Category Archives: AgenSir

Leone XIV ha chiuso il Giubileo: “Si affermi l’artigianato della pace”

 Alle 9.41 Papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, con l’apposito rito a sancire la fine del Giubileo ordinario del 2025, sul tema “Pellegrini di speranza”, aperto dal suo predecessore, Papa Francesco, il 24 dicembre 2024, nella notte dello scorso Natale. Tra i presenti al rito, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. M.Michela Nicolais (AgenSir) Fonte: TeleRadio Cremona … Continue reading »

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Mons. Gallagher: «Serve un cambio di rotta per la pace. La Santa Sede è coscienza critica del sistema globale»

In occasione della Giornata mondiale della pace l'arcivescovo Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, traccia un bilancio geopolitico per l’inizio del 2026. Invita a superare logiche armate e rassegnazione: «Il nuovo anno sia tempo di gesti concreti per la riconciliazione». Denuncia disarmo incompiuto, crisi dimenticate e linguaggio ostile

Deterrenza nucleare, crisi dimenticate e il peso delle parole nei conflitti globali. In occasione della Giornata mondiale della pace, mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, traccia un bilancio dell’ordine mondiale all’inizio del 2026. Dalla frammentazione geopolitica alle emergenze umanitarie normalizzate, il presule britannico sottolinea il ruolo della Santa Sede come “coscienza critica” del sistema internazionale e richiama alla necessità di “gesti verificabili” per una riconciliazione reale. Continue reading »

Riccardo Benotti (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giornata del 1° gennaio. Papa Leone: “Apriamoci alla pace”

Nel messaggio per la Giornata mondiale della pace, il Papa lancia un appello per il disarmo integrale e chiede ai governanti di scegliere "la via disarmante della diplomazia". No a "narrazioni prive di speranza", perché "la pace non è un'utopia"

“La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince”. Comincia con questo messaggio rassicurante il messaggio di Leone XIV per la Giornata mondiale della pace, che prende il titolo e le mosse dal saluto pronunciato fin dalla sera della sua elezione al soglio pontificio: “La pace sia con tutti voi: verso una pace disarmata e disarmante”. Continue reading »

Giovanna Pasqualin Traversa (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Intervista al card. Zuppi: «Crisi, denatalità, carcere. A Natale accendiamo una luce per chi cerca futuro e giustizia»

Il presidente della Cei fa il punto sull’anno appena trascorso: Giubileo 2025, crisi internazionali, denatalità e carcere. Richiama l’impegno della Chiesa su temi sociali urgenti e lancia un messaggio per Natale: «Accendiamo una luce nel buio», accogliendo chi cerca senso, pace, futuro, giustizia

«Il Natale viene per accendere una luce in quel buio che ci disorienta, che ci fa precipitare nell’angoscia, che ci fa vedere nemici dappertutto». Il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, traccia un bilancio del Giubileo 2025 e riflette sulle sfide del nuovo anno: guerre, denatalità, carceri. Nel primo Natale di Leone XIV, la Chiesa in Italia è chiamata a essere «fermento per un mondo riconciliato, accogliendo gli assetati di senso e di futuro, i senzatetto spirituali». Continue reading »

Riccardo Benotti (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Acli: Peace at Work. Un Manifesto e sette proposte per la pace

conclusa a Strasburgo la Carovana della pace che ha attraversato “un’Italia che esiste, resiste e costruisce; che affronta i conflitti senza violenza; che difende la dignità delle persone e tiene insieme responsabilità e diritti”, come ha affermato il presidente nazionale Acli Emiliano Manfredonia. Fra le idee: una Conferenza internazionale, Corpi civili e controllo del commercio delle armi

Sette proposte concrete per rimettere la pace al centro della politica dell’Unione europea: è quanto hanno proposto le Acli nazionali con un Manifesto pubblico concludendo la Carovana della pace che, dopo 78 tappe italiane (e tra queste Bozzolo – leggi qui), è approdata all’Europarlamento di Strasburgo lunedì 15 dicembre. Continue reading »

Gianni Borsa (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giubileo 2025, oltre 33 milioni di pellegrini a Roma: “Presenze mai viste nei luoghi di preghiera”

Giubileo 2025, bilancio positivo in Vaticano: oltre 33 milioni di pellegrini a Roma, forte dimensione spirituale, opere pubbliche realizzate e collaborazione tra istituzioni. Fisichella, Mantovano e Gualtieri sottolineano il successo del “metodo Giubileo” come modello per il futuro. Sguardo già proiettato al Giubileo del 2033

