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CEI, la Chiesa Italiana in cammino verso il futuro

Il comunicato conclusivo della sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente della Cei

In un clima di fraterna condivisione ha caratterizzato la sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, che si è svolta il 5 luglio, in videoconferenza, sotto la guida del Cardinale Matteo Zuppi,
Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI. Nel corso dei lavori, i Vescovi hanno ribadito la necessità di operare per una Chiesa che sappia farsi prossima e sia capace di mettersi in ascolto oltre che di dialogare con franchezza con i mondi della politica, della società e della cultura.
I Vescovi hanno quindi espresso il loro dolore per la tragedia della Marmolada e vicinanza ai missionari che, come testimonia il sacrificio di suor Luisa Dell’Orto, spendono la loro vita per il Vangelo e i poveri in ogni angolo del mondo. Hanno poi puntato l’attenzione sullo “ius culturae” quale fondamentale strumento di inclusione e rinnovato l’appello affinché si ponga fine alla guerra in Ucraina.
Ampio spazio è stato riservato al confronto sul Cammino sinodale delle Chiese in Italia, con l’approvazione del testo, integrato dai vari contributi emersi, che apre alcune prospettive per il secondo anno di ascolto della “fase narrativa”. Il Consiglio ha poi approvato i nuovi parametri per la concessione dei contributi relativi all’edilizia di culto e le integrazioni richieste dalla 76ª Assemblea Generale della CEI alla Nota “I ministeri del Lettore, dell’Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia”. Al termine dei lavori il Cardinale Presidente ha dato lettura della comunicazione con cui Papa Francesco ha nominato Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Una Chiesa che si fa prossima
Il Consiglio Episcopale Permanente ha espresso partecipazione al dolore di quanti sono stati colpiti dal crollo sul ghiacciaio della Marmolada e ha assicurato preghiere di suffragio per le vittime, affidandole all’abbraccio misericordioso del Padre. Insieme alla solidarietà e alla vicinanza, i Vescovi hanno lanciato un appello perché tutti facciano la propria parte per proteggere la Casa comune, perseguendo uno sviluppo sostenibile e integrale.
Forte solidarietà è stata manifestata anche alle missionarie e ai missionari che, in tutto il mondo, spendono la vita per il Vangelo e a servizio degli ultimi. I membri del Consiglio Permanente si sono uniti alle parole del Cardinale Presidente che, nel suo indirizzo di saluto, ha ricordato il sacrificio di suor Luisa Dell’Orto, Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld uccisa il 25 giugno a Port-au-Prince, ad Haiti, e hanno ringraziato quanti operano in contesti difficili, spesso di guerra, mostrando il volto di una Chiesa materna e misericordiosa. La loro testimonianza – è stato evidenziato – incoraggia la Chiesa a vivere in pienezza la sua dimensione missionaria, con il coinvolgimento dell’intera comunità. In dialogo con tutti, per il bene delle persone. Nel tracciato del Cammino sinodale, infatti, le Chiese in Italia sono chiamate a mettersi in ascolto delle istanze del territorio, ma anche ad affinare i dispositivi culturali per relazionarsi con il mondo politico e sociale così da diventare sempre di più luogo di dialogo e comprensione. Lo sguardo evangelico deve abbracciare anche la cultura, illuminando tutti gli ambiti che riguardano la persona, dal concepimento al fine vita, dall’accoglienza alla dignità del vivere. Si colloca in quest’orizzonte la
riflessione sullo ius scholae e sulla cittadinanza che – è stato ribadito – costituisce uno strumento di inclusione dei migranti ed è un “tema di cultura”. Nella consapevolezza che, come ha ribadito il
Cardinale Zuppi, il fenomeno migratorio richiede un approccio umanitario e di sistema, è stato ricordato che quello della cittadinanza è un argomento al centro dell’attenzione della Chiesa in Italia, fin dal Convegno Ecclesiale di Verona del 2006.
I Vescovi non hanno mancato poi di rivolgere il loro pensiero alla situazione internazionale, in particolare alla guerra in corso. Il Vice Presidente della CEI, Mons. Francesco Savino, ha condiviso con i Confratelli quanto vissuto in Ucraina, dove si è recato nei giorni scorsi con la Carovana della pace organizzata da #Stopthewarnow. È stato unanimemente rinnovato l’auspicio che le armi possano tacere e il conflitto lasci presto spazio alla pace.
Inoltre, è stata sottolineata la necessità di una verifica delle strutture della CEI in vista di un migliore funzionamento e di una maggiore partecipazione di tutti gli Organismi.

