Category Archives: TRC

Madonna lauretana a Cremona, una devozione che attraversa i secoli

A raccontare questa storia di devozione, attraverso i documenti d'archivio e le cronache di un tempo, è stata il 28 ottobre Angela Bellardi

È un legame continuo e profondo quello che lega i cremonesi alla Madonna lauretana. Una storia di devozione che si snoda dal 1624 (anno di fondazione della Santa Casa in Sant’Abbondio) fino ad oggi. Senza interruzione. Continue reading »

Maria Chiara Gamba
TeleRadio Cremona Cittanova
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Con il sincero ricordo dei tanti amici di una vita, a un anno dalla morte, è stata commemorata la figura del professor Angelo Rescaglio. L’incontro si è svolto a Cremona, nel teatro “Contardo Ferrini” della parrocchia di Sant’Agata, nel pomeriggio di lunedì 28 ottobre.

A moderare l’incontro Franco Verdi, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona, promotrice dell’evento, che ne ha ripercorso la biografia, tracciando alcuni profili che hanno caratterizzato la vita impegnata in molteplici campi delle attività umane: intellettuale, animatore culturale, laico ed educatore.

«L’Anpc entra nell’ultima parte della sua vita e chiude in modo ricapitolativo un’esperienza più vasta», ha voluto ricordare Verdi.

Rescaglio nella sua vita ha ricoperto diversi ruoli e incarichi: umanista, è stato docente presso il liceo scientifico Aselli di Cremona e presidente del comitato cremonese della Società Dante Alighieri; giornalista, è stato collaboratore del settimanale diocesano La Vita Cattolica per oltre cinquant’anni; politico, è stato senatore della Repubblica nella XIII Legislatura; laico impegnato in ambito ecclesiale, è stato presidente diocesano dell’Azione Cattolica cremonese. Senza naturalmente dimenticare il suo ruolo di presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona.

Commovente il ricordo del pittore Graziano Bertoldi, socio Anpc, che ha presentato la sua ultima opera: un ritratto dell’amico Angelo Rescaglio. «Per lui – ha detto il pittore cremonese – l’arte era stimolo per la persona e per la società, per andare al di là dell’utile abituale: oggi lo ricordiamo perché ha lasciato un segno di bontà e questo mio dipinto rappresenta il suo volto che illumina il destino del mondo».

Presente anche Luca Burgazzi, assessore con delega a turismo, espressività giovanile e associazionismo del Comune di Cremona, che ha voluto contribuire al ricordo di Rescaglio: «Il suo era un messaggio di speranza nel coltivare quei valori che lui ha sempre seguito, la Resistenza e il Cattolicesimo nelle istituzioni democratiche: nella sua mitezza era un ribelle e l’augurio è che anche noi possiamo essere ribelli, un grande atto di coraggio di cui la nostra società ha bisogno».

A caratterizzare l’incontro anche il ricordo di Luisa Tinelli, amica di Rescaglio, collega all’Aselli e insieme nell’impegno in AC, che ha sottolineato come egli fosse «uomo di cultura non solo perché colto, ma perché partecipa alla formazione della comunità in un certo modo: ha ricoperto le cariche più alte, fino ad essere eletto senatore, ma per tutti è sempre rimasto “il professore”».

Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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A Rivolta d’Adda la professione perpetua di suor Giulia Fiorani. Il vescovo Napolioni: «I tre passi della danza della vocazione: coraggio, alzati, ti chiama»

Presente anche mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, città di origine della giovane religiosa

Sabato 26 ottobre a Rivolta d’Adda, nella chiesa della Casa madre delle Suore Adoratrici de SS. Sacramento, suor Giulia Fiorani ha pronunciato il suo “sì, per sempre” con la professione perpetua durante la Messa presieduta dal vescovo di Cremona Antonio  Napolioni e concelebrata, insieme a diversi altri sacerdoti, dal vescovo Corrado Sanguineti, di Pavia, dove la giovane religiosa 31enne è nata e cresciuta. Continue reading »

Chiara Allevi
TeleRadio Cremona Cittanova
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Non padroni ma custodi, in Cattedrale la Messa con il mondo agricolo per la Festa del Ringraziamento

Guarda la photogallery completa   Si è celebrata in Cattedrale a Cremona l’annuale celebrazione diocesana per la Festa del Ringraziamento, che quest’anno, giunta alla sua 74ª edizione invita la Chiesa italiana a riflettere sul tema “La speranza per il domani: verso un’agricoltura più sostenibile”. La celebrazione diocesana, organizzata dall’Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro, ha visto come sempre la partecipazione delle organizzazioni che operano nel … Continue reading »

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A Pieve d’Olmi l’ultimo saluto a don Garattini, «non un uomo di chiacchiere, ma di relazioni»

