Category Archives: Dal Territorio

Suore Adoratrici, il 20 marzo pellegrinaggio a Stezzano

Dal Santuario della Madonna dei campi i giovani raggiungeranno in cammino Bergamo dopo la testimonianza dei genitori di Giulia Gabrieli

In occasione dell’inizio della Quaresima, le Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda propongono due iniziative rivolte a tutti i giovani che, in preparazione alla Pasqua, desiderano prendersi una sosta per ascoltare, pregare e adorare.

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Nei venerdì di Quaresima la “pausa digiuno” in Cattedrale

Preghiera, digiuno e carità caratterizzano il cammino della Chiesa verso la Pasqua nel tempo della Quaresima. Da questa consapevolezza prende forma a Cremona l’iniziativa promossa dall’unità pastorale Sant’Omobono nei venerdì di Quaresima, durante i quali la Cattedrale, in maniera straordinaria, rimarrà aperta anche durante la pausa pranzo, con orario continuato, per permettere, a quanti lo vorranno, di vivere un momento di preghiera. Dalle 12.30 alle … Continue reading »

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Visita pastorale, tappa nella parrocchia del Seminario e di Picenengo

Dal 4 al 6 marzo tanti appuntamenti con le due comunità, ma anche incontri sul territorio: dalla Sperlari alla Casa dei profughi

Un’occasione per tutti. Così si può sintetizzare il programma della visita pastorale che vedrà protagoniste a Cremona le parrocchie di S. Antonio Maria Zaccaria (presso il Seminario) e S. Bartolomeo apostolo (nella frazione di Picenengo) nel fine settimana del 4/6 marzo. Continue reading »

Andrea Bassani
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Casa Paola apre le porte ai profughi ucraini

Prima famiglia accolta a Rivarolo del Re dall'associazione La Tenda di Cristo

A Rivarolo del Re, Casa Paola, la struttura di accoglienza dell’associazione La Tenda di Cristo, fondata dal camilliano padre Francesco Zambotti, ha aperto le proprie porte a una famiglia giunta il 1° marzo dall’Ucraina. Tania, vedova da qualche anno, con i figli di 17 e 14 anni ha lasciato Ternopil, città di 220 mila anime a 200 km dal confine rumeno e a 450 da Kiev, e dopo oltre 30 ore di autobus è giunta in Italia, dove da parecchio tempo vive la nonna Yaroslava. Proprio lei era stata ospitata, anni fa, nella struttura di padre Zambotti. Ora vi è provvisoriamente tornata per sostenere e fare ambientare i familiari, che non parlano l’italiano.

L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto “Un Ponte di Solidarietà con l’Ucraina” dell’Associazione La Tenda di Cristo che, oltre ad aver iniziato ad accogliere i profughi, sta anche raccogliendo generi di prima necessità da mandare in Ucraina. Per questo l’associazione rinnova a tutti un appello alla solidarietà con contributi che possono essere garantiti anche attraverso donazioni sul sito internet www.latendadicristo.it/come-aiutarci/ucraina.

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Together for Ukraine, ACLI lancia una raccolta alimentare e di beni primari

L'iniziativa promossa dalle Acli cremonesi e insieme all'Associazione Pellegrini con gioia

“Together for Ukraine” è lo slogan della colletta alimentare e di beni primari destinati alle famiglie ucraine promossa dalle Acli di Cremona e insieme all’Associazione Pellegrini con gioia. Continue reading »

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La preghiera delle donne Ucraine di Cremona: «Così sosteniamo i nostri figli rimasti a lottare per la libertà»

Tra le mani il rosario e dei fili intrecciati con i colori della bandiera Ucraina. Un gruppo di donne ucraine da più di dieci si ritrova alla domenica, nel loro giorno libero, nei locali della Caritas cremonese per pregare e trascorrere qualche ora insieme. Sono tutte badanti, arrivate in Italia nei primi anni Duemila, per trovare un impiego che le permettesse di guadagnare abbastanza denaro da … Continue reading »

