Category Archives: News

“Storie Biricche”, il 12 gennaio il secondo appuntamento al teatro de Seminario

Spettacolo per tutte le età inscenato da "Teatrodaccapo", che tornerà domenica 2 febbraio con il terzo e ultimo appuntamento della rassegna

Dopo l’apertura del 22 dicembre premiata da un numeroso pubblico, eccoci al secondo appuntamento con “Storie Biricche… di domenica a teatro con la famiglia”, la “mini” rassegna teatrale pomeridiana, destinata ad un pubblico di bambini/e e famiglie.

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Eredi di futuro: domenica a Pizzighettone al via il percorso per i giovani della Zona 2

Quattro verbi faranno da filo conduttore dell'itinerario che aiuterà a vivere il presente grati del passati e protesi al futuro: si inizia con "ricordare" insieme al cappellano del carcere di Lodi

“Eredi di futuro” è il titolo del percorso proposto, in questo anno pastorale, per i giovani della Zona pastorale 2. Il primo appuntamento sarà domenica 12 gennaio, alle 18, presso l’oratorio di Pizzighettone. Continue reading »

Davide Valesi
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Domenica al Boschetto il ricordo di don Mazzolari nel segno della pace

Dalla chiesa parrocchiale alla cascina San Colombano, luogo della sua nascita

Come ogni anno, in occasione dell’anniversario della nascita di don Primo Mazzolari, avvenuta il 13 gennaio 1890, viene organizzata la visita alla cascina San Colombano presso il quartiere Boschetto di Cremona. Il ritrovo per i partecipanti è dunque fissato per domenica 12 gennaio, alle 16.30, presso il piazzale della chiesa di Santa Maria, parrocchia di origine della famiglia di Mazzolari e nella quale il piccolo Primo fu battezzato. Seguirà il trasferimento a piedi nel luogo natale del sacerdote, dove interverranno con un piccolo contributo don Antonio Agnelli, don Mario Aldighieri, Anna Delbarba, Matteo Lodigiani, Giuseppe Torchio e Marco Pezzoni. Continue reading »

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Il Vescovo incontra i catecumeni e prega per l’Iran

Lo stimolo è arrivato da Aliakbar che si sta preparando al Battesimo, come già aveva fatto la moglie Fariba, anch’essa iraniana, che due anni fa in Cattedrale ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana

“Preghiamo per la difficile situazione della mia patria, l’Iran. Preghiamo perché non solo non si accenda nessuna guerra fra i popoli della terra ma anche perché vengano superate le discriminazioni, le oppressioni, i conflitti all’interno della mia stessa nazione”. Così, un catecumeno iraniano, domenica 12 gennaio, ha pregato durante il momento conclusivo dell’incontro che si è tenuto con il Vescovo in Seminario. Come dire che il cuore del credente è grande come il mondo che soffre nelle storie tribolate dei poli. Continue reading »

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Ad Agnadello il presepe vivente si è concluso con l’arrivo dei Magi durante la Messa in San Bernardino

Altra novità dell'edizione 2019 è stata la nuova in via Orefici

Come da tradizione, nel giorno dell’Epifania, l’oratorio Don Bosco e la parrocchia di San Vittore di Agnadello, con il patrocinio del Comune, hanno allestito il presepe vivente. Due le novità rispetto alla passata edizione. La prima, la location: via Orefici, strada del centro storico che ben si prestava, nelle intenzioni degli organizzatori a ospitare una rievocazione (scelta rivelatasi azzeccata). La seconda, la scena dell’arrivo dei re magi al cospetto del Bambino, collocata nel corso della Messa celebrata, a fine presepe, dal vicario don Daniele Rossi nella chiesetta di San Bernardino, proprio mentre il sacerdote stava leggendo il vangelo. Continue reading »

Luca Maestri
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Le locande di via Gabriele d’Annunzio hanno aperto il presepe vivente di Soresina

Il tradizionale appuntamento dell'Epifania si è concluso all'oratorio Sirino con la sacra rappresentazione della Natività

