Category Archives: Diocesane

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Dal 25 al 27 aprile pellegrinaggio diocesano a Lourdes guidato dal Vescovo

Tre giorni di preghiera e di culto presso il luogo dell'apparizione: già aperte le iscrizioni presso la ProfiloTours

È in programma, il prossimo aprile, il pellegrinaggio diocesano con destinazione Lourdes, guidato dal vescovo Antonio Napolioni. Promosso dall’Ufficio diocesano pellegrinaggi con il supporto tecnico dell’agenzia ProfiloTours, l’evento, fissato dal 25 al 27 aprile, rappresenta un’opportunità per tornare a viaggiare, uniti nella fede, dopo il blocco sanitario degli ultimi tempi. Continue reading »

Matteo Cattaneo
TeleRadio Cremona Cittanova
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Giornata della Vita consacrata, mercoledì alle 18 in Cattedrale la Messa con il Vescovo

La celebrazione, che vedrà in particolare la presenza dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, sarà trasmessa in diretta sui canali web diocesani

Mercoledì 2 febbraio, nella festa della Presentazione del Signore, ricorre come ogni anno la Giornata mondiale della Vita consacrata, giunta quest’anno alla sua 26ª edizione. Nell’occasione alle 18 in Cattedrale il vescovo Antonio Napolioni presiederà l’Eucaristia con la partecipazione dei membri degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sul nostro portale e i canali social diocesani.

 

«Una nascita – spiega suor Giuliana Arsuffi, referente diocesana Usmi – predispone sempre ad un accogliente abbraccio. Ciò avviene in famiglia quando si allargano le braccia e si crea uno spazio magico e concavo in cui trova rifugio e calore il piccolo nato: tutti sono attorno al nuovo arrivato per conoscerne le fattezze, per ravvisarne somiglianze e per sognare il futuro. La scena che oggi si ripete nelle nostre case, è già avvenuta anche in passato e non solo tra i familiari, ma anche nei luoghi di culto dove, per la prima volta, viene portato il neonato.  Anche Maria e Giuseppe ne fanno esperienza: entrati nel tempio, presentano Gesù a Simeone che si china su di Lui in un grande abbraccio protettivo, di saluto, di benvenuto, di affetto e di meraviglia. Il Sacerdote del Tempio, guidato dallo Spirito, intravvede nel Bambino la fonte della salvezza e, soddisfatto, si rivolge a Dio con il “nunc dimittis”. La salvezza, l’amore sono ormai un flusso irrefrenabile: ci inondano e ci abbracciano. Accogliamoli nel cuore e anche noi, insieme, ricambiamo l’abbraccio d’amore a Gesù. La sera dell’abbraccio a Gesù sarà il 2 febbraio in Cattedrale dove monsignor Vescovo presiederà la S. Messa in occasione della festa della vita consacrata. Tutti i fedeli che condividono il desiderio di un gioioso abbraccio con Gesù luce e salvezza dei popoli sono invitati a partecipare all’eucarestia».

 

 

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«Una vita consacrata al Vangelo significa una vita a servizio di Dio, della Chiesa e degli uomini». A Chiesa di Casa, la testimonianza di due religiosi

  Il prossimo 2 febbraio si celebrerà la giornata mondiale della vita consacrata. Ed è proprio questo il tema della nuova puntata di Chiesa di Casa, rubrica che accoglie, questa settimana, la presenza in studio di Andrea Cassinelli, frate Minore Cappuccino del convento di via Brescia, a Cremona, e, in collegamento, di suor Valentina Campana, dell’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda. … Continue reading »

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Don Francesco Fontana (FOCr): «Vale ancora e decisamente la pena di fare oratorio»

Riflessione dell'incaricato diocesano per la Pastorale giovanile alla vigilia della festa di san Giovanni Bosco

Relazioni belle ed esperienze che fanno crescere. Questa la sintesi di un incontro a cui ho avuto la fortuna di partecipare in questa settimana dell’educazione. È ciò che è emerso dal dialogo con gli adolescenti e i giovani presenti a proposito del volto bello dell’oratorio.

