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Adozione dei libri di testo: una scelta importante anche per l’IRC

Si avvicina il momento in cui, nelle scuole, vengono proposte le novità editoriali e gli insegnanti devono confermare o modificare l’adozione dei libri di testo. Come per tutte le discipline, anche per l’IRC si tratta di una scelta importante, che sostiene la didattica ed esprime l’identità dell’insegnamento. Continue reading »

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“Mai più cosa vostra”: il 25 febbraio al campus di Santa Monica la presentazione del libro

Violenza di genere, radici culturali e giustizia: la sfida del cambiamento

Mercoledì 25 febbraio, alle ore 18, l’aula magna del campus di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ospiterà la presentazione del volume “Mai più cosa vostra”, firmato dall’avvocata Ilaria Ramoni, consulente della Commissione parlamentare antimafia, e dal magistrato Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano. L’iniziativa, promossa dalle Facoltà di Economia e Giurisprudenza e di Psicologia e del Comitato per le Pari Opportunità dell’Università Cattolica, con il patrocinio del Comune di Cremona, si inserisce nel quadro delle attività accademiche dedicate all’analisi delle trasformazioni sociali e alla costruzione di una cultura del rispetto, capace di incidere tanto sul piano normativo quanto su quello educativo. Continue reading »

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© Foto Suore Adoratrici SS. Sacramento

 

Un nuovo dono per l’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda. Bianca Donida, originaria di Cremona, della parrocchia di San Pietro al Po, 25 anni quest’anno, dopo il diploma al liceo Scientifico e gli studi all’Istituto di Scienze religiose ha scelto di seguire il Signore nel cammino della consacrazione. Continue reading »

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Il togolese Patrick Komivi Fangbemi ordinato diacono: servitore del Vangelo e testimone di unità

Guarda la photogallery completa   «Dio risveglia ogni giorno il sole e ci dona la speranza della vita in ogni bambino, in ogni briciola di esistenza, negli occhi di ogni ragazzo». È con un forte richiamo all’unità della Chiesa che, nella mattinata di domenica 15 febbraio, nella chiesa di San Giorgio in San Pietro al Po, a Cremona, il vescovo Antonio Napolioni ha conferito l’ordinazione … Continue reading »

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«La malattia non vinca mai sull’umanità, sull’amore, sulla solidarietà»

Guarda la photogallery completa   «Siamo qui per questa giornata di preghiera affinché la malattia non vinca mai sull’umanità, sull’amore, sulla solidarietà». Il vescovo Antonio Napolioni ha aperto così l’Eucaristia presieduta nel pomeriggio di sabato 14 febbraio a Cremona, presso la Comunità protetta ad alta assistenza (CPA) dell’Asst di Cremona nella struttura di via Belgiardino nell’ambito della XXXIV Giornata mondiale del malato dell’11 febbraio. «Dio ci è … Continue reading »

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Fede e condivisione nel cuore di Cremona: un Gruppo di preghiera presso la Comunità “Madonna dei Poveri” della Tenda di Cristo

Gli incontri si tengono di norma il giovedì pomeriggio nella chiesa di Via Bonomelli 20

“Madonna dei Poveri” è una delle Tende di Cristo: gestita direttamente dall’associazione fondata da padre Francesco Zambotti, è ubicata nel cuore di Cremona, in via Bonomelli 20, non lontano dalla Cattedrale. Si trova all’interno di una struttura della cui evoluzione nei secoli si conosce poco, se non che era un convento e che ha sempre ricompreso anche l’attigua chiesa dedicata a S. Eligio che data la sua origine nell’anno 1620. Già da prima della ristrutturazione – che ha permesso di avviare un progetto di housing sociale capace di accogliere, in collaborazione con il Comune di Cremona, 15 cittadini fragili – era attivo un gruppo di preghiera animato da padre Zambotti. Continue reading »

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Gocce di speranza dal Santuario di Caravaggio: donati 23mila euro per la Casa dell’Accoglienza di Cremona

Il frutto dell'iniziativa “Gocce della speranza” a favore dell'opera segno di carità individuata in diocesi per l'Anno giubilare

Una volta madre Teresa di Calcutta scrisse: «Ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano, ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe qualcosa». E il Santuario di Caravaggio, in occasione dell’Anno Santo della Speranza ha preso quasi alla lettera le parole della santa albanese. Così è nata la proposta, rivolta a tutti i pellegrini, di affidare se stessi o un proprio caro alla protezione di Maria attraverso le “Gocce della speranza”. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Da marzo dal Museo diocesano un viaggio visivo straordinario che intreccia scienza, etica e il potere dello sguardo femminile

