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Università Cattolica, il 14 dicembre Messa natalizia con il Vescovo accogliendo una reliquia della beata Armida Barelli

La reliquia della cofondatrice dell'Ateneo insieme a padre Agostino Gemelli sarà esposta in occasione della Messa delle 10.30

Mercoledì 14 dicembre il campus di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore accoglie una reliquia della beata Armida Barelli, cofondatrice con padre Agostino Gemelli dell’ateneo. Sarà esposta nella Messa celebrata alle 10.30 nella cappella dal Vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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Ai giovedì della Pace il ricordo del vescovo Cazzani

Grazie all'intervento di mons. Ruggero Zucchelli, presidente del Capitolo della Cattedrale di Cremona

Il 15 dicembre, per la rassegna “I giovedì della Pace” promossa dalla Fondazione La Pace, mons. Ruggero Zucchelli, presidente del Capitolo della Cattedrale di Cremona, ha tenuto una conferenza sul tema “Giovanni Cazzani, un grande vescovo”, nel corso della quale ha tratteggiato la vita e l’operato pastorale dell’arcivescovo che ha guidato la Chiesa cremonese per ben 38 anni, dal 1915 al 1952, anno della morte.

Monsignor Cazzani è stato un protagonista della storia della città e della diocesi di Cremona durante i difficili periodi della prima guerra mondiale, dell’era fascista, della seconda guerra mondiale e del tormentato dopoguerra.

Due lauree, in Lettere e filosofia, in Teologia, uomo intelligente, dotto, dotato di grande coraggio e di capacità di mediazione, fu uno strenuo difensore della libertà. Ha intrattenuto rapporti nel corso del suo lungo episcopato con i protagonisti della scena cremonese: Roberto Farinacci, Guido Miglioli, don Primo Mazzolari, solo per citarne alcuni. Proprio don Primo Mazzolari confesserà di riconoscere nel suo vescovo un affetto paterno che molto apprezzava.

Verso la fine della seconda guerra mondiale, quando l’esercito tedesco in fuga acquartierato sulla sponda piacentina chiedeva di poter passare attraverso la città indenne, minacciando di radere al suolo Cremona, fu grazie alle sue capacità di mediazione nel condurre una delicata trattativa con il comandante tedesco della città che l’arcivescovo evitò gravi danni alla città.

Una figura che a 70 anni dalla morte merita di essere attentamente studiata e riportata nella memoria viva della città.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Seminario, una comunità rivolta all’essenziale

Rivolti all’essenziale. Questo il titolo della Giornata del Seminario, celebrata in diocesi di Cremona domenica 12 dicembre. Per approfondire le dinamiche tipiche della vita dei giovani in cammino verso il presbiterato la nuova puntata di “Chiesa di casa” ha avuto come ospiti don Francesco Cortellini, vicerettore del seminario di Cremona, e Massimo Serina, di Rivolta d’Adda, seminarista di terza Teologia. Andrea Bassani Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Deceduto don Sergio Lodigiani, aveva 89 anni. I funerali martedì mattina in Cattedrale

A lungo a S. Ilario in città, prima come vicario e poi parroco: la camera ardente presso la Fondazione La Pace

È deceduto nella mattinata di sabato 10 dicembre don Sergio Lodigiani. Poco dopo essersi svegliato, il corpo senza vita del sacerdote cremonese, 89 anni, è stato trovato senza vita nella sua stanza presso la casa di riposo della Fondazione La Pace, a Cremona. La camera ardente presso La Pace a partire dalle 15 di sabato 10 dicembre. Le esequie, presiedute dal vescovo Napolioni, saranno la mattina di martedì 13 dicembre, alle 9.30, in Cattedrale.  Continue reading »

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A Cristo Re il saluto al vescovo Trevisi nell’ultimo giorno da parroco