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Tavola della pace: sabato a Cremona flash mob per la pace

Un flash mob per la pace. È l’iniziativa che la Tavola della pace di Cremona promuove in città nella mattinata di sabato 26 febbraio, alle 11.30, presso i giardini pubblici di piazza Roma con lo slogan “Ucraina: Fermiamo la guerra!!!”. Gli organizzatori invitano a partecipare portando una bandiera della pace e garantendo il rispetto delle disposizioni in vigore per l’emergenza covid. Continue reading »

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Ucraina, famiglia Telò in salvo. I missionari cremonesi raccontano la fuga da Kiev: «Padri separati dalle famiglie per restare a combattere»

Federico, Elisa e i nove figli sono riusciti a lasciare il Paese in cui si trovavano come missionari del Cammino Neocatecumentale

Hanno lasciato l’Ucraina Federico Telò e Elisa Manfredini, coniugi cremonesi di Bosco ex Parmigiano, parrocchiani di Sant’Imerio, nella” Unità pastorale Sant’Omobono” in città, che con i loro nove figli (il decimo è in arrivo) si trovavano a Kiev come famiglia missionaria del Cammino Neocatecumenale. A bordo del loro pullmino sono riusciti precipitosamente a lasciare il Paese insieme ad altre migliaia di civili in fuga, per poi dirigersi verso la frontiera con la Polonia. Varcata la frontiera, sono entrati ieri in territorio europeo: dopo il passaggio dalla Repubblica Ceca si trovano ora in Austria, ospiti di una famiglia di amici
“Mercoledì sera – racconta Federico in un messaggio vocale in cui racconta ciò che la sua famiglia ha vissuto nelle ultime settimane – abbiamo avuto un incontro con la comunità, le notizie parlavano di ammassamento delle truppe  ai confini, di un aereo russo in volo nello spazio ucraino, della richiesta di aiuto delle repubbliche autoproclamate, dell’attacco informatico alla protezione anti-aerea”.
Così la decisione di partire: “Mi sono alzato alle 5.30 per andare al lavoro, una forte esplosione ha fatto tremare il palazzo. Si sono svegliate anche mia moglie e una delle nostre figlie. Da due settimane ormai stavamo vivendo con le valigie pronte. Ogni bimbo aveva pronto uno zainetto con due felpe, un cambio i jeans. Avevamo preparato soldi, documenti e il pieno della macchina. Speravamo non servissero, che si trattasse solo di allarmismi”.
Perché questa era la vita in Ucraina prima dell’escalation di tensione che ha preceduto l’invasione russa. “Abbiamo vissuto nella normalità fino a due settimane fa. Il sabato le ambasciate e in particolare quella italiana ha invitato a lasciare il Paese. Leggevamo le notizie, ma la vita in città non sembrava diversa. Solo da quel sabato qualcosa ha iniziato a cambiare. Al lunedì al lavoro i colleghi hanno iniziato a parlare della possibile invasione”.
Questo, insieme alle telefonate allarmate dai parenti dall’Italia, hanno messo in allarme la famiglia cremonese: “Il popolo ucraino vive in guerra da 8 anni – spiega Federico – ed è abituato a non fermarsi agli eventi che capitano. Sanno di non avere il potere di fermare questi avvenimenti, che fanno parte di interessi più grandi. Vanno avanti a vivere. E anche noi, come famiglia missionaria, avevamo scelto di restare sul territorio finché fosse stato possibile”.
Da quando i Telò sono in Ucraina non era la prima volta che il paese viveva la minaccia di aggressione: “Le truppe russe erano già state raccolte ai confini ucraini lo scorso aprile, lo scorso 2 dicembre avrebbe dovuto esserci un colpo di stato… Però – racconta ancora Federico – negli ultimi giorni la preoccupazione è andata aumentando e gli ultimi giorni sono stati giorni di tensione. Gli eventi non erano controllati. Si aprivano tanti scenari imprevedibili. Ogni rumore forte ti faceva pensare a qualche esplosione. Siamo rimasti finché la situazione non è precipitata”.
La famiglia cremonese ha lasciato una città sull’orlo della guerra: “La situazione non era ancora quella di che vediamo ora nei video sul web, ma abbiamo visto scene che non dimenticheremo: file di macchine, un fiume di persone con le valigie che se ne andavano a piedi, tutto il condominio in fibrillazione alle cinque del mattino. Quattro persone ci hanno chiesto di venire con noi, ma non avevamo altro spazio e ho dovuto dire di no con il cuore che mi piangeva. Abbiamo visto benzinai e bancomat presi d’assalto”.
La presenza della famiglia cremonese in Ucraina è frutto di un cammino iniziato dai neocatecumenali già nel 1984, quando padre Mario Pezzi si recò nel Paese per portare questo itinerario di iniziazione cristiana insieme a padre Janez Bokavsek. Grazie a questo annuncio evangelico durante il comunismo, il Cammino è ora una realtà che conta circa 3mila fratelli riuniti in ottanta comunità presenti in ciascuna delle diocesi cattoliche e in alcune greco-cattoliche dell’Ucraina. Federico ed Elisa erano impegnati proprio nella capitale, città “culla della cultura cristiana di tutto l’Oriente europeo”, come disse Giovanni Paolo II nel 2001. Nel loro piccolo hanno collaborato attivamente con la realtà cristiana locale insieme ad altre tre famiglie del Cammino, guidati da un sacerdote amico.
A Kiev lasciano quindi colleghi, amici e conoscenti: “C’è da pregare tanto. Ci sono tante sofferenze”. La voce di Federico da whatsapp ha una pausa. Si parlava da qualche tempo della proposta di legge per lasciare le armi ai civili… “Era da vagliare, me ne parlavano i colleghi – riprende Telò – ma con lo stato di guerra è accaduto. Gli ucraini daranno la vita per difendere le loro terra e l’indipendenza che tanto duramente hanno conquistato”.
Lo stato di guerra è scattato proprio mentre la famiglia cremonese attraversava la frontiera. L’ultima immagine che l’Ucraina ha consegnato ai missionari cremonesi è stata la più dolorosa: “All’improvviso è arrivato l’ordine di non far più uscire dal Paese gli uomini abili alle armi. Abbiamo visto macchine tornare indietro, verso la guerra. E famiglie separarsi tra le lacrime: mamme, figlie e nonne se ne andavano verso l’Europa, mentre i mariti tornavano per combattere”.

