Category Archives: La vita della Chiesa

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Fare scuola dopo l’emergenza, presentato il XXIII Rapporto sulla scuola cattolica in Italia

Il documento illustrato dal prof. Sergio Cicatelli, coordinatore scientifico del Centro studi per la scuola cattolica, alla presenza del ministro all'Istruzione e del segretario generale della Cei

Alla presenza del ministro dell’Istruzione, il professor Patrizio Bianchi, e del segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Stefano Russo, giovedì 16 dicembre nell’aula “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione, è stato presentato il XXIII Rapporto sulla scuola cattolica in Italia, redatto a cura del Centro studi per la scuola cattolica della Cei (ed. Scholè, 2021).

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Alla Beata Vergine l’incontro del Vescovo con i superiori delle case religiose

Nella mattinata di venerdì 10 dicembre si è tenuto, presso il salone Madre Lucia Perotti dell’Istituto Beata Vergine di Cremona, l’incontro fra il vescovo Antonio Napolioni e i superiori e le superiore degli ordini religiosi presenti sul territorio diocesano. Un momento di confronto che si è svolto in un clima di comunione e preghiera che ha permesso di parlare di temi tanto cari quanto vitali … Continue reading »

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Papa Francesco ha aperto i lavori della 75esima Assemblea della Cei

Anche il vescovo Antonio Napolioni ha partecipato al colloquio a porte chiuse tra il Pontefice e i vescovi italiani

È arrivato poco prima delle 16, il Papa, all’Ergife Palace Hotel di Roma dove da lunedì 22 novembre, fino a giovedì 25, sono riuniti i vescovi italiani per la 75esima Assemblea Generale Straordinaria. Presente anche il vescovo di Cremona Antonio Napolioni.

Il Pontefice si è fermato per un “incontro privato” con i presuli. Nel dare inizio alla conversazione con i vescovi – informa la Sala Stampa della Santa Sede – Francesco ha fatto avere loro un biglietto con l’immagine del Buon Pastore e il testo delle “Beatitudini del Vescovo”. Poco prima delle 18, al termine dell’incontro, il Papa ha lasciato l’Ergife per fare rientro in Vaticano.

Da martedì i partecipanti all’assemblea, dedicata al cammino sinodale delle Chiese in Italia, inizieranno i lavori che hanno tra i temi anche la Riforma del libro VI del Codice di Diritto Canonico e l’adeguamento degli Orientamenti e norme per i seminari della Cei alla luce della “Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis”, “Il dono della vocazione presbiteriale”. Alle 9, sarà il cardinale presidente Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, ad indirizzare la riflessione con la sua introduzione.

È prevista poi la relazione del cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, sul cammino sinodale; a seguire il dibattito in aula. I lavori proseguiranno con i gruppi di studio che si confronteranno a partire dagli spunti offerti dall’intervento di monsignor Erio Castellucci, vicepresidente della Cei, su “Annunciare il Vangelo in un tempo di rigenerazione. Il Cammino sinodale in Italia

Giovedì 25 novembre, alle 13, il cardinale Bassetti illustrerà il comunicato finale in una conferenza stampa presso lo stesso Ergife, che sarà trasmessa anche in diretta streaming.

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Assemblea Cei, card. Bassetti: Sinodo è “una grande occasione di crescita non solo per noi pastori, ma per la Chiesa nel suo complesso”

“L’ascolto che ci è richiesto all’inizio del Cammino sinodale non è un gesto strategico né un pro forma. Si tratta di una tappa ecclesiale imprescindibile, alla luce della natura della Chiesa come popolo di Dio”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che nella sua introduzione all’Assemblea generale straordinaria dei vescovi italiani, in corso a Roma fino al 25 novembre, e cui partecipa anche il vescovo di Cremona mons. Antonio Napolioni, ha fatto notare che “il discernimento parte già dall’ascolto, se quest’ultimo è libero, sincero e costruttivo”. Continue reading »

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“Custodire ogni vita”: il messaggio per la 44ª Giornata nazionale per la vita

Pubblicato il messaggio del Consiglio episcopale permanente della CEI in vista della Giornata che si celebrerà il 6 febbraio 2022

Pubblicato il messaggio del Consiglio episcopale permanente della CEI per la 44ª Giornata nazionale per la vita, che si terrà il 6 febbraio 2022.

