Category Archives: La vita della Chiesa

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Convegno Caritas, la quattro giorni di lavori conclusa dando la parola ai giovani

È terminato giovedì 23 giugno il 42° Convegno che ha visto per tre giorni direttori e collaboratori delle Caritas diocesane e di Caritas Italiana confrontarsi a Rho su come camminare insieme sulla via degli ultimi. Presente anche una delegazione delle diocesi di Cremona con il direttore di Caritas Cremonese don Pierluigi Codazzi, l’operatore del Centro d’ascolto diocesano Alessio Antonioli e il giovane volontario Andrea Cariani. … Continue reading »

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Convegno Caritas, seconda giornata di lavori: «Troviamo nuovi modi per essere vicini ai poveri»

«Il mondo in crisi è il mondo che la Bibbia racconta. Al tempo dei Giudici, quando la storia sembra crudele ecco una luce di speranza, la storia di Ruth: una piccola famiglia che si mette in viaggio non per una chiamata, una vocazione, ma per necessità. E con il libro di Ruth entriamo nella storia di tanti uomini e donne costretti a migrare. Per diventare … Continue reading »

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“La vita familiare non è una missione impossibile”: Papa Francesco ha aperto in Vaticano il X Incontro mondiale delle famiglie. Anche il vescovo Napolioni presente a Roma

«La vita familiare non è una missione impossibile». A garantirlo a tutte le famiglie del mondo è stato il Papa, che ha concluso con il suo discorso il primo atto del decimo incontro mondiale delle famiglie, apertosi a Roma nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno, in Aula Paolo VI, con il Festival “The beauty of family”. «Dobbiamo convertirci e camminare come Chiesa, perché le nostre … Continue reading »

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Attentato di Pentecoste, il dolore della comunità nigeriana a Cremona: «Nel nostro Paese si rischia la vita ogni giorno»

Padre Patsilver, guida della comunità anglofona in diocesi, parla della situazione drammatica dei cristiani nel suo Paese d'origine

«Siamo scoraggiati davanti alla sparatoria avvenuta in Nigeria durante la festa di Pentecoste». Parla con voce triste padre Patsilver, sacerdote nigerino guida spirituale della comunità africana anglofona a Cremona. «Siamo affranti perché è uno dei tanti soprusi a cui la popolazione è soggetta ogni giorno». La voce è rotta da una sorta di rassegnazione che a tratti diventa voglia di gridare al mondo il disagio vissuto dal suo popolo. Continue reading »

Maria Chiara Gamba
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giornata mondiale della Comunicazioni sociali: un manifesto e materiali per l’approfondimento

In occasione della 56ª Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, che quest’anno si celebra il 29 maggio, nella solennità dell'Ascensione, l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali propone il manifesto firmato dall’artista contemporaneo Walter Capriotti e composto graficamente da Ottavio Sosio

“Ascoltare con l’orecchio del cuore” è il tema del Messaggio di Papa Francesco per la 56ª Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali che quest’anno si celebra il 29 maggio, nella solennità dell’Ascensione. “Il primo ascolto da riscoprire quando si cerca una comunicazione vera – sottolinea il Papa – è l’ascolto di sé, delle proprie esigenze più vere, quelle inscritte nell’intimo di ogni persona. E non si può che ripartire ascoltando ciò che ci rende unici nel creato: il desiderio di essere in relazione con gli altri e con l’Altro. Non siamo fatti per vivere come atomi, ma insieme”.

Per accompagnare il lavoro di animazione in vista della Giornata, l’Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali ha diffuso il manifesto firmato dall’artista contemporaneo Walter Capriotti e composto graficamente da Ottavio Sosio. L’immagine, spiega Capriotti, rappresenta “un sole a forma di fiore che irrompe nel muro dell’indifferenza umana, un raggio di sole che si trasforma in un’onda di speranza per tutti gli uomini che vogliono ascoltare ed essere ascoltati e che gridano all’orecchio del mondo trasportato da palloncini guidati dal vento”. Perché, aggiunge l’artista, “la forza è nel nostro cuore… basta ascoltarlo”.

