Category Archives: News

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«Tornare all’essenzialità del Vangelo». Una riflessione del vescovo cremonese Scampa

Pastore della chiesa di São Luís de Montes Belos in Brasile, riflette sulla attuale situazione della Chiesa in Brasile e nel mondo e racconta le fatiche e le speranze della sua diocesi

Il contatto con la propria Chiesa di origine fa sempre bene e stimola ad andar avanti, anche quando si cammina nella penombra. Stimolato da don Claudio Rasoli, sempre attento ai problemi della chiesa sorella di São Luís de Montes Belos che ha visitato con Mons. Dante e altri sacerdoti nel 2013,  butto sulla carta due righe che riflettono naturalmente il momento che stiamo vivendo.

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A San Bernardo la prima festa dello scoutismo cremonese

Si terrà nella serata di venerdì 3 giugno per ricordarre il 70° di rifondazione del gruppo a Borgo Loreto. Ospite la band toscana "L'Ostile Scout"

Quest’anno ricorre il 70° anniversario della rifondazione degli scout a Borgo Loreto e i ragazzi del “Clan de la bìsa” guidati da Roberto Caselani del gruppo Cremona 3 che ha sede a San Bernardo ha deciso di ricordare questa ricorrenza con una “festa dello scoutismo cremonese”. L’idea è venuta dopo aver ascoltato la testimonianza di Umberto Cariani, di oltre novant’anni, che ricompattò il gruppo, subito dopo la seconda guerra mondiale, dopo che era stato disciolto dal Regime Fascista.

L’amarcord si terrà venerdì 3 giugno e avrà inizio alle ore 19 con l’apertura dello cucina – si potrà cenare con carne alla griglia – quindi alle 21 si terrà il concerto della band “L’ostile scout”. Si tratta di un gruppo di capi toscani musicisti che suona insieme da circa due anni e che ripropone in chiave moderna brani classici della tradizione scout, oltre che celebri canzoni pop conosciute, cantabili e ballabili.Il complesso ha suonato sul palco di San Rossore durante la Route Nazionale del 2014 davanti a migliaia di scout!

Nel cortile dell’oratorio saranno allestiti degli stand che illustreranno l’attività e le finilità dell’Agesci.

Il Gruppo Cremona 3, guidato da Chiara Pedroni e Daniele Culturato, è composto da circa 130 persone: 60 lupetti, 40 del reparto, 20 del Clan e 20 capi. L’assistente è don Matteo Alberti.

L’invito è esteso a tutti gli ex del Cremona 3, ma anche a tutti gli scout e simpatizzanti del territorio.

Nella foto la band de “L’Ostile Scout”

 

 

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Il Vescovo a S. Matteo delle Chiaviche per la processione della Madonna dei Correggioli

Prima della processione verso la chiesa parrocchiale mons. Napolioni ha venerato il Crocifisso da poco posizionato dopo la profanazione avvenuta all'inizio dell'anno

È stato il vescovo Napolioni a presiedere, nella serata di martedì 30 maggio, la processione dalla Madonna dei Correggioli alla chiesa parrocchiale di S. Matteo delle Chiaviche: una antica tradizione ripresa lo scorso anno dal parroco don Angelo Maffioletti. Tutto ha avuto inizio nella golena di S. Matteo, a circa un chilometro dal ponte in barche di Torre d’Oglio, dove all’inizio dell’anno era stato profanato il Crocifisso. Continue reading »

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Anche i vescovi Napolioni e Lafranconi alle esequie di Capovilla che fu tra i primi a chiedere la beatificazione di Mazzolari

In una lettera del 2011 inviata alla Fondazione di Bozzolo il porporato invocò l'inizio del processo e si definì "discepolo attento e

Il vescovo Antonio Napolioni e l’emerito Dante Lafranconi, in rappresentanza dell’intera Chiesa Cremonese, hanno partecipato, lunedì 30 maggio, a Sotto il Monte, alle esequie del card. Loris Capovilla, segretario personale e custode della memoria di papa Giovanni XXIII. Il porporato, già arcivescovo di Chieti-Vasto e prelato arcivescovo del Santuario della Santa Casa di Loreto, è deceduto nel pomeriggio di giovedì 26 maggio presso la clinica Palazzolo di Bergamo. Capovilla, che dal 1988, risiedeva nella casa natale di Papa Roncalli era molto legato alla figura di don Primo Mazzolari tanto che fu tra i primi, nel 2011, a chiedere pubblicamente l’avvio del processo di beatificazione con una lettera inviata alla Fondazione Mazzolari con preghiera che fosse trasmessa al Vescovo diocesano.

