Archivio Tag: quaresima 2024

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Nei venerdì di Quaresima in Cattedrale torna la “Pausa… digiuno”

L'iniziativa di preghiera proposta dalla Zona pastorale 3 sarà anche occasione di solidarietà sostenendo il progetto della Quaresima di carità che la Diocesi di Cremona ha indirizzato a favore delle persone detenute nel casa circondariale di Cremona

Sarà proposta anche quest’anno la “Pausa… digiuno”, iniziativa promossa dalla Zona pastorale 3 nei venerdì di Quaresima in Cattedrale dove, durante la pausa pranzo, vi sarà la possibilità di vivere un momento preghiera e riflessione. Dalle 12.30 alle 14, tempo dedicato all’iniziativa, sarà esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione personale. Continua a leggere »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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A Casirate nei mercoledì di Quaresima un ciclo di incontri sulla speranza

L'iniziativa, promossa dall'unità pastorale di Arzago e Casirate, prenderà avvio il 21 febbraio con la testimonianza del teologo Paolo Curtaz

È la Speranza il tema al centro del percorso quaresimale – “L’ultima a morire … la speranza secondo i cristiani” – proposto dall’unità pastorale di Arzago d’Adda e Casirate d’Adda. Cinque appuntamenti, nei mercoledì sera dal 21 febbraio al 20 marzo, in programma alle 21 presso l’oratorio di S. Marco, a Casirate, caratterizzati dalla testimonianza di un ospite. Continua a leggere »

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“Dare speranza alla giustizia” per una Quaresima di carità

Anche quest’anno, come tutti gli anni, la Diocesi di Cremona propone di vivere la Quaresima facendosi solidali con chi sul territorio vive situazioni di fragilità. È la “Quaresima di carità”, che nell’edizione 2024 volge l’attenzione a chi vive lontano dai propri cari e privato dalla libertà personale. Lo sguardo va allora alla casa circondariale di Cremona, a quanti vi operano, tendendo una mano a chi … Continua a leggere »

Messaggio del Vescovo per la Quaresima: «Dare speranza alla giustizia»

Lo spirito del Signore Dio è su di me,
perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione;
mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri,
a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,
a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri…

Inizia così il cap. 61 di Isaia, che reca messaggi di consolazione e speranza a un popolo provato dall’esilio, sintesi di tutte le sofferenze possibili. Sono le parole che ascoltiamo il Giovedì Santo, nella Messa crismale che al mattino vede tutti i sacerdoti rinnovare le loro promesse, prima di entrare nel triduo santissimo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, Pasqua della nostra salvezza.

Lo Spirito di Dio anima la creazione e attraversa la storia, scendendo su ogni figlio di Dio, su ogni discepolo di Gesù, per farne un attivo costruttore del suo Regno, Regno di gioia, di giustizia e di pace. È il frutto maturo della Pasqua, come anche dell’iniziazione cristiana, verso cui ci incamminiamo con decisione intraprendendo questa Quaresima 2024.

Tra le fatiche domestiche e i drammi planetari, scelgo insieme a tutta la Chiesa cremonese di mettere in luce un angolo spesso oscuro e dimenticato delle nostre città: il carcere, con quanti in esso sono detenuti, e con quanti in esso lavorano e operano. Non spetta alla Chiesa sostituirsi a chi deve amministrare la giustizia e accompagnare la riabilitazione e il reinserimento nella società di quanti hanno fatto colpevolmente del male agli altri, alla società, e anche a se stessi. Spetta però a noi cristiani attualizzare in ogni modo la vocazione che il profeta canta, ed essere strumenti di evangelizzazione, di cura e di liberazione. Di ciò che l’amore di Dio vuole fare per noi, per tutti, per gli ultimi, per i malcapitati e, anche se ci sembra difficile da accettare, per i malfattori.

A tutti noi la Quaresima, con la Parola esigente che viene proclamata e la pedagogia della penitenza che mantiene tutta la sua attualità, propone un cammino di liberazione e purificazione interiore, fino a sperimentare che davvero solo “la verità ci farà liberi” (Gv 8,32). Sono tante le schiavitù che ci impediscono di vivere da uomini e donne maturi e fecondi. Anche un malinteso senso della libertà, che spinge a ignorare gli altri fino a compiere reati e delitti, alla fin fine si rivela come una prigionia. Ecco perché dobbiamo far sì che la prigione, breve o lunga che sia la detenzione, non peggiori le persone ma le custodisca, le corregga, le aiuti a ritrovare se stesse, sulla via della necessaria redenzione.

Perciò, nella Quaresima di quest’anno la Caritas diocesana propone a tutte le comunità di partecipare concretamente al progetto “Dare speranza alla giustizia”, perché le vie della giustizia siano anche sentieri di speranza, quella di cui tutti oggi abbiamo grande bisogno, per non cedere al pessimismo, allo scoraggiamento o peggio al cinismo e al risentimento vendicativo.