I “cantieri” del Cammino sinodale
Il Consiglio Permanente si è poi soffermato ampiamente sul Cammino sinodale delle Chiese in Italia, esaminando la bozza del documento per il prosieguo della “fase narrativa” (2022-2023). Il testo, al centro del confronto, raccoglie i frutti del primo anno di ascolto, integrato con le riflessioni e le proposte emerse durante l’incontro nazionale dei referenti diocesani, riuniti a Roma dal 13 al 15 maggio, con la partecipazione dei Vescovi rappresentanti delle Conferenze Episcopali Regionali e, successivamente, durante la 76ª Assemblea Generale della CEI (Roma, 23-27 maggio), alla quale hanno preso parte, nelle giornate del 24 e 25 maggio, 32 referenti diocesani, cioè due per ogni Regione ecclesiastica. Le priorità riguardano: la crescita nello stile sinodale e nella cura delle relazioni, l’ascolto dei “mondi” meno coinvolti nel primo anno, la promozione della corresponsabilità di tutti i battezzati, lo snellimento delle strutture per un annuncio più efficace del Vangelo. Per continuare l’ascolto vengono suggeriti tre “cantieri sinodali”, ossia laboratori aperti, da adattare liberamente a ciascuna realtà, scegliendo quanti e quali proporre nel proprio territorio.
Ogni Diocesi potrà aggiungerne un quarto valorizzando una priorità risultante dalla propria sintesi diocesana o dal Sinodo che sta celebrando o ha concluso da poco. Gli interventi dei Vescovi, insieme
ad altri contributi scritti giunti dalle Conferenze Episcopali Regionali con il coinvolgimento dei referenti diocesani, hanno permesso di precisare metodi e contenuti. In particolare, è stato chiesto di considerare che gli ulteriori passi del Cammino sinodale si svolgeranno nel triennio di preparazione al Giubileo del 2025, che sarà un’opportunità per “riscoprire” le Costituzioni del Concilio Vaticano II. Il testo, che è stato approvato con le integrazioni segnalate, verrà diffuso nei prossimi giorni.
Il Gruppo di coordinamento nazionale, al quale il Consiglio Permanente ha rivolto un particolare ringraziamento per quanto fatto finora e per il futuro, è chiamato a offrire per l’inizio di settembre un piccolo sussidio metodologico in cui presentare la proposta dei “cantieri sinodali” e della loro restituzione alla fine del secondo anno della “fase narrativa”; nelle prossime settimane verranno raccolte, dalle singole diocesi, alcune esperienze di “buone pratiche” da mettere a disposizione di tutte le Chiese locali, per disporre di idee collaudate, utili per allargare la consultazione al maggior numero possibile di persone e di ambienti.

Varie
Il Consiglio Permanente ha accolto le integrazioni richieste dalla 76ª Assemblea Generale della CEI alla Nota “I ministeri del Lettore, dell’Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia”. Il testo, già approvato “ad experimentum” per il prossimo triennio dall’Assemblea Generale, recepisce gli interventi di Papa Francesco per orientare la prassi concreta sui ministeri istituiti, sia del Lettore e dell’Accolito (per i quali si attende la revisione dei riti di istituzione da parte della Congregazione per il Culto Divino), sia del Catechista. Con la Nota, la CEI intende inserire il tema dei ministeri istituiti all’interno del Cammino sinodale, luogo ideale di verifica anche sulla loro effettiva ricaduta nella prassi ecclesiale. Il Consiglio, su mandato dell’Assemblea Generale, avrà il compito di determinare le modalità di verifica della Nota e di approfondimento del tema della ministerialità. I Vescovi hanno infine approvato, per un anno, i nuovi parametri per la concessione dei contributi relativi all’edilizia di culto. Il rincaro dei costi di materiali e prestazioni edili, dovuto alla pandemia e alla guerra in Ucraina, ha reso inadeguati quelli finora utilizzati e, pertanto, si è reso necessario un adeguamento delle tabelle secondo l’aumento indicato dall’ISTAT.

