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Immigrazione, mons. Perego: fenomeno da governare con intelligenza, con responsabilità, senza paura

L'arcivescovo cremonese, presidente della Fondazione Migrantes, è intervenuto venerdì 19 novembre a Romanengo

Un fenomeno da governare con intelligenza, con responsabilità, senza paura. È l’immigrazione, che sta cambiando le nostre relazioni dentro la società, la famiglia e la Chiesa. Immigrazione che, anche a causa della pandemia, in Italia è in calo, per la prima volta in trent’anni, ma i cui numeri sono pur sempre notevoli se è vero com’è vero che i cittadini stranieri residenti nel nostro Paese sono 5.035.643. Continue reading »

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giornata “Pro Orantibus”, a S. Sigismondo la celebrazione presieduta dal vescovo Lafranconi

Guarda la photogallery completa Domenica 21 novembre la Chiesa ha celebrato l’annuale Giornata “pro orantibus” che invita a pregare a favore delle comunità di clausura. Questa giornata è stata istituita nel 1953 da Pio XII che pose l’attenzione su tutti i monasteri clustrali del mondo, segnati dalla fine del conflitto mondiale, che li aveva portati ad affrontare gravi situazioni di indigenza. Con il passare del … Continue reading »

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Inaugurato a Drizzona il nuovo emporio solidale

L'inaugurazione nel giorno di sant'Omobono alla presenza del vescovo Antonio Napolioni

È stato inaugurato nel pomeriggio di sabato 13 novembre, in occasione della festa patronale di sant’Omobono e alla presenza del vescovo Napolioni, l’emporio solidale aperto nel Piadenese, a Drizzona, nei locali del market di via Platina ormai chiuso da anni e riaperto oggi nel tentativo di coinvolgere le persone sul tema della solidarietà.

«L’idea – spiega don Antonio Pezzetti, parroco di Drizzona, Piadena e Vho — nasce dalla collaborazione tra le parrocchie, alcune realtà del territorio, tra cui Amici di Emmaus, e i comuni di Piadena Drizzona e Torre de’ Picenardi, accomunati dalla preoccupazione per la fame e la povertà alimentare».

L’intento di questa iniziativa è quello di donare alle famiglie in difficoltà, in aumento dopo lo scoppio della pandemia, la possibilità di fare la spesa con dignità in un negozio pensato tutto per loro. Un progetto supervisionato dai Servizi sociali del Comune che, periodicamente, a seconda dei bisogni di ogni famiglia, assegnerà a ciascuna un punteggio sociale che, attraverso l’utilizzo di una carta, fungerà da unica moneta spendibile nel negozio.

L’emporio, il cui servizio sarà garantito dall’attività dei operatori volontari, impegnati al banco o in magazzino, sarà aperto solo un giorno alla settimana. L’auspicio comune, però, è che non resti solo uno spazi di solidarietà e altruismo, ma diventi anche un luogo di incontro e di contatto sociale tra il volontario e il cliente.

«Il progetto è solo ai suoi primi passi — aggiunge don Pezzetti —. La sua inaugurazione è stata programmata appositamente per la festa di sant’Omobono, che incarna perfettamente i valori alla base della nostra idea, in quanto santo della carità, ma prevediamo che l’avvio in pianta stabile del servizio avvenga a cavallo tra dicembre e gennaio, magari durante le festività natalizie».

Anche se l’idea è quella di garantire il servizio tramite il comune metodo della colletta alimentare, inizialmente i prodotti da offrire alla comunità sono raccolti grazie al contributo della Caritas diocesana, che ha garantito 2mila euro da spendere nei supermercati del paese. Si tratta anche di un’opportunità per stringere rapporti di collaborazione futuri, magari basati sullo reimpiego dei prodotti in eccesso rimasti sugli scaffali.

In una situazione come quella attuale, in cui l’economia è aggravata dalle scorie del Covid, l’idea dell’emporio solidale risulta essere un ottimo strumento per fronteggiare la povertà alimentare, tramite la collaborazione, la solidarietà e la vicinanza delle famiglie e dei giovani coinvolti nel progetto.

