Category Archives: Diocesane

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«Il lavoro tra precarietà e vocazione creativa», la riflessione di don Bruno Bignami per “Vocazioni”

Il sacerdote cremonese direttore dell'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro guarda al rapporto tra i giovani e il mondo del lavoro in un articolo sulla rivista dell'Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni

«Come può il messaggio evangelico incrociare il mondo del lavoro?» nell’epoca della precarietà e della rivoluzione digitale. «Dov’è l’attività della Provvidenza in una pianificazione necessariamente strategica e oculata (nulla è lasciato al caso nella formazione delle competenze)?». Da domande come queste muove la riflessione di don Bruno Bignami, sacerdote cremonese direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, pubblicata dalla rivista “VocazionI“.

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#Bellestories, l’oratorio di Rivolta d’Adda vince il contest fotografico del Grest 2019

Il più votato è risultato lo scatto che ritrae un bambino rivolto verso il tabernacolo dove era esposto il Santissimo: "Bella storia. Io sarò con te"

È l’oratorio Sant’Alberto Quadrelli di Rivolta d’Adda il vincitore del contest fotografico promosso, in occasione del Grest 2019 “Bella storia”, dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali in sinergia con la Federazione Oratori Cremonesi. A consentire all’oratorio del borgo rivierasco di primeggiare è stato uno scatto che ritrae un ragazzino rivolto verso il tabernacolo con esposta l’Eucaristia. Sulla maglietta del bambino il titolo del Grest 2019: “Bella storia. Io sarà con te. Rivolta d’Adda”. Continue reading »

Luca Maestri
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L’ultimo saluto a don Roberto Ziglioli: «Ringraziamo il Signore per aver avuto un prete come lui» (AUDIO)

Il vescovo Napolioni ha presieduto la celebrazione delle esequie nella mattinata di martedì 9 luglio nella Basilica di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio

Ultimo saluto, nella mattinata di martedì 9 luglio, per don Roberto Ziglioli nel luogo che era a lui più caro, il Santuario di Santa Maria del Fonte del quale è stato per diversi anni rettore. A presiedere le esequie del sacerdote morto domenica mattina all’età di 87 anni all’ospedale Caimi di Vailate (dove era ricoverato da un paio di mesi), è stato il vescovo Antonio Napolioni, con il vescovo emerito Dante Lafranconi, il vicario generale della diocesi don Massimo Calvi ed una quindicina di altri sacerdoti concelebranti.

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Luca Maestri
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“Se saremo fratelli. Un Cortile aperto sui sogni di Dio”: il messaggio del vescovo Antonio per l’anno oratoriano 2019/20

Ecco il tema scelto per il cammino degli oratori nel prossimo anno pastorale che rifletterà sul "discorso comunitario" di Gesù nel capitolo 18 del Vangelo di Matteo. Presto disponibili tutti i materiali e i sussidi preparati dalla Focr

“Se saremo fratelli. Un cortile aperto sui sogni di Dio”. E’ questo il titolo dell’anno oratoriano 2019-2020 per la diocesi di Cremona. In linea con il tema scelto per l’anno pastorale, la riflessione anche per gli oratori muove dal quarto discorso del Vangelo di Matteo, il “discorso comunitario”.

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E’ tornato al Signore don Roberto Ziglioli

Deceduto all'età di 87 anni dopo una intensa vita sacerdotale a servizio della Chiesa locale

E’ tornato alla casa del Padre don Roberto Ziglioli, dopo 65 anni di ministero sacerdotale. Nato a Fontanella (BG) nel febbraio del 1932, ha ricevuto l’Ordinazione presbiterale a Caravaggio nel giugno del 1954 e nel cimitero di Caravaggio riposerà.

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Diaconato, un servizio guardando a Cristo

Prospettive e iniziative per il nuovo anno pastorale del Servizio diocesano per il Diaconato permanente

Il 28 maggio 2019, il Diaconato permanente ha festeggiato il 25° anniversario della sua nascita in diocesi di Cremona. Dopo che il Concilio Vaticano II lo aveva ripristinato, mons. Enrico Assi avviò in diocesi il percorso vocazionale di discernimento e di preparazione dei candidati. Fu quindi mons. Giulio Nicolini a ordinare i primi sette diaconi. Attualmente i diaconi permanenti in diocesi sono 13 (di cui 8 sposati e 5 celibi); cinque sono poi i candidati, di cui quattro sono già accoliti; due aspiranti, cioè persone orientate al percorso di discernimento vocazionale.

È Flavio Carli, da molti anni ordinato diacono e oggi attivo nelle opere di caritative, in particolare con la San Vincenzo de’ Paoli, a spiegare che cosa sia il diaconato permanente: «La caratteristica prima del nostro operato è il servire gli altri, tutti i giorni. Io ad esempio attualmente sono responsabile del magazzino della San Vincenzo insieme a un collega volontario. I nostri compiti sono quelli di mantenere pulito il luogo dove i poveri vengono a prendere gli alimenti, perché la dignità del povero passa anche di lì».