L’invito ad “Ascoltare con l’orecchio del cuore” si traduce nell’essenzialità dei tratti dell’opera di Walter Capriotti, artista contemporaneo che firma il manifesto (composto graficamente da Ottavio Sosio) che accompagna il lavoro di approfondimento e animazione in vista della 56ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. L’immagine, spiega Capriotti, rappresenta “un sole a forma di fiore che irrompe nel muro dell’indifferenza umana, un raggio di sole che si trasforma in un’onda di speranza per tutti gli uomini che vogliono ascoltare ed essere ascoltati e che gridano all’orecchio del mondo trasportato da palloncini guidati dal vento”. Perché, aggiunge l’artista, “la forza è nel nostro cuore… basta ascoltarlo”.

“Il manifesto di quest’anno – rileva Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio – fa emergere il lato sensibile che deve accompagnare ogni ascolto. C’è una leggerezza di fondo che viene espressa dal tratto gentile del disegno e dalla scelta di colorare solo i cuori, non a caso interpretati come dei palloncini. È un richiamo all’infanzia di ogni persona: l’ascolto accompagna e aiuta a crescere. Il rosso, colore caldo, rompe il muro dell’indifferenza che gela i rapporti umani e impedisce la conoscenza. Ecco, allora, l’augurio: che questa Giornata mondiale possa aiutare i giornalisti e gli operatori della comunicazione a riscoprire il valore assoluto dell’ascolto. Perché, come ricorda papa Francesco nel Messaggio, ‘non si comunica se non si è prima ascoltato e non si fa buon giornalismo senza la capacità di ascoltare’”.

Un altro strumento utile all’approfondimento del Messaggio e alla sua applicazione sui territori è il volume “Ascoltare con l’orecchio del cuore” (Scholé, 216 pagine, 16 euro), curato da Vincenzo Corrado e Pier Cesare Rivoltella. Giunto alla sua settima edizione, il libro – elaborato dall’Ufficio Nazionale e dal Centro di ricerca Cremit dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – si compone di due macro-sezioni: la prima, dedicata ai Commenti, ospita saggi di accademici, giornalisti, teologi e studiosi; la seconda, con le Schede per un uso pastorale del Messaggio, ha invece un taglio metodologico-esperienziale.

Infine, il Sussidio pastorale Con l’orecchio del cuore, preparato dalla Commissione nazionale valutazione film della CEI per ritrovare il senso dell’ascolto tra le generazioni e nelle pieghe della vita.
Curato da Eliana Ariola, Massimo Giraldi, Sergio Perugini e don Andrea Verdecchia, propone cinque parole chiave: umiltà, gratitudine, onestà, stupore, cuore affiancate ad altrettanti titoli cinematografici: C’mon C’mon (2022) di Mike Mills, Coda. I segni del cuore (2021) di Sian Heder, Red (2022) di Domee Shi, Sotto le stelle di Parigi (2021) di Claus Drexel e Illusioni perdute (2021) di Xavier Giannoli. Completa il tutto un focus su E.T. l’extra-terrestre (1982) di Steven Spielberg, film che compie 40 anni.

TeleRadio Cremona Cittanova
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76ª Assemblea Generale della CEI: il comunicato finale

Il dialogo di quasi due ore tra Papa Francesco e i Vescovi ha aperto in Vaticano la 76ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.

Le varie sessioni, che si sono svolte all’Hilton Rome Airport di Fiumicino (Roma) dal 23 al 27 maggio 2022, hanno avuto come tema centrale: “In ascolto delle narrazioni del popolo di Dio. Il primo discernimento: quali priorità stanno emergendo per il Cammino sinodale?”. Hanno partecipato 223 membri, 14 Vescovi emeriti, il Nunzio Apostolico in Italia S.E.R. Mons. Emil Paul Tscherrig, il Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) S.E.R. Mons. Gintaras Grušas, il Gruppo di Coordinamento del Cammino sinodale e i referenti del Cammino sinodale delegati dalle Conferenze Episcopali Regionali.
Nel corso dei lavori si è proceduto all’elezione di una terna di Vescovi diocesani, da cui il Santo Padre ha nominato il nuovo Presidente nella persona del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna. L’Assemblea ha, inoltre, eletto il Vice Presidente della CEI per l’area Sud e il Presidente della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata.
A partire dagli spunti offerti dal Cardinale Gualtiero Bassetti nell’Introduzione, i Vescovi si sono soffermati su alcune questioni fondamentali per la vita della comunità ecclesiale e della società: l’educazione dei giovani, l’importanza delle aree interne del Paese, la sofferenza di famiglie e aziende provate dall’aumento dei prezzi, la guerra, l’unificazione delle diocesi.

