Category Archives: News

Papa Francesco a Mcl: «Portare le preoccupazioni dei lavoratori all’interno della comunità cristiana»

Venerdì 9 dicembre nell’Aula Paolo VI l'udienza speciale per 1 50 anni di fondazione del Movimento Cristiano Lavoratori

«Questo non è solo tempo di raccogliere frutti: è tempo di seminare nuovamente. Ce lo impone la difficile stagione che stiamo vivendo. La pandemia e la guerra hanno reso il clima sociale più cupo e pessimistico. Questo vi chiama ad essere seminatori di speranza». Lo ha detto Papa Francesco, nella mattina di venerdì 9 dicembre nell’Aula Paolo VI dove ha ricevuto in udienza il Movimento Cristiano Lavoratori, in occasione del 50° anniversario di fondazione, cui ha rivolto l’invito: «Che le vostre porte siano aperte; che i giovani si sentano non solo ospiti, ma protagonisti, con la loro capacità di immaginare una società diversa». All’incontro ha preso parte anche una delegazione del territorio cremonese, con il presidente MCL di Cremona-Crema-Lodi Michele Fusari, membro anche del Comitato esecutivo nazionale. Continue reading »

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Il direttore di Avvenire: «Per disinnescare le guerre occorre che ognuno si prenda la sua parte di responsabilità»

Un accorato appello a testimoniare contro i conflitti (e se ne contano 169) che feriscono il pianeta e segnano il nostro tempo in maniera drammatica è arrivato dalle parole del direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, che ha aperto nel tardo pomeriggio di venerdì, al Centro pastorale diocesano di Cremona, il percorso “Insieme, sulla strada della Pace”. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti … Continue reading »

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Deceduto don Sergio Lodigiani, aveva 89 anni. I funerali martedì mattina in Cattedrale

A lungo a S. Ilario in città, prima come vicario e poi parroco: la camera ardente presso la Fondazione La Pace

È deceduto nella mattinata di sabato 10 dicembre don Sergio Lodigiani. Poco dopo essersi svegliato, il corpo senza vita del sacerdote cremonese, 89 anni, è stato trovato senza vita nella sua stanza presso la casa di riposo della Fondazione La Pace, a Cremona. La camera ardente presso La Pace a partire dalle 15 di sabato 10 dicembre. Le esequie, presiedute dal vescovo Napolioni, saranno la mattina di martedì 13 dicembre, alle 9.30, in Cattedrale.  Continue reading »

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Nella serata di venerdì la Cattedrale di Cremona ha accolto i fedeli per un intenso momento di preghiera con l’adorazione dell’Eucaristia per la pace. In un momento storico che impegna tutti ad una presa di responsabilità e – come con forza chiede Papa Francesco – alla preghiera incessante perché nel mondo come nelle nostre piccole comunità e nella vita di ciascuno lo spirito della fraternità superi conflitti e violenze, anche la Chiesa cremonese, dunque, si è riunita con il vescovo Napolioni per un momento di preghiera silenziosa, intima e comunitaria, in Cattedrale. Una preghiera per la pace, una preghiera per avvicinarsi ai popoli che soffrono maggiormente, così distanti ma allo stesso tempo fratelli.

Prima del silenzio della preghiera ha preso la parola il Vescovo domandandosi cosa significa «chiedere la pace»”. «Per questo siamo qui – ha invitato a riflettere – imbarazzati dal nostro peccato, dei nostri limiti, ma bisognosi, mendicanti, un dono dall’alto che entri nei cuori, frantumi i cuori di pietra, che l’obiettivo della nostra preghiera sia questo». 

Ha poi continuato aggiungendo che «il signore Gesù ce l’ha detto: il mondo non sa darvi la pace, vi do la mia pace, e quella di Gesù è una pace umile, perciò più forte di ogni compromesso mondano. La sua croce rende possibile il rinnovamento interiore dell’umanità. Si rinuncia ad avere nemici, si sceglie di essere fratelli».

Ha poi concluso ricordando che «siamo qui stasera per implorare da Dio il dono di questa conversione alla pace, per essere sempre e dovunque operatori di pace. Preghiamo perché il popolo Ucraino sia liberato della guerra».

Il silenzio ha poi riavvolto la Cattedrale, e il Santissimo è stato esposto sull’altare, accolto dalla preghiera profonda e sincera di tutti i fedeli presenti.

