Category Archives: Dal Territorio

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Nelle giornate dal 10 al 17 agosto si è tenuto a Ravascletto (UD) il campo estivo diocesano dell’ACR dal titolo “Hai la mia parola”. Al centro delle attività di riflessione la storia di Geremia, inviato da Dio al popolo d’Israele per risvegliare la speranza in un tempo di angoscia. Nonostante le difficoltà, anche quando sembra che Dio abbandoni il popolo d’Israele la speranza si fa viva. Continue reading »

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L’Associazione maestri cattolici ricorda Luigi Zambini, uomo di scuola e di fede

Si sono giovedì 1 agosto in cattedrale a Cremona le esequie del dottor Luigi Zambini, direttore didattico che ha dedicato la propria vita con passione all’educazione delle giovani generazioni attraverso il lavoro nelle scuole e l’impegno nell’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC), che oggi lo ricorda con un messaggio di ricordo e gratitudine.

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Università Cattolica, a Cremona 42 nuovi dottori in Economia Aziendale e in Innovazione e imprenditorialità digitale

Antoldi: «Ci hanno descritto un mondo che cambia sempre più velocemente e intensamente, dove la conoscenza e la consapevolezza di ciò che accade sono essenziali per governare il futuro a favore dell’uomo»

Sono 42 i nuovi laureati della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, nell’ultima sessione di laurea che è svolta all’Università Cattolica, nel campus di Cremona. Nel corso di laurea triennale in Economia Aziendale hanno terminato il curriculum 25 studenti, di cui 17 residenti in provincia di Cremona. Continue reading »

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Il 27 luglio è iniziato il “Campo Issimi”, l’ormai tradizionale settimana organizzata dall’AC della diocesi di Cremona per i ragazzi dalla prima alla quinta superiore. La meta di quest’anno era Sauze d’Oulx, un piccolo paese della Val di Susa in provincia di Torino.

Prima ancora che partisse il pullman, l’entusiasmo e l’emozione di un nuovo inizio erano visibili sui volti dei ragazzi: i veterani già sapevano che cosa aspettarsi, ma è stato anche bello vedere tanti nuovi volti curiosi e forse un po’ spaventati.

La Sacra di San Michele è stata la prima tappa di una lunga e piena settimana. In questo luogo il gruppo ha iniziato a conoscersi, muoversi assieme, condividere esperienze. Una volta invece arrivati a Sauze d’Oulx, il gruppo ha trovato ad aspettarlo un bellissimo hotel e un paesino dall’atmosfera magica che presto sarebbe diventato teatro delle proprie avventure.

I ragazzi, pian piano, hanno iniziato a entrare sempre di più nel vivo del campo sperimentandolo in tutte le sue forme: non sono potuti mancare il ballo di gruppo e il gioco musicale, mentre tra le tante novità introdotte è giusto ricordare il “Fantacampo”, una gara a squadre che ha accompagnato per tutta la settimana. Per vincere non bastava solo arrivare primi nei giochi… bisognava anche riordinare le stanze, depositare per un po’ i telefoni e raccogliere i libretti.

Il cuore di questa esperienza, però, sono state le attività, che per quest’anno si sono incentrate sul tema dell’amore, fulcro dal quale poi è scaturito il nome al campo: “Questione di feeling”. Si è cercato di definire che cosa è l’amore e come si manifesta, oltre ad aver parlato delle proprie relazioni sempre più vissute in modo virtuale. Sono stati anche trattati altri temi come l’importanza e la centralità dell’amore verso se stessi, il fallimento nei rapporti con gli altri e l’affettività consapevole.

Oltre a far tesoro dei momenti di riflessione, ci sono state anche occasioni di svago che hanno acceso e divertito sia i ragazzi sia gli educatori. Si è partiti inizialmente con una sfida fra dame e cavalieri, poi ci sono state le “vere” olimpiadi, con tanto di premiazioni e inno d’Italia. Successivamente i ragazzi sono stati messi alla prova con una cena con delitto da risolvere, una escape room da superare e un gioco per il paese alla ricerca di una gemma nascosta. Da non dimenticare, infine, la serata party che ha raggiunto il culmine in un’improvvisata discoteca.

Ma non sarebbe stato un vero campo in montagna se non ci fossero state le gite: ne sono state fatte due. Gli educatori avevano promesso semplici giretti, ma bisogna ammettere che non è stato sempre così. Arrivare tutti assieme alla meta, però, è valso ogni fatica. Passo dopo passo è stato raggiunto il lago Laune e qualche giorno dopo, fra canti e chiacchierate l’alpeggio “Malafosse alta”.

Non è stata certo lasciata ai margini la parte spirituale del campo, anche grazie all’aiuto di don Daniele Rossi. Tutti i giorni la preghiera è stata resa protagonista con la Messa, le Lodi, i commenti al Vangelo e la Compieta. I sette giorni di campo sono stati un’occasione per vivere la gioia del pregare assieme, ma anche per sperimentare la bellezza del silenzio e della meditazione individuale con il deserto e l’adorazione.

L’ultimo giorno, il 3 agosto, fra abbracci, pianti e saluti si è anche visitato il Colle don Bosco, luogo in cui è nato il santo di cui porta il nome.

