Category Archives: News

image_pdfimage_print

Mons. Burgazzi a S. Imerio celebra la festa della Madonna del Carmelo

Sabato 16 luglio, alle 18.30, nella chiesa di via Ferrante Aporti il sacerdote cremonese in servizio in Vaticano presiederà l'Eucaristia solenne

Sarà mons. Cesare Burgazzi, capo ufficio della Segreteria di Stato di Sua Santità e canonico della basilica vaticana, a presiedere sabato 16 luglio, nella chiesa cittadina di Sant’Imerio, la Messa solenne nella festa liturgica della Madonna del Carmelo. Il sacerdote cremonese che da oltre vent’anni lavora in Vaticano è originario proprio comunità che si ritrova nella chiesa di via Ferrante Aporti: qui, infatti, il 20 giugno 1982, il giorno dopo l’ordinazione presbiterale in Cattedrale, mons. Burgazzi ha celebrato la sua Prima Messa.

Continue reading »

condividi su

I consigli di lettura per l’estate dalla Libreria Paoline

Siamo andanti a curiosare tra gli scaffali: questa la classifica dei volumi che vanno per la maggiore nell'ultimo periodo, utile come spunto per gli acquisti o per qualche idea regalo

Sia che si vada in vacanza, sia che si rimanga a casa, probabilmente l’estate è uno dei periodi in cui ci si concede qualche svago in più: tra questi, molti scelgono di ritagliarsi un po’ di tempo da dedicare alla lettura di un buon libro che oltre a intrattenere possa far riflettere.

Continue reading »

condividi su

Il Vescovo a Trigolo celebra il patrono San Benedetto

Nella serata di lunedì 11 luglio mons. Napolioni ha presieduto la Messa solenne nella festa patronale

Lunedì 11 luglio, a Trigolo, il vescovo Antonio ha presieduto la messa solenne nella  festa patronale di San Benedetto Abate. Il presule è stato salutato sul sagrato della parrocchiale dalle note del Corpo Bandistico “Giuseppe Anelli”, diretto dal Maestro Vittorio Zanibelli, che ha scandito tutti i momenti dell’accoglienza del presule che è stato ricevuto dal Parroco don Vilmo Realini, dagli amministratori comunali guidati dal Sindaco Christian Sacchetti, alla presenza delle rappresentanze di tutte le associazioni sportive e di volontariato operanti in paese e da numerosi fedeli che si sono poi accomodati in chiesa dove la Schola Cantorum parrocchiale “Monsignor Corrado Moretti”, diretta da Giovanna Stanga ed accompagnata all’organo da Marco Dossena, ha animato la solenne celebrazione che ha avuto inizio con il tradizionale dono del cero votivo al Santo Patrono da parte del Sindaco e con il saluto da parte del Parroco che ha ringraziato mons. Napolioni per avere accettato l’invito a presenziare alla festa.

Durante l’omelia il Vescovo, dopo aver commentato le letture ed il Vangelo del giorno, ha ricordato l’attualità dell’insegnamento che proviene dalla vita di San Benedetto che, grazie alle “regole”, ha tracciato le fondamenta della nostra civiltà e della nostra fede ed ha terminato esortando la comunità a tenere viva l’enunciazione riportata nel bellissimo affresco, presente nel soffitto della parrocchiale, che ricorda la dedicazione del Concilio Vaticano Secondo a “Maria Madre della Chiesa, Famiglia di Dio”.

Il rito si è concluso con il canto finale intonato da tutti i bambini presenti, accompagnati con la chitarra dai giovani dell’Oratorio. Successivamente, in Oratorio, mons. Napolioni si è trattenuto a lungo con i presenti per un momento conviviale.

Franco Valcarenghi

Photogallery

condividi su

Indovina chi viene a cena: le prime testimonianze del progetto di Filiera Corta

I racconti di alcune famiglie che hanno ospitato da gennaio ad oggi alcune coppie di immigrati, invitandoli a cena

Era partito lo scorso gennaio il progetto per promuovere l’integrazione promosso da Filiera Corta Solidale di Cremona in collaborazione con Caritas, Coop. Nazareth e Il Sentiero. L’idea di Indovina chi viene a cena nasceva dall’attenzione all’emergenza migranti che riguarda non solo la cura nell’accoglienza, ma anche percorsi di integrazione ed aggregazione con la cittadinanza.

In questi mesi alcune famiglie si sono rese disponibili ad invitare coppie di immigrati nella propria casa per una cena o per condividere un piccolo momento conviviale. Sono nate così diverse occasioni di incontro che fino ad ora si sono rivelate particolarmente positive.