Nomina del nuovo Segretario Generale
Al termine dei lavori il Cardinale Presidente ha dato lettura al Consiglio Permanente della comunicazione con cui Papa Francesco ha nominato Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari, Segretario Generale della CEI.
“Accogliamo questa nomina con gioia, fiducia e gratitudine al Santo Padre”, ha detto il Cardinale Zuppi, aggiungendo: “Rinnoviamo il nostro ringraziamento a Mons. Stefano Russo per lo stile e lo zelo con cui ha vissuto il suo mandato. Mi piace leggere questa nomina come un ulteriore segno della prossimità e della cura con cui Papa Francesco accompagna il cammino delle nostre Chiese. A Mons. Baturi, che dividerà il suo ministero tra Cagliari e Roma, vanno la nostra vicinanza, la nostra preghiera e il nostro augurio. Lo ringraziamo già sin d’ora per lo spirito di servizio con cui ha accolto questo incarico”.
“Accolgo questa nomina come un’ulteriore chiamata a servire le Chiese che sono in Italia, delle quali la CEI è figura concreta di unità”, ha dichiarato Mons. Baturi: “Ringrazio il Santo Padre per la fiducia che rinnova nei miei confronti e per l’attenzione e la premura pastorale verso la Chiesa di Cagliari, di cui resterò pastore. Esprimo un grazie sincero alla Presidenza della CEI e al Consiglio Episcopale Permanente. La mia gratitudine al Presidente, Cardinale Matteo Zuppi, con cui avrò modo di condividere un servizio di comunione. Con lui desidero ringraziare i Cardinali Bagnasco e Bassetti con cui ho condiviso la mia precedente esperienza nella Segreteria Generale, come direttore dell’Ufficio giuridico e sottosegretario. Un pensiero affettuoso ai precedenti Segretari Generali: il Cardinale Betori e i Vescovi Crociata, Galantino e Russo. Consapevole dell’impegno richiesto, confido nella cordiale partecipazione di tutta la Diocesi di Cagliari, che potrà arricchirsi di un più profondo inserimento nel cammino della Chiesa in Italia”.

 

L’arcivescovo Baturi è il nuovo segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana

TeleRadio Cremona Cittanova
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Sinodo. “I cantieri di Betania” è il tema proposto dalla CEI per il secondo anno di ascolto

Si intitola “I cantieri di Betania” il testo con le prospettive per il secondo anno del Cammino sinodale che viene consegnato alle Chiese locali ed è disponibile a questo link . Questo documento spiega il Card. Matteo Zuppi, Presidente della CEI, nell’introduzione “è frutto della sinodalità” e “nasce dalla consultazione del popolo di Dio, svoltasi nel primo anno di ascolto (la fase narrativa), strumento di riferimento per il prosieguo del Cammino che intende coinvolgere anche coloro che ne sono finora restati ai margini”. Secondo il Cardinale Presidente, “è tanto necessario ascoltare per capire, perché tanti non si sentono ascoltati da noi; per non parlare sopra; per farci toccare il cuore; per comprendere le urgenze; per sentire le sofferenze; per farci ferire dalle attese; sempre solo per annunciare il Signore Gesù, in quella conversione pastorale e missionaria che ci è chiesta”. Si tratta, dunque, di “una grande opportunità per aprirsi ai tanti ‘mondi’ che guardano con curiosità, attenzione e speranza al Vangelo di Gesù”.

Il testo che ha come icona biblica di riferimento l’incontro di Gesù con Marta e Maria, nella casa di Betania presenta tre cantieri: quello della strada e del villaggio, quello dell’ospitalità e della casa e quello delle diaconie e della formazione spirituale. Questi cantieri potranno essere adattati liberamente a ciascuna realtà, scegliendo quanti e quali proporre nei diversi territori. A questi, ogni Chiesa locale potrà aggiungerne un quarto che valorizzi una priorità risultante dalla propria sintesi diocesana o dal Sinodo che sta celebrando o ha concluso da poco. Il documento viene diffuso all’inizio dell’estate, “perché così abbiamo modo di impostare il cammino del prossimo anno”.

