Category Archives: News

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Don Piacentini confermato alla presidenza della Mutua del Clero

Don Antonio Bandirali è il nuovo vicepresidente, mentre don Piazzi è il segretrario. Il rag. Daniele Rossi, socio onorario, resta cassiere

Nei giorni scorsi, presso la sala riunioni della Curia vescovile, si sono riuniti i membri eletti del Consiglio direttivo della Società di Mutuo Soccorso e Previdenza fra i Sacerdoti della Diocesi di Cremona. Durante l’incontro sono state scelte le cariche sociali che dureranno tre anni. Presidente è stato confermato, all’unanimità, don Giambattista Piacentini, mentre vicepresidente è stato eletto, sempre all’unanimità, don Antonio Bandirali. Il consigliere don Daniele Piazzi è stato scelto come segretario, mentre il rag. Daniele Rossi – socio onorario – è stato confermato cassiere. Il Consiglio è poi composto dagli altri consiglieri: Mons. Giansante Fusar Imperatore, don Fabrizio Ghisoni, don Luigi Mantia, don Claudio Rubagotti, don Piergiorgio Tizzi, don Giuliano Valiati. Continue reading »

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Le comunità di Villastrada e Cavallara pellegrine in Cattedrale con il Vescovo

Circa un centinaio i fedeli che, guidati dal parroco don Zoppi, nel pomeriggio di lunedì 23 maggio hanno varcato la Porta Santa

Pomeriggio di pellegrinaggio giubilare, lunedì 23 maggio, per le comunità di Villastrada e Cavallara. Due pullman hanno raccolto i fedeli delle due parrocchie mantovane che, guidati dal parroco don Stefano Zoppi, alle 15.30 puntuali sono giunti a Cremona per varcare la Porta Santa della Cattedrale. Continue reading »

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Mercoledì anche il Vescovo in carcere per la rappresentazione de “Il Piccolo Principe” proposto dai detenuti guidati da Alfonso Alpi

Al termine dello spettacolo l'incontro con i familiari nell'area verde appositamente allestita all'interno della casa circondariale

Anche il vescovo Antonio assisterà, nel pomeriggio di mercoledì 25 maggio, alla rappresentazione de “Il Piccolo Principe” messa in scena all’interno della casa circondariale di Cremona. Lo spettacolo è il frutto del laboratorio teatrale portato avanti da un gruppo di detenuti sotto la guida dell’attore cremonese Alfonso Alpi. Continue reading »

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Festa di famiglia in carcere in occasione della rappresentazione de “Il Piccolo Principe”

Nel pomeriggio di mercoledì 25 maggio dopo lo spettacolo i detenuti hanno potuto incontrare i propri figli. Presente anche il vescovo Antonio con i cappellani e i volontari

È stata una vera e proprio festa di famiglia quella che si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 25 maggio all’interno della casa circondariale di Cremona. La rappresentazione de “Il Piccolo Principe” proposta da alcuni detenuti, infatti, è stata l’occasione per aprire le porte del penitenziario cremonese ai figli di quanti qui stanno scontando la propria pena. Presente anche il vescovo Napolioni che, nel suo saluto, ha parlato del carcere come famiglia di famiglie. Continue reading »

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Dal 1° al 3 giugno a Roma il Giubileo dei sacerdoti e dei seminaristi: iscrizioni ancora aperte sino a venerdì

. A livello diocesano non è previsto alcun pellegrinaggio, ma l’invito è comunque rivolto a tutti per la partecipazione individuale

Dal 1° al 3 giugno, nel contesto dell’Anno della Misericordia, si svolgerà a Roma il Giubileo dei sacerdoti e dei seminaristi. A livello diocesano non è previsto alcun pellegrinaggio, ma l’invito è comunque rivolto a tutti per la partecipazione individuale. Le iscrizioni sono ancora aperte sino a venerdì 27 maggio. Continue reading »

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Verso l’anniversario dell’Apparizione a Caravaggio: il calendario dei riti. Il rettore don Mascaretti: «Al servizio della misericordia»

Giovedì 26 maggio mons. Napolioni presiederà il Pontificale alle ore 10 e la memoria del prodigioso incontro tra Maria e Giannetta alle ore 16.40. La novena sarà predicata dall'emerito Lafranconi

Sarà il vescovo Antonio a presiedere i riti del 584° anniversario dell’Apparizione della Vergine Maria a Giannetta presso il santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio. Da quel prodigioso incontro, avvenuto alle ore 17 del 26 maggio 1432, è sorto uno dei luoghi mariani più amati e frequentati del nord Italia, meta, ogni anno, di centinaia di migliaia di pellegrini e di turisti. Sarà la prima volta di mons. Napolioni, ma anche del rettore don Antonio Mascaretti, alla guida del complesso mariano dal settembre 2015.