Obiettivo principale di questa iniziativa è offrire ai migranti dei momenti di normalità e di serenità, un’occasione per sentirsi meno soli, frequentare persone esterne al circuito dell’accoglienza, impratichirsi con l’italiano. Si è chiesto ai partecipanti di garantire un minimo di continuità, affinché la relazione instaurata possa crescere nel tempo.

 

Alcune testimonianze

Sabato scorso abbiamo finalmente invitato Salman e Zadran a cena. Non che avessimo dubbi, ma siamo rimasti molto contenti della gentilezza e cordialità dei nostri ospiti. Hanno qualche difficoltà con l’italiano, ma nei loro panni non sarei certo messo meglio col pashtun… Ci hanno raccontato un po’ della loro quotidianità e accennato agli anni passati da migranti in Grecia e in Norvegia. Alla fine ci hanno invitato a cena a casa loro e dall’entusiasmo di Salman nel celebrare Zadran come bravo cuoco, credo che gusteremo un ottimo riso in stile afgano! Diego

Un paio di settimane fa abbiamo invitato a cena Abdul e Amadou. Abdul ha 35 anni e viene dal Ghana, ci siamo conosciuti circa 2 anni fa alla Casa dell’Accoglienza. Il suo amico Amadou, del Gambia, ha 18 anni ed è arrivato in Italia da pochi mesi. La serata è stata davvero molto piacevole. Il fatto di aver già instaurato un rapporto di amicizia con uno degli ospiti ha sicuramente contribuito a rendere l’atmosfera più spontanea e a creare un terreno comune per la conversazione – elemento non scontato, date le diverse età ed esperienze. Siamo riusciti a parlare in italiano degli argomenti più semplici (vita quotidiana, interessi) ma ogni tanto siamo ricorsi all’inglese. Abbiamo in programma di rivederci un sabato o domenica per cucinare insieme: speriamo che Abdul ci insegni qualche specialità ghanese! Federica

Abbiamo contattato per telefono Loqman e Ramazan, due ragazzi afghani. Siamo andati a prenderli al loro appartamento e abbiamo pranzato assieme a casa nostra, con i nostri quattro figli. Il pranzo è stato molto piacevole, abbiamo conversato molto di tanti argomenti: abitudini alimentari, religiose e anche dei rapporti tra uomini e donne, ragazzi e ragazze, visto che di lì a poco ci sarebbe stato S. Valentino e Loqman era molto interessato a sapere come funzionava, per non fare errori! Siamo riusciti sempre a parlare in Italiano, anche perché entrambi, nonostante la fatica di comunicare, hanno molta voglia di imparare. Loqman e Ramazan hanno cucinato un tipico cibo afghano, il “qabeli pilau”: un piatto unico a base di riso condito con uva sultanina e verdure soffritte in olio di semi e carne di pollo, buono e gustoso. I nostri figli hanno seguito con molta curiosità le fasi della preparazione e hanno anche aiutato! Nonostante la giovane età dei nostri ospiti (23 e 27 anni) è stato facile e piacevole stare in loro compagnia e li abbiamo visti curiosi e desiderosi di scambio culturale. Anche i nostri figli sono stati contenti e partecipi, crediamo sia stata per tutti una bella esperienza di arricchimento reciproco!! Chiara, Davide e Monica

Noi abbiamo intessuto una relazione con una famiglia: Osman è il marito, ghanese, un sorriso fantastico e due occhi splendenti, Mercy è la moglie, nigeriana, molto dolce, Ali il loro bambino di 6 anni. Osman parla bene l’italiano e suona in un gruppo di percussionisti “organizzato” alla casa dell’accoglienza: per lui far parte di questo gruppo è sicuramente una grande risorsa. In questo periodo ci siamo affiatati sempre più, ritrovandoci ogni settimana per mangiare e soprattutto per fare i compiti e leggere insieme. Marina

Con Ismail e Shir siamo coetanei. Si é creato un rapporto molto piacevole. Abbiamo conosciuto i loro amici e loro hanno conosciuto i nostri. Ci siamo visti 7-8 volte, a volte a casa nostra, a volte a casa loro o in giro. Quando ci vediamo, Shir e Ismail preferiscono “staccare” dalla loro situazione difficile e vivere con noi momenti di serenità. I nostri incontri sono sempre molto piacevoli e ridiamo e scherziamo molto. Mi fa molto piacere poter contribuire alla diffusione del progetto, anche perché la nostra esperienza è davvero molto bella! Raccontare del nostro rapporto via mail mi mette addirittura in imbarazzo, essendo ormai diventato un rapporto d’amicizia e come tale intimo e personale. Grazie per questo progetto! Marina

 

Pranzo

 

Come funziona il progetto

La cena è naturalmente solo un pretesto per stare insieme e conoscersi: ogni partecipante può decidere autonomamente se incontrare il proprio ospite in casa propria o in un luogo pubblico, se condividere un pasto o semplicemente un caffè, fare una passeggiata; conversare. Le persone aderenti possono decidere se unirsi ad un altro nucleo famigliare e che frequenza dare agli incontri (il nostro suggerimento è di 2 incontri al mese).

