Anche il Circolo Acli di Casalmaggiore ha partecipato al Festival dei Diritti 2024, promosso da Centro Servizi al Volontariato Lombardia Sud ETS nelle province di Cremona, Lodi, Pavia e Mantova, proponendo tre incontri di approfondimento sul tema delle carceri e della giustizia riparativa. Continue reading
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La Santa Casa di Cremona e gli ex voto
Si è concluso il 14 novembre con l'intervento di Stefano Macconi il ciclo di conferenze promosso dalla Parrocchia di S. Abbondio e dalla Società Storica Cremonese per celebrare i 400 anni del santuario cremonese
«Sono segni tangibili della devozione cremonese alla Madonna Lauretana» gli ex voto che Sant’Abbondio custodisce. A raccontarne Un nucleo unitario: le tavolette dipinte nella prima metà del XVII secolo è stato giovedì 14 novembre pomeriggio Stefano Macconi, curatore del Museo diocesano di Cremona. Continue reading
«Con il loro esempio Franz Jägerstätter e Franziska Schwaninger ci fanno vedere che è possibile in tempi bui – quando le guide si smarriscono, ci si allinea a una posizione maggioritaria, le persone sono disorientate e incapaci di valutare e giudicare – dire un “no” al male che diventa un “sì” alla vita eterna già nell’oggi». Questo lo spirito della mostra dedicata ai coniugi austriaci che il professor Sante Maletta, docente associato di Filosofia politica all’Università di Bergamo, ha presentato al pubblico nella serata di venerdì 25 ottobre nell’auditorium S. Giovanni Paolo II dell’oratorio Maffei di Casalmaggiore. Organizzata dalle parrocchie di Casalmaggiore insieme all’Associazione famiglie di Santo Stefano, in occasione della Fiera di San Carlo, la mostra ha lo scopo di far conoscere la storia di Franz e Franziska e della loro resistenza alla dittatura di Adolf Hitler nel «secolo dell’odio». L’esposizione, realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” di quest’anno, sarà visitabile nella cripta del Duomo dal 1° al 10 novembre. Continue reading
Devozione, tradizione e storia. Tutto questo nella settimana della festa di Nostra Signora del Rosario, predisposta dalla parrocchia di Antegnate nel ricordo dell’Apparizione della Vergine datata 1705. Continue reading

Davanti a un’evoluzione sempre più rapida nello sviluppo delle tecnologie digitali c’è il rischio di rimanere spiazzati quando si entra in contatto con l’innovazione e il cambiamento che queste apportano nel modo di lavorare e in quello di vivere.
La questione è quella delle Intelligenze Artificiali, un nuovo sistema che riesce innegabilmente a portare ai massimi livelli le capacità tecniche dei nostri computer modificando tuttavia profondamente percezioni e, dunque, comportamenti sociali, di tutti noi. Il tema è talmente vasto e complesso e richiede, per essere compreso ed interpretato, un pensiero consapevole. Per questo nella Diocesi di Cremona nel corso di quest’anno sono state molte le occasioni che hanno offerto una possibilità di riflessione sul mondo vasto e complesso delle IA. In questo mese di novembre anche la parrocchia di Castelleone ha proposto alla comunità un percorso di approfondimento con gli intereventi di alcuni specialisti Nel pomeriggio di domenica 3 novembre si è svolta la prima di tre conferenze che hanno come filo conduttore la realtà delle intelligenze artificiali, analizzate però sotto un profilo più morale e sociale piuttosto che tecnico. Ad aprire il ciclo di incontri è stato Silvano Petrosino, docente di Antropologia filosofica dell’Università Cattolica di Milano, che nel suo intervento dal titolo La razionalità umana: tra ragione e intelligenza, ha spiegato che «in genere, quando si parla di IA, se ne parla sempre in termini molto positivi, infatti questa già ci aiuta in diverse attività, e lo fa molto bene». Il rischio non sempre riconoscibile, però, è concreto ed è quello di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo, infatti «questa euforia può trasformarsi in una trappola. Davanti ai risultati di questa tecnologia il pensiero critico può venire meno, si può prendere un abbaglio. Bisogna cogliere questa occasione per riflettere sulla razionalità umana».
