Category Archives: Dal Territorio

 

A Commessaggio la “Via Santa Maria” corrisponde a un lungo tratto di strada arginale che, partendo dal lato est del “Peschierone”, volge verso sud fiancheggiando dapprima il lato sinistro del canale Navarolo e, successivamente, quello del canale Bogina, fino alla località “Le Basse”. Per i commessaggesi è scontato come la chiesetta che si erge solitaria, a qualche centinaio di metri dall’inizio dell’argine, sulla sinistra, si chiami “Santa Maria Prima”; forse non è altrettanto scontato sapere perché sia “prima” quando, procedendo, non se ne incontra una seconda. Ma i commessaggesi “doc” e di una certa età, sanno che “Santa Maria Seconda” esiste, seppur ridotta a toponimo indicante una località anziché una chiesa. Continue reading »

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La reliquia delle Stimmate di san Francesco d’Assisi ha fatto tappa anche a Cremona

Nel pomeriggio di giovedì 31 ottobre in tanti nella chiesa dei frati Cappuccini di via Brescia per pregare davanti alle reliquie del Poverello

 

800 anni fa, nel settembre del 1224, san Francesco d’Assisi ricevette le Stimmate sul monte de La Verna. In quell’occasione una parte del saio del Poverello di Assisi, intriso del sangue del costato, divenne una importante reliquia a perpetua testimonianza di quell’ ”amore che rese l’amante configurato all’Amato”. Continue reading »

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Commemorazione dei defunti al Cimitero. Il Vescovo: «Cremona rinnovi la sua scelta di campo, dalla parte della vita e dei piccoli»

Guarda la photogallery completa     «Cremona rinnovi la sua scelta di campo, dalla parte della vita, dalla parte dei piccoli, dalla parte di tutti, perché anche la morte non abbia l’ultima parola su di noi». È questo il monito che il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ha rivolto alla città in occasione della preghiera per i defunti presieduta come tradizione nel pomeriggio di … Continue reading »

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Capolavori da collezione: il 30 ottobre al Museo diocesano l’inaugurazione della mostra “Da Neri di Bicci a Piccio”

Sarà inaugurata mercoledì 30 ottobre alle 17 al Museo diocesano di Cremona la mostra “Capolavori da collezione. Da Neri di Bicci a Piccio”, opere a tema religioso da una collezione privata cremonese che si potranno ammirare sino al 12 gennaio 2025 nella sala delle esposizioni temporanee del museo. Continue reading »

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In Cattedrale l’ultimo martedì di una scuola di preghiera che ciascuno deve continuare nella vita

L’ultimo appuntamento della scuola di preghiera in Cattedrale non è stata una conclusione, ma un nuovo inizio. Quello che chiede al credente che la propria preghiera nella quotidianità si faccia adorazione, ringraziamento, intercessione e supplica. Per questo la serata di martedì 29 ottobre non ha avuto un momento conclusivo, ma ha lasciato a ciascuno un tempo personale di preghiera, da non interrompere e proseguire nella vita di tutti i giorni. Continue reading »

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La Settimana della Carità con la San Vincenzo dell’Unità pastorale “Madonna della Speranza”: raccolte solidali e lotta alla violenza sulle donne

Dal 10 al 24 novembre la Conferenza di San Vincenzo dell’Unità pastorale “Madonna della Speranza” che comprende le parrocchie di Castelverde, Costa S. Abramo, Castelnuovo del Zappa, S. Martino in Beliseto e Marzalengo, celebrerà le Giornate della Carità.

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Madonna lauretana a Cremona, una devozione che attraversa i secoli

A raccontare questa storia di devozione, attraverso i documenti d'archivio e le cronache di un tempo, è stata il 28 ottobre Angela Bellardi

È un legame continuo e profondo quello che lega i cremonesi alla Madonna lauretana. Una storia di devozione che si snoda dal 1624 (anno di fondazione della Santa Casa in Sant’Abbondio) fino ad oggi. Senza interruzione. Continue reading »

Maria Chiara Gamba
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Con il sincero ricordo dei tanti amici di una vita, a un anno dalla morte, è stata commemorata la figura del professor Angelo Rescaglio. L’incontro si è svolto a Cremona, nel teatro “Contardo Ferrini” della parrocchia di Sant’Agata, nel pomeriggio di lunedì 28 ottobre.

A moderare l’incontro Franco Verdi, presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona, promotrice dell’evento, che ne ha ripercorso la biografia, tracciando alcuni profili che hanno caratterizzato la vita impegnata in molteplici campi delle attività umane: intellettuale, animatore culturale, laico ed educatore.

«L’Anpc entra nell’ultima parte della sua vita e chiude in modo ricapitolativo un’esperienza più vasta», ha voluto ricordare Verdi.

Rescaglio nella sua vita ha ricoperto diversi ruoli e incarichi: umanista, è stato docente presso il liceo scientifico Aselli di Cremona e presidente del comitato cremonese della Società Dante Alighieri; giornalista, è stato collaboratore del settimanale diocesano La Vita Cattolica per oltre cinquant’anni; politico, è stato senatore della Repubblica nella XIII Legislatura; laico impegnato in ambito ecclesiale, è stato presidente diocesano dell’Azione Cattolica cremonese. Senza naturalmente dimenticare il suo ruolo di presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona.

Commovente il ricordo del pittore Graziano Bertoldi, socio Anpc, che ha presentato la sua ultima opera: un ritratto dell’amico Angelo Rescaglio. «Per lui – ha detto il pittore cremonese – l’arte era stimolo per la persona e per la società, per andare al di là dell’utile abituale: oggi lo ricordiamo perché ha lasciato un segno di bontà e questo mio dipinto rappresenta il suo volto che illumina il destino del mondo».

Presente anche Luca Burgazzi, assessore con delega a turismo, espressività giovanile e associazionismo del Comune di Cremona, che ha voluto contribuire al ricordo di Rescaglio: «Il suo era un messaggio di speranza nel coltivare quei valori che lui ha sempre seguito, la Resistenza e il Cattolicesimo nelle istituzioni democratiche: nella sua mitezza era un ribelle e l’augurio è che anche noi possiamo essere ribelli, un grande atto di coraggio di cui la nostra società ha bisogno».

A caratterizzare l’incontro anche il ricordo di Luisa Tinelli, amica di Rescaglio, collega all’Aselli e insieme nell’impegno in AC, che ha sottolineato come egli fosse «uomo di cultura non solo perché colto, ma perché partecipa alla formazione della comunità in un certo modo: ha ricoperto le cariche più alte, fino ad essere eletto senatore, ma per tutti è sempre rimasto “il professore”».

Matteo Lodigiani
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