“Lo sappiamo: a volte sarà faticoso, altre coinvolgente, altre ancora gravato dalla diffidenza che ‘tanto poi non cambia niente’, ma siamo certi conclude il Card. Zuppi che lo Spirito trasformerà la nostra povera vita e le nostre comunità e le renderà capaci di uscire, come a Pentecoste, e di parlare pieni del suo amore”.
In vista della realizzazione dei cantieri, durante l’estate, attraverso il sito dedicato (
https://camminosinodale.chiesacattolica.it/), verranno messe a disposizione esperienze e buone pratiche come doni reciproci tra le Chiese locali.

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A Castelverde l’Opera Pia riparte dal territorio

Un pomeriggio ricco di emozioni quello vissuto domenica 11 dicembre nella chiesa di S. Archelao a Castelverde durante la seconda festa della Fondazione Redentore dal titolo tanto coraggioso quanto ambizioso: “L’Opera Pia riparte… dal territorio”. Chiesa gremita di ospiti della struttura con i loro familiari, di rappresentanti delle istituzioni e delle altre RSA del territorio, di membri di associazioni di volontariato, di amici e sostenitori della Fondazione che mai fanno mancare il loro supporto e di tanti castelverdesi orgogliosi della loro casa di riposo nata oltre 120 anni fa.

In prima fila la Giunta comunale con il sindaco Locci, il maresciallo dei carabinieri Gianluca De Carli, il consiglio di amministrazione dell’Opera Pia con Francesca Mondini, Linda Cottarelli, Francesco Longo e don Giuliano Vezzosi, il direttore generale dottor Fabio Bertusi e quello sanitario, dottor Ferruccio Giovetti. Non ha voluto far mancare la propria presenza e sostegno mons. Carlo Rodolfi, presidente emerito della Fondazione, ora canonico della Cattedrale

L’evento pubblico è iniziato con l’esibizione dei ragazzi di Casa San Giuseppe diretti dalla coordinatrice degli educatori di RSD, Licia Pini: melodie natalizie che sono arrivate al cuore del folto pubblico grazie anche all’entusiasmo e alla spontaneità dei cantori che hanno ricevuto tanti meritati applausi.

Al presidente don Claudio Rasoli è toccato, poi, dare il benvenuto ai presenti e ad illustrare i passi fatti e quelli ancora da compiere dal Consiglio di Amministrazione. Anzitutto il benessere integrale degli ospiti che in questo tratto della loro vita devono essere serviti con amorevolezza e professionalità e devono sentirsi parte integrante della società grazie anche al loro bagaglio di esperienza, saggezza, tenerezza, voglia di vivere.

Un secondo obiettivo riguarda il personale che deve sentirsi sempre rispettato, coinvolto e valorizzato: l’arrivo del nuovo direttore generale, Bertusi e del nuovo direttore sanitario, Giovetti, ha certamente contribuito a rasserenare gli animi e a creare un clima più disteso e collaborativo. La premiazione dei dipendenti più anziani, ha sottolineato il Presidente, esprime la riconoscenza del Consiglio di Amministrazione a tutti i lavoratori che soprattutto negli anni della pandemia hanno dimostrato un senso profondo di abnegazione, di professionalità e di umanità.

Il rapporto con le istituzioni e il territorio è stato il terzo obiettivo rimarcato da don Rasoli. I rapporti con l’amministrazione comunale sono ottimi così come lo sono con le associazioni del territorio con le quali si promuovano tante iniziative non solo per allietare le giornate degli ospiti, ma anche per creare un legame profondo con il territorio sfruttando soprattutto nei mesi favorevoli l’ampio parco della Fondazione. Occorre soprattutto creare un rapporto stretto con il mondo imprenditoriale ed economico per suscitare della partnership sempre più indispensabili.

La comunicazione è il quarto obiettivo che per certi versi è già stato ampiamente raggiunto grazie ad un utilizzo intelligente e ben organizzato dei social media e del sito internet della fondazione. Anche i rapporti con i mezzi di informazione sono buoni e costanti: “Le tante cose belle che si fanno in Opera Pia – ha sottolineato il Presidente – debbono essere condivise. Per creare così una familiarità con le persone che stanno fuori per far vedere che RSA e RSD sono luoghi di vita, di gioia, di dignità”.