Quanti desiderano partecipare possono inviare una mail a info@filieracortasolidale.it.

condividi su

L’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Crema-Cremona-Lodi promosso dalla Congregazione vaticana per l’Educazione Cattolica

L’anno accademico che lasciamo alle spalle ha visto iscritti 82 studenti ordinari, 31 ordinari fuori corso, numerosi uditori di singoli corsi. Alcuni corsi dell’istituto sono stati scelti dagli insegnanti di religione per il loro aggiornamento annuale.

Mentre si chiude un nuovo anno accademico dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose delle diocesi di Crema, Cremona e Lodi, nell’animo di chi vi presta servizio c’è particolare gioia. Infatti, poche settimane fa la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha inviato una lettera alla Facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale, a cui il nostro ISSR è affiliato, facendo conoscere l’esito delle verifiche sugli istituti italiani. Ne è emersa una nuova mappa degli Istituti. Quello delle diocesi di Crema, Cremona e Lodi è stato approvato e può navigare con relativa tranquillità nel mare della formazione sui nostri territori.

L’ISSR di Crema è stato promosso. Sia ben chiaro, l’esito positivo non era affatto scontato, come dimostra la mappa: alcuni ISSR del nord Italia sono stati trovati senza i requisiti necessari e saranno costretti a chiudere i battenti. Pavia, ad esempio, è tra questi.

L’approvazione romana attesta il serio lavoro fatto in questi anni, a partire dall’apertura e dal consolidamento dell’ISSR, sotto la sapiente guida di don Pierluigi Ferrari, noto biblista cremasco. Proprio in questi mesi, a sottolineare il percorso intrapreso, l’ISSR ha pubblicato l’Annuario che riassume i nove anni sin qui vissuti. Le quasi 200 pagine permettono di rendersi conto del lavoro condiviso tra docenti e alunni: è la fotografia della vita ordinaria della scuola, a partire dal ricordo di tutti gli insegnanti fino alle lauree celebrate, dallo statuto al regolamento che disciplina lo studio, dai corsi programmati agli studenti incontrati di anno in anno… Il testo riassume l’impegno profuso da molti.

L’anno accademico che lasciamo alle spalle ha visto iscritti 82 studenti ordinari, 31 ordinari fuori corso, numerosi uditori di singoli corsi. Alcuni corsi dell’istituto sono stati scelti dagli insegnanti di religione per il loro aggiornamento annuale.
I docenti dell’ISSR sono 45, tra preti e laici: una vera e propria risorsa per le diocesi che l’anno attivato e lo sostengono.
Le motivazioni che sostengono l’impegno allo studio degli iscritti possono essere così sintetizzate: il desiderio di una formazione teologica personale; l’acquisizione di titoli che consentono l’insegnamento della religione cattolica; il bisogno di acquisire competenze pastorali soprattutto da parte di persone già inserite in servizi diocesani o parrocchiali. Non si deve dimenticare che tra gli iscritti si annoverano anche coloro che stanno facendo il cammino del diaconato permanente.

L’ISSR ha quale bacino di utenza le diocesi di Crema, Cremona e Lodi, con qualche studente proveniente da diocesi confinanti (Piacenza, Bergamo, Milano). La somma degli abitanti delle 3 diocesi è di 752.000 abitanti. Se si considera che il numero complessivo degli insegnanti di religione delle tre diocesi ammonta a 407 docenti, si ha il quadro ancora più preciso dell’urgenza della preparazione e della formazione permanente di coloro che sono impegnati nella scuola. Va ricordato, comunque, che questo percorso di studio va finalizzato non solo ad una qualificazione di insegnanti IRC, ma anche ad una preparazione di laici già inseriti o da inserire nell’attività pastorale.

È già tempo di iscrizioni in vista del nuovo anno accademico 2016-17, che partirà il prossimo 13 settembre. Il biennio di specializzazione propone due indirizzi specialistici: quello didattico, per qualificare gli insegnanti di religione cattolica e quello pastorale, che intende formare operatori al servizio delle diocesi e delle parrocchie.

È auspicabile perciò che nelle parrocchie cresca la sensibilità nei confronti di uno strumento di formazione che ha notevoli pregi. Ad esempio, accanto al curriculum universitario, è sempre possibile iscriversi a uno o più corsi (fino ad un massimo di quattro) come uditori: favorirebbe un approccio più sistematico alla fede e darebbe un metodo di ricerca.

