Category Archives: News

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Presentata a Santa Monica la nuova edizione de “Il senso religioso” di don Luigi Giussani

È stato presentato ieri sera – nella bellissima cornice del campus Santa Monica dell’Università Cattolica di Cremona – l’ultima edizione de “Il senso religioso” di don Luigi Giussani. Anche il vescovo Napolioni ha partecipato alla serata, in una sala gremita per ascoltare gli interventi di don Javier Prades, rettore dell’Università Ecclesiastica “San Dámaso” di Madrid e professore ordinario di Teologia dogmatica e Davide Prosperi, presidente Fraternità di Comunione e Liberazione.

Ritornare a interrogarsi sulla vita, sul senso della realtà, sull’esperienza umana: questo per don Luigi Giussani è alla base del percorso dell’uomo per trovare un significato all’esistenza e arrivare all’incontro con Dio. Le riflessioni del fondatore di Comunione e Liberazione – è stato ricordato – sono il cuore del volume, forse il più conosciuto e certamente il più tradotto del sacerdote brianzolo, scritto nel 1966 e oggi ripubblicato da Rizzoli con prefazione di Jorge Mario Bergoglio (il Papa la scrisse nel 1998 quando era vescovo di Buenos Aires).

«Questo testo – ha commentato Prosperi – è fondamentale non solo per i cristiani, ma per tutti gli uomini credenti e non credenti. E pur avendo tanti anni rimane attualissimo. Affronta il tema cruciale del rapporto dell’uomo con il significato delle cose. E lo fa da un punto di vista della ragione».

«Il libro parte dalle domande dell’uomo – incalza Prades – e per don Giussani le domande profonde sono già un inizio di risposta. Se si trascura questa dimensione profonda del cuore, si rischia di vivere senza scopo. A don Giussani, invece, premeva che ciascuno vivesse nell’intera sua statura umana, in pienezza. Non voleva che la domanda su Dio rimanesse astratta o qualcosa di lontano».

Del resto, lo ha confermato lo stesso Papa Francesco nella prefazione al testo: Il dramma del mondo d’oggi è il risultato non solamente dell’assenza di Dio, ma anche, e soprattutto, dell’assenza dell’uomo, della perdita della sua fisionomia, del suo destino, della sua identità, della capacità di spiegare le esigenze fondamentali che si annidano nel suo cuore. La mentalità comune, e purtroppo anche quella di molti cristiani, suppone che tra ragione e fede esista una contrapposizione insanabile. Invece – e qui sta un altro paradosso – “Il senso religioso” sottolinea il fatto che parlare seriamente di Dio significa esaltare e difendere la ragione e scoprirne il valore e il metodo corretto per usarla. Non una ragione intesa come misura prestabilita della realtà, ma una ragione aperta alla realtà nella totalità dei suoi fattori e che parte dall’esperienza, che parte da questo fondamento ontologico che suscita l’inquietudine del cuore.

Il volume presentato ieri sera sarà anche oggetto di lavoro della “scuola di comunità”, lo strumento educativo di chi partecipa al cammino di CL. Consiste nella meditazione personale di un testo, cui seguono incontri comunitari. Il lavoro è concepito proprio come una scuola: ha per metodo il paragone tra la proposta cristiana e la vita, per verificare come la fede risponde alle esigenze dell’uomo in ogni aspetto della realtà. La partecipazione è libera e proposta negli ambienti di vita, di studio e di lavoro.

Il libro

“Il senso religioso” (edizione Bur-Rizzoli, Milano, 2023) è il primo volume del PerCorso, nel quale Giussani riassume il suo itinerario di pensiero e di esperienza. Per il sacerdote brianzolo, il senso religioso è l’essenza stessa della razionalità e la radice della coscienza umana. Si colloca, infatti, a livello dell’esperienza elementare di ciascun uomo, là dove l’io si pone domande sul significato della vita, della realtà, di tutto ciò che accade. È la realtà, infatti, che mette in moto gli interrogativi ultimi sul significato dell’esistenza di ciascuno. Il contenuto del senso religioso coincide con queste domande e con qualunque risposta a queste stesse domande. Nell’ultimo capitolo del libro, monsignor Giussani introduce l’ipotesi della rivelazione, che cioè il Mistero ignoto prenda l’iniziativa e si faccia conoscere incontrando l’uomo. Il cristianesimo ha a che fare con il senso religioso proprio perché si propone come risposta imprevedibile, ma totalmente e pienamente ragionevole, al desiderio dell’uomo di vivere scoprendo e amando il proprio destino.

