Category Archives: News

“Il contributo dell’Amoris laetitia al rinnovamento ecclesiale e alla vita del sacerdote”: la relazione del vescovo Martinelli in Seminario

“Il contributo dell’esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia al rinnovamento ecclesiale”: questo il tema su cui si è incentrata la ricca, profonda, apprezzata  riflessione offerta da Mons. Paolo Martinelli, vescovo ausiliario di Milano, ai preti della diocesi di Cremona, riuniti in assemblea plenaria presso il Seminario vescovile, la mattina di giovedì 7 ottobre.

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“Chiesa di Casa”. Una missione che ci chiama tutti, la Chiesa cremonese accompagna Gloria e Marco

È la missione il tema della seconda puntata della trasmissione di approfondimento “Chiesa di Casa”. Ospiti nello studio della Casa della Comunicazione sono stati infatti don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la pastorale missionaria, Gloria Manfredini e Marco Allegri che il prossimo sabato 16 ottobre riceveranno dal vescovo Napolioni in Cattedrale il mandato missionario e nelle prossime settimane partiranno come missionari laici per Salvador de … Continue reading »

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«Era un uomo dell’essenziale»: Cremona intitola un parco al vescovo Maurizio Galli

Guarda la photogallery completa Nella mattinata di venerdì 8 ottobre il parco di via Argine Panizza, a Cremona, situato tra via Odoardo Ferragni e via Luciano Ferragni, è stato ufficialmente intitolato al vescovo Maurizio Galli (1936- 2008). La segnaletica che riporta il nome dell’indimenticato pastore ha avuto luogo nell’informale ma partecipata cerimonia che ha visto intervenire il vescovo Antonio Napolioni insieme all’emerito Dante Lafranconi. A … Continue reading »

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“Traiettorie di sguardi” sulle città invisibili, il 17 ottobre al Maristella al via la nuova stagione

Alle 18.30 nella chiesa dell'Immacolata Concezione, a Cremona, con l'intervento del prof. Fabio Antoldi al via l'undicesima edizione del percorso diocesano per i giovani

Rivivere una città quasi dimenticata, rivedere luoghi che hanno smesso di essere familiari per mesi, riscoprire il gusto di scendere in piazza e ritrovarsi: questi passaggi, vissuti al termine della pandemia, sono stati straordinariamente forti, pur nella loro semplicità. Abituati a una vita piena, intensa, quasi frenetica, e costretti a rintanarci in casa per colpa di una minaccia invisibile, ma terribilmente concreta, si è persa di vista la bellezza di una città che è casa, spazio da inventare, abitare e ricostruire con ingegno e cuore. La città, dunque, non poteva che essere protagonista della nuova edizione del percorso diocesano per giovani “Traiettorie di sguardi”. Continue reading »

Andrea Bergonzi
TeleRadio Cremona Cittanova
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“Impronte d’acqua, salviamo il pianeta”, concluso il contest dedicato alla sostenibilità promosso da Padania Acque

Sono stati tanti gli oratori che durante l’estate hanno coinvolto i bambini e i ragazzi nella realizzazione dei lavori artistici per la partecipazione al contest “Impronte d’acqua, salviamo il pianeta” promosso da Padania Acque SpA che ha proposto a bambini e ragazzi dei centri estivi di esprimere in modo creativo le loro idee sulla sostenibilità e sull’importanza della risorsa acqua, «bene comune, e spesso scontato, … Continue reading »

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Sinodo, Papa Francesco: “Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa”

Sabato 9 ottobre Papa Francesco ha aperto il momento di riflessione sul percorso sinodale con un discorso a 360 gradi, al centro del quale c'è l'identità di una "Chiesa di vicinanza", che parta dall'ascolto e dalla partecipazione di tutto il popolo di Dio. L'auspicio è che possa essere un Sinodo con la partecipazione di tutti, in cui lo Spirito sia il protagonista

“Non bisogna fare un’altra Chiesa, bisogna fare una Chiesa diversa”. Per concludere il suo discorso durante il momento di riflessione sul percorso sinodale, la mattina di sabato 9 ottobre nell’Aula nuova del Sinodo, il Papa ha preso in prestito una frase di padre Yves Congar: “E questa è la sfida”, ha aggiunto sintetizzando gli obiettivi del Sinodo sulla sinodalità, che inaugurerà ufficialmente domenica 10 ottobre con la Messa nella basilica di San Pietro.