La novena in preparazione alla festa, che sarà predicata dal vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, avrà inizio martedì 17 maggio: fino a sabato 21 saranno due gli appuntamenti più significativi. Alle 6.30 sarà celebrata la S. Messa con omelia e al termine verrà recita la supplica, mentre alle 17 sarà pregato il rosario meditato che si concluderà anch’esso con la supplica.

Domenica 22 maggio la Messa della novena sarà celebrata alle ore 7, mentre il rosario meditato sarà alle ore 15.

Lunedì 23, martedì 24 e mercoledì 25 si tornerà agli orari consueti: 6.30 la Messa e 17 il rosario. In più il mercoledì sera, alle ore 21, la parrocchia dei Santi Fermo e Rustico di Caravaggio animerà la consueta veglia dell’Apparizione.

Particolarmente intenso il programma celebrativo del giorno annivesario, giovedì 26 maggio. Le prime Messe saranno alle 6.30 e alle 8.30 e si concluderanno entrambi con la recita della supplica. Alle ore 10 mons. Napolioni, vescovo di Cremona, presiederà il solenne Pontificale che terminerà con la benedizione papale con annessa indulgenza plenaria. Saranno presenti le autorità del territorio e i sacerdoti delle zone pastorali prima e seconda. I canti saranno proposti dall’unione corale “Don Domenico Vecchi” diretta dal maestro Giovanni Merisio.

Alle 14.30 inizierà la recita continuata del rosario che si protrarrà fino alle 16.40 quando ci sarà la memoria dell’Apparizione e il canto del Vespro. Anche questa solenne liturgia – che culminerà con l’aspersione dei fedeli con l’acqua del Sacro Fonte – sarà presieduta da mons. Napolioni.

La giornata si concluderà alle 18 con la S. Messa vespertina e la supplica.

Tutte le celebrazioni potranno come sempre essere seguite in diretta audio sul sito internet del santuario: www.santuariodicaravaggio.org.

 

Il rettore don Mascaretti: «Santuario, strumento della misericordia di Dio»

mascaretti-evid-kykG-U43090680982029GnE-1224x916@Corriere-Web-Bergamo-593x443In occasione dell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Caravaggio mi piace riproporre le parole che Papa Francesco ha rivolto agli operatori dei Santuari lo scorso 21 gennaio, che tracciano alcune linee guida: «la parola-chiave che desidero sottolineare è accoglienza: accogliere i pellegrini. Con l’accoglienza, per così dire, – ci giochiamo tutto -. Una accoglienza affettuosa, festosa, cordiale e paziente. Ci vuole anche pazienza! I Vangeli ci presentano Gesù sempre accogliente verso coloro che si accostano a Lui, specialmente i malati, i peccatori, gli emarginati».  Per il Papa l’accoglienza è una forma di evangelizzazione, che in maniera particolarmente favorevole si rivela nei luoghi mete di pellegrinaggi. Evangelizzazione nella forma di espressione di devozione popolare, che non vuol dire semplicistica o banale, anzi a volte più vera, forse perché muove le corde più sentimentali e profonde dell’esperienza umana.  Continua il Papa : «Il pellegrino che arriva al Santuario è spesso stanco, affamato, assetato… E tante volte questa condizione fisica rispecchia anche quella interiore. Perciò, questa persona ha bisogno di essere accolta bene sia sul piano materiale sia su quello spirituale. È importante che il pellegrino che varca la soglia del Santuario si senta trattato più che come un ospite, come un familiare. Deve sentirsi a casa sua, atteso, amato e guardato con occhi di misericordia».

