“Disarmate le parole, alzate lo sguardo, custodite il cuore”, per “ricostruire fiducia in un mondo segnato da conflitti e paure”. Si conclude con questo triplice appello la lettera apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza”, pubblicata a 60 anni dalla Gravissiumum educationis. Continue reading
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Con 781 “placet” su 809 votanti, la Terza Assemblea sinodale ha approvato il Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese in Italia, intitolato “Lievito di pace e di speranza”. Il voto – elettronico e a scrutinio segreto – ha riguardato l’intero testo e le tre sezioni in cui è articolato: 124 proposizioni complessive, frutto del confronto emerso nella seconda Assemblea e rielaborato con il contributo della Presidenza Cei, del Comitato sinodale, del Consiglio Permanente, degli Uffici e delle Regioni ecclesiastiche. Tra i votanti anche la rappresentanza della Diocesi di Cremona composta dal vescovo Antonio Napolioni e dai tre delegati diocesani: Diana Afman, suor Giulia Fiorani e il diacono permanente Walter Cipolleschi. Continue reading
Dilexi te. Leone XIV: “ascoltare il grido dei popoli più poveri della terra”
Nella sua prima esortazione apostolica, Papa Leone XIV fa suo il documento che Papa Francesco stava preparando negli ultimi mesi della sua vita e rilancia il sogno rivelato da Bergoglio ai media tre giorni dopo la sua elezione: “Ah, come vorrei una Chiesa povera per i poveri!”. “Risolvere le cause strutturali della povertà”, l’invito, perché per i cristiani la carità “non è un percorso opzionale”, ma “una forza che cambia la realtà”. “È compito di tutti i membri del popolo di Dio far sentire una voce che svegli, che denunci, che si esponga anche a costo di sembrare degli stupidi”
“La condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa”. Lo scrive Leone XIV, nell’esortazione apostolica Dilexi te, in cui fa sua – aggiungendo alcune riflessioni – l’esortazione apostolica sulla cura della Chiesa per i poveri e con i poveri che Papa Francesco stava preparando negli ultimi mesi della sua vita, in continuità con l’enciclica Dilexit nos. Il Papa missionario, che conosce bene il volto dei poveri, rilancia il sogno rivelato ai media da Papa Francesco, tre giorni dopo la sua elezione: “Ah, come vorrei una Chiesa povera per i poveri!”. Continue reading
Online il nuovo sito di Avvenire. Girardo: «Non solo un giornale, ma uno strumento di partecipazione»
“Avvenire non è soltanto un giornale che informa, Avvenire è un luogo dove l’informazione si fa relazione, dove si può condividere un’idea di comunità che parte dalla realtà, ma non si ferma a essa”. Così il direttore Marco Girardo presenta oggi il nuovo Avvenire.it, rinnovato nella veste grafica e nella struttura editoriale.
“Immaginatela come una nuova tappa del nostro percorso”, scrive, chiarendo che non si tratta di un maquillage ma di un’evoluzione ispirata a un giornalismo “non urlato, che si caratterizza per una postura dialogante e uno stile costruttivo”.
Il nuovo sito propone contenuti selezionati – inchieste, reportage, storie e approfondimenti – accanto ad Agorà e alle sezioni per rubriche, commenti, podcast e newsletter. In apertura, gli aggiornamenti sui fatti del giorno.
“Non intendiamo lasciarci snaturare da un mercato di esperienze emotive individualistiche e polarizzate – aggiunge – scegliamo piuttosto di socializzare il nostro stile”. L’obiettivo è rafforzare il legame con i lettori, “per costruire una comunità informata, viva, generativa”.