Ampio spazio è stato dedicato al Cammino sinodale delle Chiese in Italia: grazie al confronto nei gruppi sinodali e al contributo offerto dai 32 referenti diocesani, sono stati individuati alcuni snodi pastorali prioritari sui quali condurre il secondo anno di ascolto, sempre con metodo narrativo.

I Vescovi hanno approvato una determinazione con cinque linee di azione per una più efficace prevenzione del fenomeno degli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili. Oltre ad implementare la costituzione dei Centri di ascolto, che attualmente coprono il 70% delle diocesi italiane, l’Assemblea ha deciso di attuare un primo Report nazionale sulle attività di prevenzione e sui casi di abuso segnalati o denunciati alla rete dei Servizi diocesani e interdiocesani negli ultimi due anni e di avviare un’analisi sui dati di delitti presunti o accertati perpetrati da chierici in Italia nel periodo 20002021, custoditi dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Durante i lavori è stato presentato un primo schema orientativo per la stesura della nuova “Ratio Nationalis” con l’obiettivo di sottoporre il testo completo all’Assemblea Generale del maggio 2023.

È stata approvata “ad experimentum” per il prossimo triennio la Nota “I ministeri del Lettore, dell’Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia”, che recepisce gli interventi di Papa Francesco per orientare la prassi concreta sui ministeri istituiti, sia del Lettore e dell’Accolito sia del Catechista.

Nel corso dell’Assemblea sono state presentate alcune comunicazioni relative al Congresso Eucaristico Nazionale in programma a Matera dal 22 al 25 settembre, alla “Giornata per la carità del Papa”, all’impegno dei media della CEI (Avvenire, l’agenzia Sir, Tv2000 e la rete radiofonica InBlu2000), alle nuove Convenzioni a cura della Commissione Mista VescoviIstituti di Vita Consacrata (Religiosi e Secolari) e Società di Vita Apostolica.

L’Assemblea Generale, inoltre, ha provveduto ad alcuni adempimenti di carattere giuridicoamministrativo. È stato presentato infine il calendario delle attività della CEI per l’anno pastorale 20222023.

Il dialogo con il Papa e alcune istanze condivise

Il dialogo riservato, franco e sincero con Papa Francesco ha aperto in Vaticano la 76ª Assemblea Generale, che si è svolta dal 23 al 27 maggio presso l’Hilton Rome Airport di Fiumicino (Roma). Nell’affrontare i diversi argomenti emersi dalle domande dei Vescovi, il Santo Padre non ha fatto mancare il suo incoraggiamento, con paternità e in comunione fraterna.
Il confronto seguito all’Introduzione del Cardinale Gualtiero Bassetti ha messo in evidenza alcune istanze condivise: dalla necessità di rilanciare la pastorale familiare nell’orizzonte delineato da “Amoris Laetitia” all’urgenza di un coinvolgimento dei giovani, nella linea indicata dal Cardinale che aveva chiesto di raccogliere e dare risposta alle “provocazioni” espresse dagli adolescenti nel corso dell’incontro con il Papa del 18 aprile scorso. Se da una parte si è chiesto con forza di valorizzare le aree interne, avviando anche un dialogo con gli amministratori locali, dall’altra si è focalizzata l’attenzione sulle sofferenze delle famiglie e delle aziende, sempre più gravate dall’aumento indiscriminato del costo delle utenze. Nel ricordare l’impegno costante ed efficace delle Caritas locali a favore delle fasce più deboli della popolazione, i Vescovi hanno manifestato la loro vicinanza e la loro attenzione a quanti si trovano in situazioni di disagio e di povertà.