Proprio nell’anno giubilare della misericordia sono forse la familiarità del tratto e la semplicità del gesto (anche liturgico, ben curato e attento alla partecipazione dei fedeli) che caratterizzano l’azione del Santuario nel vivere e testimoniare la misericordia.

Chi vive la vita del Santuario sa che il momento forse più profondo e ricercato è il Sacramento della Riconciliazione. Continua il Papa: «Un’accoglienza del tutto particolare è quella che offrono i ministri del perdono di Dio. Il Santuario è la casa del perdono, dove ognuno si incontra con la tenerezza del Padre che ha misericordia di tutti, nessuno escluso. Chi si accosta al confessionale lo fa perché è pentito, è pentito del proprio peccato. (…) I sacerdoti che svolgono un ministero nei Santuari devono avere il cuore impregnato di misericordia; il loro atteggiamento dev’essere quello di un padre». Questa è e deve essere la prospettiva principale del Santuario: porsi come strumento della misericordia di Dio che, unita alla devozione popolare, può anche per alcuni suscitare il risveglio della fede.

Don Antonio Mascaretti
Rettore del Santuario di S. Maria del Fonte
presso Caravaggio

 

L’antica storia dell’Apparizione

L’anno 1432 dalla nascita del Signore, il giorno 26 maggio alle ore cinque della sera, avvenne che una donna di nome Giannetta oriunda del borgo di Caravaggio, di 32 anni d’età, figlia di un certo Pietro Vacchi e sposa di Francesco Varoli, conosciuta da tutti per i suoi virtuosissimi costumi, la sua cristiana pietà, la sua vita sinceramente onesta, si trovava fuori dall’abitato lungo la strada verso Misano, ed era tutta presa dal pensiero di come avrebbe potuto portare a casa i fasci d’erba che lì era venuta a falciare per i suoi animali.

Quand’ecco vide venire dall’alto e sostare proprio vicino a lei, Giannetta, una Signora bellissima e ammirevole, di maestosa statura, di viso leggiadro, di veneranda apparenza e di bellezza indicibile e non mai immaginata, vestita di un abito azzurro e il capo coperto di un velo bianco.

Colpita dall’aspetto così venerando della nobile Signora, stupefatta Giannetta esclamò: Maria Vergine!

E la Signora subito a lei: Non temere, figlia, perché sono davvero io. Fermati e inginocchiati in preghiera.

Giannetta ripose: Signora, adesso non ho tempo. I miei giumenti aspettano questa erba.

Allora la beatissima Vergine le parlò di nuovo: Adesso fa quello che voglio da te…

E così dicendo posò la mano sulla spalla di Giannetta e la fece stare in ginocchio. Riprese: Ascolta bene e tieni a mente, perché voglio che tu riferisca ovunque ti sarà possibile con la tua bocca o faccia dire questo…

E con le lacrime agli occhi, che secondo la testimonianza di Giannetta erano, e a lei parvero come oro luccicante, soggiunse:

L’altissimo onnipotente mio Figlio intendeva annientare questa terra a causa dell’iniquità degli uomini, perché essi fanno ciò che è male ogni giorno di più, e cadono di peccato in peccato. Ma io per sette anni ho implorato dal mio Figlio misericordia per le loro colpe. Perciò voglio che tu dica a tutti e a ciascuno che digiunino a pane ed acqua ogni venerdì in onore del mio Figlio, e che, dopo il vespro, per devozione a me festeggino ogni sabato.

Quella metà giornata devono dedicarla a me per riconoscenza per i molti e grandi favori ottenuti dal Figlio mio per la mia intercessione.

La Vergine Signora diceva tutte quelle parole a mani aperte e come afflitta. Giannetta disse: La gente non crederà a me.

La clementissima Vergine rispose: Alzati, non temere. Tu riferisci quanto ti ho ordinato. Io confermerò le tue parole con segni così grandi che nessuno dubiterà che tu hai detto la verità.

Detto questo, e fatto il segno di croce su Giannetta, scomparve ai suoi occhi.

Tornata immediatamente a Caravaggio, Giannetta riferì tutto quanto aveva visto ed udito. Perciò molti – credendo a lei – cominciarono a visitare quel luogo, e vi trovarono una fonte mai veduta prima da nessuno.

