Category Archives: News

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Sanitari a confronto sull’accanimento terapeutico. Interverrà anche il vescovo Napolioni

Il convegno si svolgerà nella mattinata di sabato 7 maggio presso l'Ordine dei Medici di Cremona

“Il rifiuto dell’accanimento terapeutico è una scelta condivisa in ambito bioetico e clinico?”. L’interrogativo cercherà una risposta al convegno che sabato 7 maggio si svolgerà presso la sala congressi dell’Ordine dei Medici di Cremona, in via Palestro 66. Presente anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni. Continue reading »

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Il vescovo Antonio: «Maria ci vuole tutti nel suo abbraccio di madre»

Lunedì 2 maggio mons. Napolioni, affiancato dall'emerito Lafranconi, ha presieduto la processione cittadina al Santuario lauretano di S. Abbondio

Come ogni anno, all’inizio del mese di maggio, i fedeli della città di Cremona si sono fatti pellegrini al santuario lauretano di S. Abbondio. Un gesto di devozione ormai tradizionale quello di lunedì 2 maggio, ma che quest’anno ha assunto un significato particolare visto che a presiederlo è stato il nuovo vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, marchigiano d’origine e profondamente legato alla Madonna Nera e al Santuario di Loreto. Continue reading »

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Anche il MpV di Cremona partecipa alla Marcia per la Vita di Roma dell’8 maggio

Si partirà sabato 7 e vi sarà anche il tempo per visitare alcune parti della Capitale. Costi: 60 euro per gli adulti e 40 euro per i bimbi sotto i 10 anni

Il Movimento per la Vita di Cremona intende partecipare domenica 8 maggio, a Roma, alla sesta Marcia nazionale per la vita che prenderà il via da piazza Bocca della Verità e giungerà a Castel Sant’Angelo con possibilità di ingresso in piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli di Papa Francesco. Il gruppo cremonese si appoggia per l’organizzazione tecnica della trasferta all’associazione “Ora et Labora in Difesa della Vita” di Carate Brianza. Se vi sarà un congruo numero di persone i pullman faranno sosta al casello autostradale di Cremona nella mattinata di sabato 7 maggio. Il Movimento per la Vita intente favorire la partecipazione al grande evento romano abbantendo i costi per ogni partecipante: invece di 120 euro gli iscritti adulti cremonesi pagheranno 60 euro, mentre i bambini fino a 10 anni invece che 80 euro dovranno sborsare solo 40 euro. Il programma prevede l’arrivo a Roma per le ore 14 di sabato con visita alle basiliche di San Paolo Fuori le Mura o Santa Maria Maggiore. C’è però la possibilità di una visita individuale alla città o alla partecipazione al convegno per la vita. Alle 19 la cena e alle 21 adorazione eucaristica a favore della vita presso la Basilica Santa Maria sopra Minerva. Domenica 8 maggio, alle 6.30, la Messa nella cappella dell’istituto che ospita la comitiva (suore Francescane dell’Immacolata – via Pisana 323), quindi alle 7.45 partenza per piazza Bocca della Verità dove alle 9.30 avrà inizio la marcia che si concluderà ai piedi di Castel Sant’Angelo. Per chi desidera si potrà poi partecipare al Regina Coeli di Papa Francesco in piazza San Pietro. Alle 16 l’inizio del viaggio di ritorno. Iscrizioni e informazioni scrivendo a giorgio.telo@libero.it.

 

LA MARCIA PER LA VITA

La Marcia per la Vita riunisce ogni anno a Roma decine di migliaia di persone, italiane e straniere provenienti da numerosi Paesi del mondo, dall’Europa all’America, dall’Africa all’Asia, fino all’Australia. Sono uomini e donne di buona volontà, legati da un solo vincolo: vogliono riaffermare l’intangibilità e l’indisponibilità della vita umana innocente, dal concepimento alla morte naturale, senza alcuna eccezione e alcun compromesso.

La Marcia per la Vita giunta ormai alla sesta edizione, è ormai paragonabile sia per le dimensioni sia per la qualità delle presenze alle Marce che hanno una più antica tradizione. Ricordiamo, tra gli altri, gli eventi pro-life che si tengono a Berlino, Bordeaux, Bratislava, Brisbane, Bruxelles, Canada (15 città), Den Haag, Dublino, Guatemala City, Polonia (18 città), L’Aja, Lima, Parigi, Praga, Washington, Zurigo.

