Category Archives: Dal Territorio

“Gaza nostra ostinazione”, il 30 agosto marcia per la pace a Bozzolo

L'iniziativa promossa da Tavola della Pace e Ufficio Missionario Diocesano

“La pace, nelle parole di don Primo Mazzolari, rappresenta un bene assoluto. Pace non solo come assenza di guerra ma come sistema sociale, economico, politico, giuridico, istituzionale alternativo alla guerra”. In questo passaggio dell’appello proposto dalla Tavola della pace di Cremona, dell’Oglio Po, di Brescia, Mantova per la pace e dall’Ufficio Missionario della Diocesi di Cremona, si coglie il cuore del significato della manifestazione che sabato 30 agosto raccoglierà cittadini, gruppi e associazioni a Bozzolo per una marcia della pace sulla tomba di don Mazzolari.

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Sarà don Vilmo Realini a ricoprire “ad interim” l’incarico di moderatore dell’unità pastorale Madre di Speranza di Cremona nell’anno pastorale 2025/26 in attesa della nomina del successore del compianto don Pietro Samarini, improvvisamente scomparso a inizio luglio per un malore mentre si trovava in montagna. Il sacerdote, già collaboratore delle parrocchie di San Bernardo, Beata Vergine Lauratana e San Genesio (Borgo Loreto), Immacolata Concezione (Maristella) e San Francesco d’Assisi (Zaist), che formano la suddetta unità pastorale, assume nel frattempo anche l’incarico di amministratore parrocchiale delle parrocchie di San Bernardo e Borgo Loreto. I provvedimenti vescovili sono stati comunicati alle comunità interessate nelle celebrazioni di domenica 24 agosto. Continue reading »

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La teologia risponde: indulgenza giubilare

Il senso profondo dell'indulgenza è legato alla libera cooperazione della persona vivente alla propria conversione e purificazione, una cooperazione che non può essere sostituita da altri

L’indulgenza giubilare si può ricevere solo per sé stessi o per i defunti, ma non per amici o parenti viventi, questo perché la dottrina cattolica insegna che i vivi possono agire personalmente per la propria conversione e purificazione, mentre i defunti, che non possono più fare nulla per sé, possono ricevere aiuto spirituale tramite le preghiere e suffragi degli altri fedeli. In altre parole, l’indulgenza è applicabile ai defunti come forma di suffragio, poiché essi dipendono dall’intercessione dei vivi durante la purificazione del purgatorio, ma non si può “donare” un’indulgenza a un altro vivente, perché ogni persona responsabile della propria conversione deve ottenere l’indulgenza personalmente con l’intenzione e le opere richieste dalla Chiesa. Il Codice di Diritto Canonico (can. 994) afferma infatti che un fedele può lucrare indulgenze per sé o applicarle ai defunti a modo di suffragio.

Non è prevista la possibilità di applicarle direttamente ad altre persone vive perché queste ultime devono avere la propria intenzione e volontà di conversione; non si può demandare agli altri la propria purificazione se si sceglie di rimanere nel peccato. Inoltre, l’indulgenza plenaria richiede condizioni specifiche quali confessione sacramentale, comunione eucaristica, preghiera secondo le intenzioni del Papa e distacco da ogni peccato, che devono essere compiute personalmente da chi riceve l’indulgenza. È importante sottolineare che, mentre per i defunti l’indulgenza è sempre una forma indiretta di aiuto (un suffragio), per i vivi è un dono spirituale che deve essere personalmente accolto e realizzato con almeno l’intenzione generale e le opere prescritte dalla Chiesa. Quindi, la ragione fondamentale per cui l’indulgenza giubilare può essere ricevuta solo da personalmente o applicata ai defunti è che il senso profondo dell’indulgenza è legato alla libera cooperazione della persona vivente alla propria conversione e purificazione, una cooperazione che non può essere sostituita da altri, mentre i defunti sono oggettivamente incapaci di agire e hanno bisogno di suffragi esterni. L’indulgenza giubilare è un dono spirituale che esprime la misericordia di Dio attraverso la Chiesa e che libera il fedele dalle conseguenze temporali del peccato, residui anche dopo il perdono sacramentale. L’indulgenza giubilare è un’esperienza di grazia mirata al rinnovamento interiore, in continuità con il cammino sacramentale e la testimonianza di vita cristiana, resa disponibile soprattutto nei tempi giubilari per stimolare fedeli alla conversione profonda e alla misericordia verso sé stessi e verso gli altri, vivi o defunti. Questo spiega anche perché non può essere ricevuta “per amici o parenti viventi”: il cammino di conversione e purificazione è personale e richiede la cooperazione libera e consapevole di chi la riceve. Invece, per i defunti, incapaci di agire, l’indulgenza può essere applicata come suffragio in loro aiuto.

