“Papa Francesco coglie il punto centrale, cioè quello dell’orizzonte. Quali orizzonti abbiamo? L’orizzonte concreto del balcone? Quello dell’economia? Quello del tributo delle vite umane?”. A porre l’interrogativo è Tonino Cantelmi, psichiatra e presidente dell’Aippc (Associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici), commentando al Sir la preghiera formulata sabato 21 marzo dal Pontefice all’inizio della messa mattutina a Santa Marta, trasmessa come di consueto in diretta streaming e offerta per tutti i sofferenti a causa del coronavirus. “Oggi – le parole di Francesco – vorrei ricordare le famiglie che non possono uscire di casa. Forse l’unico orizzonte che hanno è il balcone. E lì dentro, la famiglia, con i bambini, i ragazzi, i genitori: perché sappiano trovare il modo di comunicare bene, di costruire rapporti di amore nella famiglia, e sappiano vincere le angosce di questo tempo insieme, in famiglia. Chiediamo la pace delle famiglie oggi, in questa crisi, e per la creatività”. Continue reading
Dall’orizzonte del balcone a quello della speranza”
Quello che salva dall'angoscia è l'orizzonte della speranza. Meglio se coltivato in famiglia nutrendosi di spiritualità, preghiera e perdono reciproco. Ne è convinto il presidente degli psichiatri cattolici, secondo il quale non bisogna avere paura di litigare e la preghiera in famiglia è una fonte di rassicurazione e di sostegno reciproco che accompagna e rafforza la riconciliazione