Guarda la photogallery completa   «Un uomo non di chiacchiere, ma di relazioni», «annunciatore del Vangelo, ministro della Chiesa», così il vescovo Antonio Napolioni nella mattinata di giovedì 24 ottobre ha ricordato don Emilio Garattini nelle esequie presiedute nella chiesa di Pieve d’Olmi, dove il sacerdote 74enne era parroco dal 2003. Luca Marca Fonte: TeleRadio Cremona Cittanova

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Franz e Franziska, il 25 ottobre a Casalmaggiore la presentazione della mostra

Una storia d’amore e di fede per combattere contro la violenza e l’ideologia totalitaria. Una testimonianza di due figure semplici e coerenti, radicate nell’incontro con Cristo nella vita coniugale, in grado di parlare ancora dell’importanza di prendere posizioni scomode contro il potere. Dal 1° al 10 novembre, in occasione della Fiera di San Carlo, l’associazione famiglie di Santo Stefano e le parrocchie di Casalmaggiore organizzano una mostra dedicata alle figure di Franz Jägerstätter e Franziska Schwaninger, due contadini austriaci che con le loro scelte coraggiose si opposero al regime nazista. L’esposizione, realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli” di quest’anno, sarà esposta nella cripta del Duomo. Continue reading »

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Educazione, cultura, ma anche crescita e rispetto. Questi i temi al centro della mattinata di confronto tra il vescovo Antonio Napolioni e i dirigenti delle scuole, sia paritarie che statali, presenti sul territorio. Quello vissuto venerdì 25 ottobre al Centro pastorale diocesano di Cremona è stato un momento di condivisione e confronto in merito alle nuove sfide educative che caratterizzano il lavoro degli insegnanti e, più in generale, la crescita delle giovani generazioni.

«L’ordine del giorno è lo scambio di esperienze, narrazioni e testimonianza – ha spiegato il Vescovo introducendo l’incontro prima di lasciare la parola ai docenti –. Solo lo scambio di verità ci aiuta». Un incontro – promosso dalla Pastorale scolastica diocesana guidata da don Giovanni Tonani – che ha lasciato spazio anche a domande e attese, anche nei confronti di comunità ecclesiale fatta anche di uomini e donne che vivono il Vangelo nella realtà scolastica, nell’ottica di «quell’alleanza educativa che non va mai data per scontata, ha bisogno di manutenzione e creatività».

Dirigenti di istituti scolastici, insegnati della scuola dell’infanzia e presidi delle scuole primarie e secondarie della città e della territorio hanno risposto all’appello del vescovo. Nel confronto sono emerse alcune criticità comuni, ma anche notevoli potenzialità che possono diventare la giusta strada da seguire.

Gli insegnanti si sono trovati concordi sul fatto che negli ultimi anni l’ostacolo più difficile da superare è quello dell’ostilità ingiustificata che molti studenti riservano ai propri insegnanti. Frasi ingiuriose, gesti non consoni all’ambiente scolastico e mancanza di rispetto sono comportamenti problematici che sembrano avere come denominatore comune la noncuranza delle famiglie e una svalutazione della figura dell’insegnate da parte degli alunni, e a volte, anche degli stessi genitori. In aggiunta, l’uso incontrollato degli smartphone genera tensione negli studenti, che tendono a svalutare l’interazione con i compagni preferendo quella del social. «I modelli diventano quelli mediatici», ha rilevato il vescovo, «campioni di egocentrismo».

La soluzione ai problemi che oggi affliggono la scuola secondo i presenti deve nascere da un maggiore coinvolgimento delle famiglie. Da molti è stato sottolineato l’impossibilità di un processo educativo che non veda le famiglie come alleate (quando non addirittura in contrasto). Proprio per questo è necessario abbandonare le vecchie teorie pedagogiche, rimanere al passo con i tempi e provare metodi calibrati a misura di ogni classe e ogni ragazzo, anche a fronte dei nuovi bisogni dei giovani di oggi rispetto alle generazioni precedenti.

Non vanno però dimenticati gli insegnati e il loro stare in prima linea. È stato quindi auspicato un controllo costante dello stato d’animo dei docenti perché possano sempre essere all’altezza del compito da svolgere, aiutandoli dove possibile con tecniche e strumenti che strizzano l’occhio ad una forma di insegnamento 2.0. Una risposta già diffusa e applicata è per esempio quella della rimodulazione delle tempistiche scolastiche: creare un orario giornaliero che non generi ansia e affanno può sicuramente migliorare il rendimento degli alunni e nello stesso tempo favorire il lavoro degli insegnati.

Il messaggio è chiaro: la scuola ha sicuramente bisogno di una svolta, ma questa deve essere il risultato di un lavoro congiunto fra insegnanti e famiglie. Solo così sarà possibile formare come si deve i giovani che sono destinati ad essere gli educatori di domani.

Luca Marca
TeleRadio Cremona Cittanova
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