Luca Marca
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“Rivolti all’essenziale”, una Giornata dedicata al Seminario

Napolioni: «Un villaggio ecclesiale sempre aperto, anche grazie alla generosa cordialità di chi lo anima e serve con passione. Una proposta per la vocazione e la gioia di tutti, non solo per gli apprendisti preti». Disponibile il materiale per l'animazione della Giornata nelle parrocchie

«Mi piace il titolo dato a questa giornata del Seminario: “Rivolti all’essenziale”. Sarà perché abbiamo da poco il nuovo altare in cattedrale, ma mi pare proprio che quella essenzialità di forme e colori ci faccia rivolgere sguardo e cuore a Colui che sull’altare rinnova la sua Pasqua per la nostra salvezza. Orientando così tutta la mia vita, a ripartire da lì, da Lui, dal Dono che ci precede e ci rincuora». Inizia così il messaggio del vescovo Antonio Napolioni per la Giornata diocesana del Seminario, che si celebra tradizionalmente la terza domenica di Avvento. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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“Il tesoro del tempo donato”. In Seminario un convegno per riflettere sul valore del volontarito

Sabato 10 dicembre l’evento promosso dalla associazione “Siamo Noi” per ricordare l’impegno di tanti volontari all’hub vaccinale

Si è svolto nel pomeriggio di sabato 10 dicembre, a pochi giorni dalla giornata mondiale del volontariato che si è celebrata lo scorso 5 dicembre, presso il salone Bonomelli del Seminario vescovile di Cremona il convegno dal titolo “Il tesoro del tempo donato”. Una giornata di riflessione e di testimonianza sul tema del volontariato promossa dalla associazione Siamo Noi Onlus presieduta da Claudio Bodini che ha introdotto i lavori con un intervento di apertura seguito dal saluto dell’amministrazione comunale portato dall’assessore alle politiche sociali e fragilità Rosita Viola, e da quelli del direttore generale di ATS Valpadana Salvo Mannino e del direttore sanitario dell’ASST Cremona Rosario Canino.

Il convegno si è poi articolato in due parti. Nella prima parte di incontro i presenti hanno seguito le riflessioni proposte da Don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, e quello di don Luciano Sandrin, sacerdote, psicologo e docente di psicologia e teologia pastorale al Centro Camilliano di formazione di Verona.

Intervistati dalla giornalista di Cremona1 Cristina Coppola, i due sacerdoti e studiosi hanno affrontato in profondità il tema del servizio agli altri alla luce della morale cristiana, in un dialogo scandito da immagini, musica e dalla lettura da parte di Giuseppina Rosato di alcuni brani che hanno scandito le cinque parole-guida per un pensiero sul volontariato, sulle relazioni, su ciò che le fatiche della vita (come la pandemia) a ciascuno richiedono e insegnano: tempo, dono, persona, fragilità e speranza.

Il saluto del vescovo di Cremona Antonio Napolioni, che non ha voluto far mancare un messaggio di vicinanza e di ringraziamento da parte di tutta la comunità cristiana, ha concluso la prima parte del pomeriggio.

Nella seconda parte, aperta da un suggestivo video di testimonianze raccolte tra i volontari della associazione Siamo Noi, il giornalista di TeleRadio Cremona Cittanova e coordinatore di Riflessi Magazine Filippo Gilardi invece ha raccolto il racconto di chi nei mesi immediatamente seguenti la fase più acuta della pandemia di Covid, ha prestato servizio presso l’hub vaccinale di Cremona. A raccontare l’esperienza di quei mesi in particolare sono stati la dottoressa Antonella Laiolo, responsabile dell’area vaccini di ASST Cremona, e di Luciana Mascarini, infermiera coordinatrice dell’attività infermieristica proprio all’Hub Vaccinale, che hanno raccontato il forte impegno di tutta la categoria degli operatori sanitari impegnati nella campagna, quando ancora la sofferenza e la fatica dei giorni più duri pesavano sulle loro spalle.

Dopo di loro sono stati i volontari di cinque associazioni (Siamo Noi, Auser, Anffas, Protezione Civile e Dal naso al cuore) a raccontare l’impegno dei tanti, tantissimi, che si sono messi a disposizione per supportare il lavoro di medici e infermieri e per affiancare tutti i cittadini che si sono recati a Cremona fiere per il vaccino, e in modo particolare le persone più fragili: anziani, disabili, bambini. Volti e nomi ricordati con tenerezza e gratitudine in un’occasione speciale per ricordare non soltanto un momento è un luogo che sono rimasti con grande forza simbolica nella memoria di tutta la cittadinanza, ma anche per non dimenticare che l’impegno di tante persone che si mettono al servizio dei bisogni degli altri continua anche oggi e in molti settori della vita, nel silenzio con infaticabile generosità.

