremona, con i quali si è creata una collaborazione che ci si auspica possa riproporsi molto presto. Continue reading »

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Nella celebrazione che il vescovo Antonio Napolioni presiederà domenica 29 gennaio alle 18 in Cattedrale (con diretta sui canali web diocesani) saranno conferiti i ministeri dell’Accolitato e del Lettorato a cinque seminaristi. Continue reading »

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Ascoltare e parlare. Normalità per ciascuno, ma atteggiamenti che diventano vera e propria missione di annuncio per il cristiano e di impegno professionale per quanti operano nel campo della comunicazione. Su questi due termini si è in particolare soffermato il vescovo Antonio Napolioni durante la solenne celebrazione eucaristica presieduta nel pomeriggio di martedì 24 gennaio a Soresina, nella chiesa del monastero di clausura della Visitazione. L’occasione è stata la festa del fondatore, san Francesco di Sales, che è anche patrono dei giornalisti. Per questo a gremire la chiesa di via Cairoli, insieme a tanti soresinesi e sacerdoti della zona, c’erano anche giornalisti e direttori di testate locali che hanno risposto all’invito dell’Ufficio Comunicazioni della Diocesi e della Comunità claustrale a vivere questo anniversario che è coinciso con la chiusura dell’Anno giubilare dedicato a san Francesco di Sales in occasione del quarto centenario della morte (28 dicembre 1622).

Proprio per questa significativa circostanza al Monastero di Soresina, come a tutte le comunità Visitandine del mondo, è stato fatto dono di una reliquia del fondatore: un pezzo del cuore del vescovo e dottore della Chiesa, esposto per l’occasione alla devozione dei fedeli nell’altare laterale della chiesa in cui si trova la statua del santo.

Circostanze significative ricordate, all’inizio della celebrazione, dal parroco di Soresina, don Angelo Piccinelli, che nel proprio saluto ha tracciato il profilo umano e spirituale di san Francesco di Sales, sottolineando anche il suo essere in qualche modo pioniere dell’ecumenismo (la ricorrenza di san Francesco di Sales si colloca nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani) per la sua attività di evangelizzatore, attraverso foglietti che distribuiva porta a porta, in un territorio a forte presenza calvinista.

Una gratitudine per la sua «genialità pastorale» sottolineata subito dopo anche dal Vescovo, che ha auspicato che i suoi frutti possano continuare per altri 400 anni, ma nella consapevolezza che «dipende da come passiamo il testimone».

L’attenzione quindi è andata alle monache della Visitazione, alla famiglia Salesiana (cui monsignor Napolioni è legato a motivo della propria formazione) e a chi è impegnato nel campo della comunicazione e «vuole essere servitore della verità». Compito non facile in un contesto segnato da una comunicazione spesso aggressiva e opportunista. Come anche Papa Francesco ha in questi anni denunciato, invitando a «buona comunicazione», per la quale è necessario «andare e vedere» e «ascoltare», come ha ricordato il Papa nei messaggi per le Giornate della comunicazione sociale degli anni scorsi. Solo così si può poi «parlare con il cuore», come invita a fare nel messaggio per la Giornata mondiale del prossimo 21 maggio nel messaggio come tradizione diffuso proprio nella festa di san Francesco di Sales.

Nell’omelia in particolare il Vescovo ha preso spunto dal testo Filotea. Introduzione alla vita devota, don san Francesco di Sales, per porre alcune sottolineature, rivolte alla Chiesa, ai comunicatori, ma valide anche per l’intera società, invitando a una preziosa sosta di riflessione, in un mondo caratterizzato da tempi frenetici, anche dal punto di vista comunicativo, mettendo a freno reazioni istintive , dandosi il metodo della cautela e il tempo dell’approfondimento. Dunque «ascoltando e parlando con il cuore – ha detto il Vescovo rifacendosi ai messaggi del Papa – comunicando la verità».

Riprendendo l’invito di san Francesco di Sales a essere devoti alla Parola di Dio, monsignor Napolioni ha invitato a un ascolto capace di «accogliere nel cuore» per «trarne profitto». Un vero e proprio dono da accogliere, per poi trafficarlo con «umiltà e dolcezza» ha detto riprendendo l’immagine del sacro crisma, con l’olio di olivo e il balsamo che rappresentano le due virtù di Cristo: la mitezza e l’umiltà di cuore.

Il terzo stimolo il Vescovo l’ha voluto offrire per rispondere alla domanda: come parlare? E come parlare di Dio? E riprendendo ancora un passo di Filotea ha sottolineato come «se sei molto innamorato di Dio parlerai molto di lui», richiamando anche l’immagine di san Francesco d’Assisi, che secondo la tradizione era solito passare la lingua sulle labbra dopo aver pronunciato il nome di Dio, quasi a gustare e trattenere tutta la dolcezza di quelle parole. Da qui l’invito a un tono comunicativo che deve avere il tono della dolcezza, carità e umiltà.

La celebrazione, concelebrata dal parroco e dal vicario zonale don Gianbattista Piacentini, dal coordinatore dell’area pastorale “Comunicazione e cultura” della Curia don Federico Celini e dal direttore di TeleRadio Cremona Cittanova mons. Attilio Cibolini insieme a diversi sacerdoti della zona, è stata accompagna con il canto dal coro Psallentes di Soresina.

 

Comunicazioni, Papa Francesco: «Non temere di proclamare la verità anche scomoda»

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