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Tenda di Cristo di Rivarolo del Re e Acli cremonesi a Sant’Egidio nella Giornata mondiale del povero

Il 14 novembre a Roma le due associazioni casalesi hanno potuto visitare i locali di distribuzione pasto e le cucine

In occasione della V Giornata mondale dei poveri, voluta da Papa Francesco nel 2016 e che quest’anno è stata celebrata domenica 14 novembre, l’associazione Tenda di Cristo di Rivarolo del Re e le ACLI cremonesi – Circolo di Casalmaggiore, hanno partecipato a Roma al pranzo dei poveri organizzato dalla Comunità di S. Egidio.

Grazie all’amicizia che da anni lega la Tenda a S. Egidio, per aver collaborato nel 2018 ai corridoi umanitari accogliendo quattro giovani siriani, le due associazioni casalesi hanno potuto vivere la chiamata del Vangelo a riconoscere Cristo nel volto dei poveri. Poveri che hanno incontrato in una delle città italiane con il maggior numero di persone senza fissa dimora, dove solo lo scorso inverno sono morte per l’emergenza freddo ben 13 senza fissa dimora e dove, a causa della pandemia, la mensa di S. Egidio per la distribuzione dei pasti caldi è stata riaperta solo da poche settimane.

«La mensa di via Dandolo 10 – racconta Marina Ceccarelli, responsabile di S. Egidio – accoglie numerose situazioni di fragilità sociale. Giovani, anziani, donne, uomini che hanno perso il lavoro e non riescono con i sussidi ad arrivare alla fine del mese. Tre giorni alla settimana e due domeniche al mese ognuno di loro viene accolto dagli operatori, tutti volontari, che attraverso un tracciamento informatizzato consegnano loro un pasto caldo e molti sorrisi. Conosciamo i nostri ospiti e le loro storie una ad una. E chiamiamo i nostri amici per nome».

Solo chi è in possesso di green pass può accedere ai locali per consumare il pasto al chiuso. Per tutti gli altri i volontari preparano una busta take-away, contenente un pasto caldo composto da primo e secondo, con frutta e dolce, che viene distribuita all’ingresso o portata direttamente agli “irriducibili”, coloro che non lasciano la loro casa a cielo aperto. Non tutti sono vaccinati, infatti. Perché, soprattutto durante la prima ondata della pandemia, è stato rilevato l’enorme disagio dovuto all’impossibilità di accedere, senza residenza, a un hub vaccinale. Al problema si è ovviato aprendo un hub di S. Egidio, grazie alla collaborazione con il generale Figliuolo e il Ministero della sanità, in cui sono stati impiegati tutti i volontari medici e infermieri della comunità. Ma la questione della residenza rimane tutt’ora un grande problema, a cui si è ovviato convogliando diversi senza fissa dimora in via Modesta Valenti, via fittizia creata in memoria di una donna senza fissa dimora morta per mancanza di cure in Stazione Termini il 31 gennaio 1983. Da allora in quella data è stata istituita la Giornata dei senza fissa dimora.

«Nella giornata trascorsa insieme abbiamo potuto visitare i locali di distribuzione pasto e le cucine, da cui anche durante il lockdown uscivano i pasti caldi che i volontari di S. Egidio distribuivano per la strada» racconta Pierangela Cattaneo, responsabile di Casa Paola di Rivarolo del Re. Che prosegue: «S. Egidio può sempre contare su numerosi volontari, giovani e meno giovani, studenti o professionisti, che dedicano con costanza il loro tempo libero alla preparazione dei pasti, alla gestione delle cucine e del servizio. Volontari che negli anni hanno fatto sentire persone anche gli ultimi degli ultimi, e questo si vede dal senso di rispetto che si respira in mensa».

Per un giorno anche Tenda e ACLI sono stati volontari di questa realtà, dando seguito alle parole pronunciate all’Angelus di domenica 14 novembre da papa Francesco. «Oggi celebriamo la V Giornata Mondiale dei Poveri, nata come frutto del Giubileo della Misericordia. Tema di quest’anno sono le parole di Gesù «I poveri li avete sempre con voi» (14,7). Ed è vero: l’umanità progredisce, si sviluppa, ma i poveri sono sempre con noi, sempre ce ne sono, e in loro è presente Cristo, nel povero è presente Cristo».

