Category Archives: Dal Territorio

image_pdfimage_print

Nuova tappa del cammino sinodale: ascolto e confronto all’ombra del Torrazzo

Nella serata di venerdì 19 e nella mattinata di sabato 20 novembre presso la parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio, nella periferia della città di Cremona, si è svolta la prima riunione sinodale della zona pastorale 3. La struttura della due giorni è stata quella già rodata nei due incontri precedenti di Mozzanica, per la zona 1, e di Soresina, per la zona 2. L’assemblea … Continue reading »

condividi su

È arrivata sino in Brasile la “Settimana della carità”, l’iniziativa di solidarietà promossa della Chiesa cremonese in occasione della festa patronale di sant’Omobono. Dall’8 al 14 novembre, infatti, anche la comunità di Salvador de Bahia ha vissuto questa occasione che vuole ricordare l’importanza del dono gratuito e della carità nei confronti del prossimo. Nella parrocchia brasiliana di Gesù Cristo Salvatore, infatti, il legame con Cremona è sempre più forte: qui opera il sacerdote “fidei donum” cremonese don Davide Ferretti, che da ottobre è affiancato da Gloria Manfredini e nelle prossime settimane potrà contare anche sul supporto di un altro giovane cremonese, Marco Allegri, che proprio durante la veglia diocesana dei giovani, che si terrà al palasport di Cremona nella serata del 20 novembre, riceverà il mandato missionario dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Il vescovo Lafranconi ai Carabinieri: «La vostra è una presenza che porta l’afflato della dignità umana»

Guarda la photogallery completa È stato il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, a presiedere nella mattinata di lunedì 22 novembre presso la chiesa di San Luca, a Cremona, poco distante dalla caserma del Comando provinciale dei Carabinieri, la Messa nella ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, e della Giornata dell’orfano. Alla presenza di militari e ufficiali, a partire dal comandante provinciale, tenente colonnello … Continue reading »

condividi su

“Uomini e donne come noi”, questa sera a Romanengo ospite l’arcivescovo Perego

Per il secondo incontro del ciclo "Con il Suo sguardo" l'intervento del presidente della Commissione Cei per le migrazioni e di Fondazione Migrantes

Nella chiesa di Romanengo, dopo l’incontro del 22 ottobre scorso che ha visto ospiti i coniugi Gabrieli, genitori di Giulia, in processo di beatificazione, prosegue questa sera alle 21 il ciclo di incontri formativi “Con il suo sguardo”. La testimonianza è affidata a mons. Gian Carlo Perego, originario di Vailate, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, dal 27 maggio di quest’anno presidente della Commissione Cei per le migrazioni e della Fondazione Migrantes, che ha diretto per anni prima dell’elezione episcopale. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Immigrazione, mons. Perego: fenomeno da governare con intelligenza, con responsabilità, senza paura

L'arcivescovo cremonese, presidente della Fondazione Migrantes, è intervenuto venerdì 19 novembre a Romanengo

Un fenomeno da governare con intelligenza, con responsabilità, senza paura. È l’immigrazione, che sta cambiando le nostre relazioni dentro la società, la famiglia e la Chiesa. Immigrazione che, anche a causa della pandemia, in Italia è in calo, per la prima volta in trent’anni, ma i cui numeri sono pur sempre notevoli se è vero com’è vero che i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese sono 5.035.643. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Mons. Barosi e padre Zanardi, 80 anni del loro martirio

Furono uccisi il 19 novembre 1941 a Dingcun insieme ad altri due missionari del Pime

Il 19 novembre ricorre l’ottantesimo anniversario del martirio di mons. Antonio Barosi, originario di Solarolo Rainerio e amministratore apostolico di Kaifeng, e dei missionari del Pime (Pontificio istituto missioni estere) Mario Zanardi (di Soncino, in foto) Bruno Zanella e Gerolamo Lazzaroni, uccisi nel 1941 a Dingcun, nella provincia di Henan, in Cina.

Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Inaugurato a Drizzona il nuovo emporio solidale

L'inaugurazione nel giorno di sant'Omobono alla presenza del vescovo Antonio Napolioni

È stato inaugurato nel pomeriggio di sabato 13 novembre, in occasione della festa patronale di sant’Omobono e alla presenza del vescovo Napolioni, l’emporio solidale aperto nel Piadenese, a Drizzona, nei locali del market di via Platina ormai chiuso da anni e riaperto oggi nel tentativo di coinvolgere le persone sul tema della solidarietà.

«L’idea – spiega don Antonio Pezzetti, parroco di Drizzona, Piadena e Vho — nasce dalla collaborazione tra le parrocchie, alcune realtà del territorio, tra cui Amici di Emmaus, e i comuni di Piadena Drizzona e Torre de’ Picenardi, accomunati dalla preoccupazione per la fame e la povertà alimentare».

L’intento di questa iniziativa è quello di donare alle famiglie in difficoltà, in aumento dopo lo scoppio della pandemia, la possibilità di fare la spesa con dignità in un negozio pensato tutto per loro. Un progetto supervisionato dai Servizi sociali del Comune che, periodicamente, a seconda dei bisogni di ogni famiglia, assegnerà a ciascuna un punteggio sociale che, attraverso l’utilizzo di una carta, fungerà da unica moneta spendibile nel negozio.

L’emporio, il cui servizio sarà garantito dall’attività dei operatori volontari, impegnati al banco o in magazzino, sarà aperto solo un giorno alla settimana. L’auspicio comune, però, è che non resti solo uno spazi di solidarietà e altruismo, ma diventi anche un luogo di incontro e di contatto sociale tra il volontario e il cliente.

«Il progetto è solo ai suoi primi passi — aggiunge don Pezzetti —. La sua inaugurazione è stata programmata appositamente per la festa di sant’Omobono, che incarna perfettamente i valori alla base della nostra idea, in quanto santo della carità, ma prevediamo che l’avvio in pianta stabile del servizio avvenga a cavallo tra dicembre e gennaio, magari durante le festività natalizie».

Anche se l’idea è quella di garantire il servizio tramite il comune metodo della colletta alimentare, inizialmente i prodotti da offrire alla comunità sono raccolti grazie al contributo della Caritas diocesana, che ha garantito 2mila euro da spendere nei supermercati del paese. Si tratta anche di un’opportunità per stringere rapporti di collaborazione futuri, magari basati sullo reimpiego dei prodotti in eccesso rimasti sugli scaffali.

In una situazione come quella attuale, in cui l’economia è aggravata dalle scorie del Covid, l’idea dell’emporio solidale risulta essere un ottimo strumento per fronteggiare la povertà alimentare, tramite la collaborazione, la solidarietà e la vicinanza delle famiglie e dei giovani coinvolti nel progetto.

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Tenda di Cristo di Rivarolo del Re e Acli cremonesi a Sant’Egidio nella Giornata mondiale del povero

Il 14 novembre a Roma le due associazioni casalesi hanno potuto visitare i locali di distribuzione pasto e le cucine

In occasione della V Giornata mondale dei poveri, voluta da Papa Francesco nel 2016 e che quest’anno è stata celebrata domenica 14 novembre, l’associazione Tenda di Cristo di Rivarolo del Re e le ACLI cremonesi – Circolo di Casalmaggiore, hanno partecipato a Roma al pranzo dei poveri organizzato dalla Comunità di S. Egidio.

Grazie all’amicizia che da anni lega la Tenda a S. Egidio, per aver collaborato nel 2018 ai corridoi umanitari accogliendo quattro giovani siriani, le due associazioni casalesi hanno potuto vivere la chiamata del Vangelo a riconoscere Cristo nel volto dei poveri. Poveri che hanno incontrato in una delle città italiane con il maggior numero di persone senza fissa dimora, dove solo lo scorso inverno sono morte per l’emergenza freddo ben 13 senza fissa dimora e dove, a causa della pandemia, la mensa di S. Egidio per la distribuzione dei pasti caldi è stata riaperta solo da poche settimane.