Rispetto al dramma della guerra che in Ucraina continua a seminare morte e distruzione, i presuli hanno evidenziato l’importanza di far risuonare, con voce unanime e coraggiosa, il “no” al conflitto e la volontà di costruire insieme la pace, facendo tacere le armi. A questo proposito, i Vescovi hanno condiviso l’appello “Per una Repubblica libera dalle armi nucleari” firmato nella scorsa primavera da oltre 40 presidenti nazionali di associazioni cattoliche che più volte si sono espresse in merito alle armi nucleari e all’adesione del trattato ONU, che l’Italia non ha ancora ratificato. La riflessione sui conflitti si è allargata alla situazione dei profughi e dei migranti, in particolare alla tragedia dei lager di detenzione, luoghi di morte e sopraffazione: i Vescovi hanno espresso una denuncia netta, ricordando l’urgenza di attuare politiche migratorie adeguate, rispettose della dignità umana.

A partire dalla riflessione proposta dal Nunzio Apostolico in Italia, Mons. Emil Paul Tscherrig, si è poi dibattuto sul processo di unificazione delle diocesi “in persona Episcopi” e sulla necessità di una verifica dei frutti degli accorpamenti del 1976.

Il nuovo Presidente della CEI

Nel corso dei lavori, l’Assemblea Generale ha eletto, a norma dell’art. 26 § 1 dello Statuto, una terna di Vescovi diocesani che ha proposto al Santo Padre per la nomina del suo Presidente. Papa Francesco ha scelto come successore del Cardinale Gualtiero Bassetti il primo degli eletti, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna.
Nella sua prima dichiarazione alla stampa, il Presidente della CEI ha parlato di una “Chiesa che è per strada e cammina nella missione di sempre, ovvero quella che celebreremo a Pentecoste: una Chiesa che parla a tutti, che vuole raggiungere il cuore di tutti e che parla, nella babele di questo mondo, l’unica lingua dell’amore”.

“Il Cammino sinodale ha aggiunto continua nell’ascolto: quando qualcuno ascolta si fa ferire da quello che vive, fa sua quella sofferenza. Ciò che viviamo ci aiuta a capire le tante domande, le tante sofferenze, e quindi anche come essere una madre vicina e come incontrare i diversi compagni di strada”.

Non è mancato un pensiero alla situazione del Paese e alla crisi internazionale: “In questo momento, in Italia, in Europa e nel mondo viviamo diverse pandemie: quella del Covid con tutto ciò che ha rivelato in termini di fragilità, debolezze, consapevolezze, domande aperte e dissennatezze; e ora anche la pandemia della guerra a cui con insistenza, da tempo, Papa Francesco aveva fatto riferimento parlando di terza guerra mondiale a pezzi e che aveva ricordato nella Fratelli tutti riportando alcuni temi fondamentali legati alla pace e al nucleare. Senza dimenticare altri pezzi di guerre che sono anche quelle mondiali”.

Il Cammino sinodale

“In ascolto delle narrazioni del popolo di Dio. Il primo discernimento: quali priorità stanno emergendo per il Cammino sinodale?” è stato il tema dell’Assemblea che si è concentrata su quanto fatto finora per individuare alcuni snodi pastorali prioritari sui quali condurre il secondo anno di ascolto, che avrà ancora una volta un taglio narrativo. Il primo anno, iniziato ufficialmente lo scorso ottobre, ha coinvolto pressoché tutte le Chiese in Italia: le 206 sintesi diocesane, pervenute al Gruppo di coordinamento, hanno raccolto quanto espresso da oltre 40mila gruppi sinodali che hanno coinvolto quasi mezzo milione di persone. Come confermato da molte delle sintesi diocesane, privilegiare l’ascolto delle esperienze ha permesso a tutti i partecipanti di esprimersi, senza preoccuparsi di formulare concetti precisi, e ha favorito l’esternazione di tanti sentimenti spesso compressi nell’animo nei due anni della pandemia sia sotto forma di apprezzamenti e proposte sia sotto forma di critiche e richieste.
Degli oltre 400 referenti diocesani (presbiteri, diaconi, laici e consacrati), trentadue, cioè due per ogni regione ecclesiastica, hanno preso parte ai lavori dell’Assemblea, portando il loro contributo di riflessione e di esperienza.