Chiunque fosse interessato ad iscriversi e a partecipare alle lezioni o per la propria formazione personale (laici che si interrogano sulla fede, diaconi permanenti, catechisti, collaboratori nei vari ministeri…) o per motivo professionale (insegnanti di religione) può mettersi in contatto, entro la metà di settembre, con la Segreteria dell’ISSR stesso tel. 0373 257312; 3348860543 e-Mail: segreteria@issrcremacremonalodi.net.

Don Bruno Bignami
Vicedirettore Issr Crema-Cremona-Lodi

condividi su

La Messa del Vescovo Antonio a San Zeno di Cassano d’Adda

Il presule ha incontrato la comunità domenica 10 luglio durante la messa delle 11.15

Domenica 10 luglio, ore 11.15: per la prima volta il vescovo Antonio nella  parrocchia di San Zeno a Cassano d’Adda per celebrare l’Eucarestia domenicale! Nessuna ricorrenza particolare, ma solo una comunità che la domenica fa festa intorno al Signore e che si è raccolta insieme al proprio vescovo per ascoltarne le parole e per sentire il calore della sua paternità.

Continue reading »

condividi su

#lamiagmg: un concorso video-fotografico per i giovani cremonesi che vivranno la GMG di Cracovia

Quanti andranno in Polonia potranno raccontare attraverso prodotti multimediali l'esperienza vissuta durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Foto e video verranno pubblicati sul nostro portale

Circa 600 giovani cremonesi si stanno preparando per la partenza verso la Polonia, dove incontreranno Papa Francesco insieme alla gioventù proveniente da tutto il mondo. Dal 26 al 31 luglio potranno vivere una particolare esperienza in cui ci si potrà confrontare con culture diverse, conoscere usanze e tradizioni mai viste, incontrare persone che, seppur sconosciute, con le quali si condivideranno le stesse emozioni e le stesse esperienze. Continue reading »

condividi su

Consegnato il cero della Gmg alle Visitandine di Soresina

Mercoledì 6 luglio alcuni giovani che parteciperanno alla trasferta polacca hanno offerto questo segno che ricorderà alle claustrali di pregare sopratutto per il sorgere di speciali vocazioni

Il Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile ha inviato nelle diocesi italiane ben 500 ceri con il logo della Giornata Mondiale della Gioventù. Ciascuno di essi è stato consegnato ai monasteri di clausura femminili insieme ad una lettera: l’invito alle Madri superiori e alle consorelle è di pregare insieme, accompagnando i giovani che a Cracovia vivranno giorni di particolare grazia.

Nei giorni scorsi un cero è stato consegnato al monastero domenicano ospitato nel complesso di San Sigismondo a Cremona, mentre mercoledì 6 luglio, durante la celebrazione eucaristica delle ore 7, un secondo cero è stato recapitato alla comunità visitandina di Soresina. All’inizio della Messa, presieduta dal vicario don Andrea Piana, alcuni giovani che andranno in Polonia alla fine di luglio ha donato questo significativo segno alla sorelle claustrali. Presente don Paolo Arienti, responsabile diocesano di pastorale giovanile e don Davide Ottoni, collaboratore parrocchiale di Soresina.

xCeri-e1465203239925-500x324.jpg.pagespeed.ic.zhmfaYWExkLe Giornate Mondiali della Gioventù sono da sempre un tempo propizio per fare discernimento su se stessi, per riflettere sulla propria vita e cercare l’autentica felicità. Con la grazia dello Spirito, durante la GMG sono maturate tante scelte di vita coraggiose, tanti impegni maturi di vita di coppia, tante risposte alla chiamata del Signore alla vita consacrata.

«Abbiamo il desiderio – spiegano dalla pastorale giovanile nazionale – che i giorni della GMG possano essere vissuti nella comunione da tutta la Chiesa italiana. In particolare chiediamo di accompagnare i giovani con la preghiera, affinché il Signore possa colmare dei suoi doni anche questa XXXI Giornata. Per questo abbiamo invitato tutti i monasteri d’Italia a condividere questo segno: le comunità potranno riunirsi intorno al cero della GMG, per dedicare intenzioni di preghiera particolari per i ragazzi radunati a Cracovia. Con l’intercessione di San Giovanni Paolo II e Santa Faustina Kowalska, i Santi Patroni di questa XXXI Giornata Mondiale, preghiamo affinché tutti i pellegrini possano trovare nella GMG di Cracovia un’occasione feconda per vivere la loro giovinezza “misericordiosi come il Padre”».

Il programma dettagliato della Gmg cremonese

IMG_7838

IMG_7837

condividi su