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Masci, sabato 17 dicembre a Cremona e Cassano arriva la “Luce della pace di Betlemme”

Ognuno potrà attingere con ceri e lampade la fiamma giunta dalla basilica della Natività per portare la Luce alle proprie case e comunità, diffondendo il suo messaggio di fratellanza

Anche quest’anno le comunità scout Masci presenti in diocesi (Cremona 1, Cremona 2 e Cassano d’Adda) si impegnano a far arrivare sul territorio la “Luce della pace di Betlemme”, attinta dalla fiamma che da secoli arde nella basilica della Natività di Betlemme e che rappresenta un segno di fratellanza e condivisione, di speranza e pace. Luce che è di un popolo in cammino. Infatti da Trieste, in treno, raggiungerà Milano e Bologna, facendo tappa di stazione in stazione per far accendere altre lanterne che a loro volta propagheranno ulteriormente la luce di Betlemme in altri luoghi. Tra questi anche diverse località sul territorio diocesano, in particolare Cremona e Cassano d’Adda, dove la Luce giungerà nel pomeriggio di sabato 17 dicembre alle 16.30. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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“Exodus”, l’esposizione di Nicolò Filippo Rosso dal 17 dicembre al Museo Diocesano

Il progetto fotografico si inserisce nel contesto del "Festival della Fotografia etica"

“La fotografia è una forma di protesta. Fintanto che le persone continueranno a soffrire e a essere vittime di ingiustizie, continuerò a fotografarle”. Queste le parole del fotografo Nicolò Filippo Rosso, diventate lo slogan della sua esposizione fotografica “Exodus”, realizzata all’interno del contesto del “Festival della Fotografia etica” di Lodi e che nei prossimi mesi arriverà a Cremona. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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Giovani e Vescovi, dopo l’incontro a Sotto il Monte la voce dei giovani interpella le diocesi

Dalla Focr: «Un incontro che sia messaggio di pace, affinché i giovani ne siano i primi promotori»

Dopo l’appuntamento del 6 novembre 2021, al quale hanno partecipato, nel Duomo di Milano, oltre duecento giovani provenienti dalle diocesi della Lombardia, si è tenuta lo scorso 10 dicembre la seconda tappa di “Giovani e Vescovi”, il progetto dedicato al confronto tra i pastori delle Chiese lombarde e le pastorali giovanili di ogni diocesi. Continue reading »

Matteo Cattaneo
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A Castelverde l’Opera Pia riparte dal territorio

Un pomeriggio ricco di emozioni quello vissuto domenica 11 dicembre nella chiesa di S. Archelao a Castelverde durante la seconda festa della Fondazione Redentore dal titolo tanto coraggioso quanto ambizioso: “L’Opera Pia riparte… dal territorio”. Chiesa gremita di ospiti della struttura con i loro familiari, di rappresentanti delle istituzioni e delle altre RSA del territorio, di membri di associazioni di volontariato, di amici e sostenitori della Fondazione che mai fanno mancare il loro supporto e di tanti castelverdesi orgogliosi della loro casa di riposo nata oltre 120 anni fa.

In prima fila la Giunta comunale con il sindaco Locci, il maresciallo dei carabinieri Gianluca De Carli, il consiglio di amministrazione dell’Opera Pia con Francesca Mondini, Linda Cottarelli, Francesco Longo e don Giuliano Vezzosi, il direttore generale dottor Fabio Bertusi e quello sanitario, dottor Ferruccio Giovetti. Non ha voluto far mancare la propria presenza e sostegno mons. Carlo Rodolfi, presidente emerito della Fondazione, ora canonico della Cattedrale

L’evento pubblico è iniziato con l’esibizione dei ragazzi di Casa San Giuseppe diretti dalla coordinatrice degli educatori di RSD, Licia Pini: melodie natalizie che sono arrivate al cuore del folto pubblico grazie anche all’entusiasmo e alla spontaneità dei cantori che hanno ricevuto tanti meritati applausi.

Al presidente don Claudio Rasoli è toccato, poi, dare il benvenuto ai presenti e ad illustrare i passi fatti e quelli ancora da compiere dal Consiglio di Amministrazione. Anzitutto il benessere integrale degli ospiti che in questo tratto della loro vita devono essere serviti con amorevolezza e professionalità e devono sentirsi parte integrante della società grazie anche al loro bagaglio di esperienza, saggezza, tenerezza, voglia di vivere.