L’Assemblea ha approvato la seguente mozione: “Il Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia prosegue con il secondo periodo della fase narrativa. I Vescovi, in ascolto del Popolo di Dio, guardano con convinzione a questo percorso secondo quanto indicato da Papa Francesco con il Sinodo universale e proposto per l’Italia dal Gruppo di coordinamento nazionale. Per questo, affidano alla Presidenza, sentito il Consiglio Permanente, la cura
dell’elaborazione del testo di sintesi della fase nazionale da inviare alla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi. Allo stesso tempo, incaricano il Consiglio Permanente di approvare testi e strumenti per proseguire il Cammino sinodale tenendo conto del cronoprogramma e delle linee discusse da questa Assemblea. In questo è importante il coinvolgimento dei territori attraverso le Conferenze Episcopali Regionali”.
Le priorità per il secondo anno del Cammino sinodale, che dovranno essere ulteriormente messe a fuoco nelle prossime settimane negli incontri regionali tra referenti diocesani e Vescovi, si stanno profilando come “cantieri”, con momenti anche esperienziali, che favoriranno l’ulteriore ascolto delle persone. Le priorità individuate, sotto forma di “cantiere” sono tre: corresponsabilità e formazione degli operatori pastorali, ascolto dei “mondi” (poveri, giovani, donne, professioni, culture...) e snellimento delle strutture ecclesiali. Ogni Chiesa locale, poi, sceglierà un quarto cantiere, sulla base della sintesi diocesana raggiunta alla fine del primo anno di ascolto. La traccia per il secondo anno sinodale verrà consegnata ai primi giorni di luglio.

La tutela dei minori e delle persone vulnerabili

L’Assemblea Generale ha approvato, inoltre, una determinazione con cinque linee di azione per una più efficace prevenzione del fenomeno degli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili. I Vescovi, sensibili e vicini al dolore delle vittime e dei sopravvissuti ad ogni forma d’abuso, hanno ribadito la loro disponibilità all’ascolto, al dialogo e alla ricerca della verità e della giustizia. Impegno, peraltro, già assunto con le Linee guida del 2019. Il videomessaggio del Cardinale Sean Patrick O’Malley, Presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, con l’apprezzamento per lo sforzo delle Chiese in Italia, è stato ricevuto dai Vescovi con gratitudine, in particolare per l’incoraggiamento espresso a continuare sulla strada intrapresa. Segno, questo, di una collaborazione che si è intensificata negli ultimi mesi tra la CEI e la Pontificia Commissione.
1. La decisione dei Vescovi ha come obiettivo quello di potenziare la rete dei referenti diocesani e dei relativi Servizi per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Già costituita a partire dal 2019 in tutte le 226 diocesi italiane, questa realtà verrà ora sostenuta con percorsi formativi rivolti agli operatori pastorali (sacerdoti, religiosi e religiose, catechisti, educatori, insegnanti di religione…) e a chi è chiamato a occuparsi degli aspetti giuridici. Con questa azione, si intende infatti promuovere, ancora più capillarmente, una cultura del rispetto e della dignità dei minori e delle persone vulnerabili.