Egli scriveva nella missiva: “Con cuore trepido, ingenua preghiera, confidenza di figlio e di suddito chiedo al Santo Padre di gradire l’aspirazione di non pochi fedeli di Lombardia e di tutta l’Italia di concedere l’avviamento della procedura prevista dai canoni ecclesiastici, ‘ad bonum animarum’, con la certezza che la rilettura dei testi mazzolariani darà luce e coraggio”.

“Dall’incontro del 1948 nella sua arcipretura di Bozzolo – continuava il porporato – sino ad ora, gli sono stato discepolo attento e amico fedele, senza mitizzarlo, tenendomi lontano dal cosiddetto culto della personalità”. E ancora: “So tutto o quasi di lui uomo, cristiano, sacerdote e pastore d’anime. Conosco i rilievi talora sgarbati ai suoi scritti e l’avversione di alcuni alle sue accorate proteste esternate in momenti drammatici e pericolosi. Critiche e riserve verranno spassionatamente vagliate dai teologi e dagli storici. La fede limpidamente professata, i costumi integerrimi, l’esemplare pietas utile a tutto (I Tm 4,8), l’amore al Libro, a Cristo, alla Vergine Madre, ai profeti e confessori non cancellano i limiti di natura, di carattere e di educazione. Riconoscerlo costa niente, anzi giova assai. Ogni essere umano, senza eccezione, vive avvolto nella tunica dell’imperfezione, che non estingue tuttavia il fuoco della carità e lo zelo combattivo”.

Mazzolari, proseguiva il presule, “è stato uomo di fede. E conseguentemente prete povero, casto, obbediente, disposto a spezzare la sua penna e a mettere il suo io sotto i piedi”. “Ho sempre venerato Mazzolari. Ho sofferto molto – testimoniava Capovilla – quando mi è sembrato che qualche confratello non condividesse questo mio stato d’animo ma è solo dopo il recente elogio diffuso in piazza San Pietro, al cospetto delle folle”, da papa Benedetto XVI, “che mi sono chiesto se la testimonianza e gli scritti mazzolariani non inducano all’interrogativo esplicito. È stato un santo nell’accezione comune del termine? La risposta, per quel che può valere, ho il dovere di esternarla con chiarezza alla maniera degli umili e dei semplici: Sì, è stato non solo un buon cristiano e ottimo prete; ha raggiunto, a mio avviso, alta quota nella montagna delle beatitudini”.

 

Le parole di Mons. Napolioni su Capovilla

Mons. Napolioni già nel pomeriggio di giovedì 26 maggio, durante i Vespri della solennità di Santa Maria del Fonte a Caravaggio, aveva espresso il suo dolore per la morte, avvenuta poco prima, di mons. Capovilla. Per il presule don Loris era “un assettato di bellezza, dell’amore di Dio, della qualità autentica della vita. Alla scuola di papa Roncalli è stato suo testimone fino all’ultimo. Sono felice di aver avuto in febbraio l’occasione di andarlo a trovare e ricevere la sua testimonianza di giovanezza spirituale. Egli mi diceva: ‘Questo è un tempo stupendo della vita della Chiesa’ e dobbiamo accorgercene e impegnarci perché porti veramente frutto”.

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Concluso il secondo anno della scuola di canto gregoriano con allievi provenienti da tutta Italia

Sabato 28 maggio, in Sant'Abbondio, durante la messa vespertina gli allievi, diretti da Fulvio Rampi, hanno eseguito i brani studiati durante il corso

Con la messa vespertina di sabato 28 maggio (vigilia della solennità del Corpus Domini) nella chiesa cittadina di S. Abbondio si è felicemente concluso il 2° anno della “Scuola di canto gregoriano”, promossa dai Cantori Gregoriani di Fulvio Rampi e dall’Accademia corale “Teleion” di Poggio Rusco (MN) con la direzione artistica di Luca Buzzavi. Durante la solenne liturgia, presieduta dal parroco di S. Abbondio don Andrea Foglia con i concelebranti i canonici della cattedrale Mons. Giuseppe Perotti e Mons. Giuseppe Soldi, gli oltre cinquanta allievi del corso, provenienti da varie regioni d’Italia, hanno eseguito sotto la direzione di Rampi i brani gregoriani studiati durante le lezioni del corso.

