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Il vescovo tra le nuove sale del nuovo Museo: «Uno scrigno di bellezza che racconta fede, devozione e cultura di tutto il territorio»

«Non una cassaforte di cose preziose del vescovo, ma una sorta di ulteriore Cattedrale». In questo modo il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, guarda al nuovo Museo diocesano di Cremona. Una realtà che è occasione preziosa per tutti coloro che potranno e vorranno visitare la città di Cremona e ammirare questo ulteriore tassello del patrimonio artistico e di fede. Si arriva a inaugurare il museo … Continue reading »

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Giornata del Ringraziamento, Messaggio CEI: animali “ridotti a oggetti di consumo”, “forti interrogativi per alcune forme intensive applicate nella zootecnia”

Il Messaggio della CEI ricorda come “molte storie di santi” hanno a che fare con “la prossimità agli animali”

“Quando lo sguardo dell’umanità si posa sulla creazione e il suo cuore trabocca di meraviglia per l’opera di Dio, la persona non può fare a meno di lodare il Signore per il dono degli animali, anzi la sua parola si intreccia con quella muta di tante creature viventi che accompagnano la nostra presenza sulla terra”. Inizia così il Messaggio della Cei per la Giornata nazionale del ringraziamento, in programma il 7 novembre sul tema “‘Lodate il Signore dalla terra voi, bestie e animali domestici’ (Sal 148,10). Gli animali, compagni della creazione”, in ci si citano le “valenze simboliche” degli animali nella Bibbia e si fa presente che “il dominium sugli animali, che Dio affida all’uomo in Gen 1,28, non ha un’accezione tirannica”: “Non si tratta di disporre degli animali a proprio piacimento, ma di pascerli e guidarli con premura. Questo sguardo carico di cura culmina in quello di Cristo, che ha parole che invitano ad avere fiducia in Dio Padre provvido: ‘Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre’ (Mt 6,26)”. “Molte storie di santi – a partire da Antonio abate e Francesco d’Assisi – riprendono questo orizzonte di rinnovata prossimità agli animali, che spezza persino il rapporto preda-predatore”, si fa notare nel messaggio.

“La prossimità agli animali, che nella tradizione della civiltà agricola ha portato a sentirli e trattarli quasi come partecipi della vita familiare, nella modernità è stata abbandonata, riducendo queste creature ad oggetti di mero consumo”. È il grido d’allarme contenuto nel Messaggio della Cei per la Giornata nazionale del ringraziamento. “La civiltà urbana, d’altra parte, ha portato talvolta a eccessi opposti, con un’attenzione per gli animali da compagnia talvolta superiore a quella per gli esseri umani”, l’analisi dei vescovi italiani, secondo i quali “non si può misconoscere che a volte l’atteggiamento umano è predatorio nei confronti degli animali come verso le persone”. “Un approccio di ecologia integrale dovrà tornare, invece, a valorizzare un orizzonte equilibrato, superando la riduzione moderna del vivente a oggetto di consumo, per riscoprirne il valore proprio”, la proposta della Cei, che avverte: “Nei confronti degli animali non si può avere un rapporto puramente strumentale; la migliore pratica di allevamento avrà anche cura del benessere degli animali coinvolti, garantendo loro la possibilità di una vita conforme al loro essere, in ambito naturale. Ne siamo responsabili. Emergono, quindi, forti interrogativi per alcune forme intensive applicate nella zootecnia, che oltre a calpestare la vita animale, costituiscono al contempo una grave fonte di impatto ambientale”.

“Evitare quegli eccessi di consumo che, negli ultimi decenni, hanno distorto la salubrità della dieta mediterranea e aumentato il consumo di acqua in maniera esponenziale”. È l’invito dei vescovi italiani. “La tradizione cristiana consigliava il magro di venerdì, giorno della morte in croce di Gesù, con una motivazione spirituale ed etica, che si rivela preziosa anche per la custodia delle relazioni nel creato”, si ricorda nel testo, in cui si chiede di “fare discernimento su quelle pratiche che pregiudicano gli interessi vitali degli animali, senza che ve ne siano in gioco di altrettanto importanti per gli esseri umani”. “La Giornata del Ringraziamento sia occasione per riflettere e per convertire i nostri stili di vita a una ecologia integrale”, l’auspicio della Cei: “Ad esempio, alcune specie animali, come le api, sono una benedizione per l’ecosistema e per le attività dell’uomo: la loro presenza è un indicatore infallibile dello stato di salute dell’ambiente e la loro preziosa opera di impollinazione garantisce fecondità ai cicli della natura”.