Al centro l’importanza di “Custodire ogni vita” – come recita il titolo -, piccola o grande che sia, e il fatto che spetta all’uomo il ruolo di conservatore, infatti «Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse», si sottolinea nel sottotitolo del messaggio. La recente pandemia è un esempio lampante di come l’autosufficienza non sia abbastanza per colmare i bisogni della società e del prossimo, infatti «nessuno può bastare a se stesso».

Il messaggio dei vescovi italiani ricorda come Papa Francesco offra san Giuseppe come modello da seguire per coloro che si impegnano a custodire la vita, esempio di presenza quotidiana, discreta e nascosta, ma allo stesso tempo guida e sostegno nei momenti di difficoltà. Durante la pandemia ci sono stati molti esempi di custodia della vita, ma anche innumerevoli situazioni di egoismo e indifferenza, che mostrano una distanza dal Vangelo.

Ma la Giornata per la vita porta a guardare anche ad altri temi sensibili, come l’eutanasia e l’aborto, sottolineando che la posizione cristiana vuole identificare in ogni ambito l’importanza del preservare la vita, in ogni sua forma e sfaccettatura, abbandonando quelle concezioni nichiliste che non lasciano spazio alla compassione e alla carità.

Il massaggio, riferendosi al quotidiano gesto di custodia della vita, conclude augurandosi che «Le persone, le famiglie, le comunità e le istituzioni non si sottraggano a questo compito, imboccando ipocrite scorciatoie, ma si impegnino sempre più seriamente a custodire ogni vita. Potremo così affermare che la lezione della pandemia non sarà andata sprecata.»

Scarica il messaggio della Giornata per la vita 2022

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Anche il vescovo Napolioni alla 75ª Assemblea generale straordinaria della CEI

I lavori, in programma a Roma dal 22 al 25 novembre, si apriranno con l'incontro con Papa Francesco

Anche il vescovo Antonio Napolioni prenderà parte alla 75ª Assemblea Generale Straordinaria della CEI, che si terrà a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, dal 22 al 25 novembre. I lavori dell’assise saranno aperti da un incontro riservato dei Vescovi con Papa Francesco. Continue reading »

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Giornata “Pro Orantibus”, a S. Sigismondo la celebrazione presieduta dal vescovo Lafranconi

Guarda la photogallery completa Domenica 21 novembre la Chiesa ha celebrato l’annuale Giornata “pro orantibus” che invita a pregare a favore delle comunità di clausura. Questa giornata è stata istituita nel 1953 da Pio XII che pose l’attenzione su tutti i monasteri clustrali del mondo, segnati dalla fine del conflitto mondiale, che li aveva portati ad affrontare gravi situazioni di indigenza. Con il passare del … Continue reading »

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Don Ghilardi rilegge il XXX Rapporto Immigrazione

L'incaricato dell'Ufficio diocesano Migrantes spiegati i dati relativi all'ultimo rapporto di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes sulle immigrazioni e gli effetti della pandemia

Dopo la pubblicazione del XXX Rapporto Immigrazione Rapporto Immigrazione di Caritas Italiana e Fondazione Migrantes, avvenuto nello scorso ottobre, don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la Pastorale missionaria e per la Pastorale delle migrazioni, analizza i dati emersi dal documento e parla della situazione attuale relativa agli sbarchi e ai flussi migratori in Italia.

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Matteo Cattaneo
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Giornata del Ringraziamento, Messaggio CEI: animali “ridotti a oggetti di consumo”, “forti interrogativi per alcune forme intensive applicate nella zootecnia”

Il Messaggio della CEI ricorda come “molte storie di santi” hanno a che fare con “la prossimità agli animali”

“Quando lo sguardo dell’umanità si posa sulla creazione e il suo cuore trabocca di meraviglia per l’opera di Dio, la persona non può fare a meno di lodare il Signore per il dono degli animali, anzi la sua parola si intreccia con quella muta di tante creature viventi che accompagnano la nostra presenza sulla terra”. Inizia così il Messaggio della Cei per la Giornata nazionale del ringraziamento, in programma il 7 novembre sul tema “‘Lodate il Signore dalla terra voi, bestie e animali domestici’ (Sal 148,10). Gli animali, compagni della creazione”, in ci si citano le “valenze simboliche” degli animali nella Bibbia e si fa presente che “il dominium sugli animali, che Dio affida all’uomo in Gen 1,28, non ha un’accezione tirannica”: “Non si tratta di disporre degli animali a proprio piacimento, ma di pascerli e guidarli con premura. Questo sguardo carico di cura culmina in quello di Cristo, che ha parole che invitano ad avere fiducia in Dio Padre provvido: ‘Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre’ (Mt 6,26)”. “Molte storie di santi – a partire da Antonio abate e Francesco d’Assisi – riprendono questo orizzonte di rinnovata prossimità agli animali, che spezza persino il rapporto preda-predatore”, si fa notare nel messaggio.