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Presidio di preghiera per la pace il 27 febbraio al Maristella

L'iniziativa alle 16 presso la parrocchia dell'Immacolata Concezione, a Cremona, promossa da Pax Christi

Presidio di preghiera per la pace, nel pomeriggio di domenica 27 febbraio, alle 16, presso la parrocchia dell’Immacolata Concezione, nel quartiere Maristella di Cremona. Un momento in cui riflettere sull’attuale situazione in Ucraina, ascoltando testimonianze e accogliendo messaggi di alcuni profeti di pace e in cui invocare la pace, per l’Ucraina, l’Europa e il mondo intero. Continue reading »

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“Diario di una primavera”, venerdì a Cremona la presentazione della nuova edizione critica

Il testo mazzoalariano sarà presentato dagli studenti della classe V del liceo classico Vida di Cremona con l’intervento di Matteo Truffelli a Palazzo Comunale: l'evento promosso dalla Fondazione di Bozzolo

La Fondazione don Primo Mazzolari di Bozzolo con il patrocinio e la collaborazione del Comune e della Diocesi di Cremona, della Parrocchia di Bozzolo, della ACLI e dell’Azione cattolica di Cremona, organizza la presentazione della nuova edizione critica del libro “Diario di una primavera” di don Primo Mazzolari a cura di Idelbrando Bruno Volpi e Enrico Garlaschelli (EDB 2020). L’incontro si svolgerà venerdì 25 febbraio alle 17 presso la sala dei Quadri del Comune di Cremona in ricordo del 132° anniversario della nascita di Mazzolari. Continue reading »

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