“La presenza dei pellegrini non ha tolto nulla a nessuno”. Si può sintetizzare così il bilancio del Giubileo 2025, tracciato questa mattina in Sala Stampa vaticana da mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e al prefetto Lamberto Giannini. Tra i 33,4 e i 33,8 milioni di pellegrini avranno attraversato le Porte Sante entro il 6 gennaio, con una media giornaliera di 90.400 presenze nei 358 giorni dell’Anno Santo. “Il temuto pericolo paventato da alcuni che la presenza dei pellegrini avrebbe fatto diminuire i turisti o cancellato altri importanti eventi è stata pienamente smentita dai risultati ottenuti su tutti i fronti”, ha sottolineato mons. Fisichella. Continue reading »

Riccardo Benotti (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Unione europea sotto tiro. Cei: “Un cammino da proseguire”

L'America first di Donald Trump e i nazionalismi europei si scagliano contro l'integrazione comunitaria. Pesantissime le ingerenze per parte americana; di memoria corta le posizioni di molti leader e partiti nella stessa Europa. Posizioni ben diverse quelle contenute nel nuovo Codice di Camaldoli e nel capitolo dedicato all'Ue nella nota pastorale Cei “Educare a una pace disarmata e disarmante”

L’Unione europea “dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli Paesi, in modo che i governi possano rappresentare meglio i loro cittadini”: questa fine analisi politica si deve a Elon Musk. Sulla figura del noto imprenditore, ed ex politico, americano le valutazioni non mancano… Eppure, la tesi, espressa sul suo social X, per quanto bizzarra e inaccettabile trova in questi giorni convergenze in altre figure-chiave statunitensi: il Presidente Trump, il suo vice Vance, il segretario di Stato Rubio. I quali a più riprese hanno sostenuto posizioni simili a quelle di Musk, spingendosi, come nel caso di Trump, a intravvedere l’eclissi della civiltà europea. Continue reading »

Gianni Borsa (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il cammino sinodale continua nelle diocesi: ora tempo di discernimento e verifica

Dopo la ricezione del Documento di sintesi del cammino sinodale da parte dell’Assemblea generale della Cei, si apre una fase di discernimento. Una commissione di sei vescovi è al lavoro per valutare le proposte emerse. Nelle diocesi, ciascun vescovo potrà decidere come proseguire. Al centro restano evangelizzazione e missione nei nuovi contesti culturali

Dopo l’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana ad Assisi, che ha recepito il documento di sintesi dei quattro anni del cammino sinodale, si apre una nuova fase di discernimento ecclesiale. Mons. Valentino Bulgarelli, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale, sintetizza i temi emersi. Continue reading »

Filippo Passantino (AgernSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Cei: “L’Irc è una proposta libera e formativa”. La Nota pastorale rilancia il ruolo educativo della religione a scuola

A quarant’anni dall’Intesa del 1985, la Cei pubblica una nuova Nota pastorale sull’Irc. Oltre l’80% degli alunni si avvale, aumentano gli insegnanti stabili. Il card. Zuppi parla di “cambiamento d’epoca”. Il documento sottolinea pluralismo religioso e alleanze educative tra scuola, famiglia e Chiesa come risposta alle sfide culturali e sociali

A quarant’anni dall’Intesa del 1985, la Cei propone una lettura aggiornata dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola italiana. La Nota pastorale approvata dalla 81ª Assemblea generale ad Assisi (17-20 novembre 2025) colloca l’Irc in un contesto attraversato da mutamenti rapidi: flussi migratori, pluralismo religioso, secolarizzazione crescente, intelligenza artificiale. “Non viviamo un’epoca di cambiamento quanto un cambiamento d’epoca”, osserva il card. Matteo Zuppi nella presentazione, espressione che Papa Francesco e Papa Leone XIV hanno reso emblematica per leggere il tempo presente. Il documento sottolinea che “l’Irc ha saputo aprirsi al confronto e al dialogo proprio grazie all’identità che lo contraddistingue”, mantenendo attenzione alle radici culturali e religiose del Paese e riconoscendo allo stesso tempo il valore educativo della presenza di tradizioni differenti nelle classi.

