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Sinodo, incontro in Zona 5: «È Gesù la “dinamite” che cambia le cose e ci salva dal buio»

Il vescovo ha guidato gli incontri delle comunità zonali a Rivarolo Mantovano

È una Chiesa in cammino quella che si è incontrata venerdì sera presso il Centro Parrocchiale di Rivarolo Mantovano, per il primo incontro di formazione per il cammino sinodale della zona 5.

Alla presenza del vescovo Antonio Napolioni, anche gli operatori pastorali e i rappresentanti delle comunità del territorio, come precedentemente le altre zone, si sono ritrovati a riflettere sul senso dell’essere Chiesa oggi.

Dopo aver ascoltato la cantata sacra “Letizia d’amore, stelle e precipizio”, composta da Federico Mantovani su testo poetico di Davide Rondoni ispirato all’esortazione apostolica di Papa Francesco “Amoris Laetitia”, l’assemblea riunita ha riflettuto insieme al Vescovo sul momento storico attuale e sulle prospettive di cambiamento che si aprono: «Abbiamo percepito la gravità del momento in cui viviamo – ha detto Mons. Napolioni – Quante volte lo Spirito, però, ha determinato una nuova nascita».

E, ricordando la figura del cardinal Martini, ha proseguito riflettendo su come «la Chiesa si è come seduta nell’epoca della cristianità e deve ora ri-imparare a dialogare con il mondo per essere sacramento».

Il riferimento è al Concilio Vaticano II, da Papa Giovanni XXIII a Papa Paolo VI, e ai documenti di Lumen Gentium, Sacrosanctum Concilium, Ecclesiam Suam. «Prima di metterci in cammino insieme, dovremmo riconoscere che siamo stati salvati dal caos del buio». E ha concluso esortando i presenti: «Dobbiamo essere più vicini alla gente che si sente schiava, lontano dai moralismi. La gente vuole la “dinamite” che cambia le cose e questa “dinamite” si chiama Gesù».

La riflessione è proseguita sabato mattina con dei lavori di gruppo preceduti da un momento di preghiera comunitaria.

Sara Pisani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il 6 dicembre Santa Monica apre le porte agli studenti per l’open day dell’Università Cattolica

Le facoltà di Economia e Giurisprudenza e Scienze agrarie, alimentari e ambientali presentano l'offerta formativa e mostrano gli spazi del campus, tra prestigio ed efficienza

Lunedì 6 dicembre il campus di Santa Monica aprirà le porte per l’Open Day, la giornata di presentazione delle lauree triennali e a ciclo unico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il programma (in due turni, alle 8.45 e alle 10.45, a cui è possibile registrarsi a questo link) prevede la presentazione del corso in Economia aziendale con il workshop “Digital transformation: una sfida da vincere” e quello in Scienze e Tecnologie alimentari con un intervento su “Metabolomica & Co.: strategie e applicazioni delle scienze omiche in campo alimentare e nutrizionale”. Al termine è prevista una visita guidata al Campus di Santa Monica.Disponibile anche una presentazione online, sempre su iscrizione.

«Siamo appena partiti con il nuovo Campus – spiega il professor Marco Trevisan, preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali – in una sede bella e confortevole, le cui enormi potenzialità si svilupperanno nel corso dei prossimi anni». Le iscrizioni alla facoltà, in questo primo anno di apertura, si sono mantenute su un numero costante in un periodo in cui il settore delle scienze agrarie e alimentari sta registrando una flessione a livello nazionale. «Consolidare questa partecipazione e l’interesse degli studenti ai nostri corsi è uno dei nostri obiettivi – spiega ancora Trevisan – L’altro traguardo che vogliamo raggiungere è una sempre maggiore con il territorio, per quello che chiamiamo l’ecosistema della ricerca. Questo significa la ricerca di sempre nuove occasioni di interazione con l’industria e il tessuto produttivo cremonese e un investimento sulla diversificazione delle attività di studio, orientate alle esigenze delle aziende. Con la sinergia con la sede di Piacenza portiamo nel polo tutte le anime della nostra facoltà che ha come mandato quello di lavorare su tutta la filiera, dal campo alla tavola». Una connessione tra saperi che si traduce in una didattica sempre aggiornata e orientata allo scambio tra formazione e mondo produttivo, come dimostra, ad esempio, la crescita tecnologica del Campus: «Santa Monica ci ha permesso di ampliare gli spazi di laboratorio e potenziarne gli apparati – aggiunge il rettore –. Abbiamo più laboratori, c’è un estrusore, un mini caseificio, strumenti di analisi aerologica… che possiamo sfruttare per la ricerca ma anche per la didattica. Guardando al Campus di Cremona e Piacenza, possiamo dire che il nostro sistema di laboratori sia un unicum a livello italiano».