La nebbia e il freddo hanno ricreato l’atmosfera di una delle più note canzoni popolari del periodo natalizio per il presepio viventi che, nel giorno dell’Epifania, è stato realizzato a Soresina. E così, “al freddo e al gelo” come intona la canzone “Tu scendi dalle stelle”, è nato il Bambino Gesù tra le mura dell’Oratorio Sirino. Continue reading »

Annalisa Tondini
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In occasione del convegno “La cura del creato da Mazzolari a papa Francesco” annunciata un udienza speciale il 16 aprile prossimo in Vaticano (Video e Foto)

Nell'annuale momento di riflessione promosso in Comune, a Cremona, nell'anniversario della nascita di don Primo, sono intervenuti il direttore de L’Osservatore Romano Andrea Monda, il presidente della Fondazione Mazzolari don Bruno Bignami e il sindaco Gianluca Galimberti

A conclusione delle celebrazioni per il 60° anniversario della morte di don Primo Mazzolari, papa Francesco ha voluto programmare un’udienza speciale a lui dedicata: si svolgerà il 16 aprile prossimo in Vaticano, alla presenza di una delegazione della Diocesi di Cremona. L’annuncio è stato dato dal presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo, don Bruno Bignami, in occasione del convegno “La cura del creato da Mazzolari a papa Francesco” che, con la partecipazione di Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, si è svolto nel pomeriggio di sabato 11 gennaio presso una gremita sala Quadri del Palazzo comunale di Cremona. Continue reading »

Matteo Lodigiani
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Mamme in difficoltà. Progetto Gemma, 24mila bambini salvati in 25 anni; 513 nel 2018

Tra le mamme accolte e aiutate anche una ragazzina di 12 anni; tra gli "adottanti" un gruppo di detenuti di un carcere di massima sicurezza perché il sostegno ad una nuova vita che sboccia è il migliore riscatto dalla violenza che ne ha distrutto altre. Al via anche un fondo speciale

Un bimbo, anche se del tutto imprevisto e inatteso, è motivo di gioia e di speranza. Lo sanno bene le mamme dei 24 mila bambini nati grazie al Progetto Gemma, un servizio per l’adozione prenatale a distanza di donne in difficoltà tentate di non accogliere il proprio figlio, che ha appena compiuto 25 anni. Molti di questi ragazzi “salvati”, come li chiamano gli operatori del progetto, sono ormai giovani adulti; i più piccoli sono i 513 nati nel 2018.

Creato nel 1994 dal Movimento per la vita (Mpv) su idea, fra gli altri, di Silvio Ghielmi che ne fu responsabile fino al 2002, e sviluppato attraverso la Fondazione Vita nova di Milano, Progetto Gemma ruota intorno all’idea, rivelatasi vincente, di offrire ad una mamma in difficoltà un sostegno economico per consentirle di portare a termine con serenità il periodo di gestazione, accompagnandola nel primo anno di vita del bambino. Un modo per collaborare con gli oltre 340 Centri di aiuto alla vita (Cav) che offrono in tutta Italia accoglienza e sostegno alle maternità più contrastate. Il funzionamento è semplice: un singolo, un gruppo di persone, un’associazione, assumono l’impegno di sostenere una mamma nei sei mesi precedenti la nascita e nei dodici successivi, versando 160 euro al mese, per un totale di 2.880 euro.

Un’adozione simbolica che crea legami perché chi si fa carico di queste mamme, se esse lo consentono, può avere notizie dei bambini nati e seguirne la crescita. «Quante vite umane avete salvato dalla morte!» aveva scritto il cardinale presidente della Cei Gualtiero Bassetti nel messaggio agli oltre 500 volontari che lo scorso novembre hanno partecipato al 39° convegno nazionale di Mpv, Cav e Case di accoglienza nel corso del quale è stato ricordato anche il 25° di Progetto Gemma.

«Se l’anno scorso – spiega al Sir l’attuale responsabile di Gemma, Antonella Mugnolo – i bambini ‘salvati’ e aiutati a nascere sono stati 513, intorno al Duemila la media era di oltre un migliaio l’anno, con un’impennata durante il Giubileo, merito anche di Giovanni Paolo II e del suo infaticabile impegno per la vita nascente». Dalla Fondazione ricordano ancora l’assegno di 25mila euro fatto pervenire dal pontefice polacco al Mpv, che l’allora presidente Carlo Casini decise di destinare a Progetto Gemma. In anni recenti la crisi economica ha invece segnato una flessione nelle donazioni, tanto che, confida Mugnolo, «nel 2015 e nel 2016 non siamo riusciti a far fronte alle richieste di aiuto ricevute e sono intervenuti i Cav». Che tipo di donne si rivolgono a Progetto Gemma? «Ragazzine minorenni, ragazze madri, donne sposate e madri di famiglia di ogni età. Un tempo per lo più straniere, oggi per metà italiane e per metà di altre nazionalità e di diverse religioni». Mugnolo è responsabile di Gemma dal 2013, ma ha iniziato a lavorare negli uffici della Fondazione nel 2004. Le chiediamo qual è la vicenda, tra le tante, che più le è rimasta nel cuore.

«Abbiamo salvato una mamma-bambina di 12 anni e il suo piccolo».

«Sua mamma e sua nonna – racconta con emozione – pensavano che la soluzione migliore fosse l’aborto, ma lei si è confidata con un’insegnante che ha coinvolto le colleghe ed insieme si sono rivolte al Cav locale. Gli operatori del Centro hanno saputo contattare con sensibilità e delicatezza i genitori e la nonna della ragazzina; un lavoro paziente e complesso ma che ha portato i suoi frutti: siamo potuti intervenire tempestivamente ‘salvando’ mamma e bambino».

Ma c’è un’altra bella storia da raccontare: quella di un gruppo di detenuti del carcere di massima sicurezza di Nuoro che nel 2019 si è impegnato nell’ “adozione” di una mamma e del suo bambino.«Un modo – spiega la responsabile – per chiedere perdono e riparare al male compiuto facendo sbocciare una vita, che altrimenti non avrebbe potuto vedere la luce, dopo averne distrutte altre con la violenza». E se 160 euro possono sembrare pochi, «non lo sono affatto per chi se ne priva ogni mese; tra questi anche pensionati che lo fanno con sacrificio. E per le mamme in difficoltà è una piccola entrata, ma sicura, per 18 mesi».

Elisabetta Pittino, presidente regionale di Federvita Lombardia che riunisce i centri e i movimenti per la vita della regione e conta in totale circa 120 realtà, definisce “geniale” l’intuizione del progetto e ne sottolinea il ruolo culturale e di costruzione di relazioni: “Fatta salva la tutela della privacy, se le mamme e gli ‘adottanti’ sono d’accordo, possono essere messi in contatto dopo la nascita del bambino”. A Capriolo, in provincia di Brescia, si è creato un vero legame familiare tra una mamma e la parrocchia che l’ha aiutata quando era in difficoltà. «In parrocchia viene festeggiato ogni compleanno del piccolo» perché «Progetto Gemma è accoglienza, amicizia, possibilità di cambiare in gioia e in festa quello che prima era solitudine e angoscia». «Noi – assicura – continuiamo a seguire le nostre mamme e posso dire che tutte sono felici di avere tenuto il loro bambino». Per la presidente del Mpv Marina Casini, «quando la vita vince, vinciamo tutti. Ogni vita nascente rimette in moto gioia, fiducia e speranza e ogni bambino ci aiuta a crescere come persone, come società  e come Stato».

In occasione del 25° del Progetto Gemma è stato istituito un fondo speciale per intervenire con aiuti straordinari e una tantum alle mamme in casi d’emergenza quali un’improvvisa perdita del lavoro, uno sfratto, una seria malattia del bambino che imponga cure costose o trasferimenti in ospedali lontani.

AgenSir
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Il Vescovo alle monache: “Vivete con me la visita pastorale”

Presiedendo i secondi Vespri dell'Epifania presso il monastero di S. Sigismondo monsignor Napolioni ha affidato l'imminente impegno pastorale al sostegno spirituale della comunità contemplativa

Nella nebbiosa serata di lunedì 6 gennaio, concludendo la solennità dell’Epifania con la tradizionale preghiera del Vespro presso il monastero di clausura delle suore Domenicane a Cremona, il Vescovo Napolioni ha affidato l’imminente inizio dei mesi di visita pastorale al sostegno invisibile e potente della preghiera.

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