L’Irc è presentato come percorso che aiuta gli alunni, anche quelli provenienti da altre fedi, “ad avere consapevolezza del patrimonio culturale e religioso del nostro Paese”.

Degno di nota il fatto che non solo studenti cattolici, ma anche giovani indifferenti o non credenti scelgano di avvalersene, segno della percezione di una proposta che si misura con le domande di senso presenti nelle nuove generazioni.

 

Dinamiche scolastiche e ruolo degli insegnanti

La Nota richiama la natura dell’Irc come “scelta di libertà”, confermata da una partecipazione che supera l’80% degli alunni a livello nazionale. “La scelta di avvalersene non è una dichiarazione di fede o di appartenenza alla Chiesa cattolica, ma una richiesta di formazione scolastica su temi religiosi”, chiarisce il documento, sottolineando la dimensione culturale e educativa di questo insegnamento. L’apprezzamento per l’Irc è legato anche al lavoro degli insegnanti di religione, in gran parte laici, uomini e donne, che entrano nella scuola con quello che il testo definisce “lo spirito del Concilio Vaticano II”, per animare dall’interno una realtà mondana ed essenzialmente laica. I concorsi del 2024 hanno consentito di avere “figure più stabili e radicate”, elemento che rafforza il ruolo educativo di una disciplina spesso riconosciuta “per il contributo umano e culturale all’insieme della comunità scolastica”.

La Nota non trascura gli elementi critici che ancora caratterizzano l’applicazione dell’Irc: collocazioni orarie non favorevoli, applicazione non uniforme della normativa specifica, possibilità per gli studenti più grandi di lasciare l’istituto durante l’ora di religione privandosi di un’occasione formativa.

Questi aspetti vengono tuttavia interpretati alla luce di un quadro complessivo nel quale “superiori alle criticità sono comunque i segnali di vitalità”, che emergono nei processi di integrazione con una scuola sempre più multietnica e plurale.

 

Prospettive e responsabilità condivise

La conclusione del documento richiama la responsabilità della Chiesa locale nell’accompagnare l’Irc, invitando a “riconoscere e rispettare la specificità istituzionale dell’Irc guardando con simpatia al lavoro quotidiano degli insegnanti”. Agli Idr viene ricordato che “devono sentirsi membri attivi della comunità cristiana”, richiamo che intende ribadire la natura ecclesiale della loro missione pur svolta all’interno dell’istituzione scolastica.

La Nota si concentra poi sull’urgenza di nuove “alleanze educative” tra famiglia, scuola e comunità ecclesiale, riconoscendo che solo attraverso un’efficace collaborazione di tutte le componenti sociali sarà possibile contrastare i persistenti fenomeni dell’abbandono e della dispersione scolastica.

Il proverbio africano citato nel testo – “per educare un bambino ci vuole un villaggio” – diventa chiave di lettura per interpretare il contesto attuale, segnato da fragilità sociali, disorientamento e frammentazione delle reti educative. L’Irc è descritto come luogo che può contribuire a dare continuità a una tradizione culturale condivisa, offrendo strumenti per leggere le trasformazioni del presente senza perdere la consapevolezza delle radici. “Gli Idr devono sapere che a scuola non sono mai soli ma hanno accanto tutta una comunità che con loro collabora”, sottolinea la Nota, indicando un investimento educativo che riguarda l’intera Chiesa. “A essere in gioco è la sussistenza di un patrimonio di valori spirituali, culturali ed educativi prezioso per il domani delle nuove generazioni e per il futuro del nostro Paese”, conclude il documento.

 

Il documento completo

Riccardo Benotti (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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Povertà sanitaria: oltre mezzo milione di italiani senza cure. Banco farmaceutico: +8,4% rispetto al 2024

In questo 2025 oltre 500mila persone hanno vissuto condizioni di povertà sanitaria. Secondo il XII Rapporto “Donare per curare – Povertà sanitaria e donazione farmaci”, presentato il 2 dicembre a Roma da Banco farmaceutico e Aifa presso la sede dell’Agenzia del farmaco, sono stati 501.922 (8,5 residenti su mille) i cittadini costretti a rivolgersi alle 2.034 realtà assistenziali convenzionate per ricevere gratuitamente farmaci e cure. Un dato in crescita dell’8,4% rispetto al 2024, quando i poveri sanitari erano 463.176. Continue reading »

Giovanna Pasqualin Traversa (AgenSir)
TeleRadio Cremona Cittanova
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