“Siano garantiti i diritti di pescatori e pastori, la cui dignità va riconosciuta per la salvaguardia di antichi mestieri che sanno prendersi cura del territorio”. È l’appello contenuto della parte finale del Messaggio della Cei per la Giornata nazionale del ringraziamento. “La cura per gli animali che allevano ci sproni a riconoscere adeguatamente il loro lavoro, evitando forme vergognose di sfruttamento e di caporalato”, il monito dei vescovi italiani, che ringraziano invece “chi promuove forme di allevamento sostenibili”. “Grazie all’impegno di alcuni allevatori, sono state valorizzate molte aree interne del nostro Paese, che senza la loro generosa lungimiranza, sarebbero state abbandonate allo spopolamento e al degrado ambientale”, l’omaggio della Cei: “La zootecnia nel nostro Paese è fondamentale per la produzione di latte e di formaggi, oltre che per la filiera dell’alimentazione della carne”. “Non possiamo dimenticare, inoltre, che in alcune regioni italiane, si è assistito a una presenza sempre più numerosa di allevatori stranieri, specialmente immigrati, come gli indiani di religione Sikh”, si ricorda nel messaggio: “La ripresa della pastorizia in diverse regioni è stata possibile solo grazie all’attività di migranti: sono nate storie molto belle di inclusione sociale e di dialogo interreligioso”. Merita attenzione, infine, la pesca: “è importante garantire periodi di ripopolamento del pesce ed evitare forme intensive che distruggono l’ecosistema. Vanno evidenziate le iniziative lodevoli di alcuni porti italiani che si sono dedicati anche alla pesca di plastica, per mantenere pulito il mare, fonte di lavoro e di vita”.

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Settimana della carità, nelle comunità raccolta di alimenti

In occasione della Settimana della carità, Caritas cremonese rilancia la proposta per le comunità parrocchiali di una raccolta di alimenti e di prodotti da destinare alle persone e alle famiglie in difficoltà. Le modalità organizzative sono lasciate alla discrezione delle singole parrocchie. Continue reading »

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Una Maratona televisiva di raccolta fondi e Sms solidale per i poveri della pandemia

L'intera giornata del 12 novembre 2021 tutto il palinsesto televisivo e radiofonico di Tv2000 e Radio inBlu 2000 sarà dedicato a raccogliere fondi per la Campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” promossa da Caritas italiana e Focsiv. Obiettivo: sostenere 64 progetti in 45 Paesi in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina. Inoltre dal 1° al 14 novembre è attivo l'Sms solidale 45580 per donazioni.

Per la prima volta, su Tv2000 e Radio inBlu 2000, si svolgerà una grande Maratona televisiva e radiofonica per sostenere 64 progetti in 45 Paesi del mondo. Si svolgerà il 12 novembre 2021 – in vista della Giornata mondiale dei poveri del 14 novembre – ed ha lo scopo di raccogliere fondi per ridurre le povertà e le disuguaglianze in ambito sanitario, sociale ed educativo provocate dalla pandemia. Inoltre dal 1° al 14 novembre è attivo il numero solidale 45580 per donare via Sms. L’iniziativa è promossa dalla Campagna congiunta “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, lanciata nel luglio 2020 da Caritas italiana e Focsiv, il coordinamento di Ong cristiane, insieme ad un Manifesto che ne spiegava i principi etici e politici. La Maratona comprende vari eventi in programma dal 1° al 14 novembre, con numerosi media partner, tra cui il Sir.

La Campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” ha anche lo scopo di sensibilizzare e informare le comunità cristiane – tramite il sito www.insiemepergliultimi.it  – sull’andamento dei progetti, con testimonianze dal campo e materiali per approfondire vari temi legati alla pandemia (i cambiamenti climatici, la scuola, gli anziani, eccetera). La Campagna ha raccolto finora tra i  300 e i 350.000 euro, “una cifra inferiore a quanto ci eravamo prefissi – precisa al Sir Paolo Beccegato, vicedirettore di Caritas italiana -, perché per sostenere i 64 progetti serve almeno 1 milione e mezzo e di euro”.  Rispetto ad altre campagne orientate ai bisogni dei poveri in Italia – che hanno avuto grande riscontro -, stavolta è andata diversamente: “forse i problemi delle altre popolazioni sono sentite come una causa lontana – ipotizza Beccegato -, perché i media mainstream non ne parlano e non c’è piena consapevolezza dei gravissimi effetti della pandemia nel mondo”. Invece, sottolinea,

“la crisi non è affatto finita, perché le varianti continuano a circolare anche nei Paesi poveri, sono arrivati pochi vaccini, mancano le strutture sanitarie, i medici di base, i farmaci e le terapie”.

Senza contare poi l’impatto indiretto della pandemia: povertà estrema, perdita di posti di lavoro soprattutto nel mercato informale, disuguaglianze sociali, discriminazioni su donne e migranti, tensioni sociali, ritardi gravi sulla scolarizzazione dei bambini, che sta provocando una “catastrofe generazionale” e spazzando via i progressi dell’istruzione ottenuti negli ultimi due decenni. Nei Paesi in via di sviluppo ha comportato inoltre enormi problemi finanziari, con un aumento significativo della sofferenza del debito. Perciò Caritas italiana e Focsiv vogliono rinnovare il loro impegno a dare risposte alle tante richieste che vengono dalle Chiese locali di Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina.

Duplice appello: alla comunità cristiana e alla politica. “Se è vero che si è in un’unica barca e che si vive in una casa comune, è altrettanto vero che non si è tutti e tutte nelle medesime condizioni. La pandemia ha accentuato queste differenze”, ribadiscono le due organizzazioni. Da qui la volontà di lanciare un duplice appello alla comunità cristiana per “ascoltare il grido d’aiuto che proviene da questi Paesi” e alla politica e alla comunità internazionale – conclude Beccegato – “perché si facciano carico delle proprie responsabilità in quest’ambito”.

AgenSir
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Unitalsi, la testimonianza di Valerio Lazzari domenica nella trasmissione “Per Maria a Gesù”

In onda dalle 18.15 su Radio Mater, il seminarista cremonese sarà chiamato a raccontare e testimoniare come le vocazioni possono nascere nei giovani e di come il pellegrinaggio a Lourdes lo abbia aiutato nella sua scelta

Domenica 14 novembre, nella prima domenica dell’Avvento Ambrosiano, torna l’appuntamento mensile di Unitalsi Lombarda su Radio Mater: alle 18.15 va in onda la trasmissione mariana di fede e testimonianza, curata da Adriano Muschiato e condotta dal presidente regionale Unitalsi Vittore De Carli, dal titolo “Per Maria a Gesù”, che nella nuova puntata si pone in continuità con il dialogo che i vescovi lombardi hanno inaugurato sabato 6 novembre con una delegazione di giovani di tutta la regione. E appunto il tema “Unitalsi: giovani la Chiesa vi ascolta” è al centro della trasmissione che vedrà tra i primi a intervenire il giornalista di Avvenire Lorenzo Rosoli, che ha seguito in prima persona l’incontro che ha avuto come protagonisti i 200 giovani che in Duomo hanno dialogato con i vescovi lombardi. Continue reading »

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Giornata del Ringraziamento, il 14 novembre Messa nel Duomo di Casalmaggiore con Coldiretti

Alle 10 la Messa e a seguire l'inaugurazione del rinnovato ufficio zona di Casalmaggiore. In piazza Garibaldi, dalle ore 8, Mercato di Campagna Amica e parata dei trattori

L’agricoltura cremonese si appresta a vivere una giornata di festa grande. Domenica 14 novembre Coldiretti Cremona organizza la Giornata provinciale del Ringraziamento, che si terrà quest’anno a Casalmaggiore. È da sempre uno dei momenti più attesi e preziosi per gli agricoltori e per le famiglie che vivono del lavoro dei campi e degli allevamenti. Cuore della domenica di festa sarà la celebrazione della Santa Messa, alle ore 10 nel Duomo di Santo Stefano, alla presenza degli imprenditori agricoli, dei rappresentanti delle Istituzioni e del tessuto produttivo della provincia di Cremona, insieme a tutta la comunità. Continue reading »

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Il 21 novembre al Foppone il viaggio del liuto con il maestro Kafshdoozha