A offrire un ulteriore possibilità di sviluppo e di completezza del percorso formativo, lo scambio e la vicinanza con la facoltà di Economia e Giurisprudenza che a Cremona sta conoscendo un rapido sviluppo in termini di offerta formativa e di immatricolazioni. Con i suoi 250 studenti iscritti, infatti, il corso triennale in Economia aziendale è – oltre che il più storicamente radicato – è anche il corso più frequentato della sede cremonese: «Cinque anni fa – osserva il professor Daniele Cerrato, coordinatore del corso – avevamo 40 matricole ad inizio corso. Oggi siamo a 90: più che raddoppiate». Un segnale significativo di come contenuti, metodo e servizi rispondano alle esigenze degli studenti, ma non solo. «In questi anni – continua il docente, che ricopre anche il ruolo di condirettore del CERSI, il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Ateneo – è cambiata anche la composizione delle classi di studenti: se fino a pochi anni fa gli iscritti erano quasi esclusivamente locali, oggi il 60% dei corsisti arriva da fuori provincia, con proveniennza da 11 diverse regioni italiane. Un dato significativo che si accentua se guardiamo anche all’offerta formativa dei corsi avanzati, con la nuova laurea magistrale in Innovazione imprenditoria digitale che nel suo primo anno accademico conta già 60 matricole, di cui l’80% da fuori regione, la metà delle quali è studente fuori sede». Giovani che arrivano da regioni e province più lontane che studiano e vivono a Cremona. «La città – riflette infatti Cerrato – tende a diventare una vera e propria città universitaria. Il campus di Santa Monica in questo ci dà una mano fondamentale».

Perché il luogo conta. «E, con il suo prestigio unito ad efficienza e modernità, è uno dei “plus” – sottolinea il professore – che si aggiungono alla qualità della didattica, alla ricchezza dei contenuti, alla vicinanza che i nostri numeri consentono di mantenere tra docenti e studenti in Cattolica».

E gli studenti rispondono scegliendo le facoltà e i corsi della Cattolica e – sempre di più – anche la Sede di Cremona e Piacenza per la loro formazione: «I ragazzi oggi chiedono di essere informati per compiere scelte consapevoli sulla loro formazione. L’open day va proprio in questa direzione, ma anche i colloqui di ammissione che non servono ad esaminare i ragazzi, quanto piuttosto a offrire una conoscenza più completa e trasparente di ciò che offriamo in termini di didattica, servizi, sbocchi accademici o nel mondo del lavoro, flessibilità nelle modalità di accesso alla didattica (in presenza, a distanza o con lezioni registrate). Anche il modo in cui l’Università sa reagire all’emergenza oggi è un valore».

 

 

 

TeleRadio Cremona Cittanova
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«Il mondo cerca speranza nel suo Creatore», l’eco della Settimana Sociale nell’incontro con i politici e gli amministratori

Un pomeriggio con i vescovi di Cremona e Crema, insieme a politici, amministratori e dirigenti per riflettere di ambiente, lavoro e futuro, nella giornata di sabato 4 novembre presso l’oratorio di Soresina. Il vescovo di Cremona Antonio Napolioni e il vescovo di Crema Daniele Gianotti come da tradizione hanno infatti incontrato i rappresentanti del mondo politico, economico e sociale del territorio in vista del Natale: … Continue reading »

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Con Riflessi un viaggio tra i Musei che raccontano i luoghi, la storia e la vita del territorio

Dal Museo Diocesano a Keith Haring, da Soncino a Casalmaggiore: alla scoperta delle grandi e piccole esposizioni sul territorio

