Category Archives: La vita della Chiesa

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Nonni e anziani, il 25 luglio la prima Giornata mondiale

Online alcuni materiali pastorali per vivere al meglio la ricorrenza voluta dal Papa

In occasione della prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che si celebrerà domenica 25 luglio, l’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare rilancia alcuni materiali utili a vivere la giornata istituita da papa Francesco in prossimità della festa dei santi Gioacchino ed Anna, i nonni di Gesù. La Giornata permetterà di celebrare il dono della vecchiaia e di ricordare coloro che, prima di noi e per noi, custodiscono e tramandano la vita e la fede.

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Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Il Papa all’Angelus dal Gemelli: “Vi ringrazio tutti, ho sentito molto la vostra vicinanza”

Francesco: “In questi giorni ho sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario”

“Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal Policlinico Gemelli”. Lo ha detto il Papa, che a una settimana dal suo ricovero al Policlinico Gemelli ha guidato la recita della preghiera dell’Angelus dal balcone al decimo piano dell’ospedale romano, come aveva già fatto Giovanni Paolo II nei suoi dieci soggiorni in questo stesso luogo da paziente. Continue reading »

AgenSir
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Caritas, più della metà dei poveri non riceve il Reddito di cittadinanza. Ma oggi serve “più che mai”

Secondo il VI Rapporto di Caritas italiana sulle Politiche contro la povertà dal Reddito di cittadinanza sono rimasti esclusi anche i nuovi poveri della pandemia, in particolare coppie giovani con figli, e ci sono criticità nei percorsi di inclusione lavorativa. L'articolata analisi del monitoraggio Caritas

Più della metà delle persone in condizione di povertà – il 56% – non usufruisce del Reddito di cittadinanza. Lo percepiscono invece il 44% dei nuclei poveri, soprattutto inoccupati, persone senza un lavoro e che non percepiscono sussidi di disoccupazione o altre forme di sostegno al reddito. Dal Reddito sono invece rimasti esclusi i nuovi poveri della pandemia, in particolare coppie giovani con figli, e ci sono criticità nei percorsi di inclusione lavorativa. Nonostante ciò, il Reddito va mantenuto e “riordinato”. Ci sono proposte concrete su come fare per raggiungere tutti e renderlo più efficace. “Superata l’emergenza, contro la povertà vanno predisposte risposte strutturali adatte alla società attuale”. E’ quanto emerge dal VI Rapporto sulle Politiche contro la povertà di Caritas italiana, che ha effettuato un articolato monitoraggio sul Reddito di cittadinanza, con focus group e consigli pratici su come riformulare questa misura introdotta nel 2019 per contrastare la povertà. Secondo i dati governativi circa 3,7 milioni di cittadini, di cui 1 milione e 350 mila bambini e ragazzi e 450 mila persone con disabilità, stanno usufruendo del Reddito di cittadinanza. La cifra stanziata nel 2020 è oltre 8 miliardi di euro. Se ha funzionato sulle fasce di reddito molto basse ci sono però degli esclusi:  secondo il rapporto Caritas si tratta dei “nuovi profili della povertà che hanno risentito in misura maggiore della pandemia”, ossia “quei nuclei caratterizzati da un’età giovane, la presenza di figli minori, la presenza di un reddito, seppur minimo”. Perciò Caritas propone “un’Agenda” per il riordino del Reddito di cittadinanza. Oggi la presentazione a Roma con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e Pasquale Tridico, presidente Inps.

“Oggi più che mai ne abbiamo bisogno”. “Una misura come quella del Reddito di cittadinanza va assolutamente tenuta e però va anche riordinata”,  afferma don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, durante la presentazione a Roma del rapporto: “Siamo qui per ribadire con forza che

il nostro Paese ha bisogno di una misura di contrasto alla povertà, oggi più che mai, soprattutto dopo il disastro economico della pandemia.

Ci sono migliaia di persone nel nostro Paese che non possono fare a meno di un sostegno economico, che non possono lavorare o che, pur lavorando, restano inchiodati a situazioni di profondo disagio economico”.

L’impatto della pandemia. L’incidenza massima dei nuclei che hanno avuto accesso al Reddito di cittadinanza nel 2020, in piena pandemia, riguarda la classe di redditi compresi tra 1.000 e 1.299 euro. Questo dato “può essere letto come un primo segnale dell’impatto del Covid 2019 sulle famiglie a reddito medio”. In particolare, “sono le coppie con figli minori a pagare le conseguenze più elevate”.

