Archivi della categoria: Annalisa Tondini

image_pdfimage_print

Il Vescovo al Santuario di Ariadello: «La Chiesa non sia sorda verso chi ha bisogno e ritrovi la parola per evangelizzare con la Buona Notizia vissuta»

Guarda la Photogallery completa Il ritorno della sagra di Ariadello è stato accolto con grande entusiasmo, tanto che il Santuario soresinese ha ritrovato i “colori” dei tanti visitatori e di tutte le sue iniziative. Lunedì 9 maggio, ultimo giorno di festa, la Messa solenne è stata presieduta dal vescovo Antonio Napolioni che ha fatto il suo ingresso in processione, di fronte ai fedeli in attesa … Continua a leggere »

Fra spiritualità e tradizioni popolari, torna la “sagra” al Santuario mariano di Ariadello

Domenica 8 e lunedì 9 il cuore delle celebrazioni con le messe celebrate da mons. Quirighetti e dal vescovo Napolioni

Dopo due anni di stop torna la tradizionale sagra di Ariadello, santuario soresinese dedicato alla Beata Vergine eretto a fine Seicento sul luogo dove la tradizione tramanda il racconto della guarigione miracolosa di una bimba sordomuta ad opera della Madonna raffigurata in un lacerto pittorico su un più antico rudere nella campagna.

I momenti centrali delle celebrazioni quest’anno si svolgeranno durante il secondo weekend di maggio, anche se il Santuario sarà al centro di tante iniziative di incontro e di preghiera durante tutto il mese.

Scarica qui il calendario

Il santuario mariano, la cui devozione affonda radici nel lontano 1600, sarà teatro di questa plurisecolare e sempre rinnovata devozione, soprattutto attraverso le celebrazioni dell’8 e 9 maggio. Domenica 8 maggio, in occasione della sagra della Beata vergine di Ariadello, il santuario sarà aperto e saranno celebrate Messe alle 7, alle 9, alle 11 e alle 17.30. Alle 16 è fissata l’ora mariana. Celebrerà la Messa solenne delle 11 mons. Giuseppe Quirighetti, segretario della nunziatura apostolica in Australia, originario di Soresina. Lunedì 9 maggio, giorno del “feren” particolarmente sentito e molto frequentato, la Messa solenne delle 18 sarà celebrata dal vescovo Antonio Napolioni. Seguirà, alle 19, l’affidamento alla Vergine Maria e benedizione dei bambini da 0 a 6 anni.

La preparazione alle celebrazioni centrali della fiera di Ariadello è iniziata già dal 1° maggio e le occasioni di spiritualità proseguiranno fino alla fine del mese. In particolare, fino all’8 maggio, ogni giorno alle 20.45,  è in programma il Rosario davanti all’Eucarestia: una novena per invocare la pace in tutto il mondo, in particolare nella vicina Ucraina. Sabato 7 maggio, al termine del rosario, seguirà l’adorazione eucaristica. Giovedì 5 maggio, durante la Messa del 16.30 saranno ricordati i defunti dell’Azione Cattolica; martedì 10 maggio, invece, la Messa delle 18 sarà per tutti i benefattori del Santuario. Lunedì 30 maggio, infine, a chiusura del mese mariano, il Santuario sarà meta di un pellegrinaggio notturno con partenza dalla chiesa di San Siro alle ore 20.15, recita del rosario durante il percorso e celebrazione della Messa all’arrivo al Santuario con affidamento della comunità alla Vergine.

Durante tutti i giorni della sagra funzioneranno a pieno ritmo i punti di ristoro organizzati presso il santuario, le giostre e le bancarelle tipiche di una fiera popolare. Nel corso dei secoli, infatti, sacro e profano si sono fusi in un’unica gioiosa tradizione.