“La prossimità agli animali, che nella tradizione della civiltà agricola ha portato a sentirli e trattarli quasi come partecipi della vita familiare, nella modernità è stata abbandonata, riducendo queste creature ad oggetti di mero consumo”. È il grido d’allarme contenuto nel Messaggio della Cei per la Giornata nazionale del ringraziamento. “La civiltà urbana, d’altra parte, ha portato talvolta a eccessi opposti, con un’attenzione per gli animali da compagnia talvolta superiore a quella per gli esseri umani”, l’analisi dei vescovi italiani, secondo i quali “non si può misconoscere che a volte l’atteggiamento umano è predatorio nei confronti degli animali come verso le persone”. “Un approccio di ecologia integrale dovrà tornare, invece, a valorizzare un orizzonte equilibrato, superando la riduzione moderna del vivente a oggetto di consumo, per riscoprirne il valore proprio”, la proposta della Cei, che avverte: “Nei confronti degli animali non si può avere un rapporto puramente strumentale; la migliore pratica di allevamento avrà anche cura del benessere degli animali coinvolti, garantendo loro la possibilità di una vita conforme al loro essere, in ambito naturale. Ne siamo responsabili. Emergono, quindi, forti interrogativi per alcune forme intensive applicate nella zootecnia, che oltre a calpestare la vita animale, costituiscono al contempo una grave fonte di impatto ambientale”.

“Evitare quegli eccessi di consumo che, negli ultimi decenni, hanno distorto la salubrità della dieta mediterranea e aumentato il consumo di acqua in maniera esponenziale”. È l’invito dei vescovi italiani. “La tradizione cristiana consigliava il magro di venerdì, giorno della morte in croce di Gesù, con una motivazione spirituale ed etica, che si rivela preziosa anche per la custodia delle relazioni nel creato”, si ricorda nel testo, in cui si chiede di “fare discernimento su quelle pratiche che pregiudicano gli interessi vitali degli animali, senza che ve ne siano in gioco di altrettanto importanti per gli esseri umani”. “La Giornata del Ringraziamento sia occasione per riflettere e per convertire i nostri stili di vita a una ecologia integrale”, l’auspicio della Cei: “Ad esempio, alcune specie animali, come le api, sono una benedizione per l’ecosistema e per le attività dell’uomo: la loro presenza è un indicatore infallibile dello stato di salute dell’ambiente e la loro preziosa opera di impollinazione garantisce fecondità ai cicli della natura”.

“Siano garantiti i diritti di pescatori e pastori, la cui dignità va riconosciuta per la salvaguardia di antichi mestieri che sanno prendersi cura del territorio”. È l’appello contenuto della parte finale del Messaggio della Cei per la Giornata nazionale del ringraziamento. “La cura per gli animali che allevano ci sproni a riconoscere adeguatamente il loro lavoro, evitando forme vergognose di sfruttamento e di caporalato”, il monito dei vescovi italiani, che ringraziano invece “chi promuove forme di allevamento sostenibili”. “Grazie all’impegno di alcuni allevatori, sono state valorizzate molte aree interne del nostro Paese, che senza la loro generosa lungimiranza, sarebbero state abbandonate allo spopolamento e al degrado ambientale”, l’omaggio della Cei: “La zootecnia nel nostro Paese è fondamentale per la produzione di latte e di formaggi, oltre che per la filiera dell’alimentazione della carne”. “Non possiamo dimenticare, inoltre, che in alcune regioni italiane, si è assistito a una presenza sempre più numerosa di allevatori stranieri, specialmente immigrati, come gli indiani di religione Sikh”, si ricorda nel messaggio: “La ripresa della pastorizia in diverse regioni è stata possibile solo grazie all’attività di migranti: sono nate storie molto belle di inclusione sociale e di dialogo interreligioso”. Merita attenzione, infine, la pesca: “è importante garantire periodi di ripopolamento del pesce ed evitare forme intensive che distruggono l’ecosistema. Vanno evidenziate le iniziative lodevoli di alcuni porti italiani che si sono dedicati anche alla pesca di plastica, per mantenere pulito il mare, fonte di lavoro e di vita”.