Un altro importante obiettivo è la raccolta fondi: “Qualcuno – ha spiegato il presidente – dice che continuiamo a chiedere soldi. È vero. Non ce ne vergogniamo. La nostra Fondazione vive anche di carità. È nata dalla carità e dalla lungimiranza dei suoi fondatori e di tanti abitanti di Castelverde e continua a sostenersi ancora grazie anche a tanti grandi e piccoli benefattori”.

Infine l’accorato invito: “L’Opera Pia ha bisogno dell’aiuto di tutti. Del territorio, delle istituzioni, delle imprese, del mondo del volontariato, dei cittadini. Non possiamo camminare da soli, non era l’intento dei nostri fondatori”.

Ha quindi preso la parola il sindaco di Castelverde, dottoressa Graziella Locci, che ha ringraziato il Consiglio di Amministrazione per quanto fatto in questi mesi difficili e ha ribadito la vicinanza del Comune all’Opera Pia.

Il pomeriggio è continuato con l’ottimo concerto della Junior Band: una compagine di oltre quaranta strumentisti diretti con maestria dal giovane maestro Gioele Uberti Foppa. Tra melodie tipicamente natalizie e brani di musiche celebri da film, la compagine, formata da molti giovanissimi, ha letteralmente coinvolto il folto pubblico che alla fine non ha lesinato applausi e apprezzamenti per le ottime esecuzioni dei brani.

Il presidente don Rasoli ha quindi presentato il calendario 2023 dal titolo “Il mondo che vorrei… un mondo capovolto”. Con la preziosa collaborazione di dodici esercenti di Castelverde – ha spiegato don Rasoli -, che generosamente hanno prestato il loro negozio e la loro immagine al set fotografico, ci siamo divertiti a ricreare una situazione nella quale i nostri ospiti hanno simulato il ruolo di commercianti e quest’ultimi di clientela. Da qui sono nati 12 scatti scelti (più uno destinato alla copertina dove sono coinvolti sindaco e assessori nella suggestiva cornice della sala consiliare del comune di Castelverde), catturati con maestria e professionalità dal fotografo Paolo Calza di Casalbuttano il quale si è incaricato di dare vita a questo progetto insieme alla coordinatrice degli educatori della RSD Licia Pini e delle animatrici di RSA Sonia Casella, Maria Emilia Maffini, Francesca Panico e Federica Zignani”.

Infine dopo un breve saluto del direttore generale, dottor Fabio Bertusi e del direttore sanitario, dottor Ferruccio Giovetti, sono stati premiati i dipendenti con 20, 25 e 30 anni di anzianità. Un momento davvero toccato che dice l’attenzione e la cura del Cda di Fondazione Redentore per quanti ogni giorno lavorano con professionalità, abnegazione e umanità nei reparti della RSA e della RSD.

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Quali insegnanti per la scuola del futuro? Da Riflessi e Università Cattolica uno speciale di approfondimento sulla formazione primaria

Il professo Pierpaolo Triani e la giovane insegnante Anna Pozzi ospiti dello speciale che sarà trasmesso online e in tv mercoledì 29 giugno

A poche settimane dalla chiusura dell’anno scolastico, Riflessi Magazine, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, gettano uno sguardo sulla scuola che sarà. Lo fanno attraverso uno speciale di approfondimento sul tema della formazione primaria, con uno sguardo specifico alla preparazione degli insegnanti che hanno e che avranno il compito di immaginare e poi costruire quotidianamente le fondamenta del percorso di crescita delle nuove generazioni.

A partire dalla partenza del nuovo corso abilitante in Scienze della formazione primaria che sarà inserito nell’offerta formativa della sede di Piacenza-Cremona (presso il campus di Piacenza) a partire dall’anno accademico 2022/23, il professor Pierpaolo Triani, docente e coordinatore del corso, dialogherà in studio con Anna Pozzi, giovane insegnante presso la scuola primaria “Sacra Famiglia” di Cremona laureata proprio in Cattolica, rispondendo alle domande del conduttore Andrea Bergonzi e lasciandosi provocare dagli interventi di Roberta Balzarini, dirigente delle scuole paritarie della cooperativa Cittanova e preside del Liceo Vida, che proporrà spunti di riflessione e confronto a partire dall’esperienza diretta di gestione di scuole che si trovano oggi ad affrontare le grandi sfide del cambiamento e della ripartenza post-Covid.