«Noi educatori – spiegano gli accompagnatori – siamo stati davvero contenti di come è andata la settimana: provenienti da esperienze, idee e contesti diversi ci siamo trovati uniti negli obiettivi e nel desiderio di andare oltre all’essere semplici animatori. La vera forza del campo però sono stati sicuramente i ragazzi che hanno saputo donarci la voglia di esserci, la capacità di mettersi in gioco e in discussione. Sono riusciti a fidarsi e a buttarsi, a portare il desiderio di includersi e non lasciare indietro nessuno. Va a tutti loro il primo ringraziamento a cui segue quello per i cuochi, per il don e per tutti coloro che hanno dato una mano, rendendo il campo possibile. Abbiamo parlato di amore, ma soprattutto lo abbiamo visto e lo abbiamo sperimentato. Questa settimana ci ha dimostrato che vivere amando è possibile e quando ci chiediamo perché è stato così bello provare tutto ciò, ci tornano in mente le Sue parole: “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”».

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Olimpiadi 2024, gli occhi del mondo su Parigi. L’Università Cattolica dedica un web reportage ai Giochi Olimpici

Quelle di Parigi 2024 saranno le Olimpiadi con il maggior numero di atleti italiani in gara. Ma sarà anche l’edizione in cui, per la prima volta nella storia dei cinque cerchi, si sfiorerà la parità di genere. Tra di loro, Domitilla Picozzi, Anishta Teeluk, Andrea Dallavalle e Giacomo Carini, che studiano o si sono laureati all’Università Cattolica

Venerdì 26 luglio iniziano i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Le Olimpiadi in cui l’Italia è al record assoluto di partecipazione: gli atleti azzurri sono ben 403 e la delegazione italiana è al settimo posto della classifica delle squadre più numerose. Ma Parigi 2024 sarà anche l’Olimpiade in cui le 5.633 donne sfioreranno la parità di genere per la prima volta nella storia dei cinque cerchi. Lungo la Senna le atlete rappresenteranno circa il 50% degli atleti totali, suddivise in 45 diverse discipline sportive. È una première assoluta, dopo 128 anni dall’inizio dei Giochi dell’era moderna. Continue reading »

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In parrocchia e tra le strade della favela: continua l’esperienza dei giovani cremonesi a Salvador de Bahia

È terminata la seconda settimana di servizio per Chiara Allevi, Gloria Clerici, Gianluca Faraco e Leone Maletta, i giovani della diocesi che si sono recati per un’esperienza di missione e servizio a Salvador de Bahia nella parrocchia di Gesù Cristo Resuscitato in visita al sacerdote cremonese don Davide Ferretti accompagnati dal responsabile dell’ufficio missionario don Umberto Zanaboni. Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Dopo tre anni di pausa, dovuti ai preparativi e le gravi siccità del Po, sono tornati a Casalmaggiore i pellegrini della Diocesi di Alessandria in pellegrinaggio sul Grande Fiume sui passi dell’evangelista Marco. Un’esperienza di due settimane, da Alessandria a Venezia, sulla tomba di san Marco, nella quale il territorio cremonese si conferma tappa fissa, con Casalmaggiore una delle undici previste di questo itinerario d’acqua in canoa tra sudore, spiritualità e cultura. Una terza edizione che riprende l’esperienza-pilota avuta nel 2019 e che continua quella successiva  del 2021. Continue reading »

Jacopo Orlo
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A Cremona i giorni di Ferragosto lungo il Po non sono solo bagni in piscina o svago nelle società canottieri. Si rinnova, infatti, anche un appuntamento mariano particolarmente sentito da chi vive il fiume, alla presenza della statua della Madonna di Brancere, Regina del Po. Una festa che dura da più di 40 anni e che quest’anno si è ulteriormente arricchita, nel giorno della vigilia della solennità dell’Assunta, riportando a una tradizione che negli ultimi anni si era persa. Continue reading »

Margherita Santini
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Il Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore speciale Ambasciata del Ghana

Le Parrocchie di Casalmaggiore dal 18 al 21 luglio hanno eccezionalmente messo a disposizione della comunità ghanese la struttura per passaporti e visti o traduzioni di documenti. Il parroco don Rubagotti: «È stata anche occasione di incontro ecumenico e interreligioso»

 

Un tempo, tra le sue sale, si muovevano i Farnese e gli Asburgo. Per quattro giorni – da giovedì 18 a domenica 21 luglio – Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore ha accolto il Consolato ghanese proveniente da Roma. In entrambi i casi ha svelato il suo irresistibile fascino ai suoi ospiti, dando onore alla loro presenza e prestigio alle visite di grandi personalità. Nel caso dell’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione Ghanese di Casalmaggiore è stato in modo eccezionale il luogo di atti ufficiali, quali il rilascio di passaporti e visti o traduzioni di documenti. Continue reading »

Jacopo Orlo
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Soncino, al via il recupero dell’antico organo Bernasconi della Pieve

I lavori di restauro, che dureranno tre anni, sono stati resi possibile grazie al contributo 100mila euro dai fondi dell'8xmille che coprirà un terzo della spesa complessiva

L’antico organo Bernasconi della Pieve di Santa Maria Assunta di Soncino, fermo da una quindicina d’anni, se non di più, tornerà a suonare. Non subito ovviamente, ma nel 2027, perché l’operazione di totale restauro cui si è deciso di sottoporlo durerà circa tre anni. Un’operazione complicata e costosa, da circa 300mila euro complessivi. Decisivo pertanto è il contributo CEI attraverso i fondi garantiti grazie all’8xmille e che ammonta ad un terzo della somma totale, vale a dire 100mila euro. Continue reading »

Luca Maestri
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