Le attività sono tante: procurare il materiale, tenere contatti con le ditte e le realtà come il Banco Alimentare che alimentano il nostro deposito, organizzare la distribuzione. «Ci sono, certo, anche tante difficoltà – osserva il diacono -. La prima di tutte è riuscire ad ascoltare i poveri che incontriamo andando oltre i pregiudizi, per valutare gli effettivi bisogni di ciascuno. Ci sono alcuni che mentono, altri che ingigantiscono… Noi però siamo al servizio di tutti: la mentalità del diacono nasce dalle parole di Maria a Cana: “Fate quello che Lui vi dirà”. Così quello che ho imparato in questi anni di diaconato, è che bisogna avere la capacità di pensare di essere perdenti, perdenti con i poveri».

Il diaconato è in effetti, una realtà antica e nuova, allo stesso tempo. Antica in riferimento alle comunità cristiane dei primi secoli; nuova perché re-introdotta col Concilio Vaticano II, dopo tanti secoli di assenza. Non fa dunque meraviglia che un po’ tutti si fatichi a capire bene di che cosa si stia parlando. Spesso accade che, non avendo punti precisi di riferimento, ciascuno tende a immaginarla partendo dalle figure ecclesiali che già conoscono. Si paragona così il diacono al sacerdote, o al religioso, o al laico impegnato in parrocchia, salvo poi accorgersi che il diacono non è identificabile con nessuno di questi soggetti. Il diacono è anzitutto legato al Vescovo e ne è sua espressione, soprattutto in relazione alla carità. I Padri della Chiesa solevano dire che i diaconi sono la sua mano, il suo piede, il suo orecchio… Grazie al sacramento dell’Ordine che riceve, il Diacono è un ministro di Cristo a tutti gli effetti: ha il compito di proclamare il Vangelo e può tenere l’omelia; ha l’obbligo di celebrare la liturgia delle ore a nome dell’intera Chiesa; spesso celebra la liturgia del battesimo, benedice le nozze, accompagna alla sepoltura i defunti.

«La difficoltà nel diaconato – riflette ancora Flavio Carli – è quella di far capire che, nonostante nelle Scritture sembrino quasi due figure antitetiche (una più contemplativa e l’altra attiva), Marta e Maria ballano insieme. Noi oggi siamo portati a essere “attivi” e basta, come se tutto il significato della nostra esistenza dovesse esaurirsi con il fare delle cose. Le Scritture ci invitano a fare un passo in più: servire guardando a Gesù. Noi diaconi ci ispiriamo infatti a Cristo servo, possiamo e vogliamo solo seguirlo. Siamo stati fatti diaconi per la carità, la carità nel servizio».

Un altro aspetto decisivo è la solidarietà con la famiglia, moglie e i figli. «Se è sposato, la vocazione al diaconato deve essere condivisa totalmente con la moglie, mentre i figli sono più liberi. Il punto vero – che non spiegano mai – è che il diacono deve seppellire l’uomo vecchio. Deve diventare un marito e un padre nuovo. Non sempre la nostra figura è capita: ci sono alcuni sacerdoti che ci accolgono a braccia aperte, altri meno. Qualcuno non ha ancora compreso che noi non abbiamo compiti specifici se non quello di servire nel bisogno. Siamo disponibili a tutto. Che ogni cristiano sia chiamato a servire il suo prossimo nel nome di Cristo è fuori discussione. Ma appunto per questo il diacono esiste: per ricordare a tutti che il Cristianesimo è servizio».

 

Formazione

Incontro mensile presso il Seminario di Cremona: 13 settembre 2019, 26 ottobre, 23 novembre, 11 gennaio 2020, 22 febbraio, 28 marzo e 18 aprile

Giornate interdiocesane

Presso il Santuario di Caravaggio, appuntamento interdiocesano di spiritualità: 1 dicembre 2019, 1 marzo 2020 e 1-2 giugno

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Nuovi parroci, ecco il calendario degli ingressi

Dal 15 settembre al 27 ottobre l'insediamento di 11 nuovi parroci e moderatori di unità pastorali sul territorio diocesano

E’ stato completato il calendario degli ingressi annunciati per i nuovi parroci nominati dal vescovo lo scorso 26 maggio. Sono 11 i parroci che dal 15 settembre al 27 saranno presentati dallo stesso monsignor Napolioni alle comunità dove svolgeranno il loro ministero. Leggi qui l’articolo con tutte le nomine 

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A Messina la 70ª Settimana Liturgica Nazionale

In attesa dell'edizione 2020 che sarà ospitata a Cremona, la ProfiloTours offre supporto logistico per il viaggio verso la città siciliana

Si svolgerà a Messina dal 26 al 29 agosto, la 70ª Settimana Liturgica Nazionale promossa dal Centro Azione Liturgica con l’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Il tema di quest’anno è “Liturgia: chiamata per tutti alla santità battesimale”.

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Nota in merito alla tragedia avvenuta alla Casa dell’Accoglienza di Cremona

Don Pezzetti:  «Non era un nostro ospite, ma dispiace vedere come tanti ragazzi come lui che abbiamo nella nostra struttura si trovino in questa condizione di disagio psichico»

Tragedia, nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 luglio, all’interno della Casa dell’Accoglienza di Cremona. Un giovane ghanese di vent’anni, da alcuni giorni in città in visita a un amico e temporaneamente ospitato presso la struttura della Caritas diocesana, si è tolto la vita. Continue reading »

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