Uno scorcio inedito del Museo Diocesano apre il numero 25 di Riflessi Magazine. Un’edizione particolare, che proprio dall’inaugurazione del nuovo spazio espositivo nel palazzo vescovile (raccontato tra le pagine da Nadia Righi, direttrice del Museo diocesano di Milano, visitatrice d’eccezione) coglie l’occasione per affrontare il tema «Musei»:  «È un titolo diverso dalle abituali “parole di Riflessi” – si legge nell’introduzione – un luogo più che un concetto, metri quadrati più che riflessioni, oggetti più che suggestioni, pareti più che pagine (e – sì – qualcuna l’abbiamo colorata, a modo nostro)».

Sfoglia l’edizione

Tra le pagine del mensile digitale della Diocesi di Cremona ci si ritrova così in un viaggio «con le vele gonfie di curiosità, su e giù per le strade e stradine del nostro territorio». Dai capolavori dell’arte sacra (con una video-intervista esclusiva a Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani), alle provocazioni della street art, dalla Tavola di Sant’Agata a Keith Haring e Paolo Buggiani, dall’idea di un museo degli alberi al progetto di accessibilità cognitiva per mettere le opere in contatto con le persone fragili… e in fondo con tutti. E poi il museo del lino di Pescarolo, quello del bijou a Casalmaggiore, i reperti di Aquaria a Soncino e la danza tra gli antichi scavi romani dell’Archeologico di Cremona.

«Tanta bellezza (che i nostri fotografi hanno saputo cogliere “fuori catalogo”) – scrive Riflessi – ma anche lavoro, intuizioni, natura, scambi di idee, mammut, omini volanti, bellissime danzatrici, muri, vetrine, biciclette, i segreti del lino e i colori degli alberi». In un percorso che non si esaurisce ma che giunge a una sua conclusione: «Un museo dovrebbe essere sempre aperto. Aperto alle persone, agli incontri e a tutto ciò che gli sta attorno. Aperto al dialogo con la storia, alla lingua del presente, alle battaglie che ci riserva il futuro».

 

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Torna in presenza la veglia diocesana dei giovani con il Vescovo alla vigilia della 36esima Giornata mondiale della gioventù, sempre al palazzetto dello sport di Cremona ma con una formula rinnovata e una data che non è più quella della vigilia delle Palme. Sarà, infatti, sabato 20 novembre, con l’accoglienza dei gruppi a partire dalle 20.15 e l’inizio della veglia alle 20.45, con diretta tv su Cremona1 e i canali web diocesani. Continue reading »

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A Chiesa di casa la voce dei giovani

  Nell’appuntamento di questa settimana, Chiesa di Casa coglie l’occasione dell’imminente Giornata Mondiale dei Giovani per mettere a tema la Pastorale Giovanile. La Giornata Mondiale, per cui il Papa ha proposto il tema “Alzati, ti costituisco testimone di quel che ho visto”, sarà questa domenica, il 21 novembre, solennità di Cristo Re, come voluto dal Santo Padre che ne ha disposto lo spostamento dalla data … Continue reading »

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All’Opera Pia Ss. Redentore di Castelverde “Fare il volontario regala un sorriso”

Presentata l'iniziativa della Fondazione per la rsa in collaborazione con il Comune e l'associazione Siamo Noi

“Fare il volontario regala un sorriso agli altri e a sé stessi” è il suggestivo slogan che accompagna un nuovo ambizioso progetto promosso dalla Fondazione “Opera Pia Ss. Redentore” e dall’associazione Siamo Noi di Cremona con il patrocinio del Comune di Castelverde.

Dopo quasi due anni di isolamento forzato a causa della Pandemia, l’Opera Pia, che opera sul territorio da oltre 120 anni a favore di anziani e disabili, si apre al territorio nella consapevolezza di poter essere una sana provocazione per ripensare il senso profondo della vita, il valore e la grandezza della fragilità umana, la bellezza del dono del proprio tempo e dei propri talenti a favore dei più deboli. Dall’altra parte il territorio può e deve essere un aiuto prezioso in termini di vicinanza, aiuto, assistenza.

