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Tutela minori e adulti vulnerabili. Il vocabolario della prevenzione/12: la cultura dell’errore

Dodicesima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili

La “cultura dell’errore” è al centro della dodicesima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. In tre tempi: significato nella pratica educativa, domande per le relazioni educative personali e comunitarie, strumenti per l’approfondimento. Continue reading »

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Cremona universitaria: passi avanti e sfide ancora da vincere

   Cremona è città della musica, del Torrone e, sempre di più, città universitaria. Questo il tema della nuova puntata di Torrazzo con vista, il videopodcast prodotto da Trc, che questa settimana ha scelto di guardare al mondo dell’università e al suo rapporto con il territorio. Ospiti della puntata Gianni Ferretti, prorettore della sede di Cremona del Politecnico di Milano, e Elena Mosconi, docente … Continue reading »

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A capodanno i giovani con il Vescovo a Parigi per l’incontro europeo organizzato dalla comunità di Taizé

L'iniziativa promossa dalla Federazione Oratori Cremonesi con due proposte di viaggio garantite dalla Profilotours: iscrizioni entro il 10 novembre

Da circa cinquant’anni la comunità di Taizé organizza ogni capodanno un incontro europeo dei giovani in una città del continente. Quest’anno si svolgerà a Parigi e nella regione dell’Île-de-France. La proposta di prendere parte al Pellegrinaggio di fiducia sulla terra con la comunità ecumenica di Taizé è stata rivolta dalla Federazione Oratori Cremonesi anche ai giovani dai 18 ai 35 anni della diocesi di Cremona, che saranno guidati in questa esperienza dal vescovo Antonio Napolioni. Continue reading »

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Assisi, i vescovi italiani: “Mai più guerra. Mettere al bando le armi e scegliere la pace”

Alla vigilia dell'incontro con il Papa, a conclusione dei lavori della CEI, il 19 novembre nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco ad Assisi i vescovi italiani hanno lanciano un forte appello per la pace: "La Chiesa sceglierà sempre la pace"

“Noi, Pastori della Chiesa italiana, riuniti nella città di san Francesco, uomo di pace, auspichiamo che all’umanità siano risparmiati ulteriori lutti e tragedie e sia evitata la spaventosa ipotesi di una catastrofe dalle conseguenze incalcolabili”. Comincia così l’appello per la pace dei vescovi italiani durante i Vespri e la preghiera per la pace presieduti nel pomeriggio del 19 novembre dal card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nella chiesa inferiore della basilica di San Francesco ad Assisi, a conclusione della terza giornata dell’81ª Assemblea generale della CEI. In attesa di Papa Leone XIV, che li incontrerà il 20 novembre nella basilica di Santa Maria degli Angeli a conclusione dei lavori, dopo essersi recato in visita privata sulla tomba di San Francesco, nello stesso luogo gli oltre 200 vescovi si rivolgono “a quanti hanno in mano le sorti dei popoli”, sull’esempio del Santo di Assisi.

“Non gli uni contro gli altri, non più, non mai!”: nell’appello risuonano le parole pronunciate sessant’anni fa da San Paolo VI, quando parlando all’Onu ricordava che il fine di questa “nobile istituzione” è quello di agire “contro la guerra e per la pace”.

Perché si concretizzi il sogno della pace, “ieri come oggi, c’è bisogno di una conversione vera”, il richiamo: “È quanto oggi, sulla tomba del Santo, chiediamo umilmente a tutti e in primo luogo a noi stessi, vescovi delle Chiese in Italia”, la preghiera corale:

“Con voce accorata, in nome del principe della pace, supplichiamo quanti governano i popoli, perché – messe al bando le armi, a cominciare dalle testate atomiche – impieghino ogni loro sforzo a servizio della pace e i mezzi a loro disposizione per combattere la fame che è nel mondo. Allora, sì, il Dio della pace sarà noi”.

“La Chiesa è una madre e non sarà mai neutrale, perché sceglierà sempre la pace”, le parole del card. Zuppi nella sua meditazione. “Non pregherà per la vittoria, ma per la pace, che è l’unica vittoria”, ha proseguito il cardinale: “Questo grido è quello delle vittime delle guerre del passato che ci consegnano la memoria della loro sofferenza perché non sia più così. Dobbiamo essere doppiamente consapevoli, per il nostro presente e per il nostro passato prossimo. Molti di voi sono figli di questa generazione. Davanti a questi inferni non possiamo dire che non lo sapevamo. Non vogliamo che la pace sia una tregua”.