Alle 16.30 il concerto di musica barocca e della tradizione persiana per liuto e setar inaugura gli eventi dell’Associazione Marc’Antonio Ingegneri nella nuova sede della Scuola diocesana di musica sacra “Dante Caifa”

Domenica 21 novembre prende il via la programmazione di eventi promossi dall’Associazione Marc’Antonio Ingegneri per valorizzare e far conoscere l’attività musicale svolta dalla Scuola diocesana di musica sacra “Dante Caifa” nella nuova sede ospitata nello scrigno settecentesco della ex chiesa dei San Facio, più conosciuta a Cremona come Foppone. Continue reading »

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A Chiesa di Casa protagonista il nuovo Museo diocesano

Questa settimana in “Chiesa di Casa” al centro della riflessione non poteva che esserci il nuovo museo diocesano, che dopo la presentazione ufficiale alla viglia della solennità patronale di sant’Omobono, il 13 e 14 novembre aprirà per la prima volta – e gratuitamente – le proprie porte ai visitatori.  Per raccontare l’opera e svelarne la ricchezza, sono stati ospiti in studio don Gianluca Gaiardi, incaricato … Continue reading »

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Come tradizione nella Cattedrale di Cremona è ricco il programma celebrativo in occasione della solennità di Sant’Omobono, il patrono della città e della diocesi. Continue reading »

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A Castelverde la testimonianza di padre Damiano Puccini, da 18 anni missionario in Libano

Il sacerdote toscano ha fondato l’associazione “Oui pour la vie”

Nella serata di lunedì 8 novembre, presso l’oratorio di Castelverde, si è tenuto l’incontro testimonianza con padre Damiano Puccini, sacerdote toscano missionario in Libano da 18 anni.

In Libano il potere è articolato fra Presidente della Repubblica, Primo Ministro e Presidente del Parlamento, i quali devono essere rispettivamente cristiano maronita, musulmano sunnita e musulmano sciita, in rappresentanza dei tre gruppi religiosi più importanti del Paese. Anche i posti di lavoro pubblici devono essere distribuiti tra le varie confessioni religiose, seguendo regole non scritte ma ben radicare. «Questo è un sistema per salvare l’aspetto confessionale di ciascuno e per evitare che uno domini sull’altro, per essere in grande equilibrio», ha spiegato padre Puccini. Per questo motivo san Giovanni Paolo II sosteneva che il Libano fosse un messaggio di convivenza pacifica.

Nonostante ciò negli ultimi due anni la popolazione del Libano ha vissuto un costante peggioramento delle condizioni di vita causato dal blocco dei beni da parte delle banche, dalle carenze costanti di prodotti essenziali e dalla carenza di corrente elettrica, che il più delle volte manca, senza dimenticare il cataclisma dell’esplosione al porto di Beirut, il 4 agosto 2020.

In questo contesto padre Puccini ha fondato l’associazione “Oui pour la vie” che in Libano si adopera per favorire relazioni di pace tra persone appartenenti a confessioni diverse e invita a una solidarietà concreta. L’associazione opera a Damour, luogo di massacro del cristianesimo, teatro dell’omonima strage del 20 gennaio 1976 in cui civili cristiano-maroniti vennero massacrati dai palestinesi del campo profughi libanese di Tell al-Za’tar.

I volontari di “Oui pour la vie” portano conforto morale e materiale nelle case dei poveri «facendoli sentire bene dentro», nella consapevolezza che «si può incontrare Dio anche in queste circostanze di povertà», ha detto il missionario.

Da 15 anni i volontari di “Oui pour la vie” donano un terzo delle loro risorse ai poveri, oltre a un servizio umile, silenzioso e quotidiano, «non per compassione, ma per il proprio cuore, per leggere con il cuore di Dio le difficoltà del prossimo».

L’associazione si occupa dell’organizzazione della cucina di Damour, che offre pasti a tutti coloro che ne fanno richiesta indipendentemente dall’appartenenza religiosa. Cura inoltre l’istruzione di bambini analfabeti di ogni appartenenza e provenienza.

Il messaggio che porta padre Puccini è quello di mettere la priorità sui doni gratuiti di Dio senza vergogna per rispondere con il bene a situazioni di difficoltà.

Margherita Santini
TeleRadio Cremona Cittanova
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