2. È stato poi ribadito l’impegno di implementare la costituzione dei Centri di ascolto, che attualmente coprono il 70% delle diocesi italiane, per accogliere e ascoltare quanti vogliono segnalare abusi recenti o passati, e indirizzare a chi di competenza secondo l’esigenza espressa dalle persone: un medico, uno psicologo, un avvocato, la magistratura, le forze dell’ordine, un accompagnatore spirituale, un consulente di coppia, ecc. I Centri di ascolto sono una porta aperta in luoghi vicini alle persone (un consultorio familiare, un ufficio professionale, ecc.), con responsabili preparati
in buona parte laici e laiche disponibili al primo ascolto, un servizio che si sta rivelando assai prezioso.
3. I Vescovi hanno anche deciso di realizzare un primo Report nazionale sulle attività di prevenzione e formazione e sui casi di abuso segnalati o denunciati alla rete dei Servizi diocesani e interdiocesani negli ultimi due anni (20202021). I dati saranno raccolti e analizzati da un Centro accademico di ricerca. I report avranno poi cadenza annuale e costituiranno uno strumento prezioso per migliorare, in termini di qualità ed efficacia, l’azione formativa dei Servizi e quella di accoglienza e ascolto dei Centri. Daranno poi un segnale di trasparenza, dal momento che saranno resi pubblici. Le Chiese che sono in Italia hanno accolto così l’invito rivolto da Papa Francesco alla Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, che ha chiesto “un rapporto sulle iniziative della Chiesa per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili”. Quello che scaturirà sarà un monitoraggio permanente dei dati, via via raccolti, e dell’efficacia delle attività messe in campo.
4. Grazie a un nuovo spazio di collaborazione aperto negli ultimi mesi con la Congregazione per la Dottrina della Fede, sarà possibile poi conoscere e analizzare, in modo quantitativo e qualitativo, i dati custoditi presso la medesima Congregazione, garantendo la dovuta riservatezza. Tali dati fanno riferimento a presunti o accertati delitti perpetrati da chierici in Italia nel periodo 20002021. L’analisi verrà condotta in collaborazione con Istituti di ricerca indipendenti, che garantiranno profili scientifici e morali di alto livello, e consentirà di pervenire a una conoscenza più approfondita e oggettiva del fenomeno. Ciò permetterà di migliorare le misure di prevenzione e contrasto, di accompagnare con più consapevolezza le vittime e i sopravvissuti e di affinare i criteri per altre ricerche.
5. Infine, come già reso noto, la CEI partecipa ora in qualità di invitato permanente all’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, istituito con legge 269/1998. I Vescovi hanno preso atto con molto favore di questa possibilità di collaborazione con le istituzioni pubbliche per lo studio e il monitoraggio della prevenzione e il contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale a danno delle persone di minore età in tutta la società italiana. Queste cinque linee di azione non sono un elenco chiuso a eventuali sviluppi, tutt’altro: è volontà dei Vescovi compiere qualsiasi passo perché il fenomeno degli abusi venga contrastato decisamente, promuovendo ambienti sicuri e a misura dei più piccoli e vulnerabili.

Orientamenti e norme per i seminari

Nel corso dei lavori, è stato presentato un primo schema orientativo per la stesura della nuova “Ratio Nationalis” con l’obiettivo di sottoporre il testo completo all’Assemblea Generale del maggio 2023 per la sua approvazione definitiva. In quest’ottica, entro la prossima estate sarà elaborata una bozza così che la Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata possa giungere in autunno inoltrato, attraverso il confronto con il Consiglio Permanente e la Presidenza della CEI, a una prima proposta da sottoporre ai Vescovi.
Oltre a fornire i punti di riferimento essenziali per le comunità formative del nostro Paese, la “Ratio Nationalis” dovrà anche prevedere alcune necessarie sperimentazioni che, sotto la responsabilità dei Vescovi e delle comunità dei formatori, provino ad accompagnare il processo di cambiamento in atto cercando modalità nuove per formare alla comunione e alla missione i futuri presbiteri. Nel dibattito, i Vescovi hanno evidenziato la necessità di integrare nel percorso propedeutico esperienze concrete al di fuori dei seminari, così da consentire una full immersion nella vita delle comunità, con il coinvolgimento di religiosi e religiose, laici, famiglie e gruppi di ascolto. In tal senso, lo stile sperimentato con il Cammino sinodale può essere d’aiuto per superare un certo isolamento dei seminari a favore di un’inclusione nella comunità.

Se da un lato occorre puntare sulla formazione permanente, dall’altro appare chiaro che, per reagire all’inverno vocazionale, è necessario reinvestire sulla pastorale giovanile e vocazionale così come sui percorsi di accompagnamento. Secondo i presuli, diventa strategico migliorare la formazione dei formatori e mettere in rete i Rettori.

