Category Archives: News

Unitalsi, assemblea con inaugurazione dei nuovi locali presso il Centro pastorale diocesano

Nel 2024 la Sottosezione di Cremona propone i pellegrinaggi a Collevalenza e Assisi (dal 10 al 13 maggio), a Lourdes (dal 5 all’11 agosto) e a Caravaggio (domenica 22 settembre)

Gli aderenti e i simpatizzanti della Sottosezione di Cremona dell’Unitalsi sono riuniti in assemblea domenica 28 gennaio. Come di consueto, ad ogni inizio d’anno, gli argomenti trattati sono stati l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e del preventivo del 2024, la valutazione delle attività svolte e naturalmente la programmazione dell’anno appena cominciato. Continue reading »

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“Una vita da Oscar – Lettere a Dio”, una lettura animata alla veglia per la vita della zona pastorale 1

L'iniziativa, organizzata grazie alla collaborazione tra la Commissione di Pastorale giovanile e la Commissione Catechesi zonale, riprende liberamente le vicende di "Oscar e la dama in rosa" di Eric-Emmanuel Schmitt

Alla vigilia della 46ª Giornata nazionale per la vita, la Zona pastorale 1, grazie alla collaborazione tra la Commissione di pastorale giovanile e la Commissione catechesi zonali, promuove per la serata di sabato 3 febbraio, alle 20.45, nell’auditorium del Centro di spiritualità del Santuario di Caravaggio una occasione di preghiera e riflessione, dal titolo “Una vita da Oscar – Lettere a Dio”. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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Festa nella memoria di san Francesco Spinelli. Il vescovo di Crema Gianotti: «Nell’incontro con la debolezza ha riconosciuto lo Spirito che rinnova»

  Nella giornata di martedì 6 febbraio, l’Istituto delle Suore Adoratrici era in festa, a Rivolta d’Adda nella memoria del loro padre fondatore, san Francesco Spinelli, nell’anniversario della morte, avvenuta proprio il 6 febbraio del 1913. Chiara Allevi Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Capitolo della Cattedrale, mons. Antonio Trabucchi è il nuovo presidente

È mons. Antonio Trabucchi, 55 di sacerdozio, il nuovo presidente del Capitolo della Cattedrale di Cremona. Una realtà alla quale si era avvicinato vent’anni fa con l’incarico di mansionario, per diventare successivamente canonico effettivo nel 2015, ricoprendo nell’ultimo quinquennio il ruolo di cancelliere. È a lui che i canonici del capitolo, riunitisi lo scorso 23 gennaio nella sala capitolare attigua alla Cattedrale, hanno espresso la … Continue reading »

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Chiesa di casa, la forza della vita ci sorprende

     La vita propone delle sfide. E soprattutto nei giorni in cui se ne celebra il valore e la centralità è bene tenerne conto. Per quanto si cerchi di evitarla, spesso la sofferenza entra a farne parte, la abita, o quantomeno la attraversa. Non mancano, però, le occasioni di gioia, di profonda felicità e pienezza, perché “La forza della vita ci sorprende”. E … Continue reading »

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Cure palliative, per curare comunque chi è inguaribile

  La moderna medicina palliativa è nata nel 1967 per mano di Cicely Saunders, infermiera, medico e assistente sociale inglese che si dedicò, anche attraverso la diffusione degli hospice, al sollievo dei malati senza speranza di guarigione. Nacque così il concetto moderno di “cura palliativa”, che divenne presto un movimento scientifico-culturale basato su un solido principio: la persona gravemente malata, seppur inguaribile, è però curabile. … Continue reading »

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Giornata della vita, al Maristella una serata di preghiera e testimonianze

  Silvia Gerevini ha 49 anni, è moglie e mamma di cinque figli. È sua la testimonianza che, insieme a quella di don Maurizio Lucini, incaricato diocesano per la Pastorale della salute e assistente spirituale dell’Hospice di Cremona, ha arricchito la veglia di preghiera alla viglia della Giornata nazionale per la vita che nella serata di sabato 3 febbraio è stata organizzata a Cremona, nella … Continue reading »

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“In the world but not of it”, dal 3 febbraio al Museo Diocesano gli scatti del fotografo canadese Tim Smith