Questo secondo anno ha visto la presenza di docenti qualificati quali Angelo Corno (I corso), Fulvio Rampi (II corso ed esercitazioni), Roberto Spremulli (vocalità), Andrea Angelini (il gregoriano nella polifonia contemporanea), Alessandro Riganti (seminario sul canto ambrosiano). Significativa è stata anche la presenza di alcuni gruppi corali che si sono prestati come “coro laboratorio” per le lezioni di pratica d’assieme e per la Messa conclusiva: oltre ai Cantori Gregoriani vanno citate le due scholae “Antiqua laus” (diretta da Alessandro Riganti) e “Matilde di Canossa” (diretta da Luca Buzzavi).

È già in preparazione l’offerta formativa, ancora più ricca, per il prossimo anno, con la presenza di altri prestigiosi docenti e gruppi corali. Alla proposta didattica cremonese – che in S.Abbondio, grazie soprattutto alla disponibilità del parroco, ha trovato un contesto ideale – si aggiunge l’ormai tradizionale appuntamento estivo dei corsi di canto gregoriano ad Ostiglia, in terra mantovana. Il terzo corso si terrà dall’8 al 10 luglio, presso il Santuario della Comuna ad Ostiglia.

Gli allievi della scuola di Cremona e dei corsi di Ostiglia sono direttori di coro, cantori, musicisti, organisti e operatori liturgici nelle proprie comunità parrocchiali; non mancano “curiosi” ed appassionati, accomunati dal desiderio di conoscere i tratti essenziali di un tesoro musicale e culturale che ha dato identità alla musica occidentale e al canto liturgico della Chiesa Cattolica.

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Processione del Corpus Domini. Mons. Napolioni: «Compagni di viaggio dei nostri fratelli»

Giovedì 26 maggio il vescovo Antonio ha portato il Santissimo Sacramento per le vie del centro di Cremona attorniato da una folla di fedeli

Particolarmente partecipata nella serata del 26 maggio la tradizionale processione eucaristica cittadina nella solennità del Corpus Domini. Alle 21, da tutte le parrocchie cittadine, i fedeli sono confluiti in Cattedrale per la S. Messa, presieduta dal Vescovo, mons. Antonio Napolioni, circondato dai delegati episcopali, dai Canonici della Cattedrale e dall’attuale Vicario della Zona Pastorale VI, don Giampaolo Maccagni, peraltro nella duplice veste di vicario episcopale di fresca nomina, come ricordato dallo stesso Vescovo nel corso dell’omelia.

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Il primo volume di «Soul is young» dedicato al dolore

Un esperimento editorale che dà voce ai più giovani sui temi dello spirito umano, tra domande, dubbi e risposte

È in stampa e sarà disponibile dalla prossima settimana il primo volume della serie Soul is young: un esperimento editoriale che dà voce ai più giovani su temi dello spirito umano, tra domande, dubbi e risposte. Ad interagire con gli interventi di adolescenti e giovani opere d’arte, letterati, filosofi, uomini e donne del panorama spirituale, accanto ad alcune pagine autorevoli della Scrittura. Denso ed alto il primo argomento: il dolore.

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Con il “Transitus animae” di Perosi conclusa in Cattedrale la 12° edizione del “Canticum Novum”

Protagonista La Camerata di Cremona diretta da Marco Fracassi, con le soliste Normanna Dacquati e Masako Tanaka Protti; all’organista Fausto Caporali

Si è conclusa nella serata di sabato 28 maggio in Cattedrale la 12esima edizione della rassegna musicale Canticum Novum, promossa dall’associazione Manrc’Antonio Inegegneri con la Scuola diocesana di musica sacra. Una conclusione nel nome di Lorenzo Perosi, ricordato nell’anniversario della sua morte, con l’esecuzione dell’oratorio Transitus animae a cura de La Camerata di Cremona diretta da Marco Fracassi, con la partecipazione delle soliste Normanna Dacquati e Masako Tanaka Protti e al Mascioni l’organista Fausto Caporali.

 

Il concerto conclusivo

Se è pur vero che, proprio per la vocazione alla musica sacra, ogni concerto appare unitario va comunque sottolineato come la performance artistica dell’ensemble cremonese sia stata oltremodo variegata, proponendo un viaggio attraverso i secoli, tra epoche e generi diversi, dal Settecento di Vivaldi alla contemporaneità con il “transitus animae” di Lorenzo Perosi, che “canticum Novum” ha celebrato in occasione del sessantesimo della morte.