Nota sui ministeri istituiti

LAssemblea Generale ha approvato “ad experimentum” per il prossimo triennio la Nota “I ministeri del Lettore, dell’Accolito e del Catechista per le Chiese che sono in Italia”. Il documento recepisce gli interventi di Papa Francesco per orientare la prassi concreta sui ministeri istituiti, sia del Lettore e dell’Accolito (per i quali si attende la revisione dei riti di istituzione da parte della Congregazione per il Culto Divino), sia del Catechista. Con la Nota, inoltre, la Conferenza Episcopale Italiana intende inserire il tema dei “ministeri istituiti” all’interno del Cammino sinodale, in modo che possa diventare anche un’opportunità per rinnovare la “forma Ecclesiae” in chiave più comunionale. Il Cammino sinodale costituirà così un luogo ideale di verifica anche sulla effettiva ricaduta dei nuovi ministeri istituiti del Lettore, dell’Accolito e del Catechista nella prassi ecclesiale. L’Assemblea Generale ha affidato al Consiglio Episcopale Permanente il compito di determinare le modalità di verifica e di approfondimento del tema. I Vescovi si sono confrontati sulla durata dei percorsi formativi, sottolineando la necessità di avere linee comuni e condividendo la proposta di fissare a 25 anni la soglia di età per l’accesso ai ministeri.

Varie

Adempimenti di carattere giuridicoamministrativo. I Vescovi hanno provveduto, come ogni anno, ad alcuni adempimenti di carattere giuridicoamministrativo: l’approvazione del bilancio consuntivo della CEI per l’anno 2021; l’approvazione della ripartizione e dell’assegnazione delle somme derivanti dall’otto per mille per l’anno 2022; la presentazione del bilancio consuntivo, relativo al 2021, dell’Istituto Centrale per il sostentamento del clero.
Nel corso dei lavori sono state condivise alcune informazioni. La prima ha riguardato l’Incontro “Mediterraneo di pace”, svoltosi a Firenze dal 23 al 27 febbraio, che ha suscitato grande interesse sia all’interno degli episcopati sia in molte parti della società civile per la sua attualità e per motivi inerenti la cura pastorale e la missione evangelica, che trovano nuovo impulso nella prospettiva sinodale.

Una seconda comunicazione ha riguardato il XXVII Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà a Matera dal 22 al 25 settembre sul tema: “Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale”. Le giornate saranno scandite da momenti di celebrazione, da testimonianze, da gesti significativi che aiuteranno a vivere ancor meglio il cammino sinodale intrapreso e a leggere il momento presente. In questi mesi si sta intensificando la preparazione nelle parrocchie e nelle diocesi. Da Matera, una delle città più antiche del mondo, sarà lanciato un messaggio di speranza e di pace, nella consapevolezza che “tornare al gusto del pane” assume un significato ancora più profondo in tempo di pandemia e soprattutto di guerra. Il conflitto infatti sta incidendo pesantemente sull’approvvigionamento di cereali e sul prezzo dei generi alimentari, con ricadute destabilizzanti su molti Paesi, in particolare quelli più poveri.

Un’altra comunicazione ha focalizzato l’attenzione sulla «Giornata per la Carità del Papa», che si celebrerà domenica 26 giugno. Si tratta di un’occasione per abbracciare popoli e famiglie, poveri e profughi attraverso le mani del Papa: un gesto, questo, che realizza la pace, perché sostiene la premura del Santo Padre per le innumerevoli situazioni di indigenza e di “scarto”, in spirito di condivisione e solidarietà. Nel 2021, le Diocesi italiane hanno offerto alla Santa Sede 3.115.270,95 euro; l’importo pervenuto alla Santa Sede a titolo di can. 1271 del Codice di Diritto Canonico è stato di euro 4.020.125,00.
Anche nel 2022 i mezzi di comunicazione della Chiesa italiana (Avvenire, Agenzia Sir, Tv2000 e Circuito radiofonico InBlu2000,) e delle Diocesi a partire dai settimanali diocesani associati alla FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) sosterranno l’iniziativa con diverse attività.
Un’ulteriore comunicazione ha riguardato le nuove Convenzioni a cura della Commissione Mista VescoviIstituti di Vita Consacrata (Religiosi e Secolari) e Società di Vita Apostolica. Le Convenzioni elaborate interessano l’affidamento di una parrocchia territoriale o personale ad un Istituto di vita consacrata o ad una Società di vita apostolica; l’affidamento di una parrocchia territoriale con annessa parrocchia personale; l’affidamento di una parrocchia territoriale con annessa missio cum cura animarum; l’affidamento di una rettoria ad un Istituto di vita consacrata o ad una Società di vita apostolica; l’affidamento di una rettoria con annessa missio com cura animarum. Sono stati presentati schemi tipo per redigere convenzioni tra un Istituto di vita consacrata o Società di vita apostolica e una diocesi o parrocchia per servizi pastorali diversificati nella diocesi, oppure per servizi parrocchiali di tipo pastorale ed educativo. È stato infine proposto uno schema di convenzione tra Istituti o società e il rettore di santuario di cui si intende affidare la custodia.