La Marcia per la Vita di Roma è divenuta un evento internazionale perché ad essa sono presenti rappresentanti delle principali istituzioni che operano in tutto il mondo in difesa della vita e della famiglia. Le unisce la consapevolezza della necessità di creare un fronte comune contro quelle lobby internazionali che negli ultimi decenni, hanno operato in modo sistematico, per trasformare – nel senso comune e nelle leggi
– un delitto in un diritto (Giovanni Paolo II).

La Marcia per la Vita non è un’iniziativa partitica, perché è indipendente da ogni gruppo o partito politico, ma si propone di incidere sul potere legislativo, italiano e internazionale, manifestando il rifiuto di ogni legge che legalizzi l’uccisione dell’essere umano innocente.

La Marcia per la Vita non è una iniziativa ecclesiale, perché non è promossa dalle autorità ecclesiastiche, ma da uomini e donne di buona volontà decisi a difendere quei princìpi che appartengono a tutti, credenti e laici, in quanto incisi nel cuore di ogni essere umano.

La Marcia per la Vita non è un movimento, ma un evento che riunisce una volta all’anno a Roma, gruppi, associazioni, e soprattutto famiglie, in spirito unitario e in un clima amichevole e festoso.

La Marcia per la Vita impegna per la sua organizzazione un gruppo di volontari che lavorano per un intero anno alla sua realizzazione, senza percepire finanziamenti di nessun tipo, se non le libere offerte di coloro che ne condividono gli obiettivi

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Don Bignami sull’Amoris Laetitia: «Colpisce il bagno di concretezza che il Papa ci fa compiere»

La presentazione dell'esortazione apostolica di Francesco da parte del teologo morale e presidente della Fondazione Mazzolari di Bozzolo

Pubblichiamo una presentazione dell’esortazione apostolica «Amoris Laetitia» di Papa Francesco preparata da don Bruno Bignami, sacerdote cremonese, teologo morale e presidente della Fondazione Mazzolari di Bozzolo. Continue reading »

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Un musical sul servo di Dio cremonese padre Arsenio da Trigolo

Lo spettacolo proposto dal gruppo teatrale "La Cometa" dell'oratorio di Annicco si terrà ad Offanengo sabato 14 maggio

La figura del servo di Dio padre Arsenio da Trigolo, il sacerdote originario di Trigolo al secolo Giuseppe Migliavacca, fondatore della Congregazione delle Suore di Maria Santissima Consolatrice, per il quale lo scorso gennaio Papa Francesco ha autorizzato il riconoscimento delle virtù eroiche, sarà al centro del recital musicale che la sera di sabato 14 maggio (ore 21) sarà proposto dal gruppo teatrale “La Cometa” presso il teatro dell’oratorio di Offanengo. “Servo di Dio, servo del mondo. Padre Aresenio da Trigolo, il Musical” il titolo dello spettacolo, con ingresso libero. Continue reading »

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Come consuetudine il 1° maggio S. Sigismondo apre le porte ai visitatori coinvolgendo gli studenti del Manin e dell’Einaudi

Il chiostro e il refettorio, così come l'area presbiterale della chiesa, saranno aperte dalle 9 alle 10.30 e dalle 14 alle 17.30

Si allunga di un giorno, quest’anno, la festa di san Sigismondo presso l’omonimo complesso monastico domenicano di Cremona. Cadendo nella sesta domenica di Pasqua, la ricorrenza patronale slitta al giorno successivo, lunedì 2 maggio, quando alle 18 è in programma la Messa solenne. Nella giornata del 1° maggio, invece, oltre alle consuete celebrazioni domenicali, S. Sigismondo come consuetudine apre le porte ai visitatori, che quest’anno saranno accolti e accompagnati dagli studenti di due istituti cremonesi. Continue reading »

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A S. Sebastiano l’ultimo saluto a don Luciano Sottili

I funerali sono stati presieduti dal vescovo Napolioni, affiancato dall'emerito Lafranconi che ne ha tratteggiato il ricordo sottolineando la sua capacità di sdrammatizzare le situazioni più difficili con la serenità di chi ha fiducia in Dio

Si sono svolti la mattina di lunedì 2 maggio i funerali di don Luciano Sottili, sacerdote nato a Piadena nel 1933, deceduto nella serata di venerdì 29 aprile presso la casa di riposo “Giovanni e Luciana Arvedi” di via Massarotti, a Cremona, dove era ricoverato da qualche tempo. Continue reading »

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Messaggio CEI per il Primo Maggio: «È tempo di un’ecologia integrale»

La riflessione dei vescovi italiani per la festa del lavoro dove si richiama la centralità della dignità della persona e l'importanza della formazione dei giovani

“Oggi più che mai” c’è “bisogno di educare al lavoro e la situazione è tale da richiedere una riscoperta delle relazioni fondamentali dell’uomo. Il lavoro deve tornare a essere luogo umanizzante”. Lo afferma la Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, nel Messaggio per la giornata del primo maggio, dal titolo “Il lavoro: libertà e dignità dell’uomo in tempo di crisi economica e sociale”.

