Category Archives: News
Ricerca oncologica: prendersi cura della ricerca è una frontiera di speranza
Femminilità ferita e ritrovata: la sfida di Chiara con l’endometriosi
Arzago d’Adda, il 5 febbraio veglia zonale per la vita
Appuntamento alle 21 in chiesa parrocchiale con la testimonianza dell'atleta paralimpica Giulia Terzi
Domenica 6 febbraio ricorre la 44ª Giornata nazionale per la vita. La zona pastorale 1 ha organizzato, sabato 5 febbraio alle 21 nella chiesa parrocchiale di Arzago d’Adda, una veglia per preparare in riflessione e preghiera questa giornata.
Il Vescovo ai religiosi: «Non vi diciamo mai grazie abbastanza»
La fotogallery della celebrazione «Il vescovo, il presbiterio e il popolo di Dio conoscono la vita consacrata? Ci ricordiamo di loro, preghiamo per loro? Gioiamo per la varietà dei doni e per la fantasia dello Spirito che attraverso uomini e donne nel tempo ha dato vita a tante forme di consacrazione?». Con queste parole il vescovo Antonio Napolioni si è interrogato nell’omelia della festa della … Continue reading
Giornata della Vita consacrata, mercoledì alle 18 in Cattedrale la Messa con il Vescovo
La celebrazione, che vedrà in particolare la presenza dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, sarà trasmessa in diretta sui canali web diocesani
Mercoledì 2 febbraio, nella festa della Presentazione del Signore, ricorre come ogni anno la Giornata mondiale della Vita consacrata, giunta quest’anno alla sua 26ª edizione. Nell’occasione alle 18 in Cattedrale il vescovo Antonio Napolioni presiederà l’Eucaristia con la partecipazione dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul nostro portale e i canali social diocesani.
«Una nascita – spiega suor Giuliana Arsuffi, referente diocesana Usmi – predispone sempre ad un accogliente abbraccio. Ciò avviene in famiglia quando si allargano le braccia e si crea uno spazio magico e concavo in cui trova rifugio e calore il piccolo nato: tutti sono attorno al nuovo arrivato per conoscerne le fattezze, per ravvisarne somiglianze e per sognare il futuro. La scena che oggi si ripete nelle nostre case, è già avvenuta anche in passato e non solo tra i familiari, ma anche nei luoghi di culto dove, per la prima volta, viene portato il neonato. Anche Maria e Giuseppe ne fanno esperienza: entrati nel tempio, presentano Gesù a Simeone che si china su di Lui in un grande abbraccio protettivo, di saluto, di benvenuto, di affetto e di meraviglia. Il Sacerdote del Tempio, guidato dallo Spirito, intravvede nel Bambino la fonte della salvezza e, soddisfatto, si rivolge a Dio con il “nunc dimittis”. La salvezza, l’amore sono ormai un flusso irrefrenabile: ci inondano e ci abbracciano. Accogliamoli nel cuore e anche noi, insieme, ricambiamo l’abbraccio d’amore a Gesù. La sera dell’abbraccio a Gesù sarà il 2 febbraio in Cattedrale dove monsignor Vescovo presiederà la S. Messa in occasione della festa della vita consacrata. Tutti i fedeli che condividono il desiderio di un gioioso abbraccio con Gesù luce e salvezza dei popoli sono invitati a partecipare all’eucarestia».
Nella Settimana dell’educazione a Pandino “Ripartiamo da noi”
Continuano gli appuntamenti promossi dall'Oratorio nell'ambito della festa di san Giovanni Bosco
In occasione della memoria liturgica di san Giovanni Bosco, patrono della gioventù e “inventore” dell’oratorio, l’oratorio di Pandino ha deciso di riprendere la bella e significativa tradizione della Settimana dell’educazione. Continue reading
Sabato “Flash smog” per la qualità dell’aria
L'iniziativa del coordinamento Rete Ambiente Lombardia anche a Cremona
Un “flash smog” si terrà contemporaneamente nel pomeriggio di sabato 5 febbraio in diverse città lombarde per chiedere alle istituzioni locali e regionali di intervenire finalmente sulle cause dello smog e dell’inquinamento dell’aria. Anche a Cremona si terranno due “flash smog” coordinati dagli Stati generali Clima, Ambiente e Salute e dall’Associazione Andiamo Oltre.
L’iniziativa regionale fa parte della “Rete Ambiente Lombardia”, raggruppamento di associazioni lombarde coordinate da don Lorenzo Maggioni, sacerdote della diocesi di Milano e membro della Commissione ambiente del Forum delle Religioni di Milano, che da alcuni mesi sta seguendo una sessantina di associazioni lombarde: nel dicembre scorso anche l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, in qualità di vescovo metropolita di Lombardia, ha incontrato queste associazioni ascoltandole e sollecitando risposte concrete a tutela della “casa comune” anche da parte della Chiesa lombarda.
Il sacerdote ambrosiano ha spiegato il senso di questo coordinamento fortemente incoraggiato dall’arcivescovo: «Fare rete per dare voce a una sofferenza non sempre riconosciuta da parte del territorio, con tante forme di sofferenza dovute alla convivenza con un ambiente malato: recuperare l’amore per il creato significa recuperare in qualità di vita e anche di spiritualità, di stare insieme, stare nell’ambiente per stare meglio tutti: bisogna dare voce ad un grido di sofferenza di cui la Chiesa deve necessariamente tenere conto, proprio perché è Madre e la presenza del Cristo che sana».