Paolo Morocutti (AgenSir)

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Domenica mattina Fontanella accoglie il nuovo parroco don Antonio Bislenghi

Alle 10.30 la celebrazione di insediamento nella chiesa parrocchiale di San Cassiano martire presieduta dal vescovo Antonio Napolioni

Salutato a metà luglio l’ex parroco don Diego Poli, destinato al servizio delle Missioni cattoliche di lingua italiana in Svizzera, e al quale il sindaco Mauro Brambilla ha simbolicamente donato le chiavi di Fontanella, segnale di un legame profondo e duraturo instauratosi negli anni fra comunità e sacerdote, la parrocchia di Fontanella è pronta ad accogliere il suo nuovo parroco. L’insediamento ufficiale di don Antonio Bislenghi, 53 anni da compiere il mese prossimo, originario del Mantovano, prete dal giugno 2001, avverrà nella mattinata di domenica 14, al mattino con la Messa presieduta alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di San Cassiano martire dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

Luca Maestri
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La Fondazione Sospiro sta vivendo il proprio Giubileo. In questi giorni gli operatori, gli ospiti dei dipartimenti disabilità e anziani, e le famiglie hanno intrapreso un cammino comunitario che ha trovato, nella mattinata di lunedì 25 agosto, uno dei suoi momenti più significativi nel pellegrinaggio giubilare in Cattedrale, una della quattro chiese giubilari della diocesi di Cremona. Continue reading »

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“Donne di pace”: iniziativa delle Acli di Casalmaggiore

Dopo una breve pausa estiva, che ha comunque sempre visto attivo lo sportello di facilitazione digitale “Digita facile”, il Circolo ACLI di Casalmaggiore riprende le sue attività pensando alla Fiera di San Carlo 2025. Ormai da diversi anni lo spazio dell’auditorium Santa Croce accoglie mostre fotografiche che, organizzate dal circolo in collaborazione con Fotocine Casalasco 1966, accendono i riflettori su tematiche care agli aclisti: le povertà, i cambiamenti climatici, le migrazioni, la pace.

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Venti giorni negli Stati Uniti, tre tappe (Washington DC, New York, Ohio), corso di inglese, chat esclusive, evento con 3mila giovani: tutto questo è Networking Catholics, il progetto pilota del Centro Pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha coinvolto studenti dei campus di Piacenza e Cremona in un’esperienza di crescita accademica, culturale e spirituale, che coniuga education excellence e faith commitment, facendo tappa in alcune prestigiose università degli Stati Uniti.

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Una giornata di festa per sottolineare un’esperienza di fede comune. E l’auspicio di vivere le reciproche diversità come occasione di fraternità. Nella chiesa di San Leonardo, durante la celebrazione liturgica della solennità dell’Assunzione, l’unità pastorale Città di Casalmaggiore ha accolto i membri della comunità cattolica ghanese per festeggiare insieme il 16° anno di fondazione. Una realtà importante per quasi una quarantina di persone, del territorio casalasco e non solo, nata proprio nella chiesa di via Corsina nel lontano 2009 con l’aiuto di don Mario Martinengo. Continue reading »

Jacopo Orlo
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