Gli esclusi. Il rapporto individua alcune caratteristiche delle famiglie povere escluse: tendono a risiedere al Nord, ad avere minori, un richiedente straniero, risparmi in banca superiori alla soglia consentita. Attualmente sono escluse dalla possibilità di richiedere il Reddito 4 famiglie straniere su 10. Il requisito economico di accesso che più di tutti restringe l’accesso alla misura alle famiglie in povertà assoluta è quello del patrimonio mobiliare (solo due terzi di queste lo soddisfa). Al Nord il numero delle famiglie che fruiscono del Reddito è il 37% di quelle in povertà assoluta, nel Centro il 69% e nel Sud il 95%.

Tra gli utenti Caritas. Riguardo al monitoraggio tra gli utenti Caritas emerge che il 55,2% di persone sostenute ha beneficiato della misura fra il 2019 e il 2020; inoltre il 56% di chi lo riceve presenta contemporaneamente tre o più forme di vulnerabilità.

L’inclusione lavorativa. Al 31 gennaio 2021, i nuclei beneficiari di Reddito di cittadinanza indirizzati ai percorsi di inclusione lavorativa sono, a livello nazionale, circa 530 mila, il 49% del totale dei nuclei indirizzati, a seconda delle loro caratteristiche, ai Centri per l’impiego o ai servizi sociali. I dati mostrano che al 31 gennaio 2021 il 5,1% dei percettori della misura non risultava tenuto agli obblighi, il 48,3% era stato indirizzato ai percorsi di inclusione sociale e il 46,6% ai percorsi di attivazione lavorativa con i Centri per l’impiego. Si tratta di un processo ancora lento e complesso, complicato dall’irruzione della pandemia.

L’identikit dei beneficiari tracciato nei focus group racconta di “persone molto deboli dal punto di vista lavorativo e in grandi difficoltà economiche, psicologiche e sociali. Non raramente sono persone che non hanno acquisito neppure il titolo di studio obbligatorio per legge, o giovani che non studiano né lavorano o in evidente ritardo con gli studi. Sono tutti dotati di smartphone, ma non sanno usarlo per effettuare ricerche su internet, non sanno redigere un curriculum vitae e, in alcuni casi, non parlano la lingua italiana”. Il 72% ha al massimo la licenza media mentre solo il 3% ha ottenuto la laurea. Tra i beneficiari il 21% non ha mai avuto un rapporto di lavoro alle dipendenze nella sua storia lavorativa. Gli under 30 e gli over 50 rappresentano rispettivamente il 34% e il 27% dei beneficiari tenuti al Patto per il lavoro. Gli under 30 sono più presenti al Sud e nelle isole, viceversa gli over 50 nel Centro-Nord.

I bisogni fondamentali: cibo, casa e bollette. Le condizioni di povertà ruotano attorno all’impossibilità di avere risorse adeguate per affrontare il soddisfacimento di tre bisogni fondamentali: la spesa per il mangiare, la casa e le bollette. Nonostante il Reddito di cittadinanza le difficoltà persistono “in particolare nei casi in cui l’importo riconosciuto è estremamente basso oppure non adeguato rispetto ai bisogni di vita”. Una delle criticità più segnalate è stata la sospensione del contributo al 18° mese, per cui bisogna tornare alla Caritas o da altre organizzazioni del privato sociali per chiedere di nuovo aiuto. Alcuni intervistati hanno affermato di vivere con disagio questa situazione e di provare una vera e propria “vergogna” ma allo stesso tempo di non essere in grado di acquisire una propria autonomia.

AgenSir
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L’11 luglio nelle celebrazioni la preghiera per i morti nel Mediterraneo

L'iniziativa è proposta dalla Cei seguendo l'invito del Papa ad aprire il cuore ai rifugiati nella festa del patrono d'Europa

Anche le parrocchie della diocesi di Cremona sono invitate, nelle celebrazioni di domenica 11 luglio, a preghiera per i morti nel Mediterraneo. La proposta è della Conferenza episcopale italiana che, in occasione della festa di san Benedetto, patrono d’Europa, intende così rispondere alle sollecitazioni del Papa che, nelle ultime due domeniche durante la preghiera dell’Angelus ha chiesto di guardare con lucidità alle tragedie che continuano a verificarsi nel Mare Nostrum.