Sono quasi una trentina le associazioni cremonesi, sia di ispirazione cattolica che non, che partecipano a questo coordinamento e che sabato manifesteranno contemporaneamente a quelle di altre città lombarde: Milano, Brescia, Bergamo, Varese e Lecco.
Il primo ritrovo sarà alle 14 in via Tavernazze, tra l’inceneritore di San Rocco e l’attuale autostrada Piacenza-Cremona-Brescia, mentre alle 15 ci si incontrerà alla rotonda di Cavatigozzi in via Milano all’altezza della palestra. Questi due luoghi sono stati scelti per ricordare le località gravate dalla presenza di infrastrutture e impianti individuati come possibili cause di un severo inquinamento dall’indagine epidemiologica avviata dall’ATS Valpadana e rimasta incompiuta ormai da anni.
Il coordinamento cremonese vuole, infatti, riportare l’attenzione sul rischio per la salute a causa della cattiva aria che viene respirata durante tutto l’anno in Pianura Padana, tra le peggiori in Europa e con il maggior numero di morti premature dovute ai livelli insostenibili di pm10 e pm2,5. Per questo motivo le associazioni cremonesi condividono l’appello di “Rete Ambiente Lombardia” su Change.org dal titolo “Apriti cielo! Ripuliamo la nostra aria” finalizzata a chiede alle istituzioni locali e regionali di intervenire finalmente sulle cause dello smog.
«Una vita consacrata al Vangelo significa una vita a servizio di Dio, della Chiesa e degli uomini». A Chiesa di Casa, la testimonianza di due religiosi
Il prossimo 2 febbraio si celebrerà la giornata mondiale della vita consacrata. Ed è proprio questo il tema della nuova puntata di Chiesa di Casa, rubrica che accoglie, questa settimana, la presenza in studio di Andrea Cassinelli, frate Minore Cappuccino del convento di via Brescia, a Cremona, e, in collegamento, di suor Valentina Campana, dell’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda. … Continue reading
Don Francesco Fontana (FOCr): «Vale ancora e decisamente la pena di fare oratorio»
Riflessione dell'incaricato diocesano per la Pastorale giovanile alla vigilia della festa di san Giovanni Bosco
Relazioni belle ed esperienze che fanno crescere. Questa la sintesi di un incontro a cui ho avuto la fortuna di partecipare in questa settimana dell’educazione. È ciò che è emerso dal dialogo con gli adolescenti e i giovani presenti a proposito del volto bello dell’oratorio.
Di questi tempi e ciclicamente, per la verità, ci si chiede se valga ancora la pena adoperarsi per tenere aperti gli oratori. Nessuno nasconde che a volte sia davvero una pena. Accade soprattutto quando il prete o il barista si trova a sentirsi solo di fronte alla sproporzione con la missione educativa. L’educazione è sempre una questione comunitaria, è la comunità cristiana che educa i suoi figli; i singoli, con tanta buona volontà possono proporre qualcosa di buono, ma certamente un educatore da solo non può pensare di saper e poter proporre una vita buona e bella ai suoi ragazzi. Non c’è educazione senza una comunità, così come non c’è vera vita cristiana fuori da una comunità di discepoli.
Eppure ne vale la pena. Prima di tutto per le relazioni belle che in oratorio si possono sperimentare, dicono i ragazzi che ho incontrato. E proprio in questi lunghi mesi di relazioni mortificate ci si rende conto come l’oratorio possa essere davvero un luogo quasi unico in cui incontrarsi. Non esistono molti altri luoghi in cui sperimentare relazioni gratuite, anche con chi è diverso da

Don Francesco Fontana
me, anche molto diverso (per età, sesso, interessi, gusti, persino per fede), relazioni che possano diventare durature e che comunque fanno sperimentare come sia decisamente più interessante uscire da se stessi e dalla comodità della propria stanza per incontrare altri, diversi, magari sulla panchina scomoda e sgangherata del portico che sta tra il campetto e il bar col biliardino. E in questa bellezza e ricchezza di relazioni c’è continuamente la possibilità di ricevere l’invito a coltivare la propria relazione personale e di gruppo con il Signore. Lui rende belle le relazioni dell’oratorio perché è Lui ad abitarle.
L’altro elemento che fa dire che vale ancora e decisamente la pena di fare oratorio sono le esperienze che fanno crescere. Essere protagonisti di qualcosa (cosa sarebbe l’estate senza il Grest?), sentire di avere qualche piccola o grande responsabilità (essere catechista o educatore o barista), misurarsi con le proprie capacità (organizzare qualcosa insieme e non solo per noi) e sperimentarsi nelle prime occasioni di indipendenza (imparare al campo estivo che il letto si fa con due lenzuola…).
E poi, da prete, permettetemi di riportare una frase che mi ha davvero commosso, oltre che colpito e per la quale don Bosco si direbbe contento. Ho chiesto al gruppo di adolescenti cosa ritenessero così bello e prezioso dell’oratorio di oggi, tanto da desiderare che i loro figli possano un giorno fare la stessa esperienza. Una delle prime risposte: “Avere un prete che ti sia amico”.
Sono convinto che valga davvero la pena di fare oratorio! Oggi più che mai.
Don Francesco Fontana
incaricato diocesano Pastorale giovanile