Metodo, programmi, formazione degli insegnanti, attenzioni ma anche passione educativa saranno le linee guida della trasmissione che apre una finestra tra la ricca tradizione educativa di cui la scuola italiana di oggi è erede e la necessaria spinta ad un cambiamento che ponga al centro la cura degli alunni e la loro crescita, tra tabelline e relazioni buone.

La trasmissione sarà disponibile online a partire da mercoledì 29 giugno sui canali youtube di Riflessi Magazine (dalle 18.30) e Diocesi di Cremona (dalle 20.30) e, sempre mercoledì in prima visione alle 8.30, sulle pagine Facebook di Diocesi di Cremona e Riflessi Magazine.

L’approfondimento sarà trasmesso anche in tv su Cremona1 (canale 19)  mercoledì 29 giugno alle ore 20.55 e sabato 2 luglio alle ore 17.55

 

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Ultima puntata della 33ª stagione del “Giorno del Signore”: un servizio speciale racconta un anno di Chiesa locale

Con l’arrivo dell’estate si conclude la stagione televisiva del “Giorno del Signore” il notiziario sulla vita della Chiesa cremonese andato in onda per il 33esimo anno consecutivo. Anche quest’anno le trentanove puntate condotte da Andrea Bergonzi e Margherita Santini con il supporto redazionale di TeleRadio Cremona Cittanova e la cura dell’ufficio diocesano delle Comunicazioni sociali, sono state trasmesse in tv sulle emittenti Cremona1 e Telepace, … Continue reading »

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Convegno Caritas, seconda giornata di lavori: «Troviamo nuovi modi per essere vicini ai poveri»

«Il mondo in crisi è il mondo che la Bibbia racconta. Al tempo dei Giudici, quando la storia sembra crudele ecco una luce di speranza, la storia di Ruth: una piccola famiglia che si mette in viaggio non per una chiamata, una vocazione, ma per necessità. E con il libro di Ruth entriamo nella storia di tanti uomini e donne costretti a migrare. Per diventare … Continue reading »

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Feste Grest, una giornata di giochi e amicizia a Castelverde per gli oratori della Zona 2

Sfoglia la photogallery completa   Giochi, entusiasmo, divertimento e amicizia hanno caratterizzato la prima festa zonale dei Grest che si è svolta nella giornata di mercoledì 22 giugno presso l’oratorio di Castelverde. Questo è stato il primo dei due incontri organizzati dalla zona pastorale 2, il secondo appuntamento sarà a Soresina il 29 giugno. Presenti circa 650 tra bambini e animatori provenienti dagli oratori di … Continue reading »

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È online Riflessi. Il magazine inaugura le vacanze con una raccolta di storie sul “Viaggio”

È online su riflessimag.it il nuovo numero di Riflessi Magazine. Il mensile digitale diocesano dedica l’ultima edizione prima della pausa estiva al tema del “Viaggio”.

“C’è il viaggio di chi esplora – si legge nell’introduzione – Quello di chi scappa e di chi insegue. C’è persino il viaggio di chi ha bisogno di fermarsi. A volte basta cambiare il panorama o il clima per mettere in pausa il turbinio della quotidianità, prendersi una vacanza come quella che anche Riflessi si concederà per tornare con nuove idee, nuovi temi e nuove storie da raccontare dopo l’estate. Eppure, vicina o lontana, euforica o slow, rigenerante o a ritmo di social media: non è la vacanza a fare il viaggio”.