Protagonisti gli scatti iconici di Michael Nichols e la visione di Ami Vitale, in una mostra che è molto più di un’esposizione: è un manifesto per il Pianeta

Che cosa significa avere speranza oggi? Non è un sentimento astratto, ma una forza concreta, un motore di cambiamento. È questa l’essenza di “The Nature of Hope – Un tributo a Jane Goodall e alle donne che ha ispirato”, la nuova esposizione ospitata, dal 7 marzo al 17 maggio, nella splendida cornice del Museo Diocesano di Cremona. Il progetto, nato in seno al Festival della Fotografia Etica e già presentato con grande successo a Lodi nel 2024, approda a Cremona in una veste rinnovata. Si tratta di un’occasione unica per riflettere sul nostro legame con il mondo naturale attraverso gli occhi di chi ha dedicato la vita a raccontarlo. Continue reading »

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Presentato al Museo diocesano il volume sul Sabbioneta

A cura di Raffaella Poltronieri, il testo racconta il restauro dell’Adorazione del Bambino nella chiesa di San Sigismondo e le novità sulla pittura manierista di Francesco Pesenti

Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio, presso il Museo diocesano di Cremona, la presentazione del volume “Francesco Pesenti detto il Sabbioneta. L’Adorazione del Bambino in San Sigismondo”, curato dalla storica dell’arte Raffaella Poltronieri. Continue reading »

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Da sinistra: Macchi, Calvi, Napolioni, Gaiardi e Bianchi

 

Tre anni di intervento e un costo di oltre di 565mila euro: sono questi i principali numeri del restauro del Grande Organo della basilica del Santuario di Santa Maria del Fonte, a Caravaggio (Bg). L’importante progetto garantirà di preservare uno strumento – tra gli organi più grandi e prestigiosi del Nord Italia – che è vero capolavoro storico, culturale e musicale, e nello stesso tempo tornare ad impreziosire, con la ricchezza sonora che lo ha reso celebre, le celebrazioni del Santuario Regionale della Lombardia, meta ogni anno di centinaia di migliaia pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il lavoro è stato affidato alla ditta Pietro Corna – Costruzione e restauro organi a canne, specializzata nel restauro di strumenti storici di grande complessità, e sarà realizzato secondo i criteri moderni del restauro organario, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, utilizzando materiali e tecniche specializzate per il tipo di strumento.

Il cronoprogramma dei lavori e le iniziative promosse a sostegno dell’iniziativa sono stati presentati nel corso della conferenza stampa organizzata nel pomeriggio di giovedì 15 gennaio presso la Sala Giannetta del Centro di spiritualità del Santuario.

Aprendo l’incontro, il rettore del Santuario, don Massimo Calvi, ha richiamato la necessità di un intervento radicale: «La manutenzione ordinaria non basta più – ha affermato – e lo strumento funziona solo parzialmente, limitando così la sua capacità di accompagnare le celebrazioni liturgiche e far risuonare la sua potenza sonora. Il restauro permetterà non solo di preservare lo straordinario patrimonio che questo strumento rappresenta, ma di restituirgli anche quella pienezza sonora che lo ha reso celebre. E lo facciamo in vista del sesto centenario dell’Apparizione della Madonna a Giannetta, che celebreremo nel 2032».

Il Grande Organo del Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio – ha rilevato l’organista Marco Bianchi – è tra i più importanti nel patrimonio organario sia a livello lombardo che nazionale. È uno dei più grandi e prestigiosi del Nord Italia: con oltre 6.100 canne distribuite in quattro corpi sonori e una maestosa cassa lignea, rappresenta uno strumento imponente e di straordinaria bellezza.

La cassa, realizzata tra il 1739 e il 1747 dai Fratelli Carminati, è una delle più grandi d’Italia e testimonia l’eccellenza artigianale del periodo. Nel 1955 la ditta Balbiani Vegezzi Bossi lo ha modernizzato trasformandolo in uno strumento di stile sinfonico, ampliandone le possibilità espressive e perfezionando le qualità foniche.

Il progetto di restauro dell’organo prevede un investimento di 567.200 euro. Di questi, 510.000 euro sono destinati ai lavori veri e propri di restauro dello strumento, mentre 57.200 euro coprono i costi accessori, tra cui l’installazione dei ponteggi, il rifacimento degli impianti elettrici e gli interventi di risanamento e restauro della cella organaria e della sala mantici.