“Per la pace bisogna combattere la logica della forza con le armi dell’amore, le uniche capaci di sconfiggere il demone e i demoni che si impadroniscono del mondo e dei cuori delle persone”,

l’indicazione di rotta. Il cardinale ha poi citato il presidente Mattarella, e le sue parole pronunciate “con severa consapevolezza parlando al popolo tedesco”: “Quanti morti occorreranno ancora, prima che si cessi di guardare alla guerra come strumento per risolvere le controversie tra gli Stati, che se ne faccia uso per l’arbitrio di voler dominare altri popoli?”. “Il cristiano è artigiano di pace – ha spiegato Zuppi – perché pacifico e pacificatore, perché non può dire pazzo a suo fratello, perché ha messo la spada nel fodero, perché vince ogni seme di inimicizia”.

“Non vuole essere maquillage interno, ma sempre per la missione: vogliamo guardare il mondo intorno, le ricerche, i desideri, le gioie e le speranze degli uomini e delle donne”. Così il presidente della Cei ha sintetizzato lo spirito dell’assemblea di Assisi, durante la conferenza stampa con i giornalisti. Al centro dei lavori, il tema della sinodalità e della collegialità, a partire dal Documento di sintesi del Cammino sinodale, approvato il 25 ottobre e sul quale i presuli si sono confrontati in questi giorni per individuarne le “priorità”, da consegnare all’assemblea di maggio per delineare il cammino futuro. “Siamo consapevoli delle difficoltà che viviamo, ma le viviamo con molta collegialità”, il bilancio di Zuppi: “è stato un dibattito ricco, con tante diversità e sfumature, ma con una consapevolezza e determinazione per me consolante. Bisogna trovare come collegialità e sinodalità vanno insieme, ma direi che sono in buona salute tutti e due”. Tra le possibili priorità, il presidente della Cei ha elencato “la chiarezza di metodo, la costruzione della comunità in una Chiesa che cambia e si trasforma, il rapporto col territorio anche in tessuto sociale molto più isolato, dove c’è tanto individualismo, tanta sofferenza e patologie”.

“Ci preoccupa soprattutto l’autonomia differenziata sul suicidio assistito”,

il grido d’allarme in risposta alle domande dei giornalisti sulla morte delle gemelle Kessler . “Il dibattito in corso non è su un diritto, ma sulla depenalizzazione, sono cose molto diverse”, ha precisato riguardo al finora mancato pronunciamento della Corte costituzionale sul suicidio assistito: “L’insistenza sulle cure palliative, che non hanno trovato minimamente attuazione, è una preoccupazione che la Chiesa ha.

Le cure palliative devono essere garantite a tutti in modo efficace e uniforme, in tutte le regioni:

è un modo concreto per alleviare le sofferenze e assicurare dignità fino alla fine”. No, quindi, “alle polarizzazioni o al gioco al ribasso: non si tratta di accanimento, ma di non smarrire umanità”.

“Se c’è una sofferenza, in particolare sull’omoaffettività, dobbiamo studiare il modo, costituire un gruppo di lavoro per dare linee guida che aiutino a mettere assieme le varie preoccupazioni, spero senza malevolenza”,

l’annuncio riguardo alla questione delle coppie omosessuali.

“I vescovi attendono che l’equilibrio, il dialogo, il rispetto, qualcosa di più del fair play istituzionale siano sempre garantiti, tanto più in un momento come questo”,

l’auspicio dopo i recenti attacchi al presidente Mattarella. “Tutti quanti dobbiamo fare un grande sforzo per uscire da qualunque polarizzazione, per dare risposte e certezze, per un dialogo tra le istituzioni che sia all’altezza del momento”, l’appello del presidente della Cei.