Di questi tempi e ciclicamente, per la verità, ci si chiede se valga ancora la pena adoperarsi per tenere aperti gli oratori. Nessuno nasconde che a volte sia davvero una pena. Accade soprattutto quando il prete o il barista si trova a sentirsi solo di fronte alla sproporzione con la missione educativa. L’educazione è sempre una questione comunitaria, è la comunità cristiana che educa i suoi figli; i singoli, con tanta buona volontà possono proporre qualcosa di buono, ma certamente un educatore da solo non può pensare di saper e poter proporre una vita buona e bella ai suoi ragazzi. Non c’è educazione senza una comunità, così come non c’è vera vita cristiana fuori da una comunità di discepoli.

Eppure ne vale la pena. Prima di tutto per le relazioni belle che in oratorio si possono sperimentare, dicono i ragazzi che ho incontrato. E proprio in questi lunghi mesi di relazioni mortificate ci si rende conto come l’oratorio possa essere davvero un luogo quasi unico in cui incontrarsi. Non esistono molti altri luoghi in cui sperimentare relazioni gratuite, anche con chi è diverso da

Don Francesco Fontana

me, anche molto diverso (per età, sesso, interessi, gusti, persino per fede), relazioni che possano diventare durature e che comunque fanno sperimentare come sia decisamente più interessante uscire da se stessi e dalla comodità della propria stanza per incontrare altri, diversi, magari sulla panchina scomoda e sgangherata del portico che sta tra il campetto e il bar col biliardino. E in questa bellezza e ricchezza di relazioni c’è continuamente la possibilità di ricevere l’invito a coltivare la propria relazione personale e di gruppo con il Signore. Lui rende belle le relazioni dell’oratorio perché è Lui ad abitarle.

L’altro elemento che fa dire che vale ancora e decisamente la pena di fare oratorio sono le esperienze che fanno crescere. Essere protagonisti di qualcosa (cosa sarebbe l’estate senza il Grest?), sentire di avere qualche piccola o grande responsabilità (essere catechista o educatore o barista), misurarsi con le proprie capacità (organizzare qualcosa insieme e non solo per noi) e sperimentarsi nelle prime occasioni di indipendenza (imparare al campo estivo che il letto si fa con due lenzuola…).

E poi, da prete, permettetemi di riportare una frase che mi ha davvero commosso, oltre che colpito e per la quale don Bosco si direbbe contento. Ho chiesto al gruppo di adolescenti cosa ritenessero così bello e prezioso dell’oratorio di oggi, tanto da desiderare che i loro figli possano un giorno fare la stessa esperienza. Una delle prime risposte: “Avere un prete che ti sia amico”.

Sono convinto che valga davvero la pena di fare oratorio! Oggi più che mai.

Don Francesco Fontana
incaricato diocesano Pastorale giovanile

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Il vescovo Antonio festeggia sei anni di episcopato

Fu ordinato il 30 gennaio 2016 nella Cattedrale di Cremona insediandosi ufficialmente in diocesi

Oggi l’intera Chiesa cremonese si stringe attorno al vescovo Antonio Napolioni nel sesto anniversario della sua ordinazione episcopale, avvenuta nella Cattedrale di Cremona il 30 gennaio 2016, giorno nel quale monsignor Napolioni si insediò anche ufficialmente in Diocesi. Originario dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, classe 1957, ordinato sacerdote il 25 giugno 1983, già rettore del Seminario di Ancona e direttore del Centro regionale vocazioni delle Marche, fu nominato vescovo di Cremona il 16 novembre 2016.