Giornata ricca di emozioni quella di domenica 16 aprile a Cristo Re. La parrocchia del quartiere Po di Cremona ha salutato infatti monsignor Enrico Trevisi nel suo ultimo giorno da parroco, a una settimana dall’ingresso del vescovo cremonese nella diocesi di Trieste. Chiesa e sagrato gremiti, in mattinata, per la Messa di saluto celebrata dal vescovo Trevisi alle 10.30, unendo così le consuete celebrazioni del … Continue reading »

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Antegnate, l’attesa del Natale ha la forma della sedia… di Van Gogh

Sul piazzale della chiesa parrocchiale di Antegnate, nella Bergamasca, campeggia una grande sedia vuota. E all’interno, nella zona del presbiterio, è appesa una riproduzione del dipinto La sedia di Van Gogh. Simboli dell’attesa e di un vuoto da riempire. Per questo la parrocchia ha scelto di offrire alla comunità queste due immagini per il tempo di Avvento: un invito a dare spazio e tempo per qualcuno o qualcosa, un invito a essere uomini e donne di desiderio.

«L’Avvento – ricorda il parroco don Angelo Maffioletti, artista che ha voluto questa installazione – è un tempo per coltivare l’emozione dell’attesa, della sorpresa dell’incontro, un invito a dire “Vieni Signore Gesù”. Non si tratta di un trono o di qualcosa di solenne, ma di un oggetto semplice, quotidiano, per ricordarci che dobbiamo stare attenti alle piccole cose, che il Signore viene a visitarci e si fa trovare spesso in piccoli particolari».

Nello stesso tempo, però, vuole essere anche invito a sostare, a rimanere, proprio come quella seggiola che semplicemente sta lì, in attesa che qualcuno se ne serva. Diventando così anche invito all’accoglienza, a stare perché l’altro possa sostare con me, a mettere l’altro a suo agio, a saper stare insieme.

«E noi, come oratorio, tra le tante cose che facciamo – si domanda don Maffioletti – sappiamo creare lo spazio per questa sedia o è diventata un oggetto ingombrante da mettere da parte perché non ci disturbi? Abbiamo tanti desideri, tante cose belle da fare, ma rischiamo che invece di aprire la nostra vita all’incontro più profondo, ci travolgano. Siamo così pieni di tante attività che una sedia vuota ci dà fastidio».

Da Van Gogh arriva allora idealmente l’invito a essere contemplativi, a vedere il mistero delle cose, la luce che è in esse, non ad abbellire ma a cogliere quello che sono. E davvero ogni cosa, anche una sedia vuota, può dire e insegnare molte cose. «Se sappiamo (so)stare… non proiettare la nostra luce su ciò che ci è attorno, ma lasciarci illuminare. Allora le nostre luci potranno incontrarsi anche nella loro banalità, nella loro diversità, con quella che Gesù ha preso su di sé».

Tanti i significati per questa sedia, che ricorda anche il posto occupato da povera gente, da uomini e donne che un posto fisso non ce l’hanno, come le persone senza fissa dimora

«Su quella sedia – conclude il sacerdote – ci andrà una persona, con la sua storia, il suo volto, la sua voce, i suoi vestiti puzzolenti, le scarpe rotte… C’è veramente posto per lui o è meglio che se ne stia a distanza di sicurezza? Come una sedia in un cantuccio che non dà fastidio a nessuno. Ma magari questa sedia è il trono che il Signore sceglierà quando ci verrà a visitare».

