Category Archives: Dal Territorio

Presentati al Museo Diocesano i cataloghi della collezione Arvedi-Buschini

«Non è usuale il fatto che un museo venga inaugurato e subito ci possa essere una sua parte, una sua collezione, che presenti la possibilità di essere spiegata e raccontata all’interno di un catalogo. Credo, però, che sia importante presentare al pubblico la collezione Arvedi-Buschini, in quanto opere come L’Annunciazione di Boccaccio Boccacino sono un’estrema novità per il museo e forniscono innegabilmente un valore aggiunto … Continue reading »

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Tra crisi mondiale e sfide del cambiamento: all’Università Cattolica un convegno sul futuro del sistema agro-alimentare

  Un momento di approfondimento sui temi dell’attualità del futuro del sistema agro-alimentare si è svolto presso l’aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona gremita dagli studenti e alla presenza delle autorità cittadine nel pomeriggio di mercoledì 8 giugno 2022. Ad aprire i lavori dell’incontro intitolato “L’impatto del nuovo contesto geopolitico sul futuro del sistema agro-alimentare: crisi congiunturale o cambiamento strutturale?” è stato … Continue reading »

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Diario di Bahia: pioggia e allagamenti non frenano la devozione mariana. Maggio di preghiera con il Rosario tra le strade del “bairro”

Come ogni mese, arriva da Salvador de Bahia il diario dei missionari cremonesi che prestano il loro servizio presso la parrocchi di Gesù Cristo Risorto, che condividono con la diocesi il resoconto delle attività e delle iniziative del mese di maggio. Un maggio autunnale di un autunno “strano” per chi non è abituato a viverlo in Brasile, tra il caldo, la pioggia e i disagi … Continue reading »

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Cremona, nella chiesa di S. Omobono la rinascita della “Madonna col Bambino” del Bembo

Nel tardo pomeriggio di domenica 5 giugno la chiesa dei Santi Omobono ed Egidio a Cremona ha visto i propri banchi e le sue navate animarsi di fedeli per assistere alla presentazione del restauro dell’affresco attribuito a Bonifacio Bembo, raffigurante la Madonna col Bambino, affiancata da Sant’Omobono e i fedeli in uno stile gotico-cortese della seconda metà del 1400. L’opera fu riportata alla luce grazie … Continue reading »

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Alle Acli una riflessione sulla guerra e sull’impegno alla pace che richiama le coscienze dei cristiani

Incontro nella sede cremonese con l'intervento di Giorgio Beretta, della Rete italiana pace e disarmo

Giovedì 2 giugno, in occasione della festa della Repubblica, presso la sede provinciale delle Acli cremonesi si è tenuto il convegno intitolato Italia, una Repubblica che ripudia la guerra? Dialogo con le coscienze.

Lincontro, che ha avuto tra i relatori Giorgio Beretta, analista dellOsservatorio permanente sulle armi leggere e le politiche di sicurezza e difesa (OPAL) e della Rete italiana pace e disarmo, ha voluto riassumere «limpegno che le Acli cremonesi hanno deciso di prendersi per una riflessione condivisa sul ruolo del cristiano nei processi di pace, rivolgendo il loro sguardo a tutti i conflitti in corso nel mondo, a partire dallattuale situazione ucraina» come ha dichiarato in apertura il Presidente Bruno Alessio Tagliati.

In particolare, il convegno va a chiudere una serie di eventi che le Acli hanno organizzato sul territorio provinciale per le date più significative della Repubblica: 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. «Tutte queste date hanno concorso a fare diventare la nostra Carta Costituzionale quello che è. Un faro nei momenti critici in cui il dubbio ci attanaglia».

Al centro della riflessione larticolo 11 della Costituzione LItalia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionalianche alla luce di quanto sta succedendo in Ucraina, a partire dallanalisi del documento redatto da Acli Lombardia nell’aprile scorso, Da cristiani in tempo di guerra.

«Questo incontro è unoccasione per riflettere insieme su quello che si può fare per evitare di fomentare un conflitto già tanto crudele, trovando unalternativa pacifica allazione militare» ha concluso Tagliati introducendo Giorgio Beretta, che ha proposto allassemblea presente unanalisi accurata e dettagliata della situazione del diritto internazionale e della vendita di armamenti da parte europea e italiana.