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Sinodo, sabato gli incontri nelle zone 4 e 5

Per le parrocchie del Casalasco-Mantovano appuntamento a Rivarolo Mantovano, Per la zona 4 operatori delle aree Servizio e Cultura presso la palestra di Cicognolo e gli altri all’oratorio di Pieve d’Olmi

Proseguono nelle zone i percorsi formativi, nella prospettiva delineata da Amoris Laetitia, per gli operatori pastorali nell’ambito del cammino sinodale. Il venerdì sera, in ogni parrocchia o unità pastorale, un primo momento di incontro da realizzare seguendo la traccia comune e aiutati dalle riflessioni in video del vicepresidente della Cei per l’area nord, l’arcivescovo Erio Castellucci, e di alcune famiglie, per soffermarsi sull’idea di comunità cristiana che sta emergendo nella prospettiva delineata da Amoris Laetitia. Il sabato mattina successivo, dalle 9 alle 12, i lavori continueranno invece a livello zonale, in due sedi distinte: una per gli operatori pastorali dell’area Giovani (catechisti, educatori e insegnanti) e un’altra che radunerà tutti gli altri operatori. Il percorso, inaugurato lo scorso fine settimana dalla Zona pastorale 2, prosegue venerdì 28 e sabato 29 gennaio coinvolgendo le Zone 4 e 5.

In zona 4, invece, gli operatori delle aree Servizio e Cultura si riuniranno presso la palestra dell’oratorio di Cicognolo, l’altro luogo d’incontro è l’oratorio di Pieve d’Olmi scelto per le aree Giovani e Famiglie.

Gli incontri del sabato propongono due momenti di gruppo, coordinati da un “moderatore”, che avrà il compito di guidare il lavoro e sintetizzare i vari contributi. Il primo momento sarà incentrato sul tema della famiglia, basato sulla propria esperienza familiare e sull’incontro con le altre famiglie. Il secondo momento verterà, invece, su una condivisione di idee, qualche proposta e passo concreto da compiere perché lo stile familiare possa cambiare e innovare il concetto dell’ “essere chiesa”. Ogni incontro terminerà con una breve conclusione pensata per rilanciare il senso del laboratorio e la preghiera dell’Angelus.

Il ciclo di incontri proseguirà con la Zona 1, nel weekend del 18 e 19 febbraio: gli operatori delle aree Giovani e Famiglie all’oratorio di Mozzanica, quelli delle aree Servizio e Cultura all’oratorio di Misano. Mentre la Zona 3 si ritroverà il 25 e 26 febbraio, con il sabato mattina in Seminario e presso l’oratorio S. Antonio Maria Zaccaria.

 

Lo stile di famiglia nel “motore” della comunità cristiana: si è svolto a Soresina l’incontro sinodale per gli operatori della Zona 2

 

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Visita pastorale, il Vescovo incontra le comunità dei quartieri Zaist e al Maristella

Al via, dal 30 gennaio, la nuova unità pastorale "Madre di Speranza", formata dalle due parrocchie, insieme a Borgo Loreto e San Bernardo

È ormai alle porte, per le parrocchie di San Francesco d’Assisi e Maristella, la visita pastorale, che le vedrà coinvolte nel fine settimana dal 28 al 30 gennaio. Proseguendo il suo percorso nella Zona III, il Vescovo Napolioni incontrerà le due comunità dopo aver visitato le parrocchie di San Bernardo e Borgo Loreto, con le quali San Francesco e Maristella collaborano da alcuni anni in vista della formazione dell’Unità pastorale “Madre di speranza” che sarà formalizzata con la lettura del decreto di costituzione proprio durante la Messa di chiusura della visita pastorale. Continue reading »

Andrea Bassani
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Sport, ambiente, giustizia, ricerca, digitale… Le «Sfide» del nostro tempo sul nuovo numero di Riflessi

È online le nuova edizione del mensile digitale diocesano

Lo sport, l’educazione, la famiglia, la sostenibilità, la giustizia, il mondo digitale, il tempo che scorre, il confronto con il mistero, la quotidianità frenetica e i grandi ideali… Sono queste alcune delle «Sfide» raccontate da Riflessi Magazine nell’edizione online da venerdì 28 gennaio.