«La mensa di via Dandolo 10 – racconta Marina Ceccarelli, responsabile di S. Egidio – accoglie numerose situazioni di fragilità sociale. Giovani, anziani, donne, uomini che hanno perso il lavoro e non riescono con i sussidi ad arrivare alla fine del mese. Tre giorni alla settimana e due domeniche al mese ognuno di loro viene accolto dagli operatori, tutti volontari, che attraverso un tracciamento informatizzato consegnano loro un pasto caldo e molti sorrisi. Conosciamo i nostri ospiti e le loro storie una ad una. E chiamiamo i nostri amici per nome».

Solo chi è in possesso di green pass può accedere ai locali per consumare il pasto al chiuso. Per tutti gli altri i volontari preparano una busta take-away, contenente un pasto caldo composto da primo e secondo, con frutta e dolce, che viene distribuita all’ingresso o portata direttamente agli “irriducibili”, coloro che non lasciano la loro casa a cielo aperto. Non tutti sono vaccinati, infatti. Perché, soprattutto durante la prima ondata della pandemia, è stato rilevato l’enorme disagio dovuto all’impossibilità di accedere, senza residenza, a un hub vaccinale. Al problema si è ovviato aprendo un hub di S. Egidio, grazie alla collaborazione con il generale Figliuolo e il Ministero della sanità, in cui sono stati impiegati tutti i volontari medici e infermieri della comunità. Ma la questione della residenza rimane tutt’ora un grande problema, a cui si è ovviato convogliando diversi senza fissa dimora in via Modesta Valenti, via fittizia creata in memoria di una donna senza fissa dimora morta per mancanza di cure in Stazione Termini il 31 gennaio 1983. Da allora in quella data è stata istituita la Giornata dei senza fissa dimora.

«Nella giornata trascorsa insieme abbiamo potuto visitare i locali di distribuzione pasto e le cucine, da cui anche durante il lockdown uscivano i pasti caldi che i volontari di S. Egidio distribuivano per la strada» racconta Pierangela Cattaneo, responsabile di Casa Paola di Rivarolo del Re. Che prosegue: «S. Egidio può sempre contare su numerosi volontari, giovani e meno giovani, studenti o professionisti, che dedicano con costanza il loro tempo libero alla preparazione dei pasti, alla gestione delle cucine e del servizio. Volontari che negli anni hanno fatto sentire persone anche gli ultimi degli ultimi, e questo si vede dal senso di rispetto che si respira in mensa».

Per un giorno anche Tenda e ACLI sono stati volontari di questa realtà, dando seguito alle parole pronunciate all’Angelus di domenica 14 novembre da papa Francesco. «Oggi celebriamo la V Giornata Mondiale dei Poveri, nata come frutto del Giubileo della Misericordia. Tema di quest’anno sono le parole di Gesù «I poveri li avete sempre con voi» (14,7). Ed è vero: l’umanità progredisce, si sviluppa, ma i poveri sono sempre con noi, sempre ce ne sono, e in loro è presente Cristo, nel povero è presente Cristo».

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

All’Opera Pia Ss. Redentore di Castelverde “Fare il volontario regala un sorriso”

Presentata l'iniziativa della Fondazione per la rsa in collaborazione con il Comune e l'associazione Siamo Noi

“Fare il volontario regala un sorriso agli altri e a sé stessi” è il suggestivo slogan che accompagna un nuovo ambizioso progetto promosso dalla Fondazione “Opera Pia Ss. Redentore” e dall’associazione Siamo Noi di Cremona con il patrocinio del Comune di Castelverde.

