A Castelleone la testimonianza del viadanese fra Paolo Boldrini, missionario in Tanzania

C’erano il profumo della cena condivisa e il clima vivace dei grandi incontri, venerdì 17 aprile, nel salone parrocchiale di Castelleone. Ma a rendere la serata davvero speciale è stata la presenza del viadanese fra Paolo Boldrini, Francescano Rinnovato, che ha fatto tappa a Castelleone per incontrare i giovani e il gruppo missionario. Attraverso le sue parole, la tavolata si è trasformata in un viaggio lungo una vita intera spesa al servizio del Vangelo e dei “piccoli” del Regno.

Fra Paolo ha ripercorso le tappe della sua vocazione, portando indietro agli anni difficili in Sicilia. È stato Maestro dei Novizi a Corleone proprio durante gli anni più cruenti della guerra di mafia: un servizio di formazione umana e spirituale in un contesto ferito, dove testimoniare la pace era un atto di coraggio quotidiano.

Il cuore del suo racconto si è poi spostato in Africa: gli ultimi trent’anni li ha trascorsi a Pomerini, sull’altipiano, in Tanzania. Qui, nel suo ministero di diacono, fra Paolo incarna il volto di una Chiesa che si fa “prossimo” attraverso quella che lui chiama semplicemente la “mensa”.

Accogliere la povertà a Pomerini, non si tratta solo di cibo, ma di un’accoglienza a 360 gradi delle fragilità di quel popolo: la sanità (con L’assistenza instancabile ai malati di AIDS), le piaghe sociali (il contrasto all’alcolismo, che devasta intere famiglie), l’istruzione (l’impegno per garantire un futuro ai bambini attraverso la scuola).

Ascoltare fra Paolo, tra un boccone e l’altro, ha ricordato che la missione non è un concetto astratto o lontano, ma un farsi pane spezzato per gli altri. La sua umiltà e la sua gioia serena hanno lasciato un segno profondo nei ragazzi e in tutti i presenti, stimolando il gruppo missionario a continuare con rinnovato vigore il sostegno a queste realtà.

TeleRadio Cremona Cittanova
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