Un’ultima informazione è stata relativa ai media della CEI (Agenzia Sir, Avvenire, Tv2000 e Circuito radiofonico InBlu2000), al loro impegno quotidiano e costante per un’informazione di qualità, capace di dare voce alla realtà dei territori e allo stesso tempo di raccontare e approfondire quanto accade a livello nazionale e internazionale, in particolare sul fronte della pandemia e della guerra.

All’Assemblea Generale, infine, è stato presentato il calendario delle attività della CEI per l’anno pastorale 20222023.

Adempimenti statuari

L’Assemblea ha proceduto all’elezione del Vice Presidente per l’Area Sud e del Presidente della Commissione Episcopale per il clero e la vita consacrata: sono risultati eletti rispettivamente S.E.R. Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio, e S.E.R. Stefano Manetti, Vescovo eletto di Fiesole.

**************

Nel corso dei lavori dell’Assemblea Generale, il 25 maggio si è riunito il Consiglio Episcopale Permanente che ha provveduto ad approvare il Messaggio per la 17ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato (1° settembre 2022) dal titolo: “«Prese il pane, rese grazie» (Lc 22,19) Il tutto in un frammento” e il Messaggio per la 72ª Giornata Nazionale del Ringraziamento (6 novembre 2022) dal titolo: «Coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto» (Am 9,14) Custodia del creato, legalità, agromafie. È stata inoltre approvata la modifica dello Statuto dell’Associazione “Gruppo di Ricerca e Informazione SocioReligiosa GRIS”.
Il Consiglio ha infine approvato alcune indicazioni amministrative riguardo al completamento di opere legate ai beni culturali ecclesiastici e all’edilizia di culto.

Guarda la conferenza stampa conclusiva dell’Assemblea Generale

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Cei: il card. Matteo Maria Zuppi è il nuovo presidente

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Cei: il card. Matteo Maria Zuppi è il nuovo presidente

  Papa Francesco ha nominato il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza episcopale italiana. A dare l’annuncio ai vescovi è stato il Card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre. Nella mattinata di martedì 24 maggio – informa l’Ufficio nazionale della Cei per le comunicazioni sociali – i vescovi riuniti per la … Continue reading »

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Dal 23 al 27 maggio la 76ª assemblea generale della Cei con un primo discernimento sulle priorità emerse nel cammino sinodale

I lavori, che si apriranno con un momento di dialogo con Papa Francesco, prevedono anche l'elezione della terna relativa alla nomina del nuovo presidente della Cei

Il dialogo riservato tra il Santo Padre e i vescovi italiani, tra cui anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, aprirà lunedì 23 maggio, in Vaticano, la 76ª Assemblea generale della Cei. Continue reading »

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Sinodo, a Roma il secondo incontro nazionale dei referenti diocesani. Presente anche la delegazione cremonese

Nuovo appuntamento per i referenti diocesani del Cammino sinodale che, a distanza di due mesi, si ritrovano a Roma per il loro secondo incontro nazionale. Si è aperta ieri sera, 13 maggio, la riunione alla quale partecipano 242 referenti (laici, presbiteri e diaconi, consacrate e consacrati) e 12 Vescovi delegati dalle Conferenze Episcopali Regionali. Tra loro anche Walter Cipolleschi e Diana Afman, delegati della diocesi … Continue reading »

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