I lavori, che si svilupperanno nell’arco di tre anni attraverso altrettanti lotti funzionali, hanno trovato un decisivo sostegno nella Conferenza Episcopale Italiana, che contribuirà attraverso i fondi dell’8xmille destinati all’Articolo 5 (Restauro organi a canne storici, con più di 70 anni o dichiarati di particolare interesse culturale).

«Per l’organo del Santuario di Caravaggio, considerato strumento monumentale, – ha precisato mons. Gianluca Gaiardi, incaricato per i Beni culturali ecclesiastici della Diocesi di Cremona – sarà possibile suddividere il progetto in tre annualità, cui saranno destinati contributi distinti, per affrontare la spesa complessiva. Sul primo lotto, di importo lavori complessivi previsti pari a 209.350 euro, l’Ufficio nazionale CEI per i Beni ecclesiastici e l’Edilizia di culto contribuirà con 146.545 euro. La somma restante, pari a 62.805 euro, sarà a carico del Santuario. I contributi CEI destinati al restauro degli organi a canne coprono fino al 70% della spesa totale, con un tetto massimo di 150mila euro per ciascuna annualità».

Questo contributo garantisce l’avvio del restauro, ma per portare a termine l’intervento sarà essenziale il supporto di tutti. Proprio per aiutare il Santuario a sostenere le spese per il Grande Organo della Basilica è stata avviata una raccolta fondi, dal titolo “6000 note per il Santuario. Ridai voce all’organo della Basilica”, pensata per coinvolgere fedeli e pellegrini. Quanti giungono in Santuario per devozione a Maria avranno, infatti, la possibilità di ascoltare la musica che l’organo regala, sostenendo i momenti liturgici e di preghiera.

Come precisato da Marco Macchi, segretario amministrativo del Santuario di Caravaggio, tutti coloro che effettueranno una donazione pari o superiore a 50 euro entreranno a far parte dei donatori del Santuario.

Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e sui benefici fiscali derivanti dalla donazione è possibile rivolgersi direttamente alla Cancelleria del Santuario.

«Partecipare a questo progetto – ha evidenziato il rettore, don Massimo Calvi – è un’occasione unica per diventare parte attiva nella conservazione della nostra storia e della nostra identità culturale. Ogni contributo aiuterà a ridare vita a uno strumento che ha incantato generazioni e che da secoli accompagna la preghiera e le celebrazioni, permettendo a tutti i pellegrini di continuare a vivere momenti di elevazione e comunione nella lode a Dio».

Alla conferenza stampa ha preso parte anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, che, guardando alla ricorrenza dei seicento anni dall’Apparizione (26 maggio 1432 – 26 maggio 2032), ha auspicato che questa iniziativa sia stimolo per far «risuonare sempre di più il Magnificat, canto di lode di Maria, nella vita della comunità diocesana e di quanti frequentano e sono legati al Santuario. Con “Maria, speranza nostra” l’Anno Santo da poco concluso porta a indirizzare lo sguardo già al sesto centenario dell’Apparizione, riscoprendo l’essenziale dell’annuncio di Maria, che sa ancora parlare agli uomini di oggi e al loro cuore. Un invito alla conversione che troverà una nuova fonte anche nel Giubileo della Redenzione del 2033».

 

SCHEDA TECNICA DELL’ORGANO

L’organo del Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio (Bg) rappresenta uno degli strumenti più imponenti e significativi della Lombardia, sia per dimensioni sia per valore storico e musicale.

L’organo attuale, realizzato da Balbiani Vegezzi Bossi, è datato 1955, ma è frutto di una stratificazione di interventi che attraversa quasi tre secoli di storia organaria.

Tutto ha inizio nel 1742, quando Giuseppe e Andrea Luigi Serassi realizzano lo strumento originale insieme alla monumentale cassa lignea che ancora oggi lo custodisce. Quarant’anni dopo, nel 1781, Giuseppe Serassi amplia lo strumento, seguito nel 1835 dai Fratelli Serassi, che aggiungono una seconda tastiera e portano l’organo a 54 registri, dotandolo degli accessori caratteristici dell’epoca: Timballi, Banda turca, Rollante e Campanelli.

Il 1906 segna una svolta radicale: Carlo Vegezzi-Bossi di Torino trasforma completamente l’organo, sostituendo la trasmissione meccanica con quella pneumatica tubolare e portandolo a tre tastiere con una pedaliera estesa a 27 note.