Tra i progetti in cantiere spicca la costituzione di un gruppo che raccolga persone di buona volontà che dedichino parte del proprio tempo libero agli ospiti attraverso l’ascolto, il dialogo, l’animazione serena dei pomeriggi affiancando animatori ed educatori.

Consapevoli della delicatezza dell’operazione la Fondazione si è appoggiata all’Associazione Siamo Noi di Cremona che da oltre 8 anni opera in diversi ambiti di volontariato – Pronto Soccorso dell’Ospedale, Cremona Solidale, Hub vaccinale – con grande competenza, serietà e professionalità. Forti dell’esperienza del presidente, dottor Claudio Bodini, e dei suoi più stretti collaboratori è stato pensato un vero e proprio percorso che ha visto coinvolti anzitutto l’amministrazione comunale di Castelverde che ha accolto con entusiasmo e grande spirito collaborativo l’iniziativa offrendo anche il proprio patrocinio e poi i gruppi e le associazioni presenti sul territorio di Castelverde.

Venerdì 12 novembre, vigilia della solennità di Sant’Omobono, è stato indetto, presso il Centro culturale “Agorà” di via Ferrari 17, un incontro di presentazione indirizzato ai responsabili delle associazioni di volontariato sia di natura laica sia ecclesiale operanti sul territorio comunale. L’intento è stato quello di condividere questo progetto con chi già da anni si impegna gratuitamente a favore del bene comune a diversi livelli.

Nei giorni successivi sono state raggiunte tutte le famiglie del Comune attraverso una distribuzione capillare di un invito ad un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza il progetto,sempre presso il Centro Culturale Agorà” di via Ferrari nella giornata di sabato 20 novembre alle ore 16.

Tale progetto prevede la programmazione di un corso formativo per volontari che si terrà presso la Sala conferenze della Fondazione o, in caso di un numero elevato di iscritti, presso una sede più ampia ed idonea. Gli incontri saranno quattro.

Lunedì 22 novembre il tema “I nostri anziani e disabili: un tesoro inestimabile da scoprire” sarà approfondito da don Claudio Rasoli, presidente dell’“Opera Pia Ss. Redentore” e dal dottor Claudio Bodini presidente dell’Associazione cremonese Siamo Noi. Mercoledì 24 novembre al dottor Giovanni Falsina, direttore generale della Fondazione, toccherà descrivere “L’Opera Pia Ss. Redentore e i suoi servizi”. Lunedì 29 novembre il direttore sanitario della struttura, dottor Marco Consolandi, terrà una relazione dal titolo: “L’anziano e il disabile: risvolti clinici”, infine mercoledì 1 dicembre alcuni membri del servizio di animazione della Fondazione descriveranno agli iscritti al corso “La relazione con gli ospiti e le loro famiglie”.

Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 18.00 e termineranno alle ore 20.00 circa.

Il corso, totalmente gratuito, è aperto a tutte le persone che hanno compiuto 18 anni. Gli incontri si terranno presso la Sala conferenze dell’Opera Pia con accesso dal triage in via mons. Gardinali 17/b. Per esigenze di sicurezza il corso è riservato solo ai possessori del Green Pass vaccinale. Ai fini assicurativi sarà poi disposta l’iscrizione all’Associazione Siamo Noi che sarà totalmente a carico della Fondazione.

In caso di buona riuscita del corso i volontari potranno già offrire il proprio contributo a partire dal 5 dicembre. È stato calcolato che, per espletare al meglio i servizi come l’organizzazione dei colloqui con i parenti -, saranno necessari almeno 6 volontari al giorno, coordinati da tutor veterani dell’associazione, particolarmente preparati nel rapporto con gli anziani e i familiari.

Nel pomeriggio di domenica 12 dicembre la Fondazione promuoverà un evento pubblico nella chiesa arcipretale di San Archelao in Castelverde, durante il quale saranno presentati diversi progetti per rilanciare la presenza dell’Opera Pia sul territorio, tra di essi anche quello dedicato ai volontari. Durante la manifestazione, impreziosita da un momento musicale, saranno premiati i dipendenti che da 30 anni e oltre lavorano in struttura.