M.Michela Nicolais (AgenSir)
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«Non possiamo più tollerare ingiustizie», Papa Leone XIV nel libro che sarà presentato venerdì a Santa Monica

L'incontro pubblico con accesso libero e gratuito si terrà il 21 novembre alle 21 al Campus dell'Università Cattolica con l'intervento del vescovo Antonio Napolioni e del vicedirettore del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede Alessandro Gisotti

«Non possiamo più tollerare ingiustizie strutturali per cui chi più ha, ha sempre di più, e viceversa chi meno possiede, sempre più diventa impoverito». È quanto scrive Papa Leone XIV nell’Introduzione inedita al suo nuovo libro La forza del Vangelo. La fede cristiana in 10 parole, che sarà pubblicato il 20 novembre in lingua italiana da Libreria Editrice Vaticana e che la sera di venerdì 21 novembre sarà ufficialmente presentato a Cremona in una serata promossa dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede in sinergia con la Diocesi di Cremona. Continue reading »

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“Dal buio alla speranza: Gesù incontra…”: il 12 novembre in Zona 2 al via la Scuola della Parola promossa dall’AC

La nuova edizione della Scuola della Parola nella Zona pastorale 2, promossa dall’Azione Cattolica, invita a mettersi in cammino sotto il segno di un tema forte e attuale: “Dal buio alla speranza: Gesù incontra…”. Un percorso di fede che si snoda lungo quattro appuntamenti, da novembre a febbraio, guidati da mons. Amedeo Ferrari e Chiara Ghezzi, e che si propone di aiutare i partecipanti a lasciarsi illuminare dalla Parola di Dio nelle fatiche, nelle fragilità e nelle attese della vita. Continue reading »

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Il 16 novembre al Monastero della Visitazione di Soresina in preghiera per i poveri

L'iniziativa della comunità claustrale visitandina in occasione della Giornata mondiale dei poveri

Proseguono gli appuntamenti aperti all’intera diocesi e realizzati presso il Monastero della Visitazione di Soresina per invitare a pregare e riflettere sulle miserie della nostra epoca. Dopo la preghiera per i missionari del 26 ottobre scorso, domenica 16 novembre alle 17.30 si pregherà per i poveri. Interverrà per una riflessione il responsabile della Caritas diocesana, don Pierluigi Codazzi. Sono particolarmente invitati i gruppi Caritas o San Vincenzo, insieme ai volontari che in tanti modi promuovono e coordinano le attenzioni caritative delle comunità cristiane. Continue reading »

Annalisa Tondini
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Leone XIV per la Giornata mondiale poveri: “la carità è il più grande comandamento sociale”

Nel messaggio per la Giornata mondiale del 16 novembre il Pontefice scrive che "lavoro, istruzione, casa, salute sono le condizioni di una sicurezza che non si assicurerà mai con le armi". Segni di speranza sono "le case famiglia, le comunità per i minori, i centri di ascolto e di accoglienza, le mense per i poveri, i dormitori, le scuole popolari"

“Gli ospedali e le scuole sono istituzioni create per esprimere l’accoglienza dei più deboli ed emarginati. Dovrebbero far parte ormai delle politiche pubbliche di ogni Paese, ma guerre e diseguaglianze spesso ancora lo impediscono”. A lanciare il grido d’allarme è Leone XIV, nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, che si celebra il 16 novembre sul tema “Sei tu, mio Signore, la mia speranza” (Sal 71,5). “La speranza nasce della fede, che la alimenta e sostenta, sul fondamento della carità, che è la madre di tutte le virtù. E della carità abbiamo bisogno oggi, adesso”, l’ l’appello del Papa: ”Non è una promessa, ma una realtà a cui guardiamo con gioia e responsabilità: ci coinvolge, orientando le nostre decisioni al bene comune”, perché “chi manca di carità non solo manca di fede e di speranza, ma toglie speranza al suo prossimo”. Continue reading »

M.Michela Nicolais (AgenSir)
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Leone XIV visto da vicino: il 21 novembre a Cremona una serata su Papa Prevost con il vescovo Antonio Napolioni e il vicedirettore dei media vaticani Alessandro Gisotti

Appuntamento alle 21 – con ingresso libero e gratuito – presso il Campus S. Monica dell'Università Cattolica. Insieme al libro "La forza del Vangelo" e insieme a stralci dei stralci dei documentari "León de Perú" e "Leo from Chicago"

Una serata di parole, anche inedite, e di immagini mai viste per raccontare e conoscere meglio Papa Leone XIV. Venerdì alle 21 a Cremona, presso il campus Santa Monica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (via Bissolati 74) la Diocesi di Cremona promuove, in sinergia con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Radio Vaticana – Vatican News e Libreria Editrice Vaticana, una serata di alto profilo su Papa Leone XIV in occasione dei suoi primi sei mesi di pontificato. Continue reading »

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