Un secondo obiettivo riguarda il personale che deve sentirsi sempre rispettato, coinvolto e valorizzato: l’arrivo del nuovo direttore generale, Bertusi e del nuovo direttore sanitario, Giovetti, ha certamente contribuito a rasserenare gli animi e a creare un clima più disteso e collaborativo. La premiazione dei dipendenti più anziani, ha sottolineato il Presidente, esprime la riconoscenza del Consiglio di Amministrazione a tutti i lavoratori che soprattutto negli anni della pandemia hanno dimostrato un senso profondo di abnegazione, di professionalità e di umanità.

Il rapporto con le istituzioni e il territorio è stato il terzo obiettivo rimarcato da don Rasoli. I rapporti con l’amministrazione comunale sono ottimi così come lo sono con le associazioni del territorio con le quali si promuovano tante iniziative non solo per allietare le giornate degli ospiti, ma anche per creare un legame profondo con il territorio sfruttando soprattutto nei mesi favorevoli l’ampio parco della Fondazione. Occorre soprattutto creare un rapporto stretto con il mondo imprenditoriale ed economico per suscitare della partnership sempre più indispensabili.

La comunicazione è il quarto obiettivo che per certi versi è già stato ampiamente raggiunto grazie ad un utilizzo intelligente e ben organizzato dei social media e del sito internet della fondazione. Anche i rapporti con i mezzi di informazione sono buoni e costanti: “Le tante cose belle che si fanno in Opera Pia – ha sottolineato il Presidente – debbono essere condivise. Per creare così una familiarità con le persone che stanno fuori per far vedere che RSA e RSD sono luoghi di vita, di gioia, di dignità”.

Un altro importante obiettivo è la raccolta fondi: “Qualcuno – ha spiegato il presidente – dice che continuiamo a chiedere soldi. È vero. Non ce ne vergogniamo. La nostra Fondazione vive anche di carità. È nata dalla carità e dalla lungimiranza dei suoi fondatori e di tanti abitanti di Castelverde e continua a sostenersi ancora grazie anche a tanti grandi e piccoli benefattori”.

Infine l’accorato invito: “L’Opera Pia ha bisogno dell’aiuto di tutti. Del territorio, delle istituzioni, delle imprese, del mondo del volontariato, dei cittadini. Non possiamo camminare da soli, non era l’intento dei nostri fondatori”.

Ha quindi preso la parola il sindaco di Castelverde, dottoressa Graziella Locci, che ha ringraziato il Consiglio di Amministrazione per quanto fatto in questi mesi difficili e ha ribadito la vicinanza del Comune all’Opera Pia.

Il pomeriggio è continuato con l’ottimo concerto della Junior Band: una compagine di oltre quaranta strumentisti diretti con maestria dal giovane maestro Gioele Uberti Foppa. Tra melodie tipicamente natalizie e brani di musiche celebri da film, la compagine, formata da molti giovanissimi, ha letteralmente coinvolto il folto pubblico che alla fine non ha lesinato applausi e apprezzamenti per le ottime esecuzioni dei brani.

Il presidente don Rasoli ha quindi presentato il calendario 2023 dal titolo “Il mondo che vorrei… un mondo capovolto”. Con la preziosa collaborazione di dodici esercenti di Castelverde – ha spiegato don Rasoli -, che generosamente hanno prestato il loro negozio e la loro immagine al set fotografico, ci siamo divertiti a ricreare una situazione nella quale i nostri ospiti hanno simulato il ruolo di commercianti e quest’ultimi di clientela. Da qui sono nati 12 scatti scelti (più uno destinato alla copertina dove sono coinvolti sindaco e assessori nella suggestiva cornice della sala consiliare del comune di Castelverde), catturati con maestria e professionalità dal fotografo Paolo Calza di Casalbuttano il quale si è incaricato di dare vita a questo progetto insieme alla coordinatrice degli educatori della RSD Licia Pini e delle animatrici di RSA Sonia Casella, Maria Emilia Maffini, Francesca Panico e Federica Zignani”.

Infine dopo un breve saluto del direttore generale, dottor Fabio Bertusi e del direttore sanitario, dottor Ferruccio Giovetti, sono stati premiati i dipendenti con 20, 25 e 30 anni di anzianità. Un momento davvero toccato che dice l’attenzione e la cura del Cda di Fondazione Redentore per quanti ogni giorno lavorano con professionalità, abnegazione e umanità nei reparti della RSA e della RSD.

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