Category Archives: Diocesane

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Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, il 20 gennaio a Borgo Loreto la veglia ecumenica

Alle 21 vedrà la partecipazione del vescovo Antonio Napolioni, del pastore evangelico metodista Nicola Tedoldi e di padre Doru Fuciu della Chiesa ortodossa rumena

“In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti per onorarlo”. Questo il tema conduttore, tratto dal Vangelo di Matteo, della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che annualmente si tiene dal 18 al 25 gennaio, in cui gli uomini e le donne di tutto il mondo, appartenenti a diverse tradizioni e confessioni, si riuniscono spiritualmente per pregare per una sola Chiesa. Continue reading »

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La parola “unità”, sinonimo di cristianità. Insieme come i Magi se conserviamo il Vangelo nel cuore

Guarda la photogallery completa   In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, giovedì 20 gennaio si è svolta la tradizionale veglia di preghiera ecumenica con la partecipazione del vescovo Antonio Napolioni, del pastore Nicola Tedoldi della Chiesa Evangelica Metodista di Piacenza e Cremona e di padre Doru Fuciu della Chiesa Ortodossa Rumena, e con la presenza dell’incaricato diocesano per la Pastorale ecumenica … Continue reading »

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Piadena, incontro di riflessione ambientale, sociologica ed economica con il gruppo diocesano Laudato si’

Ispirato e guidato dall'enciclica di Papa Francesco, al centro del dibattito la questione autostrada Cremona-Mantova

«Questo è il primo momento di un processo che coinvolge tutti». Con questo impegno si è concluso lincontro, presso loratorio di Piadena, promosso dal Gruppo diocesano Laudato si’ e dalla Pastorale Sociale e del lavoro della Diocesi di Cremona sul tema: Autostrada Cremona-Mantova: Tra i sì e i no un discernimento comune alla luce della Laudato si’. Continue reading »

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Nel segno della corresponsabilità, dell’ascolto, della propositività i responsabili degli uffici pastorali della Curia diocesana e i coordinatori d’Area della Diocesi si sono ritrovati nel pomeriggio di lunedì 17 gennaio presso il Centro pastorale diocesano per un momento di confronto con il vescovo Antonio Napolioni, alla presenza anche anche del vicario episcopale per la Pastorale, don Gianpaolo Maccagni.

Scopo dell’incontro, il primo dell’anno, come ha precisato don Maccagni in apertura, è stato quello di fare emergere nodi, prospettive, modalità efficaci e nuove per camminare insieme: spazio dunque al dialogo, in un clima di fraterna schiettezza.

Dopo avere ringraziato il Signore, esprimendo e condividendo «gratitudine e stupore per l‘iniziativa gratuita con cui il Signore guida la sua Chiesa», il Vescovo ha invitato a individuare con attenzione e in profondità con quali criteri i vari Uffici di Curia leggono e vivono la sinodalità, interrogandosi anche sull’orizzonte teologico, spirituale e culturale da cui essi sono guidati. E, inoltre, «quali i “perché”, le risorse nascoste, i doni non ancora espressi, non ancora, condivisi, non ancora realizzati». Ecco che l’incontro si è posto come un vero e proprio “laboratorio di discernimento”.

Ci si è quindi aperti all’ascolto dell’esperienza di tutti, incentrato sulla domanda fondamentale proposta dal Sinodo universale: «Come si realizza  oggi, a diversi livelli (da quello locale a quello universale, quel “camminare insieme” che permette alla Chiesa di annunciare il Vangelo, conformemente alla missione che le è stata affidata; e quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere come Chiesa sinodale?».

Numerosi, ricchi di analisi e suggestioni, segnati dal desiderio di un fedele e fecondo servizio alla Chiesa, i vari interventi hanno preso spunto dallo specifico sentire di ognuno, fondato su quanto vissuto “sul campo” e sempre in un’ottica di confronto costruttivo e rispettoso. In particolare, ci si è soffermati sulla necessità di “incontrarsi” per la condivisione di punti di vista e prospettive, sulla ricerca dei linguaggi e delle modalità più consone all’annuncio e alla testimonianza che la Chiesa è chiamata a offrire agli uomini e alle donne del nostro tempo, sull’ascolto che non può che interessare tutte le dimensioni e le prospettive del mondo contemporaneo, evitando anacronistiche, sterili e controproducenti nostalgie, sul passaggio dall’ascolto a una relazione che faccia scoprire il volto vero e bello di una Chiesa vicina.

È decisivo, in tutto questo, come ha richiamato il vescovo Napolioni, riconoscere la verità delle persone, con la visione di Chiesa che ciascuna di esse incarna, con la propria ricchezza di storia, di esperienze, di attese. In questo «il pastore non è il leader carismatico, ma colui che, in spirito sinodale, fa emergere le diversità e le ricchezze che anche tali diversità racchiudono, e le guida e le accompagna, in quella complessità dinamica che è presente in ogni organismo vivente».