Il lavoro “in Italia manca”, osservano i vescovi, e questa scarsità “porta sempre più persone, impaurite dalla prospettiva di perderlo o di non trovarlo, a condividere l’idea che nulla sia più come è stato finora: dignità, diritti, salute finiscono così in secondo piano”. Una “deriva preoccupante” legata alla perdurante crisi economica, ad una disoccupazione che colpisce in particolare giovani, donne e ultracinquantenni, e alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Di qui il richiamo del Papa alla “responsabilità degli imprenditori” formulato nell’Evangelii gaudium e ripreso nel Messaggio al Forum economico mondiale di Davos; tuttavia, affermano i vescovi, “anche i lavoratori hanno una responsabilità”: il lavoro, che ci sia o meno, “tracima e invade le vite delle persone, appiattisce il senso dell’esistenza, così che chi non aderisce a questa logica viene scartato, rifiutato, espulso”. La responsabilità “che tutti ci troviamo a condividere” è “l’incapacità di fermarci e tendere la mano a chi è rimasto indietro”.

Il lavoro – si legge ancora nel testo – deve essere sempre e comunque espressione della dignità dell’uomo, dono di Dio a ciascuno”. Di qui, ricordando anche il monito di Francesco nel discorso per il ventennale del Progetto Policoro, l’importanza di “percorsi educativi per le giovani generazioni da parte delle comunità cristiane”. L’esperienza universitaria “non può soggiacere unicamente” alla logica di mercato; la formazione culturale e l’elaborazione di “esperienze spirituali e morali che plasmino l’identità della persona e aprano ai valori della giustizia, della solidarietà e della cura per il creato costituiscono le condizioni di base per una corretta e completa educazione al lavoro stesso”.

Il testo integrale del messaggio

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Sabato al Centro pastorale l’assemblea elettiva del CSI

Sarà presente il vescovo Napolioni. Il presidente uscente Daniele Zanoni dovrebbe passare il testimone a Claudio Ardigò, unico canditato

C’è attesa tra gli sportivi cremonesi per l’assemblea del Comitato territoriale del C.S.I. in programma nel pomeriggio di sabato 30 aprile (ore 15) presso il salone Bonomelli del Centro pastorale diocesano. Durante l’assise, infatti, le 106 società sportive affiliate saranno chiamate a eleggere il nuovo presidente provinciale che, succedendo a Daniele Zanoni, sarà chiamato a guidare il Comitato cremonese per i prossimi quattro anni.

Sarà questa una occasione importante di incontro per tutti i rappresentanti delle società sportive che fanno del CSI una realtà importante e significativa sul territorio. Sarà anche l’occasione per conoscere il nuovo vescovo du Cremona, mons. Antonio Napolioni, che porterà il proprio saluto incontrando per la prima volta l’Associazione.

A caratterizzare il pomeriggio, oltre al momento elettivo, sarà il bilancio del presidente uscente, l’approvazione del bilancio consuntivo 2015 e la consegna del massimo riconoscimento associativo: il Discobolo al merito CSI. Sarà consegnato alla società sportiva Sabbionese e al tesserato Giorgio Milanesi, presidente della Società Sportiva Scoiattoli.

L’Assemblea è aperta a tutti i tesserati CSI (più di 6mila), ma partecipano con diritto di voto i presidenti delle 106 società sportive affiliate (che potranno essere rappresentate, in assenza del presidente, dal vicepresidente o un componente del Consiglio direttivo).

Le elezioni riguarderanno i revisori dei conti, il Consiglio e il presidente. Ruolo che, con ogni probabilità, sarà affidato a Claudio Ardigò, unico candidato alla presidenza. Consigliere provinciale uscente (già vicepresidente provinciale dall’annata sportiva 2012/13), è responsabile della Commissione Atletica Leggera e dirigente della società sportiva Costissima di Costa S. Abramo da 31 anni, 24 dei quali nel ruolo di presidente.

Scopri tutti i candidati

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