La proposta di Beretta è partita dal ripensare allinvestimento militare in termini di risorse umane ed economiche. «Che siano il minimo necessario per assicurare un muovo modello di difesa europea, per la quale occorre ripensare anche a un nuovo modello di industria della difesa» ha dichiarato.

Citando a più riprese il discorso fatto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della sua visita al Parlamento del Consiglio dEuropa, Beretta si è poi soffermato sulla guerra in Ucraina e sulla necessità di «trovare soluzioni alternative alla risposta armata, che produce danni inimmaginabili non solo alle nazioni direttamente coinvolte nel conflitto ma anche ai paesi del sud del mondo, che subiranno linnalzamento del prezzo del grano e di altre risorse di prima necessità».

Attraverso passaggi della Costituzione Italiana e della Carta Onu, Beretta ha proposto una lettura attuale di documenti fondanti la democraticità dellItalia e dellEuropa, passando attraverso il tema del nucleare, dellaumento della spesa militare negli ultimi 30 anni (a fasi alterne), del pacifismo come un modello alternativo di mobilitazione dal basso che può portare a risultati tangibili e di notevole spessore.

A questo proposto una parola è stata spesa anche da Rosita Viola, assessore alle politiche sociali e della fragilità del Comune di Cremona, presente allincontro: «Sappiamo che occorre molto tempo, ma alla fine i risultati si possono raggiungere, quindi continuiamo su questa strada, perché se siamo riusciti a mettere al bando le mine antiuomo altri risultati potranno essere raggiunti».

Lincontro si è concluso con un arrivederci a un prossimo evento durante il quale don Antonio Agnelli, assistente spirituale delle Acli cremonesi, affronterà gli aspetti etici della questione attraverso una lettura delle dichiarazioni di Papa Francesco.

Sara Pisani
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Soncino, a Santa Maria delle Grazie un restauro-modello per riscoprire i capolavori del Campi

Sfoglia la fotogallery completa Non si tratta di meri interventi a scopo conservativo. I lavori in corso presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Soncino garantiscono «nuove prospettive di progettazione, di conservazione e di analisi delle tecniche di restauro del passato, restituendo al paese e alla diocesi di Cremona un importante patrimonio artistico». Per don Gianluca Gaiardi, direttore dell’ufficio diocesano beni culturali ed … Continue reading »

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A conclusione del mese mariano presso la parrocchia di San Matteo delle Chiaviche martedì 31 maggio si è svolto un momento di intenso spirito comunitario che ha avuto il suo vertice nella processione, accompagnata dal corpo bandistico di Bozzolo, dalla cappella della Madonna dei Correggioli sino alla chiesa parrocchiale di San Matteo Evangelista.

Anche il Vescovo di Cremona Antonio Napolioni ha scelto di partecipare, accompagnato dai parroci don Massimo Maccalli e don Angelo Ruffini, alla presenza del sindaco di Viadana, Nicola Cavatorta.

La comunità, che ha partecipato numerosa, ha pregato davanti alla cappella della Madonna dei Correggioli per poi partire in processione lungo l’argine e le vie del paese pronunciando il santo rosario.

Lungo tutto il cammino è stata trasportata una copia dell’antica effigie mariana, il cui originale è conservato presso la Chiesa di San Matteo Evangelista in San Matteo.

A conclusione della processione il Vescovo si è soffermato brevemente sul senso del camminare e del farlo insieme, incontrando lungo il tragitto la fatica dell’andare ma anche la bellezza di una «natura da cui sono stato distratto» e che ci ricorda la responsabilità del doverla «custodire come giardino per le generazioni che verranno». Un affondo quindi sul rapporto con i giovani, apportatori di diversità e di valori, e con le persone che provengono da altri contesti e che ci ricordano che siamo tutti fratelli: «È bello riconoscersi fratelli senza timore e darsi una mano se serve – ha proseguito – . Vi chiedo dunque una particolare preghiera per la Chiesa di tutto il mondo, così come noi qui stasera preghiamo per i 140 km della Chiesa cremonese».

Ed ha concluso con un pensiero alla guerra in Ucraina e a tutte le altre guerre nel mondo. E anche ai piccoli conflitti quotidiani che insanguinano le nostre vite.

«La fraternità che abbiamo vissuto questa sera – ha detto il Vescovo a conclusione del pellegrinaggio sul sagrato della chiesa – è un anticipo di paradiso, che Gesù è venuto a rendere possibile in mezzo a noi. Preghiamo per la pace nei nostri cuori e tra le Nazioni».

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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