Vent’anni dopo, nel 1926, la Fabbriceria del Santuario affida a Giovanni Tamburini di Crema un’ulteriore risistemazione. Con una scelta molto audace, l’intero organo Positivo fu spostato sulla cantoria di fronte, per migliorarne l’accessibilità e l’espansione sonora. Tamburini costruì anche un corpo d’organo “Solo” nella cupola, dotato di tre registri ad alta pressione.

L’ultima grande riforma risale al 1955, quando i Fratelli Balbiani Vegezzi Bossi di Milano riportarono il Positivo nella cassa monumentale, installando una nuova consolle a 4 manuali. Sono aggiunti anche un Coro Viole a 6 file e le campane tubolari, ampliando notevolmente le possibilità foniche dello strumento, che oggi però risulta essere estremamente compresso all’interno della cassa originale.

L’organo è dotato di 6.100 canne, distribuite in più corpi sonori collocati all’interno della grande cassa monumentale e in altri spazi del santuario. La trasmissione è di tipo elettrico-pneumatico, con consolle storica e una seconda consolle aggiunta nel 2017 per agevolare l’uso liturgico e concertistico.

Per dimensioni, complessità e ricchezza timbrica, il Grande Organo del Santuario di Caravaggio è considerato uno degli strumenti più importanti della regione e svolge un ruolo centrale nella vita liturgica, musicale e culturale del Santuario.

 

SCHEDA SINTETICA DELL’INTERVENTO DI RESTAURO

L’intervento previsto riguarda un restauro radicale e complessivo dell’organo del Santuario che si svolgerà in tre lotti per la durata di 3 anni, reso necessario dalle condizioni di usura e dalle criticità accumulate nel tempo a seguito dei numerosi interventi storici.

L’obiettivo principale del progetto è il pieno recupero della funzionalità dello strumento, migliorandone l’affidabilità, la resa sonora e la possibilità di manutenzione futura, nel pieno rispetto della sua storia e delle sue caratteristiche artistiche.

Il restauro comprenderà lo smontaggio, la pulitura e il risanamento delle componenti foniche e meccaniche, il restauro della manticeria e delle condutture dell’aria, la revisione e l’ottimizzazione dei sistemi di trasmissione, una riorganizzazione interna degli spazi dell’organo per migliorare l’emissione sonora e l’accessibilità per la manutenzione, l’accordatura finale e la regolazione complessiva dello strumento.

L’intervento sarà articolato in tre lotti, distribuiti nell’arco temporale che va dal 2026 al 2029.

 

Il primo lotto (2026/2027) riguarderà le fasi preliminari e strutturali: lo smontaggio dell’organo principale, il censimento e il restauro del canneggio, la predisposizione dell’interno della cassa con il restauro della manticeria e la preparazione della cassa del Recitativo espressivo.

Prenderà avvio nel mese di febbraio 2026 e si articolerà in diverse fasi precise: tra il 3 e il 6 febbraio sarà installata la struttura dei ponteggi necessari per il restauro; dal 9 al 13 febbraio è previsto lo smontaggio dell’organo; a partire dal 23 febbraio inizieranno i lavori di pulizia della Basilica in preparazione alle festività pasquali e alla stagione dei pellegrinaggi.

Nei giorni feriali, dal 3 febbraio e fino indicativamente al 13 febbraio, tutte le celebrazioni si terranno presso il Centro di Spiritualità, con l’eccezione del sabato, della domenica e in ogni caso del Mercoledì delle Ceneri che continueranno a svolgersi in Basilica pur con qualche piccolo disagio dovuto ai lavori in corso.

Il secondo lotto (2027/2028) sarà invece dedicato agli aspetti meccanici ed elettronici dello strumento. Sono previsti il restauro dei somieri, della storica consolle Balbiani, il rifacimento completo dell’impianto elettronico su entrambe le consolle e l’implementazione di un nuovo sistema di trasmissione elettronico con il relativo cablaggio dei centralini.

Infine, il terzo lotto (2028/2029) porterà a compimento l’intervento con il montaggio generale dell’organo, seguito dalle delicate operazioni di intonazione e accordatura, fondamentali per restituire allo strumento la piena funzionalità e qualità sonora.

Al termine dei lavori, l’organo potrà tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo liturgico e concertistico, restituendo al Santuario un patrimonio sonoro di straordinario valore.

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