 

Il miracolo di Ariadello 

La storia di Ariadello*, del miracolo e della costruzione del Santuario sono indissolubilmente legate alla storia della famiglia Barbò, signori di Soresina alla fine del sec. XVI. Giovanni Battista Barbò (1604-1664), feudatario dal 1629, nonostante la carriera di “mastro di campo”, le ricchezze e i dieci figli, pare avesse il cruccio di una bimba sordomuta dalla nascita, la quartogenita Teresa Gertrude. Secondo la tradizione popolare (su questo aspetto i documenti d’archivio non aiutano), un giorno di maggio (anno imprecisato) la famiglia Barbò avrebbe sostato in contrada Ariadello, in un campo con dei ruderi. Su una parete di quei ruderi, protetta da un portico, era dipinta una Madonna col Bambino che era meta di devozione per i contadini del luogo ed i pellegrini. Mentre la famiglia Barbò si trovava in preghiera davanti all’immagine della Madonna, la piccola Teresa Gertrude si allontanò dal gruppo per cogliere alcuni fiori di campo. Tornando, la bambina si avvicinò alla marchesa madre e avrebbe detto: «Vedi, mamma, la Madonna di Ariadello!». L’evento sarebbe stato subito attribuito all’intervento miracoloso della Madonna e la notizia dell’evento prodigioso si diffuse rapidamente.

L’allora vescovo di Cremona, Francesco Visconti, per timore del diffondersi della superstizione e del fanatismo, ordinò che l’immagine della Madonna del portico di Ariadello fosse protetta da un tavolato di legno e il portico recintato.

Nonostante l’ordine del Vescovo di Cremona, la devozione alla Madonna di Ariadello non diminuì, ma l’autorità ecclesiastica indugiò diversi anni prima di approvare il culto della Madonna di Ariadello e permettere ai soresinesi di costruire sul luogo del miracolo un santuario mariano.

Il 26 settembre 1663, il capitano Pietro Maria Barbò, fratello del marchese Giovanni Battista, istituì un “beneficio semplice” per l’altare maggiore della costruenda chiesa. L’11 maggio 1664 fu posta la prima pietra dal parroco di Soresina, don Orazio Malossi. Il 30 maggio 1666, lo stesso parroco benediceva la nuova chiesa dove, sull’altare maggiore, veniva trasportato il lacerto di muro con l’affresco della Madonna.

* Il prof. Roberto Cabrini (storico locale) prima e il Gruppo Culturale San Siro (sotto la guida della responsabile Adele Emilia Cominetti) hanno raccolto notizie sulla storia del Santuario di Ariadello, partendo dal miracolo a cui seguì la costruzione come ringraziamento alla Madonna, garantendo così una ricca documentazione sul luogo sacro

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

Soresina, don Marco Pozza apre i Quaresimali dedicati ad “Amoris Laetita”

Il 10 marzo primo appuntamento con il sacerdote veneto. A seguire serate dedicate alle figure di Sandra Sabattini e Cristina Cella Mocellin. Il 31 marzo Angelo Franchini porta in scena "Maria e Giuseppe 2.0"

In preparazione alla Pasqua, durante il periodo della Quaresima, la Parrocchia di Soresina propone i Quaresimali 2022, ispirati all’esortazione apostolica Amoris Laetitia di papa Francesco.

«Era un impegno assunto dal Consiglio Pastorale Parrocchiale nella seduta dello scorso giugno 2021: focalizzare gli argomenti dei nostri “Quaresimali a Soresina 2022” su tematiche inerenti all’amore e alla coniugalità, dato che papa Francesco ha voluto dedicare l’anno ecclesiale in corso a “Famiglia: amoris laetitia”», spiega l’iniziativa il parroco don Angelo Piccinelli, indicando l’obiettivo condiviso di far conoscere, ma, soprattutto, vivere nel quotidiano questa esortazione apostolica.