«E se è vero che la vita è una sfida – si legge nell’introduzione al numero – mai come oggi dovremmo aver chiaro che non si vince mai da soli. Nemmeno la maratona. Lo abbiamo imparato da bambini, attaccati ai calzoni di papà; ce lo conferma ogni nostra giornata: le riunioni di lavoro, la vita di coppia, i capricci dei bimbi, l’esame da superare, gli scontri sulla rete, la pandemia di coronavirus, il mondo che cambia».

Aperta da una fotografia che raffigura la fatica, la passione e la tensione verso l’alto che spingono un’atleta a scalare una parete in arrampicata, e da una citazione di Anna Frank  che riconosce la tenacia e la potenza di una piccola luce anche nelle ore più buie («Guarda come una singola candela può sfidare e definire l’oscurità»), l’edizione «Sfide» di Riflessi è una rassegna di immagini, storie e incontri che parlano di coraggio di fronte alle fatiche della vita, ma soprattutto di fiducia: «Non ci si butta in una sfida se non con la fiducia di poterla affrontare. Non si vince una sfida se non ritrovando la fiducia in chi ne condivide la lotta. O in chi, semplicemente, presta un po’ di attenzione».

C’è la storia di Chiara Pedroni, campionessa italiana di danza in carrozzina, che racconta la sua lotta quotidiana con l’endometriosi, la malattia che l’ha costretta sulla sedia a rotelle ma non ha interrotto la sua voglia di vivere e di ballare; c’è Gabriele, giovanissimo canottiere che con la sua barca scende sul Po per ripulirlo dai rifiuti; e poi si parla di giustizia riparativa con le storie di minori che ricuciono le ferite aperte dai loro errori nella società incontrandosi faccia a faccia con le vittime, di Beethoven e Lucio Dalla, educazione digitale, ricerca oncologica, cinema astratto, parkour, paralimpiadi e ultra-maratoneti.​​​​​​​

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«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso», sussidi per la preghiera nella XXX Giornata del Malato

In un periodo difficile come quello che il mondo sta vivendo, condizionato da una pandemia che continua a richiedere attenzioni e cure particolari per la sicurezza di tutti, non è possibile dimenticare quelli che più di tutti soffrono a causa delle ferite della malattia. Il ricordo e la vicinanza trovano un momento di particolare intensità e condivisione nella XXX Giornata Mondiale del Malato, che come ogni anno si celebra l’11 febbraio, memoria liturgica della Madonna di Lourdes, un giorno scelto da san Giovanni Paolo II «per sensibilizzare il popolo di Dio, le istituzioni sanitarie cattoliche e la società civile all’attenzione verso i malati e verso quanti se ne prendono cura». Con queste parole papa Francesco ricorda che «molti passi avanti sono stati fatti, ma molta strada rimane ancora da percorrere per assicurare a tutti i malati, anche nei luoghi e nelle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione, le cure sanitarie di cui hanno bisogno».

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36). Le parole che accompagnano nella preghiera di questa giornata risuonano oggi ancora più forti e vere, e devono essere un monito per tutti, perché «la misericordia, infatti, è per eccellenza il nome di Dio, che esprime la sua natura non alla maniera di un sentimento occasionale, ma come forza presente in tutto ciò che Egli opera».

Lo spirito della Giornata viene accolto anche a Cremona dal vescovo Antonio Napolioni, che invita gli ospedali e le case di riposo a farsi portavoce del messaggio di vero spirito di misericordia, in quanto primi fra tutti nella vicinanza, nel cordoglio e nell’aiuto dei malati.

Per accompagnare nella preghiera della Giornata Mondiale del Malato, la Pastorale della salute della Diocesi di Cremona mette a disposizione una guida alla liturgia per rendere l’orazione un’unica voce fra tutti i fedeli, accompagnata dalla lettera del Santo Padre per tutti i cristiani del mondo.

Di seguito il download dei sussidi della Pastorale della salute della Diocesi di Cremona:

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