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Casalmaggiore in festa per il Ringraziamento

Dopo due anni di assenza si è svolta nuovamente in presenza la Giornata provinciale del Ringraziamento, organizzata dalla Coldiretti Cremona, svoltasi nella città di Casalmaggiore nella mattinata di domenica 14 novembre. L’appuntamento di festa, sempre atteso dagli agricoltori e dalle loro famiglie che vivono del lavoro dei campi e degli allevamenti, ha visto una grande partecipazione di imprenditrici e imprenditori del settore dopo una scorsa … Continue reading »

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«Siate santi messaggi di speranza sull’esempio di Omobono»

Guarda la fotogallery completa   «Quest’anno sant’Omobono ci raggiunge con alcuni sms, ossia “santi messaggi di speranza”, che egli ha disseminato con paterna tenerezza lungo i passaggi più delicati del tempo che viviamo». Con queste parole il vescovo di Cremona Antonio Napolioni ha aperto l’omelia in occasione della celebrazione della solennità patronale di sant’Omobono presieduta la mattina di sabato 13 novembre in Cattedrale. La Messa, … Continue reading »

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Inaugurato il nuovo Museo Diocesano di Cremona

Guarda tutte le gallery della giornata «L’apertura di un museo per aiutare la Chiesa a non essere un museo, offrendo alle comunità cristiane la possibilità di diventare esse stesse opere d’arte a partire proprio dall’esperienza contemplativa delle meraviglie esposte, per far sì che anche oggi l’intuizione cristiana generi linguaggi e forme espressive capaci di parlare a tutti». Da questo pensiero di mons. Napolioni, Vescovo di … Continue reading »

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Fervono i preparativi nel nuovo Museo Diocesano di Cremona in vista dell’inaugurazione che si terrà nel pomeriggio di venerdì 12 novembre in Cattedrale con un momento che unirà spiritualità e arte. Un museo che intende attesta come l’evangelizzazione produca cultura e passa attraverso la bellezza. «Abbiamo realizzato un museo perché la chiesa non sia museo – ha commentato il vescovo Antonio Napolioni – per offrire alle comunità cristiane la possibilità di ammirare un’opera d’arte e diventare esse stesse opere d’arte e far sì che anche oggi l’intuizione cristiana generi linguaggi e forme espressive capaci di parlare a tutti».

 

L’INAUGURAZIONE

Ad aprire il pomeriggio, infatti, sarà alle 16 la celebrazione dei Primi Vespri della solennità di sant’Omobono, il patrono della città e della diocesi di Cremona. A presiedere la preghiera l’arcivescovo di Milano e metropolita di Lombardia, mons. Mario Delpini, affiancato naturalmente dal vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, e del vescovo emerito, mons. Dante Lafranconi. Un momento di spiritualità al termine del quale avverrà, sempre in Duomo, la presentazione del nuovo Museo con l’autorevole intervento dalla direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta (leggi la scheda biografica), che svilupperà il tema “Musei Vaticani, un viaggio fra storia, arte e fede”.

Seguirà quindi, all’ingresso del Museo, la benedizione da parte dell’arcivescovo Delpini, che visiterà quindi gli spazi museali insieme alle autorità invitate.

L’intero evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Cremona1 (canale 80) e sui canali web diocesani (il nostro portale, la pagina facebook e il canale youtube uffciali).

Giunge così a compimento un ambizioso progetto capa di unire fede e cultura, realizzato all’interno del Palazzo vescovile di Cremona grazie all’essenziale contributo della Fondazione Arvedi Buschini, che ha voluto sposare con entusiasmo l’idea di un Museo Diocesano.

 

LE VISITE

Un vero scrigno di arte e fede che il territorio accoglie con entusiasmo, come dimostra il fatto che risultano ormai sold out le visite gratuite offerte per le giornate di sabato 13 e domenica 14 novembre, in coincidenza con la festa patronale di sant’Omobono e l’avvio in città della Festa del Torrone. Circa 1.500 persone hanno deciso si sfruttare questa straordinaria occasione.

La possibilità di visitare il museo, comunque, proseguiranno poi in modo ordinario da martedì 16 novembre. Il Museo Diocesano, infatti, sarà aperto ogni settimana dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Il biglietto d’ingresso è acquistabile al costo di 5 euro, ma c’è anche la possibilità di formule integrate per unire anche l’accesso al Torrazzo e al Battistero. Tre realtà che, insieme alla Cattedrale, formano oggi un vero e proprio Parco Culturale Ecclesiale. Possibile anche prenotare, su richiesta, visite guidate, anche per gruppi (info a breve su www.museidiocesicremona.it).