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Dagli auguri al Papa al Sinodo sui territori: temi e prospettive per il presente e il futuro della Chiesa italiana

Il Comunicato finale della sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente

La riflessione sul cammino sinodale, avviato dalla 74ª Assemblea Generale, e sulla scansione delle varie tappe è stata al centro della sessione straordinaria del Consiglio Episcopale Permanente, che si è svolta in videoconferenza il 9 luglio 2021, sotto la guida del Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

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TeleRadio Cremona Cittanova
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Cei, sessione straordinaria sul cammino sinodale

Venerdì 9 luglio la riunione dei vescovi in video-conferenza. Al centro le modalità per il cammino sinodale della Chiesa italiana

Sarà il “cammino sinodale” il focus della sessione straordinaria del Consiglio permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana) che si terrà domani, 9 luglio, alle ore 9, in video-conferenza. “I lavori – informa una nota – prevedono una condivisione di tale cammino, avviato dalla 74.ma Assemblea generale”, svoltasi dalla fine di maggio, “e proposto in una prima bozza della Carta d’intenti presentata a Papa Francesco”. Quindi, la Cei ricorda che “il Consiglio permanente, in base a quanto stabilito dalla mozione votata dall’Assemblea Generale, ha il compito di costituire un gruppo di lavoro per armonizzarne temi, tempi di sviluppo e forme” di tale percorso. Per sabato 10 luglio è atteso un comunicato finale. Continue reading »

VaticanNews
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Incontro delle famiglie, il Papa propone un evento diffuso. Anche la Diocesi di Cremona pronta a rispondere (VIDEO)

Papa Francesco ha invitato sacerdoti e famiglie a collaborare per organizzare incontri nelle diocesi e nelle parrocchie di tutti i continenti

Il decimo Incontro Mondiale delle Famiglie presenta una formula inedita. Assumerà una dimensione “multicentrica e diffusa”. Roma sarà la sede principale, ma negli stessi giorni ogni diocesi potrà promuovere un incontro locale per le proprie famiglie e per le comunità. Ogni famiglia del mondo potrà essere protagonista. «Tutti potranno partecipare – sottolinea il Papa nel videomessaggio – anche coloro che non potranno venire a Roma». Tutti, dice ancora, potranno essere attivi e creativi.

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VaticanNews
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Mezzo secolo di Caritas: «L’impresa di aggiustare il mondo praticando l’amore»

Monsignor Delpini ha presieduto la Messa nel 50° della Caritas nel Duomo di Milano con tutti i vescovi della Lombardia

Il vescovo Antonio Napolioni, insieme a don Pierluigi Codazzi, direttore della Caritas diocesana, e una delegazione di operatori diocesani, ha partecipato nella mattinata di venerdì 2 luglio alla Messa celebrata in Duomo a Milano in occasione dei 50 anni di Caritas Italiana. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dall’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, affiancato dai vescovi delle diocesi lombarde. Alla celebrazione hanno partecipato le dieci Caritas diocesane della Lombardia con i loro presidenti e direttori, alcuni dei volontari e degli ospiti.

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Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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Papa al Gemelli, decorso regolare

Il bollettino del 6 giugno: Francesco ha riposato bene durante la notte e stamattina ha letto alcuni quotidiani. Buoni gli esami di controllo di routine

Prosegue bene il decorso post-operatorio del Papa, ricoverato da domenica pomeriggio al Policlinico Gemelli di Roma per un’operazione al colon. Lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Continue reading »

VaticanNews
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Riprendono i pellegrinaggi in Terra Santa

Un gruppo di fedeli, sacerdoti e giornalisti guidati dal cardinale Enrico Feroci si trova a Gerusalemme per un pellegrinaggio dal 5 al 9 luglio, nei luoghi di Gesù. Nel cuore c’è la preghiera di Papa Francesco espressa a maggio scorso durante gli undici giorni di conflitto tra Hamas e Israele: si rimargini la “ferita inferta alla fraternità”. Ma sono tanti i significati del pellegrinaggio

A due mesi esatti dall’inizio del conflitto tra Hamas e Israele, un gruppo di pellegrini, tra cui anche giornalisti,  guidati dal cardinale Enrico Feroci, parroco di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva e rettore del Seminario diocesano della Madonna del Divino Amore, vive l’esperienza speciale della visita ai luoghi di Gesù: dal 5 al 9 luglio. Ad accompagnare, ci sono monsignor Remo Chiavarini, amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, don Filippo Morlacchi sacerdote da tre anni fidei donum della diocesi di Roma al Patriarcato Latino di Gerusalemme. Continue reading »

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