E se il “Laudate Dominum” (con cui si è aperta l’esecuzione) propone un canto di lode, significativo e profondo nell’esaltare l’alleanza tra Dio e il suo popolo all’interno di una prospettiva universale, dunque di una dimensione collettiva, l’oratorio del “transitus animae” riflette un momento assolutamente più individuale (e in questo probabilmente anche più moderno): quello del passaggio dell’anima all’aldilà.

Masako Tanaka Protti è davvero straordinaria nel rendere l’intimità di espressione della parte del solista, che si raccoglie in profonda umiltà davanti a Dio in prossimità del passaggio all’eternità, mentre il coro intona le preghiere per gli agonizzanti. Un racconto in musica tra squarci di luce e di tenebre, canti di lode e trepidanti preghiere, nel gioioso presentimento della gloria della resurrezione.

È una pagina densa di tenerezza, di abbandono e di consolazione spirituale; una pagina quasi risolutiva di tutte le emozioni del compositore, tanto è ricca di spunti, di meditazione, di slanci lirici e di speranza.  Tra questi estremi il “cantique de Jean Racine”: un canto solenne, dolce, pacato, talora profondo e triste ma mai troppo drammatico, capace di ispirare soprattutto fede, tenerezza e meditazione.

E, ancora, Mendhelsson, Respighi (in una trascrizione di Fausto Caporali tanto bella quanto efficace)  Matthey.Assoluto protagonista il coro chiamato ad una prova non facile, ma capace di restituire con precisione, bellezza d’intonazione, ricchezza e varietà nel cromatismo espressivo, tutte le complesse architetture polifoniche di pagine tra loro tanto diverse. Merito del direttore Marco Fracassi che, con raffinata sensibilità artistica, sublima l’esecuzione da mera esibizione declinandola nei toni più intimi e nell’emergenza sentimentale di elevazione spirituale.

Parimenti prezioso il contributo delle voci soliste: oltre a Masako Protti che ha voce vibrante, portamento, arte di canto e stupenda stilizzazione anche  Normanna Dacquati che sa coniugare una emissione duttile e spontanea con la rarefazione di momenti di più intima solennità. Infine Fausto Caporali, che – in perfetta sintonia con la Camerata e con il programma del concerto anche come solista fa emergere in tutta la sua bellezza la potenza evocativa dell’organo solo, rimandando (in particolare il Respighi) alla drammatizzazione della coscienza, dei moti che la abitano.

Alberto Bardelli

 

La rassegna 2016

La 12a edizione della rassegna Canticum Novum promossa dalla Associazione Marc’Antonio Ingegneri e dalla Scuola Diocesana di Musica Sacra Dante Caifa è stata ricca di contenuti anche per la ricorrenza del 60° anniversario della morte di don Lorenzo Perosi, importante musicista e riformatore della musica sacra nel ‘900, coincidenza che ha guidato l’ideazione dei programmi musicali presentati dalle diverse formazioni corali.

L’itinerario della rassegna si è snodato per tutto il territorio della lunga diocesi cremonese, da Commessaggio (sul monumentale Lingiardi costruito nel 1840) a Casalsigone, Grumello, Martignana di Po (dove si è presentato il restauro dell’organo Rotelli del 1934), Torre de’ Picenardi, San Bassano, Derovere, Casalmaggiore e Cremona.

Le formazioni corali coinvolte quest’anno nella rassegna sono attive sia nell’animazione del servizio liturgico sia in attività artistiche autonome e hanno presentato proposte musicali quanto mai varie.

Alcuni compagini hanno dato vita ad esibizioni spettacolari dal punto di vista del volume a qualità sonora poiché presentano una formazione che unisce cori di diverse parrocchie: le Scholae Cantorum di Torre de’ Picenardi, Cividale e Spineda, dirette da Donato Morselli, hanno offerto a Commessagio un interessante programma incentrato su autori ceciliani (Perosi, Cittadini, Refice); l’Unione Corale don Domenico Vecchi diretta da Giovanni Merisio ha proposto un godibilissimo percorso dalla messa in stile romantico di Riemann agli autori legati al Santuario di Caravaggio (Genori, Bosi) sempre sorretti dall’ottimo organista Emilio Brambilla; il Coro San Bernardino di Soncino e la Schola Cantorum di Castelverde diretta da Giorgio Scolari hanno profuso un piena vocalità nella esecuzione della cantata In Coena Domini di Perosi nella grande chiesa di Martignana di Po.