Maria Acqua Simi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Casalmaggiore, con Acli e Istituto Romani prende forma il film-intervista “Dai tuoi occhi”

Il documentario è stato realizzato da quattro giovani studentesse iscritte al circolo ACLI di Casalmaggiore

È stato presentato sabato 29 aprile nell’ambito dell’assemblea d’istituto del Romani di Casalmaggiore il film-intervista “Dai tuoi occhi”, scritto diretto e montato da quattro giovani studentesse iscritte al Circolo ACLI di Casalmaggiore che, grazie al sostegno di CSV Lombardia Sud e La trama dei diritti, hanno aderito al percorso europeo “CHAMPS – Get under my skin”. Continue reading »

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Festa del volontariato a Castelverde, il 6 e 7 maggio nel parco della Fondazione Redentore

Ritorna la festa del volontariato a Castelverde con una nuova formula e una nuova location: una “due-giorni” ricca di eventi di carattere culturale e aggregativo all’interno della splendida cornice del parco della Fondazione “Opera Pia Ss. Redentore” in via Gardinali 15. La manifestazione è promossa da tutte le associazioni di volontariato del paese – Pro Loco, Avis, Aido, Auser, San Vincenzo – con il patrocinio del Comune di Castelverde e il supporto tecnico e logistico dell’Opera Pia. Continue reading »

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Canto gregoriano, a luglio una settimana residenziale a Fonte Avellana

Il corso, in programma da lunedì 17 a sabato 22 luglio, sarà tenuto dal sacerdote cremonese don Giuseppe Pezzani

Una settimana residenziale sul canto gregoriano a Fonte Avellana, il monastero di Fonte Avellana dedicato alla Santa Croce situato alle pendici del Monte Catria, nella provincia di Pesaro e Urbino. A tenere il corso, in programma da lunedì 17 a sabato 22 luglio, sarà il sacerdote cremonese don Giuseppe Pezzani. Continue reading »

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Autorevolezza e discrezione nell’accompagnamento spirituale, l’intervento di don Paolo Carrara in Seminario

Il testo della relazione del teologo bergamasco alla plenaria del clero in Seminario del 4 maggio

“Autorevolezza e discrezione nell’accompagnamento spirituale e vocazionale delle persone”. Questo il tema della relazione tenuta da don Paolo Carrara giovedì 4 maggio in Seminario, a Cremona, in occasione dell’ultimo incontro del percorso formativo del Clero per l’anno pastorale 2022/23.

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È convocata l’assemblea ordinaria della Società di Mutuo soccorso fra i Sacerdoti della Diocesi di Cremona in prima convocazione per il giorno 27 aprile 2023 alle ore 23 presso la sede della Società, in piazza S. Antonio Maria Zaccaria 5 a Cremona – e, nel caso in cui non si raggiunga la maggioranza, per giovedì 4 maggio 2023 alle ore 12.45 presso il Seminario Vescovile, in via Milano 5 a Cremona, al termine del pranzo dopo l’incontro plenario del Clero, con il seguente ordine del giorno: Continue reading »

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Primo Maggio: giovani e lavoro, dalla depressione alla speranza

I dati sull’occupazione giovanile sono preoccupanti. Il tasso dei Neet è a livelli record. Le nuove generazioni sono l’ultima ruota del carro? Eppure le esperienze positive, avviate anche in ambito ecclesiale, non mancano. La festa dei lavoratori ricorda che occorre tornare a scommettere su formazione e condivisione