A quella fonte si recarono allora alcuni malati, e successivamente in numero sempre crescente, confidando nella potenza di Dio. E si diffuse la notizia che gli ammalati se ne tornavano liberati dalle infermità di cui soffrivano, per l’intercessione e i meriti della gloriosissima Vergine Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo.

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«I volti della misericordia» in famiglia. Gremito il Museo del Violino per il convegno che ha anticipato la festa di domenica

Venerdì 20 maggio nell'auditorium Giovanni Arvedi si è tenuta una serata di riflessione e testimonianze con don Maurizio Compiani e alcune coppie che hanno vissuto particolari situazioni

Una serata per guardare ai “volti della misericordia”: meditando brani biblici, elevati dalla musica, aiutati da momenti teatrali e testimonianze di famiglie, ascoltando, annusando e pregando. È iniziata così la seconda Festa diocesana della famiglia, anticipata nella serata di venerdì 20 maggio dall’inedito convegno organizzato presso l’auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona. Continue reading »

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La festa finale dell’Azione Cattolica: «Il gusto della Misericordia. Uno tira l’altro»

Si terrà domenica 29 all'oratorio della Beata Vergine di Caravaggio. Domenica 22 a Lodi è andata in scena la festa regionale dell'ACR con una nutrita delegazione cremonese

Il tema della misericordia sarà al centro della consueta festa di chiusura dell’anno associativo che l’Azione Cattolica cremonese propone per domenica 29 maggio. Da tempo questo appuntamento si svolge in una parrocchia, come segno di presenza e partecipazione dell’Associazione alla quotidianità della vita ecclesiale. Quest’anno la realtà ospitante sarà la parrocchia cittadina della Beata Vergine di Caravaggio, che accoglierà i partecipanti a partire dalle ore 9, fino alla chiusura con il pranzo.

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La rock band vicentina “The Sun” alla seconda Festa diocesana della famiglia

Il gruppo suonerà in piazza del Comune raccontando della "conversione" che li ha portati a dare un significato più profondo alla propria vita e quindi anche alla loro musica

A caratterizzare la seconda Festa diocesana della famiglia, in agenda nel pomeriggio di domenica 22 maggio in piazza del Comune, a Cremona, sarà il concerto-testimonianza della rock band “The Sun”. Il gruppo vicentino, attraverso l’intervista di una coppia di sposi, Stefania e Valeriano Riva, e con le note e le parole dei loro brani racconteranno la propria storia di conversione, alla ricerca della vera felicità nel mondo delle musica. Continue reading »

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La rassegna “Canticum Novum” verso la conclusione: ultimo concerto il 28 maggio in Cattedrale con La Camerata nel nome di Lorenzo Perosi

Prossimo appuntamento in agenda sabato 21 maggio nel Duomo di Casalmaggiore con il coro Monteverdi di Pizzighettone

Si avvia a conclusione la 12a edizione della rassegna Canticum Novum promossa dalla Associazione Marc’Antonio Ingegneri e dalla Scuola Diocesana di Musica Sacra Dante Caifa per valorizzare il patrimonio degli organi restaurati e l’attività delle numerose scholae cantorum diocesane. La manifestazione, che si svolge nel tempo di Pasqua, è stata ricca di contenuti anche per la ricorrenza del 60° anniversario della morte di don Lorenzo Perosi, importante musicista e riformatore della musica sacra nel ‘900, coincidenza che ha guidato l’ideazione dei programmi musicali presentati dalle diverse formazioni corali.

L’itinerario della rassegna si è finora snodato per tutto il territorio della lunga diocesi cremonese, da Commessaggio (sul monumentale Lingiardi costruito nel 1840) a Casalsigone, Grumello, Martignana di Po (dove si è presentato il restauro dell’organo Rotelli del 1934), Torre de’ Picenardi, San Bassano e Derovere.

Il prossimo appuntamento è sabato 21 maggio quando la rassegna farà tappa presso il Duomo di Casalmaggiore con la presenza del coro Monteverdi di Pizzighettone diretto da Marco Molaschi e l’organista Luca Baronio che siederà al monumentale organo Serassi del 1812 ampliato da Bossi nel 1862 e restaurato da Daniele Giani nel 2010.