«Nata in ambito ecclesiale – dichiara don Claudio Rasoli, presidente dell’Opera Pia SS. Redentore   la Fondazione ha sempre avuto un rapporto stretto con la comunità offrendo a tante generazioni la possibilità di donare il proprio tempo e le proprie energie ai più deboli e fragili della società. Il Ss. Redentore da 120 anni resta una provocazione alla carità, una vera e propria scuola di umanità attraverso la quale recuperare dimensioni fondamentali ormai quasi perdute: l’empatia, la solidarietà, la compassione. La presenza di volontari, ben formati e guidati, sarà indubbiamente un arricchimento: i nostri ospiti hanno un tremendo bisogno di essere ascoltati e coccolati, di avere qualcuno accanto che condivida con loro qualche ora in spensieratezza».

«È con grande entusiasmo sottolinea il dottor Claudio Bodini –.  Che l’associazione di volontariato Siamo Noi ha accolto l’invito del Presidente, don Claudio Rasoli di elaborare un progetto di reclutamento, formazione ed organizzazione dei volontari a supporto dell’Opera Pia Ss. Redentore e dell’intera comunità. Confidiamo nella sensibilità di tante persone nel donare un sorriso e qualche ora del proprio tempo libero ai nostri anziani e a chi ha bisogno di aiuto».

«Finalmente spiega il sindaco di Castelverde dottoressa Graziella Loccila normativa  ministeriale concede la possibilità di tornare ad incontrarci di persona,  ed anche i residenti dellRSA di Castelverde, dopo un lungo periodo di solitudine potranno ricominciare a condividere momenti di gioia con le persone che più amano. L’ Amministrazione Comunale è estremamente  sensibile al  progetto  “Fare il volontario regala un sorriso”  fortemente voluto dal Presidente don Claudio ed ha concesso il Patrocinio.  Come Sindaco desidero  sostenere  e  favorire questo  rientro alla normalità coinvolgendo cittadini che abbiamo la possibilità di dedicare qualche ora del loro tempo ad attività complementari  a quelle animative, mettendosi a disposizione degli ospiti, soprattutto di quelli  con capacità cognitive  conservate,  per contrastare momenti di  solitudine, di apatia e di senso di abbandono.  L’Amministrazione pertanto lancia un appello alla cittadinanza ed alle associazioni sempre attive sul nostro territorio per mettersi a disposizione della Fondazione che da sempre i  nostri concittadini sentono propria, con l’auspicio che si possa tornare a momenti  passati, che  molti ricordano con nostalgia, in cui gli ospiti si sentivano appartenenti al nostro territorio ed interagivano a più livelli con le famiglie del nostro Comune».

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«Come Omobono, accanto agli ultimi a servizio dell’Eucaristia»

Guarda la gallery completa «Il rendimento di grazie è l’atteggiamento eucaristico tipico del cristiano, consapevole che il bene è più forte del male, sempre». Questo il cuore della riflessione proposta da mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, durante la celebrazione dei Secondi Vespri di Sant’Omobono, nel pomeriggio di sabato 13 novembre in Cattedrale. Anche mons. Dante Lafranconi, vescovo emerito, e l’intero Capitolo – insieme ai … Continue reading »

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Carità a misura di bambino: le proposte di Caritas per i più piccoli

In occasione della Settimana della carità incontri e attività per bambini e ragazzi

 

Li avete mai osservati i bambini? A scuola accolgono il nuovo compagno abbracciandolo senza riserve e accompagnandolo per mano senza altra preoccupazione se non quella di fargli vedere i giochi disponibili.

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TeleRadio Cremona Cittanova
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“Giovani e Vescovi” insieme per generare le «scintille» di un nuovo cammino

Qui la gallery completa Il cammino insieme è iniziato. Giovani e Vescovi, a partire da sabato 6 novembre, nel Duomo di Milano, hanno intrapreso un percorso nuovo. «Siamo qui, in un momento di grazia, in questo luogo così significativo, per il nostro territorio, venendo da tutte le chiese di Lombardia, rappresentanti di tanti di cui portate la voce. Voi, giovani, siete qui per collaborare. Il … Continue reading »

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