Dopo quasi due anni di isolamento forzato a causa della Pandemia, l’Opera Pia, che opera sul territorio da oltre 120 anni a favore di anziani e disabili, si apre al territorio nella consapevolezza di poter essere una sana provocazione per ripensare il senso profondo della vita, il valore e la grandezza della fragilità umana, la bellezza del dono del proprio tempo e dei propri talenti a favore dei più deboli. Dall’altra parte il territorio può e deve essere un aiuto prezioso in termini di vicinanza, aiuto, assistenza.

Tra i progetti in cantiere spicca la costituzione di un gruppo che raccolga persone di buona volontà che dedichino parte del proprio tempo libero agli ospiti attraverso l’ascolto, il dialogo, l’animazione serena dei pomeriggi affiancando animatori ed educatori.

Consapevoli della delicatezza dell’operazione la Fondazione si è appoggiata all’Associazione Siamo Noi di Cremona che da oltre 8 anni opera in diversi ambiti di volontariato – Pronto Soccorso dell’Ospedale, Cremona Solidale, Hub vaccinale – con grande competenza, serietà e professionalità. Forti dell’esperienza del presidente, dottor Claudio Bodini, e dei suoi più stretti collaboratori è stato pensato un vero e proprio percorso che ha visto coinvolti anzitutto l’amministrazione comunale di Castelverde che ha accolto con entusiasmo e grande spirito collaborativo l’iniziativa offrendo anche il proprio patrocinio e poi i gruppi e le associazioni presenti sul territorio di Castelverde.

Venerdì 12 novembre, vigilia della solennità di Sant’Omobono, è stato indetto, presso il Centro culturale “Agorà” di via Ferrari 17, un incontro di presentazione indirizzato ai responsabili delle associazioni di volontariato sia di natura laica sia ecclesiale operanti sul territorio comunale. L’intento è stato quello di condividere questo progetto con chi già da anni si impegna gratuitamente a favore del bene comune a diversi livelli.

Nei giorni successivi sono state raggiunte tutte le famiglie del Comune attraverso una distribuzione capillare di un invito ad un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza il progetto,sempre presso il Centro Culturale Agorà” di via Ferrari nella giornata di sabato 20 novembre alle ore 16.

Tale progetto prevede la programmazione di un corso formativo per volontari che si terrà presso la Sala conferenze della Fondazione o, in caso di un numero elevato di iscritti, presso una sede più ampia ed idonea. Gli incontri saranno quattro.

Lunedì 22 novembre il tema “I nostri anziani e disabili: un tesoro inestimabile da scoprire” sarà approfondito da don Claudio Rasoli, presidente dell’“Opera Pia Ss. Redentore” e dal dottor Claudio Bodini presidente dell’Associazione cremonese Siamo Noi. Mercoledì 24 novembre al dottor Giovanni Falsina, direttore generale della Fondazione, toccherà descrivere “L’Opera Pia Ss. Redentore e i suoi servizi”. Lunedì 29 novembre il direttore sanitario della struttura, dottor Marco Consolandi, terrà una relazione dal titolo: “L’anziano e il disabile: risvolti clinici”, infine mercoledì 1 dicembre alcuni membri del servizio di animazione della Fondazione descriveranno agli iscritti al corso “La relazione con gli ospiti e le loro famiglie”.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 18.00 e termineranno alle ore 20.00 circa.

Il corso, totalmente gratuito, è aperto a tutte le persone che hanno compiuto 18 anni. Gli incontri si terranno presso la Sala conferenze dell’Opera Pia con accesso dal triage in via mons. Gardinali 17/b. Per esigenze di sicurezza il corso è riservato solo ai possessori del Green Pass vaccinale. Ai fini assicurativi sarà poi disposta l’iscrizione all’Associazione Siamo Noi che sarà totalmente a carico della Fondazione.

In caso di buona riuscita del corso i volontari potranno già offrire il proprio contributo a partire dal 5 dicembre. È stato calcolato che, per espletare al meglio i servizi come l’organizzazione dei colloqui con i parenti -, saranno necessari almeno 6 volontari al giorno, coordinati da tutor veterani dell’associazione, particolarmente preparati nel rapporto con gli anziani e i familiari.