Necessario e certamente fecondo, allora, sarà un accostamento e un approfondimento di quella profonda e ricca miniera che è rappresentata dal magistero di Papa Francesco: un accostamento e un approfondimento che siano scevri delle troppe semplificazioni che troppo spesso gli sono riservate: un magistero che, invece, non può che costituire un orizzonte sicuro a cui guardare, in quel cammino che la Chiesa tutta è chiamata a sperimentare con fiducia e con coraggio. Perché essa sia, sempre, luce delle genti.

L’incontro si è concluso con l’impegno di una prossima occasione più distesa nel tempo nei prossimi mesi,  per continuare la condivisione in vista anche di uno stile nuovo che dovrà vederci tutti più desiderosi di accompagnare insieme il cammino diocesano.

Federico Celini
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Martedì 18 gennaio ricorre il 750° anniversario della morte di san Facio (18 gennaio 1272). La ricorrenza sarà celebrata in Diocesi con particolare solennità ponendo nuovamente l’attenzione su uno dei più antichi santi di cui la Chiesa cremonese ha custodito la memoria quale concittadino esemplare per la fede e l’impegno nella carità.

Una figura che, proprio in occasione di questo anniversario, il vescovo Antonio Napolioni ha voluto richiamare nella sua ultima Lettera Pastorale – dal titolo “Ospitali e pellegrini. Sulle orme di san Facio” – pubblicata lo scorso dicembre con l’obiettivo di riproporne alcuni messaggi ancora di grande attualità.

 

La Messa in Cattedrale

Il momento celebrativo sarà nel pomeriggio di martedì 18 gennaio (memoria liturgica di san Facio) nella Cattedrale di Cremona con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. L’appuntamento è per le 17.55 quando, a introdurre la celebrazione, sarà la lettura di un riassunto della “Vita” medievale, antica biografia del Santo. La liturgia si concluderà quindi in cripta, davanti all’urna del santo.

Alla celebrazione – trasmessa in diretta tv su Cremona1 e in streaming cui canali web diocesani (diocesidicremona.it, canale youtube e pagine facebook) sono invitate in particolare le realtà che si occupano di volontariato e assistenza, a cominciare dai gruppi caritativi delle parrocchie e in riferimento all’ambito sanitario. Da sempre forte, infatti, è stato il legame tra il santo d’origini veronesi vissuto nella Cremona del XIII secolo, e questi due ambiti: carità e cura degli infermi.

Proprio san Facio, infatti, promosse a Cremona la Confraternita dello Spirito Santo. Gli obblighi di questo consorzio – come si legge nei documenti dell’epoca – “erano quelli di riunirsi ogni domenica per raccogliere le elemosine” che poi i “massari”, eletti tra i confratelli, portavano ai poveri che si vergognavano di mendicare.

Non si può dimenticare, inoltre, la presenza a Cremona della chiesa di S. Facio (meglio conosciuta in città come “Foppone”) che per secoli è stata la cappella del vecchio ospedale. L’Ospedale Maggiore di Cremona è stato fondato a metà del 1400 riunendo i beni di “ospitia” parrocchiali e di cinque case di ospitalità rette proprio dalla Confraternita dello Spirito Santo.

Nel contesto del 750° anniversario della morte di san Facio il Vescovo ha disposto che quest’anno in tutta la Diocesi tale ricorrenza sia celebrata come “memoria obbligatoria” e che il 18 gennaio nella città di Cremona siano sospese le messe vespertine nelle parrocchie e sacerdoti e fedeli convergano in Cattedrale.

 

Download materiali utili:

Fratello Facio: il santo della carità, lavoratore e pellegrino

 

La lettera pastorale “Ospiti e pellegrini”

È dedicata a san Facio la quinta lettera pastorale scritta dal vescovo Antonio Napolioni, intitolata “Ospitali e Pellegrini. Sulle orme di san Facio”, pubblicata lo scorso dicembre. In un agile volume, impreziosito dalle illustrazioni della giovane artista cremonese Giulia Cabrini, la lettera pastorale riprende e ripropone la vita del santo. «L’anniversario – scrive nelle prime righe monsignor Napolioni – invita a ricordare uno dei più antichi santi custoditi dalla Chiesa cremonese, cogliendo alcuni messaggi di grande attualità per noi», «non con il rigore dello studioso, ma nella semplicità di una riflessione personale e di un dialogo fraterno, che il vescovo offre a credenti e non, a tutti i fratelli pellegrini nel tempo e nello spazio che ci son dati di attraversare». La lettera pastorale, che affianca alla riflessione brani tratti dall’agiografia del santo, invita dunque le comunità a essere «ospitali e pellegrini, come lui – spiega monsignor Napolioni presentandone l’uscita – ma nel nostro tempo, nel quale rischiamo di rinchiuderci nelle nostre case». Un invito a riscoprire ospitalità, ascolto, accoglienza… anche come Chiesa.