«Si ha una concezione un po’ ingenua della razionalità umana, e varrebbe la pena approfondirne la natura» ha spiegato il professor Petrosino, il quale a più riprese ha ribadito che «bisogna distinguere l’intelligenza dalla ragione. La razionalità non è riducibile all’intelligenza, perché questa si può ritrovare negli animali e oggi anche nelle macchine». E ancora: «Credo ci sia una specificità della razionalità umana che si può indicare con il termine ragione, una dimensione molto più ampia, molto più dinamica, molto più drammatica dell’intelligenza».
La questione delle Intelligenze Artificiali è diventata quindi un trampolino di lancio, che secondo il professor Petrosino serve a «riflettere sulla razionalità umana». E proprio nella dimensione della razionalità si può trovare la grande differenza che definisce il limite fra macchina e uomo: «La macchina ragiona sempre nell’ottica della risoluzione del problema, l’uomo invece, pur consapevole del problema, può decidere di non risolverlo». Ad avvalorare la tesi del professore, un parallelismo con la parabola del padre misericordioso, infatti «nella parabola, il figliol prodigo è come un’intelligenza artificiale. Torna dal padre, consapevole di un bisogno, e cerca una soluzione logica a quello che gli serve, chiedendo di essere trattato come uno dei salariati così da espiare le proprie colpe. Il padre misericordioso invece è come l’uomo, che sa bene che aiutare il figlio non è utile, non gli porterà nessun vantaggio, ma lo fa lo stesso, perché è suo padre. Vede il problema, ma decide di non risolverlo, lui è in grado di scegliere».
Il prossimo appuntamento organizzato dall’oratorio a Castelleone si terrà lunedì 11 novembre alle 20.45, e per l’occasione interverrà don Lucas Peyron, direttore della Pastorale Universitaria di Torino, con una presentazione del titolo Lo spazio che ci è dato: Vivere e credere al tempo dell’intelligenza artificiale.
Commemorazione dei defunti al Cimitero. Il Vescovo: «Cremona rinnovi la sua scelta di campo, dalla parte della vita e dei piccoli»
Guarda la photogallery completa «Cremona rinnovi la sua scelta di campo, dalla parte della vita, dalla parte dei piccoli, dalla parte di tutti, perché anche la morte non abbia l’ultima parola su di noi». È questo il monito che il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ha rivolto alla città in occasione della preghiera per i defunti presieduta come tradizione nel pomeriggio di … Continue reading
Nel tardo pomeriggio di giovedì 2 novembre il vescovo Antonio Napolioni ha presieduto l’Eucaristia in Cattedrale. La Messa, che ha fatto seguito alla preghiera per i defunti nel pomeriggio al Cimitero di Cremona, era già quella della XXXI Domenica del Tempo ordinario ed è stata concelebrata dal vescovo emerito Dante Lafranconi e dai canonici del Capitolo della Cattedrale. Continue reading
Padre Vittorio Bongiovanni e la «missione del cavatappi»
In occasione del mese missionario abbiamo intervistato padre Vittorio Bongiovanni, missionario saveriano originario di Bozzolo. Continue reading
Primo novembre in Cattedrale: «Dal Vangelo di Gesù una fabbrica di santità alla portata di tutti»
Madonna lauretana a Cremona, una devozione che attraversa i secoli
A raccontare questa storia di devozione, attraverso i documenti d'archivio e le cronache di un tempo, è stata il 28 ottobre Angela Bellardi
È un legame continuo e profondo quello che lega i cremonesi alla Madonna lauretana. Una storia di devozione che si snoda dal 1624 (anno di fondazione della Santa Casa in Sant’Abbondio) fino ad oggi. Senza interruzione. Continue reading




