 

L’AREA ESPOSITIVA

Il Museo Diocesano è ospitato nel piano seminterrato del Palazzo vescovile di Cremona, luoghi di servizio del Palazzo vescovile rimasti a lungo inutilizzati, sono stati recuperati e riadattati alla funzione di sale espositive grazie al grande lavoro di progettazione, a cura dell’architetto Giorgio Palù dello studio Arkpabi (già vincitore del Compasso d’oro ADI nel 2015 per l’Auditorium del Museo del Violino di Cremona), che armonizza il rispetto per la storia e le forme originarie con elementi di design e tecnologie all’avanguardia per conservare al meglio le preziose opere. I lavori di ristrutturazione sono stati finanziati della Fondazione Arvedi Buschini ed eseguiti dall’impresa Immobiliare Raffaella in accordo con la Soprintendenza competente di Cremona, Lodi e Mantova.

In una location che unisce architettura storica e design contemporaneo, grazie al grande lavoro di recupero degli spazi, i capolavori dell’arte sacra, che giungono dalla Cattedrale e da numerose parrocchie del territorio, raccontano un territorio dalle profonde radici, dal ricco talento artistico e da una spiritualità che nei secoli ha costruito la comunità.

Gli ampi spazi, che si estendono su una superficie di oltre 1.400 metri quadrati, accolgono oltre 120 opere, suddivise in 12 sale, organizzate secondo un percorso non cronologico ma tematico:

  • le origini della Chiesa cremonese, dalla pietra di fondazione della Cattedrale a testimonianze degli insediamenti più antichi sul territorio;
  • l’iconografia della Vergine Maria che coinvolge l’Assunta, titolare della Cattedrale, e santuari del territorio, a partire da quello di Caravaggio, dedicato a Santa Maria del Fonte, patrona della diocesi insieme a sant’Omobono;
  • i crocifissi, con una collocazione speciale per la Grande Croce della Cattedrale;
  • i santi intercessori, locali e universali;
  • la sala del Tesoro dei Visconti di Pizzighettone;
  • la sala della Tavola di Sant’Agata.

Impreziosisce l’offerta del Museo Diocesano la collezione di arte sacra del cavalier Giovanni Arvedi e della moglie Luciana Buschini.

 

IL FUTURO AMPLIAMENTO

In cantiere intanto c’è già un ampliamento dello spazio espositivo. Il prossimo passo, infatti, sarà il restauro dei saloni di rappresentanza, della cappella privata del vescovo e dell’antico studio episcopale per ospitare la collezione degli arazzi e i corali miniati della Cattedrale. Un ulteriore tassello del polo culturale ecclesiale di Cremona che potrà essere realizzato grazie al contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

TeleRadio Cremona Cittanova
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Chi è Barbara Jatta, la prima donna direttore dei Musei Vaticani

A lei è stata affidata la relazione “Musei Vaticani, un viaggio fra storia, arte e fede” in occasione dell'inaugurazione del Museo Diocesano di Cremona

Barbara Jatta – prima donna a ricoprire la carica di direttore dei Musei Vaticani – è l’ospite d’onore dell’inaugurazione del Museo Diocesano di Cremona: a lei, infatti, è stato affidato il compito di intervenire nella presentazione ufficiale nel pomeriggio di venerdì 12 novembre in Cattedrale con l’intervento dal titolo “Musei Vaticani, un viaggio fra storia, arte e fede”. Continue reading »

TeleRadio Cremona Cittanova
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L’arcivescovo Delpini: «Laboriosi, generosi e lieti come sant’Omobono»

Guarda la Photogallery completa «Voi, cristiani di Cremona, che cosa avete da dire alla gente di oggi e a questa terra?». È stata la domanda che l’arcivescovo di Milano e metropolita di Lombardia, mons. Mario Delpini, ha rivolto durante i Primi Vespri della solennità di sant’Omobono, il patrono della città e della diocesi di Cremona, che sono stati da significativo preludio alla presentazione e inaugurazione … Continue reading »

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