“Il Sinodo non è un Parlamento”,

ha esordito Francesco a braccio. “Nell’unico Popolo di Dio, camminiamo insieme, per fare l’esperienza di una Chiesa che riceve e vive il dono dell’unità e si apre alla voce dello Spirito”, l’esortazione di Francesco, che si è soffermato sulle tre parole-chiave del Sinodo: comunione, partecipazione, missione. E ha messo in guardia da tre rischi: il formalismo, l’intellettualismo e l’immobilismo, che “è un veleno nella vita della Chiesa”.

“Se non arriveremo a questa Chiesa di vicinanza, con compassione e tenerezza, non saremo la Chiesa del Signore”,la mèta verso la quale tendere. “Sia questo Sinodo un tempo abitato dallo Spirito!”, l’auspicio finale, per preservarci dal pericolo di “diventare una Chiesa da museo, bella ma muta, con tanto passato e poco avvenire”.

“Comunione e missione sono espressioni teologiche che designano il mistero della Chiesa e di cui è bene fare memoria”, ha spiegato il Papa, ricordando il Concilio Vaticano II e citando Paolo VI. “Partecipare tutti: è un impegno ecclesiale irrinunciabile!”, ha esclamato Francesco, menzionando la visione di Giovanni Paolo II della Chiesa come “koinonia” e lanciando un monito preciso, a partire dal battesimo come la nostra carta di identità: “Celebrare un Sinodo è sempre bello e importante, ma è veramente proficuo se diventa espressione viva dell’essere Chiesa, di un agire caratterizzato da una partecipazione vera. E questo non per esigenze di stile, ma di fede”.

“Se manca una reale partecipazione di tutto il Popolo di Dio, i discorsi sulla comunione rischiano di restare pie intenzioni”, la denuncia: “Su questo aspetto abbiamo fatto dei passi in avanti, ma si fa ancora una certa fatica e siamo costretti a registrare il disagio e la sofferenza di tanti operatori pastorali, degli organismi di partecipazione delle diocesi e delle parrocchie, delle donne che spesso sono ancora ai margini”.  

“Si può ridurre un Sinodo a un evento straordinario, ma di facciata, proprio come se si restasse a guardare una bella facciata di una chiesa senza mai mettervi piede dentro”, il monito per scongiurare il rischio del formalismo: “Se parliamo di una Chiesa sinodale non possiamo accontentarci della forma, ma abbiamo anche bisogno di sostanza, di strumenti e strutture che favoriscano il dialogo e l’interazione nel Popolo di Dio, soprattutto tra sacerdoti e laici”.

“Ciò richiede di trasformare certe visioni verticiste, distorte e parziali sulla Chiesa, sul ministero presbiterale, sul ruolo dei laici, sulle responsabilità ecclesiali, sui ruoli di governo e così via”,

la ricetta del Papa.

 

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Un secondo rischio è quello dell’intellettualismo: “far diventare il Sinodo una specie di gruppo di studio, con interventi colti ma astratti sui problemi della Chiesa e sui mali del mondo; una sorta di ‘parlarci addosso’, dove si procede in modo superficiale e mondano, finendo per ricadere nelle solite sterili classificazioni ideologiche e partitiche e staccandosi dalla realtà del Popolo santo di Dio, dalla vita concreta delle comunità sparse per il mondo”. Infine, per Francesco, “ci può essere la tentazione dell’immobilismo: siccome ‘si è sempre fatto così’, è meglio non cambiare”. “Chi si muove in questo orizzonte, anche senza accorgersene, cade nell’errore di non prendere sul serio il tempo che abitiamo”, la tesi del Papa:

“Il rischio è che alla fine si adottino soluzioni vecchie per problemi nuovi: un rattoppo di stoffa grezza, che alla fine crea uno strappo peggiore. Per questo è importante che il Sinodo sia veramente tale, sia un processo in divenire; coinvolga, in fasi diverse e a partire dal basso, le Chiese locali, in un lavoro appassionato e incarnato, che imprima uno stile di comunione e partecipazione improntato alla missione”.