Scarica il messaggio integrale

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Una Maratona televisiva di raccolta fondi e Sms solidale per i poveri della pandemia

L'intera giornata del 12 novembre 2021 tutto il palinsesto televisivo e radiofonico di Tv2000 e Radio inBlu 2000 sarà dedicato a raccogliere fondi per la Campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” promossa da Caritas italiana e Focsiv. Obiettivo: sostenere 64 progetti in 45 Paesi in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina. Inoltre dal 1° al 14 novembre è attivo l'Sms solidale 45580 per donazioni.

Per la prima volta, su Tv2000 e Radio inBlu 2000, si svolgerà una grande Maratona televisiva e radiofonica per sostenere 64 progetti in 45 Paesi del mondo. Si svolgerà il 12 novembre 2021 – in vista della Giornata mondiale dei poveri del 14 novembre – ed ha lo scopo di raccogliere fondi per ridurre le povertà e le disuguaglianze in ambito sanitario, sociale ed educativo provocate dalla pandemia. Inoltre dal 1° al 14 novembre è attivo il numero solidale 45580 per donare via Sms. L’iniziativa è promossa dalla Campagna congiunta “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, lanciata nel luglio 2020 da Caritas italiana e Focsiv, il coordinamento di Ong cristiane, insieme ad un Manifesto che ne spiegava i principi etici e politici. La Maratona comprende vari eventi in programma dal 1° al 14 novembre, con numerosi media partner, tra cui il Sir.

La Campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” ha anche lo scopo di sensibilizzare e informare le comunità cristiane – tramite il sito www.insiemepergliultimi.it  – sull’andamento dei progetti, con testimonianze dal campo e materiali per approfondire vari temi legati alla pandemia (i cambiamenti climatici, la scuola, gli anziani, eccetera). La Campagna ha raccolto finora tra i  300 e i 350.000 euro, “una cifra inferiore a quanto ci eravamo prefissi – precisa al Sir Paolo Beccegato, vicedirettore di Caritas italiana -, perché per sostenere i 64 progetti serve almeno 1 milione e mezzo e di euro”.  Rispetto ad altre campagne orientate ai bisogni dei poveri in Italia – che hanno avuto grande riscontro -, stavolta è andata diversamente: “forse i problemi delle altre popolazioni sono sentite come una causa lontana – ipotizza Beccegato -, perché i media mainstream non ne parlano e non c’è piena consapevolezza dei gravissimi effetti della pandemia nel mondo”. Invece, sottolinea,

“la crisi non è affatto finita, perché le varianti continuano a circolare anche nei Paesi poveri, sono arrivati pochi vaccini, mancano le strutture sanitarie, i medici di base, i farmaci e le terapie”.

Senza contare poi l’impatto indiretto della pandemia: povertà estrema, perdita di posti di lavoro soprattutto nel mercato informale, disuguaglianze sociali, discriminazioni su donne e migranti, tensioni sociali, ritardi gravi sulla scolarizzazione dei bambini, che sta provocando una “catastrofe generazionale” e spazzando via i progressi dell’istruzione ottenuti negli ultimi due decenni. Nei Paesi in via di sviluppo ha comportato inoltre enormi problemi finanziari, con un aumento significativo della sofferenza del debito. Perciò Caritas italiana e Focsiv vogliono rinnovare il loro impegno a dare risposte alle tante richieste che vengono dalle Chiese locali di Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina.

Duplice appello: alla comunità cristiana e alla politica. “Se è vero che si è in un’unica barca e che si vive in una casa comune, è altrettanto vero che non si è tutti e tutte nelle medesime condizioni. La pandemia ha accentuato queste differenze”, ribadiscono le due organizzazioni. Da qui la volontà di lanciare un duplice appello alla comunità cristiana per “ascoltare il grido d’aiuto che proviene da questi Paesi” e alla politica e alla comunità internazionale – conclude Beccegato – “perché si facciano carico delle proprie responsabilità in quest’ambito”.

AgenSir
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