Nei dodici brevi capitoli della sua nuova lettera pastorale il vescovo affronta, lasciandosi guidare dai passi del santo, i passaggi più attuali della contemporaneità, che riguardano la Chiesa e la società intera: la solidarietà concreta, il lavoro, la transizione economica ed ecologica, la preghiera, il protagonismo laicale all’interno della Chiesa, il cammino sinodale.

Il volume, al prezzo di copertina di 1,50 euro, è disponibile presso gli uffici della Curia diocesana, la libreria Paoline di Cremona, il Santuario di Caravaggio e l’editrice diocesana TeleRadio Cremona Cittanova (0372-462122, prenotazioni@teleradiocremona.it).

“Ospitali e pellegrini”. San Facio parla al presente nella Lettera Pastorale del Vescovo Napolioni

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Sinodo, da metà gennaio nelle Zone le assemblee rivolte a tutti gli operatori pastorali

Dopo una serata introduttiva il venerdì nelle parrocchie, il sabato mattina l'incontro a livello zonale. Inaugura il percorso il 21 gennaio la Zona 2, seguita la settimana successiva dalle Zone 4 e 5

Prosegue in modo intenso il cammino sinodale della Chiesa cremonese che, dopo gli incontri di avvio guidati dal vescovo nelle cinque zone pastorali nei mesi scorsi, si appresta a vivere un altro momento in cui ogni zona della diocesi sarà chiamata a giocare un ruolo da protagonista anche grazie al lavoro, già svolto e ancora in corso, in ciascuna parrocchia. Continue reading »

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Come San Facio, anche in questo tempo «ospitali e pellegrini verso Dio e verso gli uomini»

Guarda la fotogallery completa della celebrazione «San Facio fu veronese di nascita, ma cremonese per la dimora costante e i rapporti sociali…». La lettura di un riassunto della “Vita di San Facio”, testo medievale che ne descrive la biografia, introduce la celebrazione della Messa solenne nel giorno del 750° della morte del santo, presieduta dal vescovo Napolioni nella Cattedrale di Cremona, dove sono conservate – … Continue reading »

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Dal 1 al 3 aprile a Tonfano un weekend per famiglie con bambini fino a 6 anni

Aperte le iscrizioni all'iniziativa promossa dall'Ufficio diocesano di pastorale familiare

La Diocesi di Cremona, all’interno della proposta che rivolge alle famiglie, riserva quest’anno un’attenzione speciale alle coppie con figli piccoli (nella fascia di età da 0 a 6 anni) perché riconosce la delicatezza di questo momento della vita famigliare, che spesso i percorsi più tradizionali faticano ad intercettare. Per questo propone loro un weekend a Tonfano, in Versilia, presso la Casa di Nostra Signora dal venerdì 1 a domenica 3 aprile, per poter crescere insieme come famiglie, sperimentando la bellezza del confronto anche su temi educativi.

I genitori saranno guidati nella riflessione dallo psicologo e psicoterapeuta Ettore De Angeli, che approfondirà la tematica dei tempi della coppia sempre in equilibrio fra esigenze, necessità e bisogni personali e famigliari.

I ritmi del fine settimana sono stati pensati da alcune giovani coppie della diocesi che ben conoscono le esigenze delle famiglie con bimbi piccoli, affinché questi giorni possano davvero essere “a misura di famiglia”. Tutti i momenti di riflessione prevedono la possibilità di affidare i figli a educatori che si prenderanno cura di loro.

L’organizzazione delle giornate è pensata per lasciare alle famiglie sia la possibilità di approfondire relazioni di amicizia che di ritagliarsi momenti famigliari.

Per una famiglia programmare con anticipo non è semplice, tuttavia l’Ufficio diocesano per la Pastorale familiare sollecita le iscrizioni per poter organizzare al meglio il fine settimana. Per iscrizioni e informazioni scrivere all’indirizzo e-mail famiglia@diocesidicremona.it. Agli iscritti saranno comunicate le indicazioni per vivere in sicurezza queste giornate.