I dati sono implacabili e ogni aggiornamento è un “cazzotto nello stomaco”, stando al commento del card. Matteo Zuppi. I giovani sono l’ultima ruota del carro sociale. Nascere in questo momento in Italia significa caricarsi di pesi non indifferenti. E ci meravigliamo dell’inverno demografico? Bastano alcuni dati per farci capire la depressione in corso: l’abbandono scolastico supera il 10%, il tasso dei Neet (chi non studia e non è in formazione) ha il triste primato europeo del 29% e il mercato del lavoro penalizza le giovani generazioni. Infatti, è in discesa la percentuale di chi ha un lavoro stabile: solo il 20% ha un contratto a tempo pieno. A chiudere il cerchio sono i salari bassi, che per il 28% dei giovani è sotto i 9 euro netti l’ora. Sempre più diseguali e sempre più poveri. Un quadro desolante che metterebbe ko qualsiasi tentativo di ripresa e che fa immaginare i giovani italiani come il nuovo Sisifo condannato a risalire la china. Non stupisce se molti giovani, nonostante le culle vuote e la domanda incalzante in alcuni settori produttivi, acquistano un biglietto di sola andata per altri Paesi del mondo!
La forte depressione del lavoro giovanile, in netta contraddizione con l’articolo 1 della Costituzione, ha spinto la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro a dedicarvi il Messaggio in occasione del 1° maggio 2023.La condizione attuale non può portare alla rassegnazione. Se la mancanza di opportunità lavorative tarpa le ali alla capacità di sognare, è tempo per organizzare la speranza. La Chiesa in Italia non è all’anno zero. Molti giovani italiani, infatti, partecipano al percorso Economy of Francesco per ripensare un modello di sviluppo e per accompagnare un’economia a misura della persona e del pianeta. Da molti anni, il Progetto Policoro sta animando i territori responsabilizzando direttamente i giovani ad accompagnare la formazione al lavoro e la nascita d’impresa. Sono segni di speranza anche molte cooperative sociali e buone pratiche in campo economico che vedono protagonisti nuovi talenti. Tutto ciò depone a favore della concreta possibilità di rialzarsi. La Chiesa invita alla speranza, a mantenere vivo il sogno di un’economia di pace, di cura del creato a partire dai territori più abbandonati, di servizio alla persona, soprattutto se fragile. “Prendiamo sul serio – suggerisce il Messaggio – le aspirazioni dei giovani, le loro critiche all’esistente ed i loro progetti di futuro”.
Come coltivare la speranza? Si possono percorrere due sentieri.Il primo è la formazione. I vescovi auspicano di scommettere sulla capacità di futuro dei giovani e raccomandano di “costruire reti di accompagnamento” per loro. Sappiamo quanto le politiche attive del lavoro siano state fallimentari, soprattutto per quell’accanimento terapeutico in favore dei centri dell’impiego, che non possono diventare l’unica soluzione al tentativo di far incontrare domanda e offerta. Il cambio di passo potrebbe essere offerto invece dalla valorizzazione di esperienze già presenti. Un ruolo importante potrebbe giocarlo la formazione professionale, che può dire la sua grazie al legame con il territorio e alla capacità di far avvicinare percorso educativo e ambiente di lavoro. La sussidiarietà chiede di evitare forme sterili di accentramento (molto spesso inadeguate sul fronte delle soft skill, ossia le competenze umane così preziose in ambito lavorativo perché migliorano i livelli di fiducia) per sostenere progetti di inserimento professionale che già dimostrano di ottenere buoni risultati.
Il secondo sentiero passa dalla condivisione. La richiesta di valorizzare “anche i beni della Chiesa con lo scopo di favorire opportunità lavorative per i giovani” non deve suonare peregrina. In diverse diocesi, grazie al Progetto Policoro, ciò è avvenuto ed è stata una rigenerazione per il territorio e per la comunità cristiana. Quando la Chiesa osa nella condivisione, i risultati vanno sempre al di là di ogni più rosea aspettativa. Si realizza un “effetto domino” moltiplicativo di bene. Ne guadagnano la vita dei giovani, che si sentono valorizzati; i beni ecclesiastici che non rimangono a riposo; il futuro del tessuto sociale e la fiducia reciproca. Questi germogli di novità costituiscono una “nuova primavera fatta di relazioni buone tra le persone, di famiglie capaci di aprirsi alla vita con coraggiosa speranza, di una società della solidarietà e della cura reciproca”.
Prende così forma il sogno di Gioele secondo cui “diventeranno profeti i vostri figli e le vostre figlie” (3,1). Una carezza allo stomaco.

Don Bruno Bignami
(direttore Ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro)

AgenSir
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Martedì 2 maggio a Cremona la processione lauretana ad apertura del mese mariano

La celebrazione cittadina presieduta dal vescovo Napolioni avrà inizio alle ore 21 in Cattedrale, con la conclusione presso il santuario di S. Abbondio

Si svolgerà nella serata di martedì 2 maggio il tradizionale pellegrinaggio cittadino al Santuario lauretano, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio, ad apertura del mese di mariano. L’appuntamento è fissato per le ore 21 in Cattedrale. Continue reading »

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Alle Ancelle della Carità di Cremona inaugurata l’Area Donna del reparto radiologia

  «Abbiamo cercato di creare un ambiente unico, un punto in cui le due diagnostiche comunicassero, dove si possa eseguire un esame mammografico seguito da un accertamento ecografico senza troppi disagi, con solo una porta a dividere le due zone». Sono queste le parole che il dottor Antonio Dell’Osso, responsabile di radiologia, ha usato per descrivere la nuova area dedicata alle donne nel complesso del … Continue reading »

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Università Cattolica, il vescovo Napolioni apre la cerimonia dei diplomi di laurea a Santa Monica

Sabato 6 maggio, dalle ore 15.30, si svolgerà presso il campus di Santa Monica dell’Università Cattolica a Cremona, la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea. La cerimonia si aprirà con la Liturgia della parola, presieduta da mons. Antonio Napolioni, Vescovo della Diocesi di Cremona.

Alle ore 16.00, il Rettore dell’Università Cattolica professor Franco Anelli pronuncerà il discorso introduttivo; faranno seguito i saluti del Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, della Preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza professoressa Anna Maria Fellegara e del Preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali professor Marco Trevisan.

La cerimonia si concluderà con la consegna dei diplomi di laurea e con il lancio dei tocchi da parte dei laureati triennali e magistrali che hanno conseguito il titolo nell’anno accademico 2021/22.

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