Per generare speranza, occorre innanzitutto illuminare bene la realtà e liberarla da facili pregiudizi. La casa circondariale di Cremona è ben visibile all’ingresso della città, ma non so quanti concittadini ne conoscano la storia, la condizione, la vita. In questo tempo di ascolto della Parola di Dio sarà bene ascoltare di più anche le persone e le istituzioni che gravitano intorno al carcere, per acquisire consapevolezza e crescere in corresponsabilità.

Anche il carcere di Cremona è sovraffollato, da persone italiane e straniere generalmente vissute in contesti di marginalità sociale. Il personale, di cui tutti dobbiamo apprezzare l’impegno, è insufficiente come in tutto il sistema carcerario del nostro Paese. Il volontariato, ecclesiale e non solo, offre alcune forme di integrazione e supporto in diversi campi: formativo, di inserimento lavorativo, di ascolto delle persone e dei loro bisogni, anche fornendo gli essenziali beni personali, come indumenti e biancheria. Non manca qualche proposta di tipo più religioso e spirituale, culturale ed espressivo.

Nel 2024 la nostra Caritas vorrebbe promuovere percorsi di integrazione sul territorio di persone in carcere che hanno possibilità di svolgere all’esterno attività di lavoro, studio e volontariato, con l’aiuto di tutti. La legge consente anche di attivare convenzioni per favorire il reinserimento sociale attraverso pene alternative alla detenzione.

Invito le comunità a riflettere su tutto questo, utilizzando i materiali che verranno diffusi, ascoltando le testimonianze di chi opera nel carcere, dedicando a questo l’attenzione della preghiera, e magari donando qualche kit di vestiti o qualche colomba pasquale, perché un segno di speranza incarni la Pasqua anche tra questi nostri fratelli in cammino verso la luce di una più matura libertà.

Conosco la grande sensibilità della nostra gente, e confido in un impegno personale e diffuso a non ignorare l’appello che ci viene dal Signore stesso: “ero in carcere e siete venuti e visitarmi” (Mt 25,36). Solo così ci sarà più giustizia, impregnata della misericordia operosa del Padre.

Buona Quaresima a tutti noi.

                                                                                              + Antonio, vescovo

 

Dare speranza alla giustizia: proposte per la Quaresima di Carità 2024

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La Quaresima «tempo di ritorno, di riconciliazione e di ricompensa»

Sfoglia la fotogallery completa della celebrazione   “Gloria e lode a te, Cristo Gesù!”. Un’acclamazione al Signore che per quaranta giorni prende il posto al gioioso canto dell’Alleluja. Così, con spirito di attesa, la Cattedrale di Cremona ha accolto i fedeli per la Messa del Mercoledì delle Ceneri, celebrata nel pomeriggio del 14 febbraio. L’Eucaristia, che ha sancito l’inizio della Quaresima, è stata presieduta dal … Continua a leggere »

Ceneri, mercoledì 14 febbraio Messa alle 18 in Cattedrale presieduta dal Vescovo

La celebrazione sarà proposta in diretta tv su Cremona1 e in streaming sui canali web e social della Diocesi

Nel pomeriggio di mercoledì 14 febbraio, alle 18, all’inizio della Quaresima, il vescovo Antonio Napolioni presiederà nella Cattedrale di Cremona l’Eucaristia, con la benedizione e l’imposizione delle Ceneri. Continua a leggere »

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Dal 23 al 25 febbraio gli esercizi spirituali per i giovani a Tignale

Anche quest’anno la Federazione oratori cremonesi propone a tutti i giovani della diocesi gli esercizi spirituali di Quaresima nella splendida cornice dell’Eremo di Montecastello, a Tignale sul Garda. L’inizio dell’esperienza è prevista (con viaggio in autonomia) nella serata di venerdì 23 febbraio, con arrivo alle ore 19 e comunque non oltre 21, proseguendo sino alle ore 16 di domenica 25 febbraio. Accompagnerà i giovani nella riflessione suor Sarah Bortolato, dell’Istituto delle Suore Marcelline, che fa parte del Centro ignaziano di spiritualità. Continua a leggere »

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Santuario di Caravaggio, a marzo due possibilità di ritiri quaresimali

Il Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio è meta di pellegrinaggio per molti credenti che lo raggiungono per ringraziare, affidare, chiedere l’intercessione di Maria e sentirne la vicinanza materna nel cammino della fede e della vita. Le celebrazioni eucaristiche, il sacramento della Riconciliazione e la preghiera comunitaria del Rosario sono da sempre occasioni privilegiate di incontro con la presenza e la misericordia di Dio. Continua a leggere »

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