Nel pomeriggio di domenica 12 dicembre la Fondazione promuoverà un evento pubblico nella chiesa arcipretale di San Archelao in Castelverde, durante il quale saranno presentati diversi progetti per rilanciare la presenza dell’Opera Pia sul territorio, tra di essi anche quello dedicato ai volontari. Durante la manifestazione, impreziosita da un momento musicale, saranno premiati i dipendenti che da 30 anni e oltre lavorano in struttura.

«Nata in ambito ecclesiale – dichiara don Claudio Rasoli, presidente dell’Opera Pia SS. Redentore   la Fondazione ha sempre avuto un rapporto stretto con la comunità offrendo a tante generazioni la possibilità di donare il proprio tempo e le proprie energie ai più deboli e fragili della società. Il Ss. Redentore da 120 anni resta una provocazione alla carità, una vera e propria scuola di umanità attraverso la quale recuperare dimensioni fondamentali ormai quasi perdute: l’empatia, la solidarietà, la compassione. La presenza di volontari, ben formati e guidati, sarà indubbiamente un arricchimento: i nostri ospiti hanno un tremendo bisogno di essere ascoltati e coccolati, di avere qualcuno accanto che condivida con loro qualche ora in spensieratezza».

«È con grande entusiasmo sottolinea il dottor Claudio Bodini –.  Che l’associazione di volontariato Siamo Noi ha accolto l’invito del Presidente, don Claudio Rasoli di elaborare un progetto di reclutamento, formazione ed organizzazione dei volontari a supporto dell’Opera Pia Ss. Redentore e dell’intera comunità. Confidiamo nella sensibilità di tante persone nel donare un sorriso e qualche ora del proprio tempo libero ai nostri anziani e a chi ha bisogno di aiuto».

«Finalmente spiega il sindaco di Castelverde dottoressa Graziella Loccila normativa  ministeriale concede la possibilità di tornare ad incontrarci di persona,  ed anche i residenti dellRSA di Castelverde, dopo un lungo periodo di solitudine potranno ricominciare a condividere momenti di gioia con le persone che più amano. L’ Amministrazione Comunale è estremamente  sensibile al  progetto  “Fare il volontario regala un sorriso”  fortemente voluto dal Presidente don Claudio ed ha concesso il Patrocinio.  Come Sindaco desidero  sostenere  e  favorire questo  rientro alla normalità coinvolgendo cittadini che abbiamo la possibilità di dedicare qualche ora del loro tempo ad attività complementari  a quelle animative, mettendosi a disposizione degli ospiti, soprattutto di quelli  con capacità cognitive  conservate,  per contrastare momenti di  solitudine, di apatia e di senso di abbandono.  L’Amministrazione pertanto lancia un appello alla cittadinanza ed alle associazioni sempre attive sul nostro territorio per mettersi a disposizione della Fondazione che da sempre i  nostri concittadini sentono propria, con l’auspicio che si possa tornare a momenti  passati, che  molti ricordano con nostalgia, in cui gli ospiti si sentivano appartenenti al nostro territorio ed interagivano a più livelli con le famiglie del nostro Comune».

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su

Giornata “Pro Orantibus”, domenica la preghiera per chi prega

Nel pomeriggio di domenica 21 novembre a S. Sigismondo la celebrazione con le religiose della diocesi guidata dal vescovo emerito Dante Lafranconi

Domenica 21 novembre si celebra la Giornata “Pro Orantibus”, la cui istituzione risale al secondo dopoguerra, più precisamente nel 1953, quando Pio XII pose la propria attenzione su tutti i monasteri di clausura del mondo, segnati profondamente dalla fine del conflitto mondiale, che li aveva portati ad affrontare gravi situazioni di indigenza. Oggi questa giornata assume un significato diverso: con il passare del tempo l’iniziativa si è infatti tinta di un colore prettamente spirituale, di vicinanza e di solidarietà. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
condividi su