Non una guida turistica per l’estate, dunque, ma pagine da leggere e scoprire (perché no) durante le giornate di riposo di questi mesi, sotto l’ombrellone o al fresco di un rifugio di montagna. «Se c’è una cosa che hanno confermato gli incontri – scrive ancora nell’introduzione il coordinatore del progetto, Filippo Gilardi – che anche in questi ultimi dieci numeri del magazine abbiamo avuto la fortuna di condividere con vecchi e nuovi lettori, è che dietro ogni titolo, dietro ogni traccia di lavoro, c’è sempre vita in movimento. Non può certo fare eccezione il tema del viaggio che nelle storie che popolano una dopo l’altra le pagine di questa edizione prende traiettorie diverse, inattese, differenti. Una rotta irregolare che richiede a chi sfoglia di trovare (se gli va) il suo filo rosso».

Quello che lega insieme la passione per il volo di Marco del WeFly!Team, la prima flotta italiana di piloti d’aereo con disabilità che supera con tanto slancio le barriere da ritrovarsi a casa tra le nuvole; oppure quello degli appassionati per le due ruote: diverse le storie raccolte in sella tra montagne, maratone artiche, percorsi turistici tra arte e natura e circuiti di accoglienza per cicloturisti on the road.

E ancora «poellegrinaggi, trip che imprigionano e voli ad ali spiegate verso il riscatto, gli occhi alle stelle, le salite verso la prossima vetta, la mente che si accende di quell’immaginazione che solo l’arte, la musica il teatro sanno indirizzare verso mondi nuovi».

Questi i temi e le storie di “Viaggio”. Riflessi tornerà a fine settembre con una nuova edizione per un’altra stagione di “parole, immagini e persone”.

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Torna l’Happening in piazza Stradivari a Cremona. Dibattiti e musica da sabato 18 a martedì 21 giugno

Guardare è un verbo solo in apparenza passivo. Occorre un certo “movimento” per cogliere la giusta profondità delle cose osservate. Serve un “cammino”, un percorso lungo tutta una vita per imparare e reimparare lo sguardo giusto sulla realtà, altrimenti ridotta a “impressione”, a “emozione istintiva”. Si intitola proprio “Il cammino dello sguardo”  la 24ˆ edizione dell’Happening di Cremona, organizzata dal Centro culturale S. Omobono, che come ogni anno approda nella cornice di piazza Stradivari, con partenza sabato 18 giugno, fino a martedì 21.

L’edizione di quest’anno continua ad essere proposta nella sua versione “leggera”, quindi priva degli stand che solitamente offrono degustazione di piatti freschi e tipici e che hanno sempre attratto centinaia di visitatori. La prudenza ha suggerito agli organizzatori un programma di soli appuntamenti culturali e musicali, con la promessa di ritornare l’anno prossimo – Covid permettendo – al format tradizionale. “Resta comunque – dicono dal Centro culturale S. Omobono – un’edizione molto ricca e davvero speciale, perché cade nel centenario della nascita di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione”, di cui il Centro è espressione locale.

È proprio di Giussani la frase che fa da titolo alla rassegna di quest’anno, che aprirà domani alle 21.00 con l’incontro “Educazione: comunicazione di sé”. Ospiti, l’imprenditore Francesco Monteverdi, che si occupa di produzione e vendita di vini; il medico del lavoro Paolo Grillo, sposato e padre di 10 figli; la preside Chiara Frigeni, del Centro di Formazione “In-Presa”, di Carate Brianza. Focus della serata: testimoniare come l’educazione passi da “un modo di essere”, più che da un discorso corretto e pieno di richiami.

Domenica 19 giugno, invece, doppio appuntamento. Alle 19:00 la presentazione del romanzo “L’Imprevisto” (Edizione Macchione), di Nino Smacchia: intervista all’autore. Alle 21:00, altro approfondimento legato ad un libro, quello di Papa Francesco, intitolato “Contro la guerra. Il coraggio di costruire la pace”, in cui saranno presenti Mario Mauro, già ministro della Difesa dal 2013 al 2014 nel governo Letta e Giovanna Parravicini, ricercatrice della Fondazione Russia Cristiana.

Si chiuderà martedì sera, sempre alle 21:00, con lo spettacolo musicale dell’orchestra “Mauro Moruzzi Junior Band”, guidata dal maestro Giovanni Grandi, che intratterrà il pubblico di piazza Stradivari con pezzi riarrangiati di musica pop e classica, con uno show dal titolo “Musica: nostalgia e speranza”.

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