Il progetto è il frutto di quindici anni di lavoro durante i quali il reporter ha documentato lo stile di vita e i costumi delle comunità anabattiste hutterite presenti fra l’America del Nord e il Canada

Dopo la fortunata esperienza della mostra “Exodus” di Nicolò Filippo Rosso, la fotografia contemporanea torna protagonista al Museo Diocesano di Cremona grazie alla collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi. Sabato 3 febbraio, alle 11, sarà inaugurata l’esposizione dal titolo “In the world but not of it” (Nel mondo senza farne parte) a cura del fotografo canadese Tim Smith, visitabile sino al 7 aprile. Continue reading »

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Giornata mondiale della vita consacrata, il 2 febbraio Messa in Cattedrale per “un abbraccio a Gesù”

Alle 18 l'Eucaristia presieduta da don Enrico Maggi, delegato episcopale per la vita consacrata, alla presenza dei consacrati che operano in diocesi e con il ricordo degli anniversari di professione

Il 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore, alle 18 nella Cattedrale di Cremona si terrà la celebrazione eucaristica per la 28ª Giornata mondiale della vita consacrata. La Messa, che sarà presieduta dal delegato episcopale per la vita consacrata, don Enrico Maggi, e vedrà la partecipazione dei consacrati che operano in diocesi, sarà trasmessa in diretta streaming sui canali web e social della Diocesi di Cremona. Continue reading »

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Giornata per la vita: “ogni vita ha immenso valore” e “stupefacente capacità di resilienza”

“Troppe le vite negate” denuncia il messaggio del vescovi mettendo in guardia dall' “aborto indebitamente presentato come diritto” e “sempre più banalizzato” ed aprimendo “grande preoccupazione per sviluppi legislativi locali e nazionali sul tema dell’eutanasia”

“Molte, troppe” sono le “vite negate”. Lo denuncia il Consiglio episcopale permanente della Cei nel Messaggio per la 46ª Giornata nazionale per la vita in programma il 4 febbraio 2024 sul tema La forza della vita ci sorprende. ‘”Quale vantaggio c’è che l’uomo guadagni il mondo intero e perda la sua vita?”(Mc 8,36). “Tante sono “le vite negate”, osservano i presuli nel testo, datato 26 settembre e diffuso il 9 novembre. Dalla vita “del nemico – soldato, civile, donna, bambino, anziano”, che è “un ostacolo ai propri obiettivi e può, anzi deve, essere stroncata con la forza delle armi o comunque annichilita con la violenza”, a quella del migrante, che “vale poco, per cui si tollera che si perda nei mari o nei deserti o che venga violentata e sfruttata in ogni possibile forma”. Ma anche quella dei lavoratori, spesso considerata una merce, da “comprare” con “paghe insufficienti, contratti precari o in nero, e mettere a rischio in situazioni di patente insicurezza”.

“La vita delle donne viene ancora considerata proprietà dei maschi – persino dei padri, dei fidanzati e dei mariti – per cui può essere umiliata con la violenza o soffocata nel delitto”, si legge ancora nel testo, mentre “la vita dei malati e disabili gravi viene giudicata indegna di essere vissuta, lesinando i supporti medici e arrivando a presentare come gesto umanitario il suicidio assistito o la morte procurata”. “La vita dei bambini, nati e non nati, viene sempre più concepita come funzionale ai desideri degli adulti e sottoposta a pratiche come la tratta, la pedopornografia, l’utero in affitto o l’espianto di organi. In tale contesto – denuncia ancora la Cei – l’aborto, indebitamente presentato come diritto, viene sempre più banalizzato, anche mediante il ricorso a farmaci abortivi o ‘del giorno dopo’ facilmente reperibili”.