“Un luogo aperto, una Chiesa dell’ascolto, una Chiesa della vicinanza”, le tre opportunità che il Sinodo deve cogliere per tornare “allo stile di Dio, che è vicinanza, compassione e tenerezza”, l’invito: “Se non arriveremo a questa Chiesa di vicinanza, con compassione e tenerezza, non saremo la Chiesa del Signore”.  “Una Chiesa che non solo a parole, ma con la presenza, stabilisca maggiori legami di amicizia con la società e il mondo”, il ritratto di Francesco: “una Chiesa che non si separa dalla vita, ma si fa carico delle fragilità e delle povertà del nostro tempo, curando le ferite e risanando i cuori affranti con il balsamo di Dio”.  La prima opportunità da cogliere con il Sinodo, per il Papa, è “quella di incamminarci non occasionalmente ma strutturalmente verso una Chiesa sinodale: un luogo aperto, dove tutti si sentano a casa e possano partecipare”. Il Sinodo, inoltre, “ci offre l’opportunità di diventare una Chiesa dell’ascolto: di prenderci una pausa dai nostri ritmi, di arrestare le nostre ansie pastorali per fermarci ad ascoltare. Ascoltare i fratelli e le sorelle sulle speranze e le crisi della fede nelle diverse zone del mondo, sulle urgenze di rinnovamento della vita pastorale, sui segnali che provengono dalle realtà locali”.

AgenSir
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La splendida chiesa di Santa Maria Maddalena di Cremona risplende di nuova luce

Guarda la gallery completa della serata Nella serata di venerdì 8 ottobre si è svolta l’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione della Chiesa di S. Maria Maddalena (Cremona). Si tratta di un edificio di notevole importanza storico-artistica oltre ad essere molto caro non solo ai parrocchiani, perché luogo per anni delle funzioni liturgiche, ma anche a molte coppie di sposi che hanno scelto S. Maria … Continue reading »

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Nella mattinata di sabato 9 ottobre, presso la Biblioteca del Seminario di Cremona, si è riunito per la prima volta il nuovo Consiglio pastorale diocesano. Fresco di nomina, è l’unico organismo diocesano composto per la maggior parte da laici ed è stato ulteriormente arricchito, dopo il recente rinnovo dello statuto, dalla presenza di esponenti di gruppi, movimenti e associazioni laicali, insieme anche a persone che, per competenze professionali o per il servizio che rendono sul territorio, sono state scelte dal vescovo per contribuire a una riflessione che non intende limitarsi a guardare alla vita interna diocesana, ma anche dare nuovo slancio all’evangelizzazione a cui tutta la Chiesa è chiamata. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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L’adorazione è “on the road” sulle strade di don Primo

Sono stati «la cascina, il fiume e la pianura» ad accompagnare il pellegrinaggio proposto dalla Suore Adoratrici di Rivolta d'Adda per i giovani delle diocesi di Cremona, Modena e Como

La figura di don Primo Mazzolari ha guidato i giovani di Adora on the road nel corso del primo appuntamento della proposta vocazionale promossa dalle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda. Nella giornata di sabato 9 ottobre un gruppo formato da una ventina di giovani, delle diocesi di Cremona, Modena e Como, si è messo in cammino, guidato da alcune suore delle comunità di Rivolta d’Adda e Modena, per un pellegrinaggio che ha condotto i presenti alla scoperta della figura del sacerdote cremonese. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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