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Il direttore di Avvenire: «Per disinnescare le guerre occorre che ognuno si prenda la sua parte di responsabilità»

Un accorato appello a testimoniare contro i conflitti (e se ne contano 169) che feriscono il pianeta e segnano il nostro tempo in maniera drammatica è arrivato dalle parole del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che ha aperto nel tardo pomeriggio di venerdì, al Centro pastorale diocesano di Cremona, il percorso “Insieme, sulla strada della Pace”. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti … Continue reading »

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Il Natale in America Latina il 10 dicembre in musica a S. Ilario

Coro e ensemble Voz Latina impegnati nella tradizionale manifestazione promossa dall’associazione Latino Americana di Cremona con Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona

Anche quest’anno l’associazione Latino Americana di Cremona e la  Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus promuovono l’ormai tradizionale Concerto di Natale, che vedrà impegnati coro e ensemble Voz Latina nella chiesa di Sant’Ilario, a Cremona, il 10 dicembre alle ore 21. Titolo dell’evento è Nuestra Navidad, e mira a raccontare il Natale in America Latina, dove in dicembre è piena estate. Un Natale quindi molto diverso dal nostro, come emerge dalle sonorità, allegre e avvolgenti, che sembrano trasmettere quel calore tipico dei mesi estivi. Continue reading »

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Nella serata di venerdì la Cattedrale di Cremona ha accolto i fedeli per un intenso momento di preghiera con l’adorazione dell’Eucaristia per la pace. In un momento storico che impegna tutti ad una presa di responsabilità e – come con forza chiede Papa Francesco – alla preghiera incessante perché nel mondo come nelle nostre piccole comunità e nella vita di ciascuno lo spirito della fraternità superi conflitti e violenze, anche la Chiesa cremonese, dunque, si è riunita con il vescovo Napolioni per un momento di preghiera silenziosa, intima e comunitaria, in Cattedrale. Una preghiera per la pace, una preghiera per avvicinarsi ai popoli che soffrono maggiormente, così distanti ma allo stesso tempo fratelli.

Prima del silenzio della preghiera ha preso la parola il Vescovo domandandosi cosa significa «chiedere la pace»”. «Per questo siamo qui – ha invitato a riflettere – imbarazzati dal nostro peccato, dei nostri limiti, ma bisognosi, mendicanti, un dono dall’alto che entri nei cuori, frantumi i cuori di pietra, che l’obiettivo della nostra preghiera sia questo». 

Ha poi continuato aggiungendo che «il signore Gesù ce l’ha detto: il mondo non sa darvi la pace, vi do la mia pace, e quella di Gesù è una pace umile, perciò più forte di ogni compromesso mondano. La sua croce rende possibile il rinnovamento interiore dell’umanità. Si rinuncia ad avere nemici, si sceglie di essere fratelli».

Ha poi concluso ricordando che «siamo qui stasera per implorare da Dio il dono di questa conversione alla pace, per essere sempre e dovunque operatori di pace. Preghiamo perché il popolo Ucraino sia liberato della guerra».

Il silenzio ha poi riavvolto la Cattedrale, e il Santissimo è stato esposto sull’altare, accolto dalla preghiera profonda e sincera di tutti i fedeli presenti.

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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Papa Francesco a Mcl: «Portare le preoccupazioni dei lavoratori all’interno della comunità cristiana»

Venerdì 9 dicembre nell’Aula Paolo VI l'udienza speciale per 1 50 anni di fondazione del Movimento Cristiano Lavoratori

«Questo non è solo tempo di raccogliere frutti: è tempo di seminare nuovamente. Ce lo impone la difficile stagione che stiamo vivendo. La pandemia e la guerra hanno reso il clima sociale più cupo e pessimistico. Questo vi chiama ad essere seminatori di speranza». Lo ha detto Papa Francesco, nella mattina di venerdì 9 dicembre nell’Aula Paolo VI dove ha ricevuto in udienza il Movimento Cristiano Lavoratori, in occasione del 50° anniversario di fondazione, cui ha rivolto l’invito: «Che le vostre porte siano aperte; che i giovani si sentano non solo ospiti, ma protagonisti, con la loro capacità di immaginare una società diversa». All’incontro ha preso parte anche una delegazione del territorio cremonese, con il presidente MCL di Cremona-Crema-Lodi Michele Fusari, membro anche del Comitato esecutivo nazionale. Continue reading »

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