Dal 10 al 31 marzo, per quattro giovedì, interverranno cinque “ospiti” (alcuni già noti al pubblico soresinese, altri un’assoluta novità) e offriranno spunti di riflessione sulla gioia e la bellezza dell’amore nella famiglia. Il primo dei Quaresimali (giovedì 10 marzo) è dedicato all’amore casto. Il compito, non affatto semplice, anzi quasi una sfida, di trattare questo tema è affidato ad un oratore ormai di casa. Tornerà infatti a Soresina don Marco Pozza, Cappellano del carcere “Due palazzi” di Padova, teologo e scrittore, personaggio televisivo, relatore apprezzato e ricercato. Seguirà il 17 marzo l’appuntamento dedicati a Sandra Sabattini (“La fidanzata santa”), la giovane di Rimini morta a soli 23 anni in un incidente stradale e prima fidanzata beatificata nel 2021, di cui parlerà Stefano Vitali, ex segretario di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Giovanni XXIII, miracolato per intercessione della beata Sandra Sabattini. Il 25 marzo Carlo Mocellin (marito di Maria Cristina Cella) e Alberto Zaniboni (amico, compagno di studi e biografo), racconteranno in “Morire d’amore per essere mamma” la vita di Cristina Cella Mocellin, giovane mamma che sacrificò le cure per la propria grave malattia per salvare la gravidanza della sua terzogenita, proclamata venerabile nel 2021 da Papa Francesco. Infine il 31 marzo il regista, sceneggiatore e attore Angelo Franchini porterà in scena la pièce “Maria e Giuseppe 2.0”.

I primi tre appuntamenti si svolgeranno presso il Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi”, mentre l’ultimo presso la chiesa del Buon Pastore all’Oratorio Sirino.

 

PROGRAMMA QUARESIMALI 2022 A SORESINA

 

AMORIS LAETIZIA

La gioia e la bellezza dell’amore nella famiglia

 

Giovedì 10 marzo 2022

La sfida e l’arte dell’amore casto

“E a voi giovani, in questo mondo edonista, io dico: Siate casti! Siate casti!” (Papa Francesco)

Don Marco Pozza

Cappellano del Carcere di Padova – Commentatore del Vangelo festivo per RAI 1

Coautore di libri – intervista con Papa Francesco

Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi” – ore 20.45

 

Giovedì 17 marzo 2022

Sandra Sabattini (1961 – 1984)

La fidanzata santa

Incontro con Stefano Vitali

Ex segretario di don Oreste Benzi (Comunità Giovanni XXIII)

Miracolato per intercessione della beata Sandra Sabattini

Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi” – ore 20.45

 

Venerdì 25 marzo 2022

Cristina Cella Mocellin (1969 – 1995)

Morire d’amore per essere mamma

Incontro con Carlo Mocellin (marito della venerabile Maria Cristina Cella) e Alberto Zaniboni (amico, compagno di studi e biografo di Maria Cristina)

Salone parrocchiale “Mons. Natale Mosconi” – ore 20.45

 

Giovedì 31 marzo 2022

Maria e Giuseppe 2.0

Pièce teatrale con Angelo Franchini

Autore, regista e interprete

Chiesa del Buon Pastore Oratorio Sirino – ore 20.45

 

 

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

Al Monastero della Visitazione festa per san Francesco di Sales con l’apertura dell’anno giubilare

Si è aperto lunedì 24 gennaio presso il Monastero della Visitazione di Soresina l’anno giubilare Salesiano, che proseguirà sino al 28 dicembre. L’occasione è stata la festa liturgica di san Francesco di Sales, fondatore dell’ordine claustrale e patrono dei giornalisti. Per l’occasione nel pomeriggio la solenne Eucaristia è stata presieduta da mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina. Con lui hanno concelebrato il parroco di … Continua a leggere »

Domenica pomeriggio a Trigolo l’insediamento di don Marino Dalè

Alle 17.30 l'accoglienza in piazza del Comune; alle 18 la Messa presieduta dal vescovo alla presenza anche di don Silvio Aboletti, nuovo collaboratore di Trigolo e Fisco

Sarà don don Marino Secondo Dalè il nuovo parroco di San Benedetto abate in Trigolo. L’insediamento ufficiale avverrà nella celebrazione presieduta domenica 12 settembre alle 18 dal vescovo Antonio Napolioni. Don Dalè prende il testimone da di don Vilmo Realini (parroco di Trigolo dal 2014), con il nuovo incarico che si aggiunge a quello di parroco di San Procopio in Fiesco, ricoperto dal 2019. Presterà la sua nuova opera affiancato da don Silvio Aboletti, nominato collaboratore delle parrocchie di Trigolo e Fiesco. Continua a leggere »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