Povertà in Italia. Caritas: l’Assegno di inclusione “esclude i più fragili”. Quasi dimezzati i beneficiari
Gli effetti più dannosi sono stati per le famiglie in età da lavoro senza figli minori, i lavoratori poveri, gli stranieri e per chi vive nel Centro-Nord. Lo denuncia l'VIII Rapporto Caritas sulle politiche contro la povertà. Il risultato è un aumento delle richieste di aiuto alle Caritas diocesane per beni essenziali, affitti e spese scolastiche
Il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno unico di inclusione (Adi) non ha contribuito a diminuire la povertà in Italia, anzi l’effetto è stato contrario: la platea di beneficiari dell’Assegno unico di inclusione ha subito un crollo vertiginoso del 40-47%, una riduzione che ha colpito in maniera più acuta le famiglie straniere (-40%). Il cambiamento ha avuto ripercussioni devastanti per il tessuto sociale, con un aumento delle persone che si sono rivolte alle Caritas diocesane per le richieste di beni primari, pagamento delle bollette, contributi per l’affitto e materiale scolastico per i figli. Continue reading
Da Leone XIV un appello a pregare ogni giorno, nel mese di ottobre, il Rosario per la pace
L’11 ottobre il Rosario per la pace in piazza San Pietro
“Non c’è passato così rovinato, non c’è storia così compromessa che non possa essere toccata dalla misericordia”. Perché gli inferi “non sono soltanto la condizione di chi è morto, ma anche “l’inferno quotidiano della solitudine, della vergogna, dell’abbandono, della fatica di vivere”, da cui Gesù, con la sua discesa dopo la Pasqua, ci libera. Per lui, non ci sono “anime prigioniere”, ma un popolo fatto “di persone rialzate, di cuori perdonati, di lacrime asciugate”. Nella catechesi dell’udienza di mercoledì 24 settembre, Leone XIV si è soffermato ancora una volta, come aveva fatto mercoledì scorso, sul Sabato Santo, che nella concezione biblica “sono non tanto un luogo, quanto una condizione esistenziale: quella condizione in cui la vita è depotenziata e regnano il dolore, la solitudine, la colpa e la separazione da Dio e dagli altri”. Continue reading
Chiesa italiana: “Sia pace in Terra santa”
Il Consiglio permanente della Cei si è concluso a Gorizia con una Nota per la pace in Terra Santa, firmata insieme ai vescovi di Slovenia e Croazia
“Da una terra di cicatrici, a cavallo e intorno ai due conflitti mondiali, vogliamo pensare a tutti le cicatrici del mondo, pensando che è possibile cambiare. Da questa linea di confine, abbiamo pensato a tutti i confini, da questa realtà di incontro abbiamo pensato a tutte le possibilità di incontro tra i popoli”. Così mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei ha sintetizzato sia il senso della “tre giorni” di lavoro a Gorizia, sia quello della Nota diffusa mercoledì 24 settembre per invocare la pace in Terra Santa. Continue reading
Palestina. Faltas (Custodia Terra Santa): “riconoscimento non sia solo formale ma passo verso la pace”
“Dieci anni fa il Vaticano riconobbe la Palestina come Stato, riconoscendo soprattutto il diritto di un popolo”. A ricordarlo è padre Ibrahim Faltas, della Custodia di Terra Santa, commentando i lavori della Conferenza di alto livello sulla soluzione a due Stati, convocata da Francia e Arabia Saudita e svoltasi nella notte a margine dell’Assemblea Onu a New York. Continue reading
Consiglio permanente CEI. Card. Zuppi: “L’Europa può diventare maestra di pace”
Aprendo il Consiglio permanente della Cei a Gorizia, il card. Zuppi ha affermato che "il mondo ha bisogno dell'Europa" per scegliere la via della pace, in un mondo in cui la guerra "ha già reso peggiore la vita di milioni di persone", come a Gaza e in Ucraina
“Niente del passato va perduto e nessun confine è invalicabile”. Così il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha attualizzato la lezione di Gorizia e Nova Gorica, prima divise dalla storia e ora riunificate come Capitale europea della cultura 2025. Perché “tutto può cambiare, dipende anche da noi”, come aveva detto Giovanni Paolo II nella sua visita pastorale nel 1992, ha osservato Zuppi citando la veglia di preghiera per la pace. Continue reading
Frassati e Acutis: il culto semplice, diffuso in tutto il mondo, per due giovani testimoni del Vangelo
Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis saranno i primi santi del Giubileo 2025 e i primi canonizzati da Leone XIV. Due santi della gioventù, che Leone XIV ha indicato come modello ai giovani riuniti a Tor Vergata per il loro Giubileo. Un evento al quale è prevista la partecipazione di centinaia di migliaia di persone, molti dei quali giovani. Presenti anche alcuni gruppi della Diocesi di Cremona
Pier Giorgio Frassati nasce a Torino il 6 aprile 1901. Carlo Acutis, 90 anni dopo, il 3 maggio, a Londra, nel 1991. Frassati muore a 24 anni, il 4 luglio 1925 vittima di una poliomielite. Acutis a 15 anni, il 12 ottobre 2006, folgorato da una leucemia fulminante. Entrambi saranno canonizzati da Leone XIV il prossimo 7 settembre a Roma: i primi santi del Giubileo 2025 e i primi canonizzati dal nuovo Pontefice. Continue reading