“Ciascuna vita, anche quella più segnata da limiti, ha un immenso valore ed è capace di donare qualcosa agli altri”; “nessuna vita va mai discriminata, violentata o eliminata in ragione di qualsivoglia considerazione”. Si legge ancora nel Messaggio per la 46ª Giornata nazionale per la vita. “Quante volte – osservano i vescovi nel testo – il capezzale di malati gravi diviene sorgente di consolazione per chi sta bene nel corpo, ma è disperato interiormente. Quanti poveri, semplici, piccoli, immigrati… sanno mettere il poco che hanno a servizio di chi ha più problemi di loro. Quanti disabili portano gioia nelle famiglie e nelle comunità, dove non ‘basta la salute’ per essere felici. Quante volte colui che si riteneva nemico mortale compie gesti di fratellanza e perdono. Quanto spesso il bambino non voluto fa della propria vita una benedizione per sé e per gli altri”.  “La vita, ogni vita – sottolineano i presuli -, se la guardiamo con occhi limpidi e sinceri, si rivela un dono prezioso e possiede una stupefacente capacità di resilienza per fronteggiare limiti e problemi”.

“Destano grande preoccupazione gli sviluppi legislativi locali e nazionali sul tema dell’eutanasia”. Secondo il Consiglio episcopale permanente della Cei “La scienza ha mostrato in passato l’inconsistenza di innumerevoli valutazioni discriminatorie, smascherandone la natura ideologica e le motivazioni egoistiche: chi, ad esempio, tentava di fondare scientificamente le discriminazioni razziali è rimasto senza alcuna valida ragione. Ma anche chi tenta di definire un tempo in cui la vita nel grembo materno inizi ad essere umana si trova sempre più privo di argomentazioni, dinanzi alle aumentate conoscenze sulla vita intrauterina, come ha mostrato la recente pubblicazione ‘Il miracolo della vita’, autorevolmente presentata dal Santo Padre”.
“Quando, poi, si stabilisce che qualcuno o qualcosa possieda la facoltà di decidere se e quando una vita abbia il diritto di esistere, arrogandosi per di più la potestà di porle fine o di considerarla una merce – argomentano i presuli –, risulta in seguito assai difficile individuare limiti certi, condivisi e invalicabili. Questi risultano alla fine arbitrari e meramente formali”.

D’altra parte, l’interrogativo della Cei, “cos’è che rende una vita degna e un’altra no? Quali sono i criteri certi per misurare la felicità e la realizzazione di una persona? Il rischio che prevalgano considerazioni di carattere utilitaristico o funzionalistico metterebbe in guardia la retta ragione dall’assumere decisioni dirimenti in questi ambiti, come purtroppo è accaduto e accade. Da questo punto di vista, destano grande preoccupazione gli sviluppi legislativi locali e nazionali sul tema dell’eutanasia”, sostengono i vescovi mettendo in guardia dalle “crescenti possibilità che la tecnologia oggi offre di manipolare e dominare l’essere umano, e dal progressivo sbiadirsi della consapevolezza sulla intangibilità della vita”.

“Un forte appello” da parte di tutte le donne e gli uomini “all’impossibilità morale e razionale di negare il valore della vita, ogni vita”. E’ l’auspicio espresso nel messaggio per la Giorata del 4 febbraio 2024. Nel sottolineare che non siamo padroni della vita, la Cei precisa che “il rispetto della vita non va ridotto a una questione confessionale, poiché una civiltà autenticamente umana esige che si guardi ad ogni vita con rispetto e la si accolga con l’impegno a farla fiorire in tutte le sue potenzialità, intervenendo con opportuni sostegni per rimuovere ostacoli economici o sociali”. Di qui il richiamo al discorso del Papa all’associazione Scienza & Vita, il 30 maggio 2015: “Il grado di progresso di una civiltà si misura dalla capacità di custodire la vita, soprattutto nelle sue fasi più fragili”. “La drammatica crisi demografica attuale dovrebbe costituire uno sprone a tutelare la vita nascente”, il monito dei vescovi, secondo i quali la Giornata “assume una valenza ecumenica e interreligiosa, richiamando i fedeli di ogni credo a onorare e servire Dio attraverso la custodia e la valorizzazione delle tante vite fragili che ci sono consegnate, testimoniando al mondo che ognuna di esse è un dono, degno di essere accolto e capace di offrire a propria volta grandi ricchezze di umanità e spiritualità a un mondo che ne ha sempre maggiore bisogno”.

 

Messaggio del Consiglio episcopale permanente della Cei per la 46ma Giornata nazionale per la vita

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