A Soresina i “Lunedì d’estate” rileggendo Dante

Quattro serate culturali, tra giugno e luglio, in programma all'Oratorio Sirino

Soresina riapre alla cultura con i “Lunedì d’estate”, tradizionale appuntamento promosso dal Gruppo Culturale San Siro in collaborazione, quest’anno, con la Biblioteca comunale “Roberto Cabrini”, il Dav (Dipartimento Arti Visive) e la Pro Loco. Quattro appuntamenti, due a giugno e due a luglio, per approfondire la figura di Dante, tra parole e immagini. Continua a leggere »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

Il vescovo a Soresina al monastero della Visitazione (AUDIO e FOTO)

All'indomani della Pasqua il vescovo ha incontrato la comunità claustrale celebrando l'Eucaristia

Il vescovo Antonio Napolioni ha celebrato, nel giorno di Pasquetta, la Messa al Monastero della Visitazione di Soresina. Una presenza che è ben riassunta dalle parole di ringraziamento che il parroco, don Angelo Piccinelli, ha rivolto al Vescovo anche a nome della comunità Visitandina, ovvero «attenzione alla comunità».

Continua a leggere »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

All’Oratorio di Soresina la Via Crucis del Venerdì Santo diventa un film (TRAILER)

Iniziativa promossa dalla parrocchia e realizzata da un gruppo di giovani con il coinvolgimento di oltre 50 persone nella rappresentazione che sarà trasmessa sul web e in tv

A Soresina, la pandemia non frena né la devozione né l’entusiasmo. E così, in occasione della Settimana Santa, non potendo realizzare le abituali celebrazioni, la Parrocchia di San Siro e l’Oratorio Sirino propongono il film “Via Crucis”, ovviamente in programma il Venerdì Santo.

Continua a leggere »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

La visita pastorale nell’unità pastorale Frosi con l’impegno per una novità cristiana che scaturisce dal Vangelo (VIDEO e FOTO)

Da 19 al 21 febbraio il vescovo Antonio Napolioni ha incontrato le parrocchie di San Bassano, Cornaleto, Formigara, Gombito, San Latino e Santa Maria dei Sabbioni, unite nel nome e nel ricordo del vescovo di Abaetetuba originario del paese

Si è conclusa domenica 21 febbraio la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni alle parrocchie di San Bassano, Cornaleto, Formigara, Gombito, San Latino e Santa Maria dei Sabbioni, unite nel nome e nel ricordo del servo di Dio mons. Angelo Frosi, vescovo di Abaetetuba originario di San Bassano. Tre giorni di incontri e confronti con sacerdoti e laici che, come ha promesso il Vescovo, non si esauriranno con un saluto fino alla prossima visita, ma saranno un punto di partenza per ulteriori spunti e riflessioni che giungeranno alle comunità a partire dalle conclusioni che mons. Antonio Napolioni scriverà e trasmetterà alle comunità già nei prossimi giorni. Continua a leggere »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail

Da venerdì il Vescovo in visita a San Bassano, Cornaleto, Formigara, Gombito, San Latino e Santa Maria dei Sabbioni

Tre giorni di incontro e confronto con le comunità; domenica alle 11 la Messa conclusiva a San Bassano in diretta sui canali web diocesani e in tv su Cremona1

L’unità pastorale di San Bassano, Cornaleto, Formigara, Gombito, San Latino e Santa Maria dei Sabbioni da venerdì 19 a domenica 21 febbraio apre le porte alla visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni, a 12 anni dalla precedente. Da allora tante cose sono cambiate: all’epoca la comunità accoglieva mons. Dante Lafranconi, oggi vescovo emerito di Cremona, e allora non si parlava ancora di unità pastorale. Continua a leggere »

Annalisa Tondini
TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail