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L’eredità pittorica di Angelo Massarotti nella chiesa dei Santi Marcellino e Pietro: il 1° ottobre il convegno sull’artista dei Gesuiti cremonesi

La riscoperta di un grande pittore e dei suoi lavori in uno dei luoghi di culto storici della città. Il convegno “Un pittore per i Gesuiti cremonesi: Angelo Innocente Massarotti nella chiesa dei Santi Marcellino e Pietro in Cremona” è in programma giovedì 1° ottobre alle ore 17 in Sala Puerari, presso Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati, 4). Continue reading »

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“Lettere al mio parroco”: nuovo edizione critica del libro di don Mazzolari a cura di Paola Bignardi

È in libreria l’attesa edizione critica del testo di don Primo Mazzolari “Lettere al mio parroco”. Il volume, pubblicato dalla casa editrice EDB (Edizioni Dehoniane Bologna), è stato curato da Paola Bignardi, già presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari” di Bozzolo, che ha saputo ricollocare al centro del dibattito contemporaneo la forza profetica ed ecclesiale di questo scritto. Continue reading »

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Valorizzare le differenze: la sfida educativa delle nostre scuole

Un intervento della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) della provincia di Cremona

La lettura di vari progetti dell’offerta formativa (PTOF) di scuole dell’Infanzia e primarie paritarie del nostro territorio, porta a leggere frequentemente l’affermazione del titolo. È un obiettivo arduo, impegnativo, stimolante, ma bello e coinvolgente per chi svolge il lavoro più bello del mondo, quello dell’insegnante.

 

Il bambino al centro e l’innovazione educativa

Il bambino è al centro dell’attenzione nella proposta formativa. L’osservazione quotidiana, gli studi psicologici e neurologici mettono in evidenza la diversità di ciascuno a livello comportamentale, intellettivo, di apprendimento, culturale, per cui l’intento formativo ed educativo è rispondere alle individualità e combinare le stupende “tessere” di un gruppo, di una classe, di una scuola, poiché prima di tutto c’è il rispetto della persona-bambino, non di un “cucciolo” di uomo che deve crescere secondo i progetti degli adulti e insegnanti.

È un compito assai complesso, si diceva, che necessita di studio, conoscenza, approfondimenti continui da parte degli insegnanti, coltivando una spiccata capacità di innovazione didattica e di sperimentazione metodologica per rispondere alle sfide educative contemporanee. Ne consegue che il compito di valorizzare le differenze è assai complesso, è frutto di un cammino di ricerca filosofica, pedagogica, metodologica- didattica del passato e attuale. Si tratta di un percorso guidato dal contributo di esperti (psicologi, neuropsichiatri, psicopedagogisti), ma sviluppato anche in costante dialogo e collaborazione con le famiglie, gli enti locali (in una forte sinergia con il territorio sia a livello comunale che diocesano e provinciale), e le società sportive che propongono attività adeguate all’infanzia. Valorizzare le differenze è dunque il frutto di un cammino di ricerca filosofica, pedagogica, metodologica-didattica del passato e attuale.

 

Le indicazioni dello Stato e i dubbi dell’attualità

Lo Stato, per quanto riguarda la scuola, propone indicazioni per il curricolo e linee educative con aggiornamenti abbastanza frequenti, interpellando esperti, studiosi e gruppi di insegnanti. Le indicazioni offrono una garanzia alla scuola, alla famiglia e anche la possibilità di differenziare i percorsi educativi delle scuole, proprio con lo scopo di valorizzare le differenze, a motivo delle varietà locali, culturali, ambientali. In linea di massima propongono come obiettivi alti, per tutti, la socializzazione, la convivenza democratica, l’educazione alla Pace.

Ascoltando le cronache quotidiane, gli eventi drammatici che si ripetono nelle famiglie, le liti, gli scontri tra bande giovanili in varie, se non tutte le città o paesi, viene da domandarsi:

  • Come sono state valorizzate le diversità concretamente?
  • Come si è perseguita la socializzazione e come la convivenza democratica?
  • Come mai i fallimenti in campo educativo?

Purtroppo, di fronte a tanti eventi negativi, mettiamoci anche la mancanza di pace, molti tornano a dire che è colpa della scuola oppure che la scuola deve educare al rispetto, alla parità di genere, all’accettazione del diverso…

Ci sono progetti educativi differenti, tanti tentativi per raggiungere livelli di formazione adeguati, scuole con impostazioni formative-metodologiche varie, autorizzate dallo Stato. La scuola dell’Infanzia ad esempio è statale, comunale, paritaria, privata. Le indicazioni ministeriali sono comuni e l’impegno degli insegnanti e dei responsabili è notevole e incrementato negli ultimi anni per progettazioni, aggiornamenti, incontri, confronti, tavoli di coordinamento.

Una serie di domande sorgono spontanee:

  • Per quale motivo una persona deve per forza socializzare oppure accettare la convivenza democratica?
  • Perché deve vivere onestamente, se a lei conviene vivere di espedienti?
  • Perché confrontarsi con gli altri ed accettare le regole di convivenza che non sono comode?

 

Il valore della Scuola dell’Infanzia d’ispirazione cristiana

La scuola dell’Infanzia paritaria, d’ispirazione cristiana risponde a queste sfide offrendo un’accoglienza ad ampio raggio aperta davvero a TUTTI, superando ogni barriera di lingua, cultura e RELIGIONE, e valorizzando la storia di ciascuno.

Essa propone nei suoi progetti educativi valori evangelici fondamentali:

  • la persona unica e irripetibile: l’accettazione del diverso come volto divino;
  • l’amore come dono di sé: rivolto a chiunque, definito prossimo (indipendentemente dalla provenienza, dalla cultura o dalla fede religiosa);
  • la pace: come scelta quotidiana nel rapporto con gli altri, nella ricerca della giustizia e nell’equa distribuzione dei beni;
  • la custodia del creato: il rispetto dell’ambiente come dono ricevuto dal Creatore.

 

Equità, parità e bene comune

Le scuole paritarie sono messe in difficoltà per motivi economici, forse perché diverse, dallo Stato che non ne riconosce l’importanza: risparmia infatti sui costi individuali per ogni alunno, rispetto a quelli che egli stesso ha relativamente alle scuole statali, nel rapporto 1 a 10; così riversa gli oneri sulle famiglie che fanno una libera scelta educativa.

Non è certo che le scuole d’ispirazione cristiana siano migliori delle altre, però se valorizzare le diversità è un obiettivo fondamentale per l’educazione, unitamente alla spinta verso l’innovazione didattica, la sperimentazione e la rete con le istituzioni del territorio (comunali, provinciali e diocesane), non si comprende come mai le attività educative non vengano considerate con equità e capaci di apportare ricchezza al bene della comunità nella diversità.

 

FISM Cremona

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Nel segno della continuità e della testimonianza, la Federazione Oratori Cremonesi traccia la rotta per il nuovo anno oratoriano. Dopo un percorso incentrato sull’annuncio della pace (“Facciamo pace” era il titolo dello scorso anno), la proposta educativa della Pastorale giovanile diocesana rilancia il proprio impegno attorno a un’esortazione chiara: “Osiamo la fraternità. Da come vi amerete vi riconosceranno”. Il tema si inserisce nel solco delle celebrazioni per l’VIII centenario francescano, la cui eredità spirituale ha già animato il cammino dei ragazzi durante l’ultimo Grest, dal titolo “BellaFra!”. Continue reading »

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Torrazzo con vista, quando il ricordo non è solo questione di sentimenti

     Il ricordo di un volto, di un nome, di un gesto quotidiano non è mai soltanto un fatto biologico: è il filo che tiene insieme una vita intera. Quando si spezza, a soffrirne non è solo chi lo perde, ma tutte le persone che gli stanno intorno. È da questa consapevolezza che parte la nuova puntata di Torrazzo con vista dedicata all’Alzheimer, a … Continue reading »

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Premio di bontà “Lidia Bittanti”: fino al 30 ottobre la possibilità di segnalare atti di bontà che rispondono alle finalità del premio

Scade il 30 ottobre il termine per presentare le segnalazioni relative al Premio annuale di bontà “Lidia Bittanti”, istituito dalle famiglie Bittanti e Antonioli. L’Amministrazione Comunale di Cremona, condividendone le finalità, ne è organo erogatore per l’anno 2026 con uno stanziamento di 2.000 euro (suddiviso in due premi da 1.000 euro). Continue reading »

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Fra Pasolini e la priorità del Vangelo: «attivatori di bene per gli altri» come san Francesco

Guarda la photogallery completa   L’incontro con una creatura piccola e debole fa emergere il meglio della nostra umanità. Lo ha testimoniato con la propria vita Francesco d’Assisi. A tratteggiare in modo brillante questo messaggio rivoluzionario per l’epoca (ma anche per il mondo di oggi) è stato padre Roberto Pasolini, frate cappuccino, predicatore della Casa Pontificia, chiamato mercoledì 7 ottobre in una Cattedrale di Cremona … Continue reading »

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A Soresina una settimana di iniziative nel ricordo di san Francesco

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, la Parrocchia di Soresina propone una serie di appuntamenti religiosi e culturali presso la chiesa dedicata al santo di Assisi, figura che continua a parlare al cuore degli uomini attraverso il suo messaggio di pace, fraternità e amore per il creato. Continue reading »

Annalisa Tondini
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Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Il Papa: “Non voltare le spalle davanti ai minori”

“Ogni bambino, ogni essere umano possiede una dignità infinita”. Lo scrive Papa Leone XIV nel messaggio per la 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domenica 27 settembre, dedicato quest’anno al tema “Anche uno solo di questi bambini”. Davanti alla fuga forzata di milioni di minori nel mondo, il Papa ricorda che “le responsabilità economiche, politiche e militari” di questo dramma “sono immani”: ogni anno, scrive, “milioni di bambini e adolescenti sono costretti ad abbandonare la propria terra a causa di guerre, povertà, violenze, disastri ambientali e altre tragedie”, un numero che “continua ad aumentare”. Continue reading »

Riccardo Benotti (AgenSir)
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“Un milione di bambini recita il Rosario”: l’iniziativa, in comunione con il Papa, il 1° ottobre anche in Cattedrale con il Vescovo

La preghiera sarà guidata alle 17 nella Cattedrale di Cremona dal vescovo Antonio Napolioni: invitati bambini e ragazzi, scuole e gruppi oratoriani, insieme alle famiglie

Giovedì 1° ottobre, alle 17, anche in Cattedrale si pregherà il Rosario per la pace. Il vescovo Antonio Napolioni lo farà insieme a bambini e ragazzi (ma anche gli adulti sono invitati) in comunione con quanto, nello stesso momento, Papa Leone XIV vivrà presso la Grotta di Lourdes, nei Giardini Vaticani, insieme a centinaia di bambini e ragazzi provenienti da scuole e parrocchie di Roma. L’appuntamento segna l’inizio della settimana mondiale di preghiera dell’iniziativa Un milione di bambini recita il Rosario, promossa dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN) da oltre venti anni. Continue reading »

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