Non è mancata la presenza di autori contemporanei che si dedicano alla musica sacra grazie alla interessante proposta musicale del Coro San Pio V di Soncino diretto da Roberto Grazioli che ha offerto all’ascolto brani sacri composti dallo stesso Grazioli (Inno ispirato al giubileo della Misericordia e messa Regina Coeli).

La grande polifonia rinascimentale e barocca è stata ben illustrata dalla Schola Cantorum Santo Stefano di Casalmaggiore diretta da Eugenio Negri in un affascinante percorso da Des Prez a Lotti, mentre il coro Marc’Antonio Ingegneri diretto da Vatio Bissolati ha proposto un concerto tutto incentrato sulla raffinata polifonia di Palestrina (Missa a 4 e mottetti).

Particolarmente accattivante la proposta musicale del Coro della Cattedrale di Cremona diretto da don Graziano Ghisolfi che nella chiesa di San Bassano ha proposto la Missa Brixinensis del contemporaneo Stefan Trenner, animata da una giovanile vitalità ritmica e sostenuta da un ampio spettro sonoro che ha incluso, oltre al poderoso organo Balbiani, un quartetto di ottoni. Gran finale con l’esecuzione della cantata In Coena Domini di Perosi tratta dalla Passione secondo San Marco e con la presenza del solista Luca Bodini.

L’anno in corso rappresenta anche il 30° anno di attività per la Scuola Diocesana di Musica Sacra “Dante Caifa” nata nel 1986 come Scuola d’Organo sotto l’egida del Comitato per l’Organo della Cattedrale e la volontà di don Dante Caifa. Gli organisti impegnati nella rassegna Canticum Novumsono stati chiamati a rappresentare il corpo docente della Scuola e gli allievi che hanno avuto un importante esperienza formativa presso a Scuola stessa.

Enrico Viccardi e Gianmaria Segalini – docenti presenti fin dalla fondazione dell’allora Scuola d’Organo nel 1986,  Marco Molaschi e Ugo Boni – attuali docenti presso le sedi della Scuola di Trigolo e Sabbioneta, Luca Baronio, Marco Granata, Alberto Pozzaglio – affermati organisti e musicisti che hanno iniziato la loro formazione presso la Scuola Diocesana, Stefano Molardi e Fausto Caporali – eminenti esponenti cremonesi dell’arte organistica e già docenti preso la Scuola Diocesana, hanno permesso al numeroso pubblico delle diverse chiese di apprezzare la qualità e il valore del patrimonio organario presente in diocesi.

Presentazione della Rassegna 2016

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ll Vescovo ai vespri del pomeriggio a Caravaggio: «Maria ci appare ogni giorno nel volto dei fratelli»

Mons. Napolioni, alle 16.40, ha presieduto la sempre suggestiva memoria dell'Apparizione che si è conclusa con il canto dei Vespri

La giornata tutta caravaggina di mons. Napolioni, in occasione della festa di S. Maria del Fonte, si è conclusa alle 16.40 di giovedì 26 maggio, con la sempre suggestiva memoria dell’Apparizione celebrata all’interno della basilica gremitissima di malati, fedeli e pellegrini. Durante l’omelia il vescovo Antonio ha voluto subito ricordare il card. Loris Francesco Capovilla, segretario particolare e custode della memoria di Giovanni XXIII, morto qualche ora prima nella clinica Palazzolo di Bergamo. «Un assettato di bellezza – ha detto -, dell’amore di Dio, della qualità autentica della vita. Alla scuola di papa Roncalli è stato suo testimone fino all’ultimo. Sono felice di aver avuto in febbraio l’occasione di andarlo a trovare e ricevere la sua testimoninaza di giovanezza spirituale. Egli mi diceva: “Questo è un tempo stupendo della vita della Chiesa” e dobbiamo accorgercene e impegnarci perchè porti veramente frutto».

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Il 1° giugno in FOCr la presentazione ai sacerdoti del progetto “Giovani insieme”, rinnovato per il terzo anno da Regione e Odl

Previsto l’inserimento lavorativo negli oratori di 20 giovani tra i 20 e i 30 anni che non abbiano altro lavoro in corso. Rispetto al passato è calato il monte ore finanziato

Sarà riproposto anche nel prossimo anno pastorale il progetto “Giovani insieme”, finalizzato alla presenza retribuita di giovani (studenti o in attesa di occupazione) negli oratori. Non mancano alcune novità, per questo nella mattinata di mercoledì 1° giugno, alle 10 presso la Federazione Oratori Cremonesi, è in programma un incontro di presentazione riservato ai sacerdoti e ai responsabili di oratorio. Continue reading »

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