 

Scarica la brochure con i dettagli delle proposte

Scarica la locandina di presentazione

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Settimana ecumenica, don Celini a “Chiesa di Casa”: «Come i magi, insieme verso Cristo»

In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, la rubrica settimanale Chiesa di Casa ha incontrato don Federico Celini, incaricato diocesano per la Pastorale ecumenica e il dialogo interreligioso. Anzitutto, don Celini, intervistato da Riccardo Mancabelli, ha descritto questa iniziativa internazionale come otto giorni in cui gli uomini e le donne di tutto il mondo, appartenenti a diverse tradizioni e confessioni cristiane, si … Continue reading »

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50 anni di Caritas Cremonese: l’anno celebrativo al via con la Messa nel 750° di san Facio

Appuntamento per tutte le realtà caritative alle 18 in Cattedrale per la Messa del Vescovo. Il 50° della Caritas diocesana si concluderà il 13 novembre 2022 nella solennità di sant’Omobono

La celebrazione che il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, presiederà nel pomeriggio di martedì 18 gennaio in Cattedrale, in occasione del 750° della morte di san Facio (18 gennaio 1272), sarà caratterizzata anche da un’altra significativa ricorrenza. Proprio nel ricordo di questo santo della carità si aprirà, infatti, l’anno celebrativo per i 50 anni della Caritas diocesana. Un anno commemorativo, di animazione alla carità e di sguardo alle nuove sfide che si chiuderà in un’altra data di particolare significato: il 13 novembre 2022, nella solennità liturgica di sant’Omobono, il patrono della città e della diocesi di Cremona da sempre riconosciuto come “padre dei poveri”.

Caritas Cremonese nasce nel 1972 quale organismo della Diocesi di Cremona per promuovere, anche in collaborazione con altre realtà e associazioni cattoliche, la testimonianza della carità della comunità cristiana, guardando allo sviluppo integrale della persona, alla giustizia sociale e alla pace e con una particolare attenzione agli ultimi.

Proprio volendo aprire nel 750° della morte di san Facio il 50° di Caritas Cremonese, alla Messa del 18 gennaio in Cattedrale (ore 18) sono state invitate le realtà che si occupano di volontariato e assistenza, a cominciare dai gruppi caritativi delle parrocchie.

Il legame in diocesi tra san Facio e la carità è testimoniato anche dal fatto che proprio a questo santo della Cremona del XIII secolo è intitolata la fondazione attraverso la quale Caritas Cremonese raccoglie i contributi – da parte di cittadini, enti e associazioni – da utilizzare per sostenere persone e realtà in situazione di fragilità e di bisogno.

«La testimonianza della carità a Cremona afferma don Pierluigi Codazzi, direttore di Caritas Cremonese – parte da molto lontano e ci è consegnata come patrimonio non tanto da celebrare, ma da vivere con creatività ogni giorno, nei luoghi e nei tempi che l’oggi ci offre».

Caritas Cremonese intende riproporre così le sue tre grandi finalità-vocazioni:

  • la promozione di una cultura evangelica sulla carità;
  • l’inserimento della dimensione caritativa nella pastorale organica della Chiesa locale;
  • l’educazione comunitaria secondo un metodo chiamato pedagogia dei fatti, carico di partecipazione e di responsabilizzazione di tutti.

La Fondazione san Facio onlus è uno strumento molto importante e opera in tre ambiti, nelle emergenze così come nella quotidianità:

  1. Ambito internazionale. In sinergia con l’Ufficio missionario diocesano, la Fondazione accompagna e sostiene i progetti portati avanti da sacerdoti e laici nelle parti più povere del mondo. Come per esempio in Libano, Romania, Brasile e Sierra Leone. Uno strumento è quello dei “sostegni a distanza”, periodici e mirati, per aiutare famiglie o realtà a livello alimentare, scolastico, sanitario ed educativo.
  2. Ambito emergenze. In coordinamento con Caritas Internationalis, Caritas italiana e la Delegazione di Caritas Lombardia, la Fondazione interviene a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali o vittime di conflitti. Spesso in Italia a seguito dei più gravi terremoti e nel mondo a fronte di emergenze, come quelle di Libano, Bosnia e Afghanistan.
  3. Ambito locale. In rete con i Servizi sociali e il Terzo settore, la Fondazione raccoglie contributi, singoli o continuativi, da parte di famiglie, gruppi parrocchiali e realtà del territorio da destinare al sostegno di persone e famiglie in particolare difficoltà economiche e sociali. Il lavoro, la casa, le spese alimentari e sanitarie, gli studi dei figli sono i principali ambiti di sostegno. Una risposta concreta ai bisogni reali e un accompagnamento in un percorso di crescita, integrazione e autonomia. Nell’ambito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, la Fondazione ha operato e continua a operare in stretto rapporto con la “Borsa di S. Omobono”, il fondo speciale istituito dalla Diocesi a favore delle situazioni di fragilità dovute alla pandemia.

È possibile fare una donazione alla Fondazione san Facio onlus con versamento su:

  • conto corrente bancario
    Banca di Piacenza – via Dante 126 – 26100 Cremona
    IBAN: IT 57 H 05156 11400 CC0540005161
  • conto corrente postale
    68 411 503

intestati a “Fondazione san Facio onlus”. Le donazioni sono deducibili se fatte con bonifico, assegno o versamento postale.

 

Il 18 gennaio in Cattedrale la celebrazione per il 750° della morte di san Facio

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