C’è chi sceglie di prestare servizio al nido tra i più piccoli, chi serve un pasto caldo a chi ha fame, chi si dedica all’alfabetizzazione o all’insegnamento dell’italiano con gli adulti. E ancora, chi si mette in gioco tra in attività di doposcuola tra compiti, giochi e confidenze. Il volontariato in Caritas Cremonese non è una formula univoca, ma un mosaico di possibilità che risponde ai bisogni del territorio e che si adatta alle disponibilità e “alle corde” di ciascuno, valorizzando competenze, propensioni e soprattutto la voglia di ‘mettersi in gioco’ e di spendersi per le persone più fragili.
Nell’ambito del progetto 8xmille, in particolare, la Caritas diocesana ha voluto rappresentare la ricchezza del volontariato nelle nostre “opere segno”: Casa dell’Accoglienza, Casa Speranza, Comunità Lidia, Comunità San Francesco, Casa di Nostra Signora, Fattoria della Carità, La Isla de Burro. Luoghi dove la carità si fa concreta, quotidiana e visibile. Qui il volontario diventa parte integrante di un ingranaggio di cura, accompagnamento e crescita che restituisce dignità e speranza alle persone in situazioni di fragilità, ma che riconsegna molto anche a chi si mette in gioco nell’aiuto. E rende possibile ciò che da soli sembra impossibile.
E allora, conosciamo Sara, giovane chimica e volontaria presso il nido della Comunità San Francesco, e Giuseppe, informatico ora in pensione che segue i minori stranieri non accompagnati della Fattoria della Carità nei compiti. E ancora, Elisabetta, scout Masci che con il gruppo serve i pasti alla mensa in Casa dell’Accoglienza, Nadia, grafica che fa attività presso Casa Lidia, e Marisa, ex insegnante, storica volontaria in Casa dell’Accoglienza, ora impegnata a Casa di Nostra Signora nell’alfabetizzazione delle donne migranti.
Il servizio nelle “opere segno” di Caritas Cremonese è solo una delle declinazioni del volontariato. Esistono infatti molteplici forme di impegno che mettono al centro la funzione educativa di Caritas alla carità e la risposta ai bisogni del territorio. Un volontariato che ci vede collaborare con le parrocchie, gli uffici diocesani, le istituzioni e le diverse realtà che operano in Diocesi e non solo, come vere e proprie ‘sentinelle’ di carità.
Ogni volontario è un elemento fondamentale di una comunità che cammina insieme. Tutto è possibile, insieme.
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Servizio Civile Universale anche in FOCr e Caritas: le domande entro l’8 aprile