Le formazioni corali coinvolte quest’anno nella rassegna sono attive sia nell’animazione del servizio liturgico sia in attività artistiche autonome e hanno presentato proposte musicali quanto mai varie.

Alcuni compagini hanno dato vita ad esibizioni spettacolari dal punto di vista del volume a qualità sonora poiché presentano una formazione che unisce cori di diverse parrocchie: le Scholae Cantorum di Torre de’ Picenardi, Cividale e Spineda, dirette da Donato Morselli, hanno offerto a Commessagio un interessante programma incentrato su autori ceciliani (Perosi, Cittadini, Refice); l’Unione Corale don Domenico Vecchi diretta da Giovanni Merisio ha proposto un godibilissimo percorso dalla messa in stile romantico di Riemann agli autori legati al Santuario di Caravaggio (Genori, Bosi) sempre sorretti dall’ottimo organista Emilio Brambilla; il Coro San Bernardino di Soncino e la Schola Cantorum di Castelverde diretta da Giorgio Scolari hanno profuso un piena vocalità nella esecuzione della cantata In Coena Domini di Perosi nella grande chiesa di Martignana di Po.

Non è mancata la presenza di autori contemporanei che si dedicano alla musica sacra grazie alla interessante proposta musicale del Coro San Pio V di Soncino diretto da Roberto Grazioli che ha offerto all’ascolto brani sacri composti dallo stesso Grazioli (Inno ispirato al giubileo della Misericordia e messa Regina Coeli).

La grande polifonia rinascimentale e barocca è stata ben illustrata dalla Schola Cantorum Santo Stefano di Casalmaggiore diretta da Eugenio Negri in un affascinante percorso da Des Prez a Lotti, mentre il coro Marc’Antonio Ingegneri diretto da Vatio Bissolati ha proposto un concerto tutto incentrato sulla raffinata polifonia di Palestrina (Missa a 4 e mottetti).

Particolarmente accattivante la proposta musicale del Coro della Cattedrale di Cremona diretto da don Graziano Ghisolfi che nella chiesa di San Bassano ha proposto la Missa Brixinensis del contemporaneo Stefan Trenner, animata da una giovanile vitalità ritmica e sostenuta da un ampio spettro sonoro che ha incluso, oltre al poderoso organo Balbiani, un quartetto di ottoni. Gran finale con l’esecuzione della cantata In Coena Domini di Perosi tratta dalla Passione secondo San Marco e con la presenza del solista Luca Bodini.

L’anno in corso rappresenta anche il 30° anno di attività per la Scuola Diocesana di Musica Sacra “Dante Caifa” nata nel 1986 come Scuola d’Organo sotto l’egida del Comitato per l’Organo della Cattedrale e la volontà di don Dante Caifa. Gli organisti impegnati nella rassegna Canticum Novum sono stati chiamati a rappresentare il corpo docente della Scuola e gli allievi che hanno avuto un importante esperienza formativa presso a Scuola stessa.

Enrico Viccardi e Gianmaria Segalini – docenti presenti fin dalla fondazione dell’allora Scuola d’Organo nel 1986,  Marco Molaschi e Ugo Boni – attuali docenti presso le sedi della Scuola di Trigolo e Sabbioneta, Luca Baronio, Marco Granata, Alberto Pozzaglio – affermati organisti e musicisti che hanno iniziato la loro formazione presso la Scuola Diocesana, Stefano Molardi e Fausto Caporali – eminenti esponenti cremonesi dell’arte organistica e già docenti preso la Scuola Diocesana, hanno permesso al numeroso pubblico delle diverse chiese di apprezzare la qualità e il valore del patrimonio organario presente in diocesi.

La rassegna Canticum Novum giungerà alla conclusione a Cremona in Cattedrale, sabato 28 maggio, nel nome di Lorenzo Perosi con l’esecuzione dell’oratorio Transitus Animae a cura de La Camerata di Cremona diretta da Marco Fracassi, con la partecipazione delle soliste Normanna Dacquati e Masako Tanaka Protti e con l’organista Fausto Caporali.

Presentazione della Rassegna 2016

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